Pubblicato da il 8 luglio 2011.
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Vietnam?? No, Val di Susa!

02 luglio 2011 – Venaus

Sono partita da Milano sabato mattina, insieme a Stefano e Daniele, destinazione presidio NOTAV alla Piana di Venaus, come ci aveva consigliato Simonetta; anche per iniziare a conoscere i nostri compagni di avventura.

Arrivati al presidio abbiamo piantato le nostre tende ed abbiamo iniziato a far conoscenza con i “locali” ed i primi ragazzi che arrivavano da diverse parti d’Italia e dalla Francia. Il clima è sempre stato sereno, più ci si conosceva più ci sentivamo uniti in questa protesta…. la giornata è trascorsa velocemente tra risate, bevute, e un’ottima grigliata di carne.

Verso le 2 andiamo tutti a dormire in vista della giornata faticosa che ci attende per l’indomani.

03 luglio 2011 – da Giaglione a Chiomonte

Ci siamo svegliati intorno alle 6, evidentemente nessuno riusciva a dormire oltre, c’era un gran fermento nel “campeggio”, chi smontava tende, chi faceva colazione, chi si vestiva e preparava gli zaini…..

Arriva anche Carmelo con un ottimo caffè caldo che offre a tutti noi, e poco dopo arriva anche Simonetta…. ok tutti pronti per la partenza per Giaglione.

Arriviamo al punto di ritrovo in macchina, ci ritroviamo tutti insieme, regola numero uno non dividiamoci! Inizia ad arrivare tantissima gente, di tutte le età, la maggioranza Valsusini ma anche molti da tutta Italia, migliaia di persone pronte a mettersi in marcia verso il presidio di Chiomonte, quel presidio che per molto tempo era stato per i NOTAV il punto di ritrovo e di difesa non della sola valle, ma della nostra democrazia.

Partiamo… obiettivo assediare il cantiere (non occuparlo) passando dai sentieri di Giaglione, quindi nei boschi.

Per tutto il primo tratto di strada e l’inizio dei boschi eravamo tutti abbastanza tranquilli e rilassati, ovvio che ben sapendo quel che era successo il lunedì precedente al presidio, chi era nel nostro corteo fosse attrezzato, questo i giornali lo chiamano addestramento!?!?!?

Si certo, il nostro addestramento è stato questo: ricordatevi le maschere antigas, se non le avete comprate le mascherine bianche con il filtrino e occhialini da nuotoCaschi per ripararvi la testa. Portatevi indumenti con maniche lunghe, pantaloni lunghi (possibilmente jeans).Scarponi con suole adatte ai sentieri di montagna. Foulard o kefla da bagnare con acqua emalox in caso vi ritroviate in mezzo ai lacrimogeni. Portate limoni e soluzioni di acqua e malox(1 pasticca per mezzo litro d’acqua). Panini e acqua da bere in quanto non vi sono aree di rifornimento. Ricordatevi di non andare nel panico (altro effetto dei lacrimogeni) rimanete lucidi, correte facendo anche attenzione agli altri, non create “tappi” di persone in aree ristrette.Questo vi sembra un incitamento alla violenza? Io lo chiamo essere pronti a difendersi!

Passiamo la parte più semplice del percorso, ci si avvicina a Chiomonte…. i sentieri si fanno più impervi ed in alcuni tratti anche molto stretti… arriviamo senza alcun problema nè blocco al Presidio di Chiomonte, dove ci fermiamo per fare scorte di acqua fresca e riposarci.

Da li si vede già il “famoso” cavalcavia, sul quale c’è uno schieramento smisurato di forze dell’ordine.

Ripartiamo per arrivare alla “zona rossa”, con maschere antigas pronte, caschi, foulard e occhiali già in mano e al collo… perchè da lì in poi sapevamo avrebbero potuto iniziare con i lacrimogeni….. ma continuiamo a marciare pacificamente verso i prati e le reti di recinzione.

Ed infatti ecco come siamo stati accolti appena sbucati dal bosco:

Guarda il video

E’ bastato uscire allo scoperto, dove sapevano non avremmo avuto ripari, la nostra posizione era particolarmente esposta, molto facile per loro colpirci, come infatti hanno fatto; nonostante questo, abbiamo resistito per ore

Si è scatenato l’inferno, sembrava davvero di essere in Vietnam…. un uso massiccio di lacrimogeni, i primi a grappolo, al peperoncino e poi DI NUOVO i famigerati VIETATI (dalla convenzione di Ginevra) CS, tutti sparati ad altezza uomo! Volontariamente per COLPIRE.

C’erano donne anziane completamente in panico, intossicate, cercavano di scappare su un sentiero peraltro pericoloso, per rifugiarsi dietro gli alberi, nel bosco, ma anche li’ sono state raggiunte dai lacrimogeni.

