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NESSUNA NOTIZIA DALL’ISLANDA?

NESSUNA NOTIZIA DALL’ISLANDA?
luglio 06
08:45 2011
STORIE DI ORDINARIA RIVOLUZIONE…
Di Marco Pala

Nexusedizioni

Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi? Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?
Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all’unanimità di dichiarare l’insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, forti dell’inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai “concittadini” islandesi?

Ecco brevemente la cronologia dei fatti:

  • 2008 – A Settembre viene nazionalizzata la più importante banca dell’Islanda, la Glitnir Bank. La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta.
  • 2009 – A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo – la Alleanza Social-Democratica (Samfylkingin) – costringendo il Paese alle elezioni anticipate. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 MILIARDI di Euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5%
  • 2010 – I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato.
  • 2011 – A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare. Le votazioni si tengono a Marzo ed i NO al pagamento del debito stravincono con il 93% dei voti. Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi. Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell’esecutivo. L’Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l’Islanda. In questo contesto di crisi, viene eletta un’Assemblea per redigere una Nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l’attuale Costituzione (basata sul modello di quella Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al Popolo Sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini, liberi da affiliazione politica, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori. La nuova Assemblea Costituzionale inizia il suo lavoro in Febbraio e presenta un progetto chiamato Magna Carta nel quale confluiscono la maggiorparte delle “linee guida” prodotte in modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno avuto luogo in tutto il Paese. La Magna Carta dovrà essere sottoposta all’approvazione del Parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.

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185 Comments

  1. Gabriele
    Gabriele luglio 06, 14:17

    In effetti su Repubblica, non si è parlato di queste cose e nemmeno e a rai 3 che sono i grandi difensori della costituzione e della libertà in Italia?
    non sarà per caso che la finta guerra tra sinistra e centro destra, sia solo finzione per coprire interessi comuni?

    • Luke-Sun_Tzu
      Luke-Sun_Tzu luglio 06, 18:54

      Certo che è così.
      E’ solo lo specchio per le allodole. Per la serie “voi continuate a credere nella DESTRA e nella SINISTRA” che noi nel frattempo vi s’incula”.
      E’ una vita che dico che l’unica VERA politica che abbiamo visto in italia è morta con l’Impero Romano.
      L’italia in sè non dovrebbe nemmeno esistere e con essa la masnada di ladri che si è messa a capo.

      Ma noi continuiamo pure a sostenere il ladro di destra o quello di sinistra, tanto va bene andare avanti così, no?

      • Max
        Max luglio 09, 12:47

        Beppe Grillo rimane la nostra sola ed unica speranza….gli unici 2 personaggi che, oltre a lui potevano ripulire l’Italia ci sono stati portati via dalla Mafia.

        • Piero Pazzi
          Piero Pazzi luglio 09, 15:54

          Non sono d’accordo! E’ l’Italia che è marcia fin dalla sua naacita e nonostante questo tanti, troppi cretini ne hanno celebrato i 150 di mafia, ladrocinii, menzogne e azioni delittuose quasi tutte approvate isyituzionalmente … Perchè continuare …?

        • Antonio
          Antonio luglio 18, 16:27

          L’unica speranza siamo tutti noi, Grillo non può votare da solo per mezza Italia ed è anche giusto così. Dobbiamo toglierci il vizio di delegare qualcun’altro a fare le cose che potremmo fare noi. Condivido Beppe Grillo quando dice:”Chi si muove vale 1, chi non si muove vale 0.” la democrazia è così, quindi dobbiamo NOI essere la speranza di noi stessi (in primis)!

      • davide
        davide luglio 10, 13:48

        l’impero romano?bhuauauauua

      • Fabio
        Fabio luglio 16, 16:42

        Beh, e’ un po’ una esagerazione….magari se ti vai a rivedere la storia della Firenze rinascimentale ti renderai conto che la politica in Italia e’ sempre stata molto attiva….insomma, Macchiavelli e’ vissuto piu’ di un millennio dopo l’Impero Romano……Genova, Venezia, Ferrara, Milano, Bologna, Napoli sono altri esempi importanti.

        • Riccardo
          Riccardo luglio 31, 13:32

          Appunto: stai parlando di altri Stati: la repubblica di Firenze/signoria/granducato di Toscana;le repubbliche di Genova e Venezia; il regno di Napoli.. poi, comunque sia, mi sembrano esempi molto datati, non trovi? Diciamo che la Rebubblica Italiana non ha certo brillato dalla sua nascita ai giorni attuali, eccezion fatta per la Costituzione che, a parer mio, rimane il momento più alto della nostra res publica. L’esempio dell’Islanda mi sembra un caso stupendo non da emulare ma da considerare attentamente e dal quale apprendere.. una bella lezione di coraggio,non-omologazionee spirito libertario.

        • Ombra
          Ombra settembre 22, 00:29

          Machiavelli con una “c”.

    • Simone
      Simone luglio 07, 10:00

      a dire il vero tutte queste cose le ho sentite ben riassunte in un programma di radio 2 caterpillar dove Cirri e Solibello hanno intervistato una insegnate Islandese che ha fatto un breve riassunto di tutta la faccenda, però devo ammettere che a parte questa mosca bianca il resto dei mezzi di comunicazione di massa hanno completamente teciuto sull’argomento.

    • Federico
      Federico luglio 07, 11:52

      Consiglio a tutti di cercare di reperire il bellissimo documentario God Bless Iceland, che illustra bene i primi momenti di questa bellissima trasformazione e evoluzione islandese, dall’interno, con interviste, immagini di quei momenti… molto utile!
      Trovate qui alcune informazioni:
      http://www.imdb.com/title/tt1520322/

      • MC
        MC luglio 11, 22:37

        Si, bravo pensi di essere, l’ho letto pure io quello. UNO, esce un articolo ogni tanto, mentre con la Primavera Araba ci han riempito i giornali per mesi.

        • Fabio
          Fabio luglio 16, 16:44

          Verissimo e con la differenza che l’Islanda ha praticamente cambiato tutto, in Egitto e Tunisia a aprte il vecchio leader, per ora non e’ cambiato molto…

        • Andrea
          Andrea agosto 08, 15:45

          Non per difendere Repubblica né tantomeno la RAI in generale, ma della primavera araba se n’è parlato di più perchè quella oltre che essere una rivoluzione è stata (ed è tuttora in Libia) una guerra, a cui partecipano tutte le principali potenze mondiali. Comunque condivido che dell’ Islanda non se n’è saputo niente, io per primo non avevo nemmeno sentito voci su questi fatti e condivido anche il discorso della censura.

          • Andrea
            Andrea agosto 08, 15:49

            scusate volevo replicare a MC

    • paolo
      paolo luglio 11, 17:27

      No infatti.. diciamo proprio che i media tradizionali se ne infischiano.. ma sarà lo stesso quando giovani armati di conoscenza busserranno alle loro porte? Oggi anche io ho dedicato una pagina al fenomeno Islanda..
      http://sanguevivo.wordpress.com/2011/07/11/lesempio-scomodo-dislanda/
      Paolo

    • Maurizio
      Maurizio luglio 11, 21:42

      La guerra tra destra è sinistra è tutta una finzione, vogliono impegnare i cittadini in litigi tra comari, in maniera tale da poter continuare a fare i loro porci comodi. Una prova l’ampante di questo è stato quando hanno votato per togliere il vitalizio ai parlamentari (3000 euro al mese per un giorno in parlamento) che su 500 onorevoli, 22 volevano togliere il vitalizio, e gli altri 480 hanno detto che devono continuare a percepire questi soldi. Vedi quando si tratta di mantenere i loro privilegi, non c’è schieramento politico, destra, sinistra, centro mettili dove vuoi ma guai a toccare i loro portafogli o quelli dei loro amici. Ciao

    • tito
      tito luglio 15, 15:29

      ciao Gabri, essattamente. é tutto una finta imagine per fare credere que “tutto va bene”. Ma oggi noi sapiamo che non é vero… Gli media sono tutti gobernatti e dirigiti, tutto questo per lobotomizare i popolo.

    • ivonne
      ivonne luglio 16, 20:37

      io ricordo di avere visto solo un servizio su rai news 24.

    • Nando
      Nando luglio 19, 10:10

      Hai proprio ragione ma credo che l’italiano stia arrivando al limite….
      Io se non era per internet non avrei saputo nulla della crisi Islandese!!! è ASSURDO e VERGOGNOSO!!!!!!!!
      Perchè per caso voi sentite parlare i media o la politica di crisi? Io faccio un lavoro che mi porta ad essere in contatto con molte fascie merceologiche, e credetemi sono tutte in una profonda crisi… credo inorno al -60%… rispetto all’anno scorso!!! Credo proprio che per fine anno tantissimi chiuderanno, fabbriche, ingrossi e dettagli! Ma i media non fanno il minimo cenno a tutto ciò, figuriamoci i la politica!!!
      Litigano, urlano si offendono come alunni delle elementari… ma poi fanno AFFARI insieme! e noi? come pecore (mi ci metto anch’io) restiamo inermi a subire tutto questo schifo!
      è ora di darci tutti una svegliata!!!!!

    • lorenzo romani
      lorenzo romani luglio 19, 15:32

      http://www.repubblica.it/e​steri/2010/03/07/news/isla​nda_al_referendum_trionfa_​il_no_ma_il_voto_riapre_il​_negoziato-2541725/

      http://tv.repubblica.it/mo​ndo/l-islanda-vota-la-rest​ituzione-del-debito/43515?​video&pagefrom=2 – si che se ne è parlato…

      Non se ne è parlato, dunque? Repubblica ha trattato in modo adeguato l’argomento, con servizi sul giornale cartaceo e su quello online.
      Inoltre l’Espresso e Limes (stesso gruppo editoriale di Repubblica) hanno in modo esauriente sviscerato la questione.

      Prima di sparare idiozie degne del qualunquismo più becero, sarebbe il caso che leggeste più spesso i giornali e i libri, PRIMA di parlare.

