[De Tijd]
Il premier italiano Silvio Berlusconi ora può tirare un sospiro di sollievo. Dopo aver superato senza problemi la votazione in Senato in mattinata, ora anche la Camera ha riconfermato la fiducia al premier, anche se solo per un soffio.
Era previsto che Berlusconi sarebbe sopravvissuto al voto in Senato, dove ha ottenuto 162 voti a favore e 135 contrari, con il sostegno della Lega Nord al suo partito, il Popolo della Libertà. Il Presidente del Consiglio ha ottenuto voti sufficienti anche alla Camera, con 314 deputati a suo favore, mentre altri 311 hanno votato per far cadere il suo governo.
L’assurdità
Berlusconi ha usato la crisi dell’euro come scudo nella sua lotta per la sopravvivenza. Lunedì ha parlato di ‘follia politica’ nel suo discorso al Parlamento: ‘l’Italia verrà travolta dalla spirale negativa dell’euro’.
Come previsto, il voto sulla fiducia al Parlamento italiano è stato un testa o croce. Se il 74enne politico non avesse ottenuto l’appoggio della maggioranza, si sarebbe dovuto dimettere. Sarebbe quindi stato compito del Presidente Napolitano decidere se indire o meno le elezioni anticipate.
L’insicurezza politica che ne sarebbe conseguita avrebbe spinto ancora più in alto i tassi di interessie a lungo termine, che nei mesi scorsi sono già saliti dal 3,8 al 4,6 per cento. Questo aumento in fondo non è eccessivo se paragonato a quello di Irlanda e Grecia.
Nel corso della sua lotta per la sopravvivenza, Berlusconi ha però fatto del suo meglio per strumentalizzare fino in fondo la paura che l’Italia sarebbe stata trascinata nella crisi dell’euro. ‘Le agenzie che classificano il credito hanno mantenuto il loro rating alto per l’Italia, ma solo a condizione che venisse mantenuta la stabilità politica’, questo ha recentemente affermato il premier. Ha aggiunto che ‘l’Italia potrebbe diventare il prossimo obiettivo degli speculatori’ e ha persino parlato di ‘follia politica’ nel caso in cui il parlamento avesse ritirato la fiducia al governo.
Berlusconi non ha più la sua maggioranza alcuni mesi fa. La scorsa estate ha perso il sostegno del suo vecchio alleato Gianfranco Fini, che già da mesi era ai ferri corti con il premier e che per la frustrazione ha fondato un proprio partito. Fini è stato immediatamente seguito da 40 deputati.
I mercati
‘Questo risultato è rassicurante in quanto si è evitato un periodo di incertezza economica’, afferma Ken Wattret, economista di BNP Paribas. ‘Il governo è però indebolito e, data la maggioranza molto stretta alla Camera, gli sarà sempre più difficile far approvare nuove leggi’. In questo modo potremmo ritrovarci, in tempi brevi, in una situazione simile di incertezza.
‘Ottenendo la fiducia, Berlusconi ha riportato una netta vittoria sul suo rivale Fini ma la sua posizione nei confronti dell’alleato Bossi, il leader della Lega Nord, è ora indebolita’, afferma Paolo Pizzoli, economista della ING. E aggiunge che ‘permane il rischio di elezioni anticipate in primavera’.
Pizzoli sottolinea la necessità che il governo si dimostri rapidamente incisivo, dopo le lotte intestine degli ultimi mesi. ‘Per dare un chiaro segnale che è stato imboccato un cammino è ora necessario rivedere le priorità’. Considerando la posizione semi-periferica dell’Italia, ogni iniziativa in favore della crescita economica deve avere la priorità assoluta’, aggiunge l’economista.
L’impatto del voto sui mercati è pressoché nullo, dato che il bilancio per il 2011 è già stato approvato in Italia. Sul mercato delle obbligazioni gli interessi a lungo termine dell’Italia salgono di tre punti base, raggiungendo il 4,58 percento.
[Articolo originale "Berlusconi overleeft stemming" di Jan De Schamphelaere e Roel Verrycken]
http://italiadallestero.info/archives/10607
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