Noi all’inizio eravamo sotto al cavalcavia, dove parte uno sterrato che arriva da un lato della recinzione, li i lacrimogeni ci hanno colpito in pieno, solo buttandoci addosso acqua con il malox si sentiva sollievo, bruciavano tantissimo, per gli occhi l’unica cosa è stato il LIMONE, finalmente tornavo a vedere qualcosa, mi tornava il respiro abbastanza regolare…. se non avessi avuto il corpo interamente coperto dagli indumenti, braccia e gambe ne avrebbeo fatto le spese, sulla pelle sono urticanti.

Siamo quindi corsi giù per ripararci sotto al cavalcavia, peraltro nel correre ho preso una pietra in pieno sulla caviglia, ma confronto ad altri sono stata molto fortunata!

Arrivati al riparo (se così si può chiamare visto il dopo!!) sotto al cavalcavia, le forze dell’ordine (Polizia e GDF) ci hanno lanciato pietre, ci hanno insultato, ci hanno sputato e ci hanno pisciato in testa dall’alto della loro posizione di assoluto potere, e ridevano di noi.

Qui i video:

Guarda il Video 1

Guarda il Video 2

Ci hanno gasato per ore, sparavano da tutte le parti, perchè a quel punto eravamo sparpagliati in diversi gruppi da vari lati.

Ti senti un topo in gabbia! Ti senti perso! Ti senti soffocare e hai paura di svenire e così non vedere i colpi che ti arrivano…. E’ angosciante e frustrante, sei li e pensi alla tua pelle ma anche a quella del tuo vicino, a quell* che ti tiene la mano

Ad un certo punto con il nostro gruppo si decide di tentare di salire alla sinistra del cavalcavia, c’è da percorrere un pezzo di prato allo scoperto, la paura c’è inutile dire di no, ormai mi sembra di essere dentro a qualcosa di surreale…. in più io non avevo il casco per cui qualsiasi posto scoperto mi metteva davvero terrore!

Mi è bastato vedere il ragazzo colpito IN FACCIA per capire che se un lacrimogeno ti colpisce in testa, te la apre, c’è poco da dire….Comunque decidiamo di spostarci, anche per dare una mano a chi era già da quella parte ed aveva bisogno di aiuto.

Corriamo e intanto ci arrivano vicino altri lacrimogeni, volevano colpire chi era già in mezzo agli alberi per salire, dove peraltro c’erano altri poliziotti che sparavano, eravamo quindi bloccati da ambedue le parti.

Io e un’altra ragazza, elena, decidiamo di non arrampicarci in prima linea con Simo, Davide, Stefano, Ale ed altri perchè io non ho il casco e lei aveva ormai le suole delle scarpe completamente inesistenti, avremmo solo rischiato di essere un problema per gli altri….

Qui la polizia inizia a SPARARE PROIETTILI DI GOMMA (hanno negato ma li hanno usati! abbiamo anche le foto:

Foto su facebook

sempre ad altezza uomo, persino in faccia, oltre alle PIETRE.

Più o meno a metà di questo massacro, quando il gruppo arriva in alto, davanti alle reti, Simonetta e Cinzia Dp hanno tentato per l’ennesima volta di avere un dialogo con le forze del DIS-ordine; si sono avvicinate ad uno dei punti dai quali sparavano proprio ad altezza d’uomo e lanciavano sassi.

“Non colpiranno certo due donne disarmante che tentano il dialogo, giusto?” E invece…..hanno lanciato lacrimogeni e pietre, prendendo Simonetta vicino ad un occhio, questo ilvideo. (video originale, intero! visto che Repubblica ne riporta soltanto una parte….)

Questa è la LORO democrazia! Siamo noi i terroristi? Siamo noi i Black Bloc???? Ecco si quest’altra balla mediatica….

Molti di noi erano vestiti con vestiti scuri o neri, più i tessuti sono spessi più sei riparato dall’effetto urticante dei lacrimogeni; ovvio che magari i vestiti autunnali non sono bianchi come i gelatai! Il mio guardaroba autunnale è praticamente tutto nero! Sono una black bloc??? Impossibile, semplicemente perchè NON ESISTONO! Basta con questo circo mediatico…. non esistono a meno che non siano gruppi della polizia stessa, porca miseria! La stampa dice che erano Black Bloc, oppure da Repubblica (link: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/04/news/nuovi_black_bloc-18613640/?ref=HREA-1), riferito ai NOTAV : “Sono riusciti a richiamare in Val di Susa le frange più violente d’Europa” perchè parlavano straniero!?!!? Cristo, ma non vi viene in mente che trattandosi della Torino-Lione forse qualche francese potesse esserci? C’erano si degli stranieri, con noi per esempio dei ragazzi che provenivano da LIONE e altre città francesi, che erano venuti in aiuto visto che la tav coinvolge anche loro. Per chi non capiva il francese parlavano anche in inglese o in spagnolo, quindi sono terroristi europei!?!?!?