      • laura
        laura luglio 24, 15:54

        è inutile che ti infervori così Repubblica ha dedicato pagine intere alle intercettazioni per il caso Ruby…pagine inutili e stucchevoli di alcun interesse nel dibattito politico
        veicolano l’idea, sbagliata, del demone berlusconi fautore del marcio italiano…informati (se s’informassero anche i redattori di Repubblica non sarebbe male) scoprirai che parecchie proposte berlusconiane nascono da trattati europei e non dal suo cappello magico. D’Alema o Bersani non avrebbero proposto tagli minori alla spesa pubblica di quelli proposti da Tremonti (non è indagato per la questione P4…non dovrebbe esserlo visto che il suo braccio destro è stato arrestato?)Bersani, a cui va tutto il mio disprezzo, ha votato sì ai tagli e auspica di prendere voti alle prossime elezioni? E perché mai, di grazia? Hanno tentato di rispolverare anche il mozzarella, che per nostra grande, immensa fortuna stava in Giappone, ma lontano dalle centrali esplose…è tornato in Italia, wow! Non esiste un politico di sinistra che stia portando avanti un’analisi intelligente rispetto a questa crisi, chi l’ha provocata? Il sistema finanziario naturalmente, la decentralizzazione dell’economia, la free capital flow che incentiva le aziende a delocalizzare..chi dei parlamentari di sinistra ha puntato il dito sulle scelte scellerate di Marchionne? La CGL ha firmato l’accordo…decisamente preferisco avere di fronte Berlusconi che D’Alema o vogliamo parlare di Fassino e della TAV? Insomma per dirla alla Celestini, la classe politica italiana si divide tra mafiosi a destra e corrotti a sinistra. Sapete perché la gente non si ribella? Perché come fai a ribellarti quando in parlamento siede della gente a cui hai dato il voto credendo fossero di sinistra e son peggio di quelli di destra? Come fai a ribellarti se c’è un fronte unico?

        • lorenzo romani
          lorenzo romani luglio 29, 15:03

          Cara Laura, se Repubblica ha dedicato pagine intere alle intercettazioni è perchè la politica è la fonte dell’informazione, e non viceversa. Se abbiamo un presidente che va a prostitute la stampa ha tutto il diritto di diffondere tali notizie.

          Mi spieghi quali sarebbero le riforme che berlusconi avrebbe ripreso dalla tradizione politica europea? La legge bavaglio? il processo breve? il processo lungo? l’abolizione del falso in bilancio? no spiegami, perchè altrimenti fai la figura dell’idiota (quale credo tu sia)

          la CGIL ha firmato l’accordo? ma di cosa parli del patto con Confindustria o di mirafiori? mi sa che sei rimasta indietro, la Fiom si è ribellata a Mirafiori, o forse parlavi di cisl e uil?

          bersani ha votato sì ai tagli? ma di cosa parli?

          sei una cretina ignorante e disinformata. leggi di più.

          • Nando
            Nando luglio 29, 18:34

            A proposito, ecco di cosa parlo… la superiorità che dimostri è davvero da sinistroide coglio.. Non dico che tu non abbia ragione, ma sono i modi di gente come te che rovina la società! Offendere le persone non ti eleva ad un livello superiore, ma ti fa essere ciò che sei, un grande ignorante!

          • Stefano
            Stefano agosto 09, 21:25

            Ciao,

            scusa ma per te è più importante una notizia su Berlusconi che va a prostitute o una notizia seria come quella sull’islanda?
            Secondo me un giornale dovrebbe fornire un’informazione imparziale alle persone. Che informazioni da parlando di quante prostitute ha il capo del governo?

            E non insultare che si stanno solo esprimendo delle opinioni.
            Ricordati che nessuno ha la verità.

        • albèè
          albèè settembre 07, 20:27

          mortadella! please….

      • Nando
        Nando luglio 25, 01:48

        Non ho davvero parole, per esprimere la Saccenza delle persone… ma?
        TRATTATO,SVISCERATO,IN MODO ADEGUATO, ESAURIENTE… talmente bene che nessuno sa nulla!!!
        Io mi vergognerei… solo di pensare che tutti siano degli inetti!
        Il suo essere SACCENTE è davvero di pessimo gusto…per essere educato!
        Perchè ciò che lei ha affermato, è che tutti noi non leggiamo ne quotidiani, ne libri. Non guardiamo i TG, in pratica siamo degl’ignoranti! “Fortunatamente” esistono le persone intelligenti e modeste come lei! Altrimenti noi avremmo tutti un mondo MIGLIORE!!!!

    • Biagio
      Biagio agosto 14, 12:26

      In Islanda sono un popolo x la maggior parte di allevatori e contadini, ma hanno gli attributi grossi cosi !!!! L’Italia è un paese di omertosi e strafottenti…l’italiota medio si accontenta del piatto di pasta, dell’amante e della partita di pallone….siamo ridicoli.
      Quando sarete ( perché io mica resto in Italia) con le le pezze al culo, io mi farò grasse risate !!!!!

    • claudio migliore
      claudio migliore agosto 14, 12:31

      finiamola con ‘sta storia ….. destra e sinistra…. non esistono piu’ ci hanno fregati per 50 anni con questa storiella… ci hanno presi in giro… ci crediamo solo noi… non esistono…esiste solo il dio denaro

    • GIORGIO
      GIORGIO agosto 31, 10:33

      Organizziamoci!! Facciamo manifestazioni, scendiamo in piazza e chiediamo le dimissioni del governo! Seguiamo la linea Islandese! E possibile che nessuno voglia organizzare una rivoluzione Italiana?? Ce la meritiamo, non possiamo accettare di vivere come schiavi nel tentativo di pagare un debito colossale che e’ destinato solo ad aumentare!!

  2. Manuela
    Manuela luglio 06, 15:09

    Non preoccuparti che quando hanno interessi comuni non ci sono differenze di colore che tengono…Hai saputo della votazione in Parlamento per annullare i vitalizi dei parlamentari?Hanno votato a favore 22 deputati…E poi ci vogliono far credere che fanno opposizione?Si (e aggiungerei forse) ma senza mettergli le mani in tasca…

    • Luke-Sun_Tzu
      Luke-Sun_Tzu luglio 06, 19:00

      E certo, l’italia serve a questo: a garantire impunità e fondi (il)limitati alla nostra amata casta. Ti sorprende che quei pochi che hanno davvero a cuore di far funzionare le cose, pur coi loro limiti (IdV), si ritrovino contro tutti quando propongono di riportare le cose entro limiti ragionevoli, dignitosi, logici?

      L’italia è nata per soddisfare i vari savoia, cavour e parassiti simili.
      Ora sopravvive per tutta la classe politica. Si salvano in pochi. Tra questi numerose amministrazioni locali che fanno i salti mortali per far quadrare i conti senza tagliare i servizi, NONOSTANTE LO STATO.

      A casa i ladri, tutti. In soffitta l’italia. Più potere alle amministrazioni locali e rapporti collaborativi (vedi tu se federali o no a me poco importa) tra le regioni.

      • Maurizio
        Maurizio luglio 11, 21:45

        La cosa che ci potrebbe salvare e fargli capire che devono andarsene fuori dai coglioni tutti quanti è non andare + a votare, se nessuno degli italiani non si presenta, loro non possono stare lì.

      • Carlo
        Carlo luglio 13, 12:05

        Non è in “discussione” il modello organizzativo italiano: ti posso fare l’elenco di centinaia di amministrationi locali commissariate, di presidenti delle Regioni inquisiti o in galera…. A mio modo di vedere è un problema di uomini.
        L’Islanda non è uno stato federale, è una repubblica, come la Svezia, la Finlandia, ecc.

      • Nasty
        Nasty luglio 18, 16:01

        Si…così si ritornerà al medioevo con feudi e comuni…ma tu stai fuori.

    • Davide
      Davide luglio 20, 12:47

      Già. E guardacaso quei 22 deputati erano quasi tutti dell’IDV. UNICA ALTERNATIVA.

  3. Manuela
    Manuela luglio 06, 15:11

    Quella islandese rimane, comunque, una grande lezione per tutti

  4. Stefano
    Stefano luglio 06, 15:24

    Il mio unico commento è che non è poi così tanto difficile fare una cosa del genere in uno Stato che ha una popolazione numericamente inferiore a quella della città di Firenze.

    • dexter
      dexter luglio 06, 18:26

      è esattamente la prima cosa a cui ho pensato io.

      non ha fatto notizia proprio perchè non può insegnare nulla l’autodeterminazione di così pochi individui ad un sistema composto da milioni e milioni di variabili in più di qualsiasi stato “normale”

      • Massimiliano Alessandri
        Massimiliano Alessandri luglio 07, 10:55

        Non vuol dire nulla, le notizie non possono essere comunque occultate, quella che portano avanti le televisioni ed i giornali tradizionali non è informazione, è mero intrattenimento.

        • Davide
          Davide luglio 07, 15:01

          non sono proprio d’accordo con te, Massimiliano. Al telegiornale non dicono neanche che nella mia assemblea di condominio abbiamo votato all’unanimità l’approvazione di spese aggiuntive. E’ un evento incredibile se ci pensi, ma poi stiamo parlando di 12 persone. Secondo me se lo avesse fatto un supercondominio da 300 famiglie forse sarebbe finito sui giornali. Dipende anche dalla sensazionalità dell’evento. Che 300.000 persone scendano in piazza succede poi spesso anche in Italia, no? Non si può parlare tanto di uno stato che si autogoverna, almeno non come definiamo i nostri stati moderni, l’islanda di fatto è una colonia danese.

          • Alessandro
            Alessandro luglio 09, 00:02

            Davide… penso che fai parte di chi ci governa o al nutrito gruppo di moderatori on line…
            Che ne pensi ?

    • Carmine
      Carmine luglio 10, 15:21

      Però visto che siamo molti di più potremmo tentare almeno di fare qualcosa di più e non fare sempre i pecoroni.

  5. matteo graziano
    matteo graziano luglio 06, 15:36

    Puoi indicare gentilmente le fonti da cui hai ottenuto queste informazioni? vorrei divulgarle al mio network ma la maggior parte è anglofono. Grazie, Mt

  6. Barbara
    Barbara luglio 06, 15:43

    condivido subito con tutti i contatti! Grazie…hasta sempre la victoria!

