Al popolo berlusconiano, da sempre allergico ai Travaglio e ai Santoro perchè “si sentono superiori”, gli attacchi di Feltri e della sua carta da culo a Fini non piacciono per niente. Tra gli ombrelloni cesenaticensi, uomini e donne di mezza età con in mano “Il giornale” commentano con molta perplessità la diatriba Fini-Berlusconi. Questo disaccordo, questo lanciare a Fini accuse “travaglio-mode” reiterando le richieste di dimissioni, li lascia sconcertati. Sono in molti che affermano che “non li voteranno piu’”. Per carità, non voteranno nemmeno “gli altri”, ma questi qui hanno creato proprio un paese “di merda”.
Non male come giudizio complessivo, per la media degli elettori berlusconiani che si sono potuti permettere una vacanza romagnola a prezzi popolari…
Oggi i giornali ci informano che Berlusconi è adirato con Napolitano perchè si è espresso contro l’ipotesi di elezioni anticipate. Lo ritiene, il berlusca, provocatorio e scorretto perchè a suo tempo non spese una parola per difenderlo. Inoltre ha mancato rilasciando un’intervista al noto giornale “comunista” “L’Unità“.
Omette, il premier, gli ettolitri di inchiostro con cui la pregiata penna di Napolitano ha siglato i piu’ infami provvedimenti varati dal suo fallimentare e pernicioso governo.
Ma evidentemente questa volta berlusca non è stato pronto ad ungere il colle, quindi la “logica democratica” che gli dà tanto fastidio ha intrapreso il suo corso normale.
Anche gli elettori leghisti sono incazzati. E’ vero, il tam tam mediatico sui respingimenti prosegue, ma non c’è nulla nella politica di Bossi che renda contento o speranzoso l’elettore leghista. I vecchietti, per esempio, ritengono che il nuovo codice della strada che stabilisce pesanti limitazioni ai guidatori “in età” sia uno schiaffo alla loro qualità della vita e se questo potrebbe valere per i “terun” (ad esempio per i “napoletani”) non si capisce come mai tali limitazioni siano estese anche ai lenti e disciplinati automobilisti del nord che guidano da una vita senza fare incidenti.
Berlusconi, isolato anche dallo zoccolo duro di confindustria (Marcegaglia e Montezemolo hanno preso le distanze dal premier) dice che se si realizzerà il “governo tecnico” da tutti (opposizione, finiani, radicali e Colle) paventato lui “manderà la gente in piazza” e “griderà al colpo di stato”.
Già me lo vedo Umilio Fido di rete4 a trasmettere continuativamente i mille prezzolati d’italia che manifesteranno su commissione a Roma, ripresi dalle telecamere in mille angolazioni diverse per farli sembrare 10 milioni ,per far sì che berlusca proclami a gran voce sui suoi numerosi mass media che “gli italiani sono andati in piazza per lui”.
Berlusconi è veramente al capolinea? Secondo me no. Per un semplice fatto: che è l’uomo piu’ ricco d’italia. Talmente ricco da potersi comprare una rappresentazione mediatica del consenso tale da far apparire berlusconiani anche i precari della scuola, i cittadini aquilani, i familiari dei carcerati, dei disabili e dei soldati morti per uranio impoverito e finanche gli extracomunitarii.
Non passerà troppo tempo che anche Napolitano tornerà a sorridere al “gentiluomo di Arcore”. Sempre che Feltri con il suo fanatismo leccaculante non rovini tutto…
Del resto, qualunque elezione in qualunque momento senza che sia radicalmente riscritta la legge elettorale, non cambierebbe una virgola della politica italiana (dominata dalle caste economiche privatizzatrici e guerrafondaie) e nessuno, mai, sarebbe decisivo per l’azione di miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, dei lavoratori e delle giovani generazioni. Degli italiani, insomma…sempre piu’ in odore di disoccupazione di massa.
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