PALLE! TUTTE PALLE, LORO volevano ucciderci tutti! Non gliene frega un cazzo di noi!

Hanno scritto e messo foto (Repubblica) che eravamo armati…. Armati di che??? Di un bastone? Il bastone, che poi è un ramo, lo avevamo perchè vi assicuro che in alcuni punti camminare era davvero difficoltoso, sia in salita che in discesa, io ho una caviglia mal messa per questo.

Le maschere antigas: le avevamo, chi più chi meno, ci hanno avvisato di procurarcele onde evitare di essere intossicati e svenire. Se poi quelle a doppio filtro (che ricordo a tutti si comprano persino nei centri Brico più forniti!) sono migliori di quelle in dotazione alla polizia non può essere un nostro problema, lo stato riveda (ma anche no!) gli equipaggiamenti del proprio “plotone esecutivo”.

A questo punto, dopo ore di massacro, decidiamo di tornare al presidio, molti sono distrutti, fanno fatica a respirare, sono feriti….. dobbiamo rientrare. Nonostante il dietrofront, ci sparano ancora, ci gasano ancora…… ma riusciamo a raggiungere il presidio e finalmente a riposarci seppur velocemente perchè comunque ci aspetta ancora tanta strada per tornare a Giaglione.

Abbiamo atteso che tutto il nostro gruppo tornasse, Simonetta stava male…. ma per lei era più dura avendo alle spalle 5 settimane di presidio e il lunedi precedente dove già aveva respirato parecchi lacrimogeni….

L’abbiamo rimessa in piedi, il nostro “riferimento” non molla!!! =)

Ripartiamo per Giaglione, ci raccomandano di restare tutti uniti, di non dividerci per alcun motivo… potrebbero esserci anche nel bosco come successo dal lato del corteo di Ramats…. (dove li hanno dapprima isolati, poi gasati e manganellati)

Torniamo quindi con la paura, l’elicottero che ci segue passo passo lungo i sentieri, occhi e orecchie ben aperti, nonostante siamo distrutti, facciamo fatica persino a camminare ormai.

Finalmente arriviamo a Giaglione, tutti insieme, ci sbattiamo per terra per riposare, certi che finalmente nessuno ci avrebbe sparato………….

Torniamo a Venaus per stare tutti insieme ancora la sera, per mangiare insieme e riuscire almeno a fare un sorriso.

Sono tornata a casa sana (si insomma…) e salva, una caviglia dolorante, mal di testa e nausea che sembrano ora spariti (spero) ma con il pensiero con il cuore a chi è andata molto peggio, ai ragazzi colpiti alle gambe e in faccia, o peggio quel che è successo a Fabiano.

Qui il video:

Guarda il Video

(Testimonianza diretta di Fabiano Di Bernardino, studente bolognese e attivista del TPO, ricoverato presso il reparto di Traumatologia dell’ospedale CTO di Torino, che racconta l’inaudita serie di viloenze subite dalla Polizia all’interno del cantiere bunker della Maddalena, dopo essere stato fermato durante la manifestazione NO TAV del 3 luglio 2011 in Val di Susa

“Un braccio spezzato, il naso rotto, sputi in faccia e anche un bicchiere di urina lanciato addosso. “Hanno preso la barella e mi hanno spostato al sole, mi hanno lasciato per tre ore lì, fin quando il medico loro si è incazzato e mi ha fatto portare via con l’elicottero. Gli altri erano compiaciuti da questo orrendo gioco”")

Decine di migliaia di persone, hanno accerchiato per l’intera domenica quella che era la «Libera Repubblica della Maddalena», ora territorio occupato militarmente.

Persone di tutte le età, di tutti i luoghi, ma ricordatevi che i Black Bloc esistono solo nella mente malata dei MEDIA e dei POLITICANTI da strapazzo che abbiamo al Governo, sia a destra che a sinistra!

Un grazie a tutti i compagni di “lotta” ed uno speciale per tutto a Simonetta, Alessandro, Cinzia Dp, Elena, Barbara, Barbara2, Gianmarco, Stefano, Carmelo, Carmelo2, Davide, Mimmo, Cristina, Mariarca, Michele….

http://reteviola.org/index.php?option=com_content&view=article&id=276%3Avietnam-no-val-di-susa&catid=102%3Ano-tav&Itemid=421

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