  7. Raffaele
    Raffaele luglio 06, 16:20

    Vivo in Islanda da 4 anni e mi permetto di segnalare alcune imprecisioni nell’articolo:
    -La Glitnir era la piú piccola fra le banche finanziarie; le piú grandi per volumi d’affari, Landbankinn e Kaupthing, hanno avuto la stessa sorte, il tutto nel giro di pochi giorni.
    -qui si parla prima di “risanamento” e poi di “insolvenza” del debito: nessuno delle due é corretto. Gli Islandesi non hanno votato (per 2 volte) sul risarcimento o meno del debito nei confronti dei governi Inglese ed Olandese, ma sui termini dell’accordo di risarcimento. La situazione attuale é che, avendo i cittadini bocciato l’ultimo accordo, i governi dei tre paesi non siederanno piú al tavolo dei negoziati, ma deferiranno probabilmente la questione ad un organo giuridico comune (in sede SEE o UE)
    -é da notare che secondo le piú recenti stime, la ri-privatizzazione di Landsbankinn, che fallendo non garantiva piú i depositi di risparmiatori Olandesi né Inglesi, dovrebbe bastare a coprire il risarcimento ai governi di questi paesi. Non esiste duqnque il rischio che l’Islanda dia default sul proprio debito.
    -nonstante i polveroni mediatici, che vedo hanno eco anche all’estero, fino ad oggi c’é stata una sola condanna per crimini finanziari (insider trading) e qualche arresto come misura preventiva (seguito il giorno dopo dalla scarcerazione) .
    -il primo ministro del precedente governo si trova ora sotto incriminazione sull’onda delle proteste popolari che ne hanno portato alla caduta. É accusato di esser venuto meno alle sue responsabilitá e preogative; va notato che secondo recenti sondaggi il 73 % degli islandesi non crede che egli vada condannato e il parere diffuso é che il processo sia una inscenata politica volta a crocifiggere una persona per metterne in salvo altre cento (a votare sull incriminazione o meno é stato un organo politico, il Parlamento; lo stesso Parlamento, a maggioranza socialdemocratica, ha negato l’incriminazione al precedente ministro delle finanze, attuale esponente di governo. l’intero processo mi sembra una farsa)
    -oggi il governo, tramite le banche nazionalizzate, ha indirettamente quote e proprietá in una grande parte delle aziende private. Le prime privatizzazioni cui si assiste vedono ricomparire come nuovi proprietari quegli stessi banchieri/mogul finanaziari che ne erano proprietari prima della crisi economica e finanziaria…..niente di nuovo sotto il sole.

    • Walther Schoenig
      Walther Schoenig luglio 06, 17:38

      Grazie molte per le precise informazioni: molto interessante, e vero.

    • Fabio
      Fabio luglio 06, 19:03

      grazie Raffaele, precisazioni molto utili e molto chiare

    • Frank
      Frank luglio 07, 02:11

      a raffaele:
      -Scusami Raffaele, ma io vivo da 26 anni in Italia e non mi sento in grado di giudicare il volume d’affari di tutte le banche che ci sono e non credo che in così poco tempo tu possa stimare quale sia la banca più piccola! .
      – Uno che usa la frase : ” le più recenti stime” non sta facendo sicuramente una divulgazione pulita, essendo una dichiarata presa di posizione .
      -non si dice “sotto incriminazione”, al massimo sotto inchiesta. In italiano se punti il dito su una persona, quella persona è ” incriminata ” (non sotto incriminazione)
      -il 73 % ?????? m SEI DEL PDL??

    • Marco Pala
      Marco Pala luglio 15, 14:07

      Grazie per le segnalazioni Raffaele, ho aggiornato l’articolo originale con le opportune correzioni.

      Saluti,
      Marco

  8. Francesco Lucchesi
    Francesco Lucchesi luglio 06, 16:24

    Grande Marco!! Sfruttiamo il più possibile la rete per informare e informarci!! Dobbiamo cercare di distruggere tutti insieme questa ormai dilagante censura mediatica! Potere ai cittadini

  9. Marzio
    Marzio luglio 06, 16:36

    Cara Barbara ma ti stupisci di una cosa Lapalissiana se l’anno scorso volevano chiudere Rainews, perchè definita troppo aperta
    e perche magari qualche notizia la dà.
    Piuttosto chi la pensa come noi scriva ai giornali che compriamo e chiediamo loro perchè?…….editoria e mafia hanno molte cose in comune

  10. Matteo
    Matteo luglio 06, 16:45

    Italiano: lavoro tutto il giorno come uno schiavo; rinuncio ai miei diritti; mi viene la depressione se penso a sanità, pensione, vari servizi sociali e pubblici; non vedo l’ora di tornare a casa per sedermi sul divano e guardare Annozero

    • sergio
      sergio luglio 06, 20:20

      puoi anche non vedere l’ora ti tornare a casa per abbracciare tua moglie i tuoi figli i tuoi genitori o il tuo cane. o di tornare a casa per impegnarti in partecipazione, volontariato o coltivare l’orto. la scelta non è obbligata. tutto questo ti farà tornare il giorno dopo al lavoro con meno voglia di essere schiavo, ti darà una visione diversa della tua dignità, dei tuoi diritti, di cosa lasci ai tuoi figli, di come ti prendi cura di te stesso/a, degli altri, dell’ambiente. Guardare Anno Zero è continuare a vivere nell’illusione e nel mainstream. ma si può disintossicarsi. un abbraccio

  11. sara
    sara luglio 06, 17:11

    ho sempre stimato molto il popolo islandese, bisogna comunque considerare che si tratta di una comunità di 300.000 abitanti in tutta l’isola (pari tanto per fare un esempio al solo comune di Bari) e gli esperimenti di democrazia sono (per grande fortuna degli islandesi!) più facili quando i numeri sono così ridotti! Se pensiamo che non esistono cognomi ma solo patronimici e l’elenco telefonico è organizzato in ordine alfabetico di nome ce ne rendiamo conto ancora meglio :)

  12. Grande Madre
    Grande Madre luglio 06, 17:51

    Come dice Sara, è molto più semplice se si tratta di un numero ridotto di popolazione.

    • sergio
      sergio luglio 06, 20:25

      non banalizziamo. è ovvio banale e scontate che le ridotte dimensioni favoriscono l’autodetrminazione. ma anche in Italia l’istituto del referendum se usato bene, su cose che riguardano la vita dei cittadini, con un fronte ampio e generoso come quello dell’acqua in cui ognuno rinuncia a un po’ del proprio narcisismo in favore del bene comune, dimostra che qualcosa si può fare. non sarà la società perfetta ma fra ingoiare rospi tutti i giorni stando zitti e alzare un po’ la testa ogni tanto preferisco la seconda

      • Mimmo
        Mimmo luglio 09, 09:25

        ….e il clientelismo, dove lo metti? Sono tantissimi quelli compromessi coi partiti e non volteranno mai le spalle a chi gli ha “garantito”il posto fisso.

  13. donato
    donato luglio 06, 17:52

    Non arrendiamoci mai……Quella dell’Islanda è la conferma che le cose si possono cambiare…..Dovremmo semplicemente ricordare che chi ci governa e amministra è al NOSTRO SERVIZIO e non il contrario !!!!!!!!!!!!

    • RENATA
      RENATA luglio 10, 18:26

      hai ragione, ma io userei il condizionale DOVREBBE ESSERE AL NOSTRO SERVIZIO, in realtà le cose non stanno proprio così e andranno sempre peggio se non alziamo la testa…. questo è il mio pensiero.

  14. Massimo
    Massimo luglio 06, 18:04

    Quoto quanto dice Sara. Io ci sono stato l’anno scorso 3 settimane ed il civismo che hanno gli Islandesi permette quanto é successo. Fermo restando quanto dice Raffaele.
    W l’Islanda, W gli Islandesi.

    Ps. In Islanda ci sono quasi lo stesso numero di cavalli rispetto gli abitanti….

  15. Aeleth
    Aeleth luglio 06, 18:49

    Ma niente di eccezionale, grazie al piffero che in un paese di 300000 persone si riescano a fare tutte queste cose, è un articolo utile di per se ma inutile come presentato, i paragoni bisogna farli con paesi simili al nostro per popolazione.. prendiamo esempio dalla germania magari, anche perchè in Francia e nel Regno unito e in Spagna hanno i nostri stessi problemi.. e non mi fate la citazione dei modelli Scandinavi in generale perchè anche li la norvegia ha 6 milioni e mezzo di persone, la Svezia 9 e la Finlandia 5, della danimarca neanche a parlarne, In Italia ci sono molte più persone che in tutti questi stati messi assieme….
    i gruppi di interesse negli stati europei principali sono molto ma molto maggiori…

    • *
      * luglio 08, 14:24

      Non capisco questo discorso del Paese piccolo e grande. L’organizzazione amministrativa sarà proporzionata al numero di popolazione, come la polizia e il conseguente bilancio dello stato. Cosa c’entra?

  16. Lucifer's Kitty
    Lucifer's Kitty luglio 06, 19:42

    Piccola precisazione: il Primo Ministro Islandese è ancora in carica! Si tratta di Jóhanna Sigurðardóttir, prima donna premier in Islanda e primo capo del governo al mondo dichiaratamente omosessuale.

    Altra cosa: la storia raccontata in questo articolo non trova conferma in autorevoli fonti terze. Ad esempio non è presente in nessuna wikipedia, neppure in quella inglese, né in quella spagnola. Strano…

    • Francesca
      Francesca luglio 07, 11:03

      Giusto per precisare, il primo ministro in carica Jóhanna Sigurðardóttir e’ stata eletta nel 2009 proprio in seguito alle elezioni che hanno visto la caduta del governo di Geir Haarde, come citato anche in questo articolo.

      Tralasciando la discutibile autorita’ di Wikipedia come fonte, e’ possibile trovare conferma dei fatti accaduti in Islanda negli ultimi anni sul quotidiano inglese ‘the Guardian’, anche se in versione meno romanzata di quella proposta in questo articolo, e piu’ vicina alla descrizione fornita da Raffaele. (Ref: http://www.guardian.co.uk/world/iceland?INTCMP=SRCH)

  17. riccardo
    riccardo luglio 06, 20:24

    Secondo il segretario della UIL sono circa 1 milione e 300 mila i possessori fra poltronissime, poltrone e poltroncine e ogniuna è circondata da moltissimi, molti e parecchi clienti che nell’insieme costituiscono la maggioranza senza opposizione ed a quelli che pagano le tasse costano circa 25 miliardi all’anno, pari al 2% del Pil e al 12,6% del gettito Irpef. Ora forse, ci resta che appellarci a questi cittadini, forse gli unici, visto che le pagano, anche per quelli irridenti che non le pagano, per essere talmente arrabbiati da esprimere candidati capaci di convincere e garantire gli elettori di ridurre al 50% il costo della politica, ridurre il debito pubblico con il recupero delle tasse evase, dei patrimoni della criminalità e del patrimonio ambientale degradato dall’abusivismo edilizio.Certo se avessimo avuto un dittatore faremmo molto prima. Purtroppo la partitocrazia ci dissangua lentamente e senza accorgersene.

