- articolo e foto di Valentina Perniciaro -
Caspita.
Cinque anni.
Ricordo perfettamente il momento della notizia della prima bomba su Beirut.
Ricordo che mi sono guardata intorno, in quel call center merdoso dove vivevo da precaria (ora da “assunta” è merdoso lo stesso)…tempo cinque minuti e la decisione è stata presa: io parto.
E così è stato, anche se per attraversare il confine Siria-Libano poi ho impiegato qualche giorno…arrivando a Beirut che i fuochi dei bombardamenti fumavano ancora, ma il frastuono delle deflagrazione era terminato appena.
Passeggiare per un paese conosciuto in piena ricostruzione pochi mesi prima, per ritrovarlo avvolto dalla polvere, sotterrato dalle macerie, stuprato dai bombardamenti che dal mare e dal cielo hanno tempestato tutti i “punti critici” per Israele: ovvero i quartieri sciiti, le cosiddette roccaforti Hezbollah…nient’altro che quartieri e villaggi abitati da migliaia di persone.
Vi ho bombardato di foto in questi anni di quelle mie “passeggiate” di morte…
ma penso che smettere di farlo sia sbagliato.
Qui i due articoli che ho pubblicato nel secondo anniversario di quel massacro sionista, l’ennesimo: 1 – 2
MENTRE QUI LA GALLERIA FOTOGRAFICA
http://baruda.net/2011/07/12/guerra-in-libano-gia-son-passati-5-anni/
Anna Maria Giardina
14 luglio 2011 at 07:56
Secondo me, se smettessimo di finanziare queste missioni di pace e non mandassimo a morire i nostri ragazzi laggiù, sicuramente avremmo fatto a meno di pagare il ticket sanitario aumentato sulla finanziaria!!!!!!!!