  18. Luca
    Luca luglio 06, 21:44

    non sono un esperto di politica o di sociologia, ma sono in dubbio (che mi lascia l’amaro in bocca) se il paragone con il nostro paese non regga per questione di numeri o di p…e!!! (si puo’ dire?)
    Il fatto che non sia poi cosi’ facile viene confuso con il fatto che non ci si provi nemmeno.

    • marco
      marco luglio 07, 03:51

      giusto luca!che non sia facile sono d’accordo,ma almeno proviamoci!e comunque per chi non vuole fare le scuse non mancano mai..

  19. Luca
    Luca luglio 06, 21:46

    non sono un esperto di politica o di sociologia, ma sono in dubbio (che mi lascia l’amaro in bocca) se il paragone con il nostro paese non regga per questione di numeri o di p…e!!! (si puo’ dire?)
    Il fatto che non sia poi cosi’ facile non si puo’ confondere con il fatto che non ci si provi nemmeno.

  20. Pierre
    Pierre luglio 06, 22:12

    @ chi fa paragoni e parla di numeri (islanda meno popolazione + facile e italia + popolazione – facile o impossibile): esistono metodologie e processi per affrontare democraticamente e in modo partecipato le questioni importanti o controverse, se avete la possibilità (che vuol dire che leggete l’inglese o altre lingue in cui possa essere tradotto) vi consiglio caldamente di leggere “The Tao of Democracy” o dare un’occhiata al sito: http://www.taoofdemocracy.com/.
    I modelli e i processi descritti hanno funzionato in tutto il mondo per gestire varie questioni, a volte delicate per il tema in discussione.

  21. VQ
    VQ luglio 07, 00:40

    Articolo cospirazionista. In realtà non c’è stata nessuna censura. Sono fatti noti che nessuno ha tenuto nascosti (anche perché sarebbe stato praticamente impossibile, oltre che perfettamente inutile).

    Semplicemente, gli eventi politici islandesi non pesano sulla politica internazionale come le rivolte sanguinose dei paesi arabi. E poi, sui telegiornali italiani non avrebbero comunque potuto trovare spazio (non c’è bisogno di spiegare il perché).

    Ci sono centinaia di piccole guerre, rivolte, riforme e cambi di governo, al mondo. Solo le notizie più importanti finiscono in cronaca internazionale.
    Persino la guerra in Libia non ha più lo spazio che ha avuto nei primi giorni.

    Comunque sia, il genio che ha scritto l’articolo non ha fatto nemmeno lo sforzo minimo per informarsi sui fatti che racconta: ha copiato e incollato da Wikipedia (senza nemmeno citare la fonte, quindi in modo illegale).

    Alla faccia della censura, questa è ignoranza. Aspetto il giorno che costui scoprirà che la Terra non è piatta: potremo leggere un altro esempio di articolo inutilmente cospirazionista (“La Terra è rotonda: chi ha censurato fatti così gravi?”)…

    • Massimiliano Alessandri
      Massimiliano Alessandri luglio 07, 11:02

      I telegiornali sono pieni di notizie del tutto superflue, ripetute all’ossessione, che dovrebbero essere spostate in contenitori dedicati. Non svolgono comunque la loro funzione in maniera dignitosa. Chi non può utilizzare Internet è condannato a marcire nell’ignoranza più totale e a vedere manipolate le proprie opinioni (leggi: si schiererà a favore o contro qualcosa o qualcuno senza averlo deciso consapevolmente).

    • *
      * luglio 08, 14:30

      Nemmeno la protesta spagnola non è andata in onda o pochissimo, un altro “fatto casuale”… e neanche hanno fatto interviste ai partecipanti della Val di Susa, intendo AMMINISTRATORI LOCALI e rappresentanti politici. Era meglio far vedere i bombaroli! Ma per piacere, informati!

    • Marina
      Marina luglio 09, 15:09

      tu dici che non c’è spazio? Quanto spazio danno al gossip e alle mutande della sorella della nuova sposa dell’ultimo matrimonio dei Reali inglesi, Pippi come-cavolo-si-chiama…e e tutta una serie di scoop di questo genere…queste sì sono notizie golose di cui ha estrema necessità la gente! Vero?

  22. VQ
    VQ luglio 07, 00:46

    Comunque sia, di fatto in Islanda c’è stata una grave crisi economica e politica che ha portato al cambio del governo. Punto.
    Per i dettagli: http://www.government.is/

    • Davide
      Davide luglio 07, 15:18

      infatti non viene tenuto conto delle condizioni di base in cui si sviluppano le rivolte. Qualche mese fa al bar sentivo discorsi del tipo: i paesi africani (egitto, marocco, tunisia, sirya) si stanno ribellando, fanno le rivoluzioni perchè gli hanno aumentato il prezzo della farina, quei coglioni dei ragazzi nostri (italiani) sono senza lavoro e non fanno un cazzo, gli dai un cellulare ed un paio di Nike e sono contenti.” Ora voglio dire, aumentare la farina a chi muore di fame può essere un filino più grave come condizione rispetto a non avere lavoro se cmq ti puoi permettere, magari di famiglia, un cellulare ed un paio di scarpe. Sono convinto che la rivoluzione la sapremmo fare anche noi italiani se fossimo così con l’acqua alla gola, la verità è che ci sono tanti mali ma poi non è che si stia così di schifo in questo paese.

      • *
        * luglio 08, 14:33

        D’accordissimo. Code infinite x comprare cose inutili nei centri commerciali. In media si cambia un cellulare all’anno per comprare il modello più evoluto. Armadi pieni di vestiti e ricambi che ci si scorda di avere… I capi firmati sono sempre i più venduti e con code fuori per i saldi…

        Decisamente, si sta ancora bene!

        • paolo
          paolo luglio 09, 21:59

          spero che stiate ironici, star bene non vuol dire aver soldi da buttare.

          • Davide
            Davide luglio 20, 10:26

            hai ragione, star bene non significa avere soldi. Significa avere la salute, che con i soldi non si compra, significa avere gli affetti, persone importanti per noi al nostro fianco, che con i soldi non si comprano. Ma fino a prova contraria queste cose non te le da ne uno Stato evoluto ne un governo del terzo mondo, non dipende da loro. Avere una sicurezza economica ed un tenore di vita che non diano preoccupazioni sono le cose che dipendono da uno Stato. Finché ci possiamo permettere del superfluo direi che stiamo in una botte di ferro.

      • RENATA
        RENATA luglio 10, 18:41

        infatti io credo che ancora non siamo tanto affamati da fare una rivoluzione, ci limitiamo a lamentarci senza far nulla, ma ho paura che arriverà il giorno in cui dovremo scendere in piazza armati di forconi, e non è giusto arrivare a tanto, basterebbe essere compatti nel dimostrare la nostra contrarietà pubblicamente e civilmente per far capire a chi ci governa..( intendo tutti , inclusi quelli che fanno finta di fare opposizione..)che non ci piace il loro modo di amministrare il nostro paese.

  23. severino
    severino luglio 07, 09:15

    andrei volentieri in Islanda per qualche giorno a vedere com’è questa storia che ignoravo,

  24. Anna Paola
    Anna Paola luglio 07, 09:34

    “A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo ”

    Il nostro primo ministro non si dimetterebbe né ora e né mai, non lo ha fatto per tutti gli scandali, non lo farebbe nemmeno con il popolo fuori il parlamento. Non gli è bastato il referendum! E con la nuova manovra, le sue aziende sono sempre più ricche e noi sempre più poveri.

    Io sono a favore di una rivoluzione pacifica. Dovremmo andare tutti a protestare con gli striscioni fuori dal parlamento e non importa se non saremo ascoltati, almeno potremo dire di averci provato.
    Sono stanca di vedere Berlusconi, Tremonti, Alfano, Brunetta tutti questi, cosa hanno realmente fatto? Hanno solo fatto gli interessi del premier, un paese intero legiferato da leggi fatte apposta per uno. Ragazzi, siamo in monarchia!
    Altro che democrazia!

    • Massimiliano Alessandri
      Massimiliano Alessandri luglio 07, 11:05

      Ma che protestare con gli striscioni fuori dal Parlamento. Ma cosa gliene può fregare. Piuttosto dobbiamo mettere assieme un progetto alternativo basato interamente sulla democrazia dei cittadini, strutturato in maniera rigorosa, presentarlo come partito alle elezioni nazionali, e spazzare via centro sinistra e centro destra una volta per tutte.

      • andrea
        andrea luglio 11, 16:17

        Sono d’accordo Massimiliano , ma prima dobbiamo che tutti noi la politica dei partiti è nata solo per dividerci. Fino a quando non capiremo questo e abbatteremo le ideologie non riusciremo in niente. Via i partiti Via i colori politici,Via quaquaraqua dei salotti, resti solo l’ideaLE DI UNA VITA (L’UNICA CHE ABBIAMO) ONESTA E DEDICATA A TUTTI.

  25. Pautasio
    Pautasio luglio 07, 11:15

    Penso che non ne abbiano parlato più che altro perché gli islandesi sono dodici in totale, e tre di loro sono in realtà vulcani cui attaccano baffi posticci per raggiungere il quorum ai referendum

  26. Effegi
    Effegi luglio 07, 11:50

    Signori… tutto vero, tutto corretto. Ma a parte che questa storia io la conoscevo benissimo per averla letta su Repubblica, Corriere, e vista anche in TV (credo addirittura sulla Fininvest!), si parla comunque di una nazione che conta 320.169 abitanti: come la città di Bari, la nona d’Italia per abitanti, e che ha risorse energetiche naturali che la rendono praticamente autonoma. Non mi sembra un metro di paragone tanto accettabile a livello nazionale, suvvia…

  27. francesco
    francesco luglio 07, 12:28

    Beh, il popolo islandese è un popolo piccolo, coeso e compatto.
    Il popolo italiano di fatto non esiste se non negli idealismi di alcuni e nell’accettazione passiva di “come è andata è andata”.
    Sarebbe impensabile sperare di ottenere la stessa autocoscenza e autogoverno del popolo islandese, vista l’incompatibilità tra tutti i popoli italici e la gestione penosa dello stato che in teoria dovrebbe rappresentarli.

  28. Ethel
    Ethel luglio 07, 13:16

    la risposta sta in questo link: http://www.youtube.com/watch?v=hEdr_gZSNGQ… è un progetto di distruzione programmatico dell’economia europea… una coscienza del genere impedirebbe tutto questo!!! pensate di sapere tutto, pensate che la televisione anti-sistema sia realmente tale… pensate che il male peggiore sia Berlusconi… lui è solo un pagliaccio che prende in giro l’Italia e che ci distrae da progetti contro di noi ben più grandi!!! SVEGLIAMOCI!!!

  29. Mario Esercitato
    Mario Esercitato luglio 07, 13:38

    L’Islanda è un paese di circa 300000 abitanti (una piccola città italiana)la cui unica attività è la pesca dei merluzzi ed aringhe. Non ha immigrazione chi volete che vada in una landa desolata vicino al circolo polare artico, le soluzioni che ha attuato per la soluzione dei suoi problemi non sono certo applicabili a sistemi complessi come quelli europei e all’Italia, in parole povere quello che succede lì non interessa a nessuno.

  30. Urnino
    Urnino luglio 07, 16:55

    Speriamo che gli italiani apprendano il modo di governare dagli islandesi, e le donne la libertá sessuale dalle islandesi…

  31. Fabrizio
    Fabrizio luglio 07, 17:36

    ma neanche voi ne avete mai parlato però….

  32. Andrea
    Andrea luglio 07, 17:43

    Criticate tanto il fatto che siano una popolazione molto esigua ma sta di fatto ch’è successo, pochi o molti che siano è la mentalità quella che fa la differenza. Il dato di fatto è che hanno fatto una rivoluzione se pur piccolissima ma sempre un atto di presa di coscienza collettiva, che in Italia forse di questa portata non vedremo mai, figuriamoci poi eleggere un presidente donna e pure omosessuale …sarebbe scandaloso per non dire immorale qua da noi, eppure quel piccolo paese sperduto l’ha fatto..quindi prendiamo esempio da piccoli gesti di civiltà e come diceva qualcuno a me noto, un piccolo passo per l’uomo una grande passo per l’umanità! Baci da Palermo!

  33. SSSSS
    SSSSS luglio 07, 18:04

    Bello l’articolo iniziale, preso da Wikipedia in parte. solamente che dimentica di dire che negli anni precedenti l’islanda si era indebitata per 11 volte il PIL islandese ed ha attualmente deciso di non risarcire i (felicissimi) risparmiatori olandesi e inglesi. Quindi prima loro fanno i disastri vivendo molto al di sopra delle loro possiblità poi li si loda perchè fanno una rivoluzione pacifica? ma per piacere…. parlate di aria fritta autocompiacendosi l’un l’altro. siete patetici. ANDATE A LAVORARE

  34. Antonia
    Antonia luglio 07, 20:29

    è stato dato poco risalto, ma almeno io nel mio piccolo ne ho parlato eccome… portando in giro per l’Italia l’esposizione fotografica REVOLUTION con gli scatti di autori islandesi delle serate degli scontri con la polizia.

  35. Francesco
    Francesco luglio 07, 21:33

    condivido quanto scritto da SSSSS. Soprattutto vi aspettate frotte di investitori stranieri pronti ad andare in Islanda come prima? Voi prestereste soldi ad un vostro amico che ha deciso di non restituirvi 10000€? Mi sembra che ci sia un mito incontrollato della democrazia diretta. Se io fossi un investitore straniero, dopo aver subito il default dell’Islanda non ci tornerei mai più

    • carpentieri claudio
      carpentieri claudio luglio 07, 23:30

      …..Ma Sssss e francesco hanno veramente capito cosa è successo in Islanda? . se domani Berlusconi annunciasse che di punto in bianco le banche dove loro hanno i risparmi fossero falliti e che i loro soldi non ci sarebbero più ….veramente si preocuperebbero dei creditori esteri? o si lascerebbero piuttosto prendere dall’ isterismo generale accusando di ladroneria a chiunque avessero davanti. Prima di giudicare si devono provare certi drammi.le banche islandesi sono fallite perchè qualcuno ha commesso errori e il popolo a cui è stato chiesto di pagare questi errori non c’è stato. Ad esempio In Italia ci chiedono una manovra da oltre 40 miliardi…ma dovrà essere il popolo a fare fronte a questa finanziaria, mentre i polici che hanno le loro responsabilità , possono continuare a dilapidare denaro pubblico indisturbati ….come sempre..

      • Alessandra
        Alessandra luglio 11, 22:23

        La risposta è NO. Non hanno capito una mazza. Qui siamo in tanti ad esserci rotti le palle e gli unici che non capiscono sono gli ottusi. Siamo i primi a doverci mobilitare. In Val di Susa già lo stanno facendo.

  36. Alessio
    Alessio luglio 07, 21:34

    Sul canale Euronews (tv satellitare o in streaming sul sito della Rai) ne hanno parlato ampiamente

  37. Jacopo
    Jacopo luglio 07, 22:21

    Io ne ho sentito parlare un po’ di votle a Radio Popolare.

  38. jack
    jack luglio 07, 22:41

    Come hanno già detto in molti, l’Islanda conta circa trecentomila abitanti…è impossibile applicare una modifica così sistematica in stati complessi come Italia, Francia, Spagna, Germania e via dicendo! Basterebbe essere meno sognatori o emigrare in Islanda se non vi sta bene l’Italia! Come diceva Montanelli: “Turatevi il naso e votate” il minore dei mali.

  39. alceo
    alceo luglio 08, 07:22

    Tutte belle parole, ma alla fine il mega debito chi lo pagherà?

    • andrea
      andrea luglio 11, 16:04

      il debito lo deve pagare chi lo ha fatto, a mio modo di pensare nessuno ha chiesto ai vari governi di indebitarsi,nessuno ha chiesto di fare le autostrade per far vendere le macchine alla fiat e poi tassarci. Come oggi nessuno ordina al governo di fare il ponte di messina per risparmiare 20 minuti o quantaltro,il nostro debito pubblico è fatto di tante di queste spese, di carrozzoni (assunzioni) politici negli anni 50/60 solo per il potere, è vero oggi senza il debito pubblico,avremmo avuto (forse) meno cose, ma cosa c’e ne facciamo di 20 camice nell’armadio???? di 2 auto a famiglia ecc ecc ne usiamo solo una per volta, non ci rendiamo conto che la nostra sete di possedere fa il gioco di chi ci malgoverna. mi fermo qui.

  40. Andreabont
    Andreabont luglio 08, 11:03

    Non censura che pensi tu, ma semplice disinteresse. Il nord africa ci porta il petrolio ed eventualmente anche molti clandestini, per cui se avvengono rivolte ci interessano.

    Islanda, Tibet, Siria, Cuba… e tutti quei paesi che non ci toccano, semplicemente li ignoriamo…

  41. pasquale gravante
    pasquale gravante luglio 08, 15:38

    e’ incredibile. solo oggi vengo a conoscenza di questa notizia. Nemmeno FB ne aveva parlato fino ad oggi.
    Creiamo un movimento pro-islanda. Damogli una mano. Sono a disposizione.

  42. antonio
    antonio luglio 08, 15:40

    il popolo italiano sarà pronto a prendere in mano le redini del suo destino non appena qualcuno troverà la formula per produrre il miglior solvente su piazza che possa finalmente sciogliere la SUPERCOLLA(la formula della colla supersegreta risale all’immediato dopoguerra) che viene fornita a tutti i politici che approdano in parlamento e che non gli permette loro malgrado(ahahahahahhaha)di cedere il posto a chi forse ha le idee giuste per far ripartire tutta l’italia.

  43. gionni
    gionni luglio 08, 17:47

    hai mai sentito parlare di “criteri di notiziabilità” o preferisci ridurre sempre tutto alle tue teorie complottistiche e politicamente schierate?

    • Alessandra
      Alessandra luglio 11, 22:20

      “criteri di notiziabilità”…forse non li hai ben presenti tu questi criteri perchè mi pare molto più notiziabile quanto accaduto nel sopra citato articolo, del fatto che quest’anno vada di moda il viola. Chi dice che queste sono teorie complottistiche è un cretino con la C maiuscola. Queste sono notizie scomode per chi sta comodamente seduto su una poltrona di velluto rosso e si mangia i soldi sudati dagli italiani senza batter ciglio. E’ ora di aprire gli occhi e smetterla di dar ragione a questi ladri come se fossero nostri parenti. Sono quelli che ce la mettono nel culo ogni giorno. SVEGLIA!

  44. Antonio
    Antonio luglio 08, 18:03

    Veramente, sta cosa l’ho sentita ( anche se di sfuggita, ma la colpa è mia ) al tg1. Poi l’ho riascoltata su RaiNews24 e l’ho sentita su Radio2 su Caterpillar.

    • Antonio
      Antonio luglio 08, 18:05

      Che, tra l’altro, è pure vecchia di un mese la notizia delle banche. Qui, nel frattempo, avevamo appena finito di votarei ai ballottaggi.

  45. pino
    pino luglio 08, 18:52

    http://proclamaitalia.wordpress.com/
    QUESTA E’ LA NOSTRA RISPOSTA

  46. Fabrizio
    Fabrizio luglio 08, 19:12

    Tipo perchè uno è un paese che ha tutto insieme la popolazione di Messina, dista 3.500 km dall’Italia ed è talmente ininfluente sulla situazione geopolitica mondiale da non avere nemmeno un esercito mentre l’altro è un paese da 80 milioni di abitanti giusto sull’altra sponda del mediterraneo, teatro di fatti storici importantissimi da almeno 6000 anni?

  47. Fabrizio
    Fabrizio luglio 08, 19:13

    non è censura è semplicemente valutazione del peso giornalistico di una notizia

  48. Giovanna
    Giovanna luglio 08, 22:08

    W la figa!!!!!!!!!!!!!!

  49. Pasquale Gaeta
    Pasquale Gaeta luglio 08, 23:24

    Il popolo ha dimostrato grande civita’ha dimostrato al mondo il modo piu’ civile di affrontare una grave situazione del paese noi in Italia da 150 anni subiamo ruberie da parte della classe politica con tutti i suoi affiliati malavitasi e faccendieri della peggior specie che hanno portato il popolo a una vita da fame.Io lascerei liberi tutti i ladri che attualmente occupano le carceri Italiane perche’ in confronto alla classe dirigente sono dei rubagalline.Speriamo che questa lezione di civilta’ci insegni una nuova strada e a non indugiare oltre per azzerare del tutto tutta la classe politica Italiana.

  50. Graziano
    Graziano luglio 09, 01:44

    In italia se non si elimina fisicamente questa classe politica e gli si sequestra tutto quello che hanno, non ci si salva dal fallimento, tra poco si prenderanno pure i pochi risparmi che abbiano alle poste.
    Piano piano arriva la rivoluzione anche in Italia, cosa mai avvenuta prima.

  51. Uomo di altri tempi
    Uomo di altri tempi luglio 09, 14:39

    Non mi intendo di politica ma mi reputo un buon osservatore e Come me credo proprio che tutti si siano resi conto di quali sono i grandi mali di questo paese e non mi riferisco soltanto alla politica ma parlo per ESEMPIO della chiesa ed in particolar modo delle implicazioni del passato che ancora oggi continuano a insidiare il nostro stato.
    Quanti sono i personaggi politici che non sorridono alla chiesa? Ognuno a modo suo viene comprato chi più chi meno allo stesso modo dai favori che le alte autorità ecclesiastiche offrono in cambio di altri favori e nel frattempo… bè usate la vostra immaginazione.
    Comunque il problema non è la chiesa ma di ogni autorità e potere che si affianca alla politica e questo deve essere chiaro a tutti, perché per far si che una cosa sia cattiva è necessario che ci sia anche chi la USA quindi è la mentalità che dovrebbe cambiare non credo che servirebbe a molto cambiare tizio con caio se la mentalità è la stessa in tutti, ci vuole tutto nuovo e sinceramente la vedo un utopia.

    L’Italia non dovrebbe più chiamarsi Italia ma Svizzera o chi altri, perché siamo noi che la facciamo, quando facciamo la fila alle poste e passiamo avanti senza preoccuparsi degli altri, quando parcheggiamo nei posti dei disabili, quando troviamo un portafoglio e invece di restituirlo ce lo teniamo, quando gettiamo la spazzatura fuori del finestrino dell’auto ecc ecc se riusciremo a cambiare queste piccole cose allora forse capiremo che la colpa è prima di ogni altra cosa nostra che diamo il cattivo esempio.
    Questo paese è casa nostra ed abbiamo il dovere e il diritto di mantenerlo in ordine.

    Nel frattempo continuerò a sperare che ciò possa accadere, e che se non in questa ma nella prossima vita le cose siano tornate a posto.
    C.D.

  52. Guido
    Guido luglio 09, 15:38

    forse sarà utile ricordare che lasciare fallire le banche o dichiarare il default dello Stato significa anche privare cittadini e risparmiatori che hanno depositato in quelle banche o nello Stato i loro piccoli o grandi risparmi..vedi bond argentini…Si puniscano dunque i grandi banchieri disonesti e si risanino i debiti degli Stati, ma si eviti di far fallire gli stessi, visto che i loro soldi, in fondo, sono i nostri!!

  53. tony1poli
    tony1poli luglio 09, 15:53

    io queste cose le ho lette sia sul corire della sera, sia sull’ansa e pure sulla republica…non sono state affatto censurate, ricordo che il corire della sera aveva dedicato un’intera pagina al laboratorio politico islandese

  54. Giulio
    Giulio luglio 09, 16:33

    Il fatto quotidiano parla di questo in una notizia del 2 luglio. Quindi, qualcuno in Italia che informa esiste. Purtroppo, siamo ancora nella condizione in cui bisogna saper scegliere la fonte giusta, per essere informati.

  55. LUIGI
    LUIGI luglio 10, 11:45

    GRANDI E POI DICONO CHE I CAZZUTI SIAMO NOI DEL SUD.

  56. Giacomo
    Giacomo luglio 10, 15:30

    Sono un giornalista freelance da un mese quasi in Islanda, datemi qualche giorno e si parlerà anche di questo!

  57. Antonietta
    Antonietta luglio 10, 22:22

    Non è proprio tutto vero, qualcosa l’ho letta su il Corriere, per esempio degli eventi 2008 e 2010, del referendum indotto dal nuovo primo ministro.
    Non ho però letto altro, nè dell’esito nè delle riunioni nel paese per la nuova magna carta.
    Mi chiedo se però in Italia potremmo fare qualcosa come l’Islanda e soprattutto a chi andiamo a chiedere i soldi? ai nostri politici, ovviamente, a chi evade e su quest’ultima casta potremmo magari pretendere le ricevute o fatture tutte le volte che ce ne avvaliamo,no???

  58. emanuele
    emanuele luglio 11, 09:50

    sul fatto quotidiano c’è un articolo del 2-3 luglio che parla di questi accadimenti…
    oggi è partita ufficialmente l’ondata speculativa ai danni del (ex)BelPaese…prepariamo le monetine (ramini, visti i tempi) che tra poco saremo chiamati a scendere\salire tutti a roma…

  59. Sandro kensan
    Sandro kensan luglio 11, 21:32

    Questa non la sapevo, per quanto sia romanzato questo articolo, non ero assolutamente a conoscenza della cosa. Concordo anch’io che leggere i giornali del governo o dell’opposizione sia la stessa cosa per gli argomenti più importanti.

    Poi io leggo molto su Internet ma solo oggi sono arrivato a scoprire questo altarino. Chi si informa dal maintream non arriverà mai a queste informazioni.

  60. Sandro kensan
    Sandro kensan luglio 11, 21:40

    Un testo più aggiornato e che si focalizza sul rating delle agenzie.

    http://www.lettera43.it/economia/finanza/20588/l-islanda-rompe-il-ghiaccio.htm

  61. Alessandra
    Alessandra luglio 11, 22:08

    “le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo”
    Al massimo qui da noi avrebbero guardato dall’altra parte…altro che dimissioni. Qui o li ammazzi o te li tieni.

  62. Max
    Max luglio 11, 23:37

    a me sembra che il post di Raffele, quello che vive da 4 anni in Islanda, sia stato molto esaustivo e chiaro. l’Islanda e gli islandesi sono sicuramente più civili di noi italiani, ma oggi come oggi ho l’impressione che un pò tutti si stiano livellando, e purtroppo “verso il basso”…

  63. cescokreppa
    cescokreppa luglio 12, 11:00

    Chi ha scritto questo articolo ha una visione molto poco critica, i contenuti sono superficiali.
    L’ex primo ministro non si è dimesso esclusivamente per le proteste dei cittadini (che sono andate avanti per mesi) ma anche perchè è stato uno dei responsabili della crisi.
    Il popolo non ha protestato esclusivamente per avere nuove leggi, ma, come tutte le proteste, ha protestato perchè la crisi gli stava togliendo il lusso e i benefici di cui avevano goduto fino ad allora.
    Infine l’Islanda non è uno stato così perfetto come si potrebbe intuire leggendo questo pseudo articolo, la metà degli islandesi vogliono evitare l’ingresso della loro nazione nell’Europa (per via del commercio) e l’unico motivo per cui stanno facendo delle scelte radicali è perchè sono pochi (300.000) e possono permettersi questi esperimenti populisti. Uno di questi è il sindaco di REykjavìk, un ex comico eletto l’anno scorso.

  64. Irene
    Irene luglio 12, 23:19

    Resta il fatto che in un paese si è avuto il coraggio di nazionalizzare le banche e di rifiutarsi di restituire soldi agli speculatori esteri. Loro sono i veri ladri!

  65. Alessandro
    Alessandro luglio 13, 04:09

    Potreste citare per cortesia le vostre fonti?
    Anche sui giornali islandesi e’ difficile trovare traccia di questa notizia…
    Soprattutto del fatto che il 93% della popolazione abbia detto no.

    A quanto sembra il no ha vinto ma solo al 56%…

  66. Aurora
    Aurora luglio 13, 09:31

    Al di là delle valutazioni numeriche e della facilità o meno di unirsi per un unico obiettiovo, credo che ci debba far riflettere il significato di quanto sta germinando nelle coscienze islandesi… forse che se siamo troppi le nostre coscienze e intelligenze si appiattiscono?

  67. Marco
    Marco luglio 14, 00:14

    Se in Italia si facesse una cosa del genere, pensate che qualcuno accetterà di comprare i nostri prodotti, pensate che qualcuno ci continui a vendere materie prime? Sempre che non decidano di raderci al suolo.

  68. Benedetta
    Benedetta luglio 14, 02:36

    Aggiungete il +1!!!

  69. Piero
    Piero luglio 14, 11:53

    La globalizzazione , il sistema finanziario mondiale , la politica intesa come professione stanno dando evidenti segni di crollo come un castello di carte pertanto osserviamo con attenzione questi tentativi di sovvertire la legge imposta dal potere economico mondiale.

  70. ale
    ale luglio 15, 17:04

    ma se iniziassimo anche noi…partendo dai comuni province e regioni?? allora non sarebbe tanto differente il numero di cittadini vs istituzioni!?

  71. vincenzo
    vincenzo luglio 17, 19:45

    La Glitnir bank venne nazionalizzata a 10/08 e venne riprivatizzata a ottobre 2009.
    il governo di Geir Haarde era del Sjálfstæðisflokkurinn, un partito di centrodestra.
    il referendum venne tenuto a marzo 2010.
    le elezioni per l’assemblea costituente si sono tenute a novemebre 2010 (con un affluenza bassa, 36%) ma a gennaio 2011 vennero annulate dalla corte suprema, verrà sostituito da un consiglio nominato dal parlamento (il parlamento ha deciso di nominare le 25 persone che erano state elette).
    Per quanto riguarda l’affiliazione politica non ho trovato da nessunaparte che era un requisito la mancanza di questa.

  72. paolo
    paolo luglio 18, 20:26

    mah..nn m sembra una notizia dai toni cosi’ scabrosi,è chiaro che tratta un tema ormai diventato il + importante da noi e nel mondo(vedere la situazione dell’america,il fatidico 2 agosto.Però qui nn si tratta di caste,politici incompetenti o altre cose “all’italiana”;qst se nn sbaglio è già il terzo o il quarto esecutivo islandese ke cade,erano tutti i famosi salvatori,la realtà è ke quello del debito è una questione davvero molto delicata e senza soluzioni certe,se nn impopolari.E’ kiaro ke indurre un referendum popolare nn è la soluzione,ki di noi davanti a quel quesito risponderebbe “certo,io pago!”.Unico fatto certo:governi nuovi o vekki l’islanda nn pagherà mai quel debito,e i risparmiatori inglesi e olandesi rimarranno mega fregati.Se l’islanda ha la forza x andare avanti da sola,può permettersi di ragionare in qst termini.

  73. Chiara
    Chiara luglio 19, 09:30

    Questo articolo mi ha indignato. Perché passi per censura concertata, a livello europeo, quella che è solo ignoranza tua e basso livello dei giornali italiani. Io vivo all’estero e queste cose le sapevo, le ho lette man mano che accadevano sul Financial Times, sull’Economist, su Vanity Fair. Giornali e riviste non proprio di sinistra, mi pare. E io sono di sinistra, ma la sinistra italiana continua a deludermi perché è perfettamente rappresentata da questo articolo: male informata, completamente ignorante di economia (e quindi come farà a governare l’Italia se, vogliaiddio, vincerà le elezioni?), e sempre pronta a gridare allo scandalo, ma incapace di fornire proposte serie di come fare le cose.
    Sul merito dell’articolo: il debito che l’Islanda non ha pagato era privato, non pubblico. Il debito pubblico è stato declassato, ma siccome era molto basso, ha retto. Non una, ma tre banche sono fallite e messe sotto un organismo pubblico, ma lo stato ha (secondo me saggiamente) rifiutato di garantire tutti i depositi (cioè quello che ha mandato in malora l’Irlanda). Il referendum è stato sulle condizioni di pagamento del debito che Icesave doveva ai depositi inglesi e olandesi. Praticamente, cittadini UK e olandesi hanno perso tutti i risparmi. Per questo i rispettivi stati si sono opposti a lungo al programma del FMI, salvo poi accettarlo. Le banche lentamente vengono riprivatizzate.
    Ora, le conseguenze: anche se il default è stato privato e non sovrano (a differenza della situazione di alcuni paesi europei), la moneta è stata sospesa, quindi le importazioni sono cessate, con eccezione di cibo, medicine essenziali ed energia (poca, perché l’Islanda non ne ha bisogno). La disoccupazione è salita moltissimo, l’inflazione è salita quasi al 20% e la crescita è stata molto negativa per il 2008, 2009 e 2010.
    I risparmi sono stati distrutti, le pensioni tagliate, perché dipendevano da fondi pensione che avevano in parte investito in banche domestiche e hanno perso il 15-25%. Chiunque avesse soldi in borsa li ha persi. Altro che storia romantica: è stato il fallimento bancario più grande della storia, ma se ti leggi l’articolo di Michael Lewis su vanity fair, vedi che anche il pubblico aveva tanta colpa come le banche, proprio per quella profonda ignoranza dell’economia di cui accuso i cittadini, la classe politica, e i giornali italiani: pensavano di avere scoperto il sacro graal, spendevano come matti, e invece stavano in mezzo a uno schema di Ponzi che gli è scoppiato tra le mani. E avevano tanti debiti che non avrebbero MAI potuto pagare. Di qui il default (ripeto: privato, perché il debito pubblico invece era minimo). E di qui il prezzo, in termini di disoccupazione, inflazione e perdita di ogni risparmio. Se ti sembra romantico… Certo, la costituente è una bella cosa (ma non solo esclusi tutti quelli che hanno tessera di partito: solo i membri del governo e del parlamento). La democrazia diretta a me sembra molto meglio di quella indiretta che in questo momento storico si risolve nel governo di criminali e dementi in oarti uguali. Ma devo ammettere che in un paese delle dimensioni di Firenze (e senza contare le varie Scandicci ecc) è più gestibile, così come il referendum.
    E il fatto che tu non abbia veramente corretto l’articolo in base alle informazioni che ti sono state date dall’italiano che vive in islanda mi fa pensare che o non hai capito cosa avevi sbagliato (tanto! informati) oppure non ti importa, perché vuoi solo usare informazioni distorte per lamentarti di una censura che esiste solo nella tua incapacità di procurarti informazioni che sono facilmente alla portata di tutti.
    Fai un favore alla sinistra, e comincia a informarti autonomamente invece di andare a cercare e costruire esempi che riconfermano i tupi pregiudizi.

  74. Siegfried
    Siegfried luglio 19, 18:59

    Crisi di qua…crisi di là…… SVEGLIATEVI LE CRISI LE FANNO I BANCHIERI PER POI PRESTARE I SOLDI FINTI AD USURA E SOTTOMETTERE I POPOLI. I GOVERNI AL NOSTRO SERVIZIO ??? MA QUANDO MAI ??? LA DOVETE FINIRE DI DELEGARE DELEGARE ED ANCORA DELEGARE !!!! NON COMANDANO PIU’ GOVERNI E PARLAMENTI. SONO COMPLETAMENTE ESTROMESSI E STRUMENTO NELLE MANI DEI BANCHIERI. IN EUROPA COMANDANO I ROTSCHILD E NEGLI USA I ROCKEFELLER !! ALTRO CHE PARLAMENTO EUROPEO !! L’UNICO MONOLITE CHE HA UNA GROSSA PRESSIONE IN EUROPA è FORSE LA BCE MANOVRATA DALLA BANCA CENTRALE DI INGHILERRA NATA NEL 1694 E CHE NON HA NEANCHE L’EURO…. LA BCE FA QUELLO CHE VUOLE E NON RISPONDE A NESSUN ALTRO ORGANISMO EUROPEO ! CREA DENARO DAL NULLA (EURO) EMETTENDO BANCONOTE AL COSTO DI POCHI CENTESIMI E POI SI FA PAGARE IL VALORE NOMINALE DAI 17 PAESI EURO INGRASSANDO A DISMISURA I LORO DEBITI PUBBLICI !!! E VOI PARLATE DI CRISI ?? LAVORATE SOLO PER INGRASSARE I BANCHIERI E NON VE NE RENDETE NEANCHE CONTO NEANCHE SE VE LO DICONO !!
    BASTA DELEGARE AI POLITICI CHE RENDONO SOLO SERVIGI AI BANCHIERI.BASTA VOTARE. LA PROPRIETA’ DELLA MONETA DEVE ESSERE DEL POPOLO ! PERCHE’ DEVE ESSERE UN PRIVATO, LA BCE, PROPRIETARIO DELLA MONETA ? LO STATO DEVE EMETTERE LA MONETA COSI SI PAGA IL SOLO COSTO TIPOGRAFICO !! COSI’ COME ERA PER LA 500 LIRE DI CARTA 20 ANNI FA. SE LE MASSE NON LO VOGLIONO CAPIRE ALLORA SARANNO CAUSA DEL LORO MALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!! VI E’ UN BUON SITO AL PROPOSITO. SOVRANITAMONETARIA.IT

  75. vittorio
    vittorio luglio 20, 10:15

    Un elogio a tutti coloro che sottraendo tempo al lavoro o al legittimo svago si iheressano scrivendo e cmunque informandosi e cosi’ lottando in difesa della propria salute e della salute dddi tutti e delle generazioni future, Vittorio

  76. Giada
    Giada luglio 20, 21:34

    In questo articolo ci sono vari errori e scivoloni. Ad esempio, l'”essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito”: no, non è vero. I candidati non potevano essere già presenti in parlamento. Tuttavia, buona parte degli eletti all’assemblea costituzionale (con una votazione che è stata dichiarata, fra l’altro, ILLEGALE – ma l’assemblea va avanti lo stesso, con buona pace della legge) faceva, e fa, parte di un partito.
    L’elezione di questa stessa assemblea ha scontentato moltissime persone, tanto che molti non hanno votato (il che non è comune in Islanda).
    Aggiungo che l’Islanda non è il paradiso, e ciò che funziona in un paese di 300mila abitanti non funzionerebbe necessariamente altrove.

  77. depaola jose
    depaola jose luglio 21, 03:59

    per noi che abbitiamo in argentina non é nessuna sorpresa perche alla fine islanda ha fatto una specie di argentinizzazione dell’econonomia e sicuramente sara fra poco un esempio positivo per altri paesi che entreranno in crisi profonda come argentina nel 2001 e islanda nel 2008.

  78. FORZA ISLANDA
    FORZA ISLANDA luglio 21, 17:17

    Una pagina fb creata appositamente e costantemente aggironata…
    http://www.facebook.com/pages/FORZA-ISLANDA/187548907973106

  79. surferweb
    surferweb luglio 21, 21:14

    scusate ma poi alla fine come farà questa nazione a risanare i debiti con le altre nazioni? ancora non l’ho capito…

  80. biagioagile
    biagioagile luglio 26, 02:16

    In islanda sono poco piu di 300.00

  81. marco
    marco luglio 27, 21:56

    si ma poi del resto e` facile incolpare poche persone per evitare di pagare. Del resto poi perche` l` slanda avrebbe tutti questi debiti ? L` inghilterra chi la risarcisce ? mi sfugge qualcosa o non sono gli slandesi che hanno usufruito dei crediti mai ripagati….

  82. Sandi Stark
    Sandi Stark luglio 28, 08:00

    Diversi di voi hanno azzeccato il problema, che è l’Italia delle corporazioni formatesi per convergenze di interessi in 150 anni tra massoneria, malavita organizzata, classi dominanti, burocrati statali, giornalisti privilegiati ed asserviti; con brogli elettorali, voto di scambio, raccomandazioni, corruzione, soprusi, guerre e sfruttamento.

    E’ impossibile cambiare questo moloch, ci sono 60 milioni di persone manipolate per generazioni fin dalle scuole elementari con i falsi storici e con i falsi miti, come polli allevati per essere felici schiavi dei pochi privilegiati.

    Quando qualcuno cade nella trappola della pubblicità ingannevole del 150° anniversario, sta in realtà facendo gli interessi di quei pochi vampiri che traggono la loro linfa dalla gallina unitaria dalle uova d’oro.

    Pensateci: giornalisti e politici finanziati dallo Stato ed in larga misura massoni, che non sarebbero capaci di guadagnarsi da vivere altrimenti e che mai rinuncerebbero al loro “mercato nazionale” ed ai privilegi. E poi i burocrati, gli statalisti, militari, magistrati, poliziotti, carabinieri e loro famiglie. Tutti coloro che lavorano per riscuotere le tasse, ministeri, agenzie delle entrate e di esazione, commercialisti e loro dipendenti, società di informatica, riviste fiscali, guardia di finanza: sono più persone che lavorano attorno alle tasse, che le Piccole e Medie Aziende che le pagano.

    Quelli che lavorano nei carrozzoni, tutti i raccomandati, quelli che intuiscono di occupare un posto di lavoro inutile, i dipendenti di aziende decotte sovvenzionate dalla gallina dalle uova d’oro, i dipendenti diretti delle cattedrali nel deserto. Tutta gente abituata da 150 anni a mendicare il pane e che mai si sognerebbe di chiedere un’assegno sociale dignitoso, che costa alla collettività 10, 100, 1000 volte di meno piuttosto che un posto di lavoro inutile o peggio ancora controproducente per la collettività.

    La gallina dalle uova d’oro sta per morire, perchè quelli che agiscono per il bene dell’economia collettiva sono troppo pochi e sono tassati, vessati e sfruttati. Non esiste competizione internazionale con le tasse alle imprese più alte del mondo e doppie dei paesi europei concorrenti. Eppure questi stati concorrenti, sono capaci di erogare servizi migliori, con metà delle tasse alle persone.

    Avete mai sentito “destra” e “sinistra”, dire: “Uniamoci in un programma comune, lungo 20-30 anni per eliminare tutti gli sprechi ed i privilegi, salvando il paese”? No, e mai li sentirete, sono incapaci di pensare al bene collettivo.

    Non c’è scampo, se non di demolire questo stato sfruttatore e dare la libertà a chi la vuole, iniziando dal Sudtirolo, in poole position come Diritti, per liberarsi ed agire per un suo futuro migliore.

    Solo quando la bottega perde clienti, il padrone si chiede se sta sbagliando qualcosa, altrimenti perchè dovrebbe modificare qualcosa?

    Se non si farà così, gli “altri” continueranno a riversare il loro parassitismo sul popolo, raschiando il fondo del barile con le manovre finanziarie e le tasse, distruggendo qualsiasi residuo di ricchezza, tra un pericolo di default e quello successivo.

  83. francesco formisano
    francesco formisano luglio 31, 14:47

    certo ke nessuno ne parla, tutti (o quasi) sono sotto ricatto….gli interessi corporativi, che attanagliano le sorti del paese, hanno una fott.uta paura che si possa verificare un caso analogo in Italia, e devono conogni mezzo evitare qualsiasi possibilità che si venga a sapere della questione islandese…ma noi che ne siamo a conoscenza, abbiamo il dovere di informare quante più persone è possibile, per far capire che un’alternativa -a questo manipolo di manipolatori- esiste eccome…e abbiamo tutte le possibilità di realizzare quei principi a agaranzia dello stato democratico…giustizia, equità, fratellanza, uguglianza, libertà non saranno più slogan, ma ideali della vita di tutti i giorni!

  84. Disinfestazione da Minolli
    Disinfestazione da Minolli agosto 04, 17:56

    beh, che accadrebbe in Italia? Le proteste della folla sarebbero represse a manganellate. Il primo ministro faccia di granito NON si dimetterebbe. Quelli che non si renderebbero conto della situazione (perche’ imbottiti di imbecillita’ come il grande fratello, la televendite, amici, ruote della fortuna, TG di Minzolingua etc.) sarebbero la maggioranza, e la popolazione se la prenderebbe in quel posto senza potersi spiegare esattamente quel certo disagio avvertito nel posteriore…

  85. Riccardo
    Riccardo agosto 05, 01:15

    Questo non è affatto un esempio, non è un movimento politico di una nazione ma quasi un movimento di paese. L’islanda è il paese europeo meno popolato, parliamo di 320.129 abitanti!!!! E’ certo più facile la vita politica lì! E’ persino applicabile la democrazia diretta di Russoe, ed è stato fatto a quanto pare! Nemmeno se l’Italia si dividesse in tanti stati quante sono le città arriveremmo al loro livello. Quindi penso si che sia stato scandaloso il modo pressochè silenzioso con cui è passata la notizia, ma comunque non la reputo una notizia “pericolosa per lo stato italiano”, solo in paesi come l’Islanda è possibile una sorta di “glorious revolution”, sappiate che in Italia rivoluzione vorrebbe dire solo violenza, disordine e decadimento quindi come potrebbe essere questa una notizia pericolosa? Non credo, come molti hanno detto, che destra e sinistra sia un fronte unico e specchiio per le allodole. Queste ipotesi sono frutto del più mero complottismo odiabile in politica come la peste di Milano. Credo invece che destra e sinistra al momento siano prive di un personaggio leader degno di tale nome. L’ultimo a destra è almirante, il penultimo nemmeno lo cito, sarei colpito da cento male lingue, sotto molti aspetti in ragione ma sotto altri in torto… e sono quegli altri che io considero virtù immancabili nell’uomo politico e nel leader, uomo che ora manca ma dovrà arrivare!

  86. gtasco
    gtasco agosto 09, 18:32

    Ma perchè invece di chiedercelo tra di noi il perchè non se ne sia parlato, non cominciamo a chiederlo a chi dovrebbe averlo fatto? Ho lasciato un commento con il link sul sito di Repubblica all’articolo che parla dei fatti di Londra, che spero verrà pubblicato, invito tutti a fare lo stesso

  87. Lbuffo
    Lbuffo agosto 14, 12:31

    - 2008 La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta.

    Forza quando cazzo fallisce sto cazzo di Paese… tanto siamo succubi della Francia e dell’Europa.. Creiamo una nuova Italia.. compriamo dall’estero cose che una volta costruivamo noi, e decisamente meglio, ecco anche perkè stiamo inguaiati, W la globalizzazione… che ha giovato solo i ricchi esternalizzando il lavoro!

  88. daniele29
    daniele29 agosto 25, 23:42

    …a tutti questi discorsi che ho in verita’ parzialmente letto, bisogna anteporre qualche problema…
    1) IN ITALIA C’E’ CAMORRA, NDRANGHETA, SACRA CORONA UNITA (che non e’ un ordine religioso), COSA NOSTRA ED ALTRE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI… E IN ISLANDA NON CI SONO.
    “2) IN ITALIA ABBIAMO LA CASTA POLITICA AVIDA E INGORDA CHE FA LE LEGGI SU MISURA CON TANTI PRIVILEGI E LEI SE LE GODE A DANNO DEL POPOLO.
    3) IN ITALIA ABBIAMO UN CAPO DI GOVERNO CHE E’ IL PROMO EVASORE FISCALE CON CAPITALI ALL’ESTERO ED IN ISLANDA NON C’E.
    4) IN ITALIA ABBIAMO LO STATO PONTIFICIO CHE NON E’ MAI SAZIO DI ORO, ARGENTO E MIRRA E IN ISLANDA NON C’E’.
    SE IL POPOLO ITALIANO RIUSCISSE A SBARAZZARSI DI QUESTE QUATTRO ORGANIZZAZIONI PSEUDOCRIMINALI, PENSO CHE SAREBBE IL MIGLIOR PAESE AL MONDO ANCHE PERCHE’ ABBIAMO IL SOLE, IL MAREE UN CLIMA TEMPERATO.

  89. claudio
    claudio settembre 01, 14:32

    per fare la rivoluzione in Italia ci vogliono gli italiani …ma dove sono?

  90. Cercoquelloonesto
    Cercoquelloonesto settembre 21, 19:13

    Gente svegliamoci!!!
    Non esiste più nè destra, nè sinistra…Esistono cittadini onesti che possono e devono riprendersi la propria vita.
    Quella stessa vita che ci hanno rosicchiato anno dopo anno fino ad arrivare a questo disastro economico.
    IO NON VOGLIO PAGARE IL DEBITO

  91. G. Mannucci
    G. Mannucci settembre 21, 21:37

    argomento interessante.
    critica alla censura dei media, basta ragazzi vi prego non se ne può + buttate gli lcd dalla finestra e date fuoco al giornalaio sotto casa vostra ma mi pare se ne sia gia parlato a sufficenza come di destra sinistra e umma umma.
    argomento impossibile da rapportare all’Italia.
    L’unica soluzione a quanto mi sembra è la lotta armata, qulcuno è pronto? c’è un leader che porta la bandiera? chi è? al momento l’uomo con più carisma politico che c’è in italia è il cavalier pier silvio che se ne dica o no… siamo nella merda… e se ci buttiamo una bomba dentro fa una schizzata talmente grossa che ci taglierebbero le mani ancora prima i buttarla.. siamo proprio nella merda…
    comunque se ne potrebbe sapere qualcosa di piu su sta storia? 3.5 miliardi i debito cancellati con l’insolvenza ad una decina di banchieri!? sembra strano..

  92. paolo
    paolo settembre 22, 12:21

    si ma allora poi il debito chi lo paga….!!!???

  93. pietro dimitri
    pietro dimitri ottobre 11, 17:45

    Una volta un falsario mostro’ due monete da un euro ad un ladro il quale si vantava di poter riconoscere quella vera. Dopo che il ladro l’ebbe indicata il falsario gli rispose: SONO FALSE ENTRAMBE IMBECILLE. Mai pensare che i partiti possano mai essere opposti l’uno all’altro….. dobbiamo reagire noi cittadini che nonostante i cambi di partito DESTRA O SINISTRA sono tutti uguali!!!!

  94. Kullmann Katia
    Kullmann Katia marzo 29, 07:13

    INTELLIGENTI…

  95. Graziano Fiscella
    Graziano Fiscella maggio 08, 12:16

    La realtà supera il sogno!

  96. Mario Cagliero
    Mario Cagliero giugno 10, 11:57

    Coerenza!!!

  97. Anna Pinzuti
    Anna Pinzuti febbraio 14, 01:38

    un pò più furbi di noi!

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