Quante volte guardando a nord, abbiamo pensato: “Beati loro che vivono in un mondo civile!” Lo abbiamo pensato anche leggendo della Rivoluzione in Islanda, quella silenziosa che i giornali ci hanno risparmiato, per non insegnarci che la volontà popolare, pacifica e civile – appunto – potrebbe vincere e riportarci alla vita.
Poi i fatti di Oslo, e la marea di articoli scritti per lasciarci spiazzati a porci ancora domande che difficilmente troveranno una risposta.
Ricordo che mentre bevevo un caffè in un autogrill, dalla radio arrivavano le notizie sul “pazzo” attentatore, di cui non ricordo il nome: “Ha la pelle bianchissima e gli occhi che dal verde vanno all’azzurro.” Certo, s’era detto nell’immediatezza dei fatti, che al Qaeda era risorta e tornata per uccidere, e forse pareva brutto utilizzare il termine “cristiano” per dare senso a tanta morte che un senso non può avere.
Da ieri, invece, l’attenzione si è spostata: rischia troppo poco carcere, ma forse saranno trent’anni almeno, e soprattutto – leggo: “Carcere a 5 stelle con frigo e Internet per il folle norvegese.” E si sprecano i commenti inorriditi dei lettori italiani, che proprio non comprendono perché a un criminale debba essere garantito di vivere dignitosamente.
Eppure molte volte, guardando al nord mi son sentita dire che sì: “Beati loro e la loro civiltà!” e son solo parole, quelle che diciamo quando ci tocca da vicino la nostra realtà, che ci ha viziato più di quanto riusciremo mai ad ammettere. Siamo così usi ad essere incivili che ci siamo abbruttiti fino in fondo all’animo, e non siamo più capaci nemmeno di accettare l’ovvio. Quello che ci faceva nascere un po’ di invidia nel cuore, oggi ci indigna.
Mi piacerebbe chiedere ad ognuno di quei lettori che hanno lasciato un commento, inneggiando alla pena di morte o al carcere duro, durissimo, come quelli che abbiamo noi, con i detenuti stoccati come polli in batteria, quante parole o firme su appelli hanno lasciato ogni volta che in Italia un detenuto si impicca con un lenzuolo alle sbarre di una finestra. Mi piacerebbe sapere quante volte, ognuno di loro si è indignato sapendo dei lager per gli extracomunitari, che come tante piccole Guantanamo sorgono in silenzio e protette dal segreto di stato, in quest’Italia che civile non è.
Siamo umani, è vero, ma forse ormai siamo troppo viziati dalla nostra inciviltà per essere davvero capaci di desiderarne fortemente una anche per noi, o forse siamo solo abituati ad indignarci a comando, per le cose che vivono abbastanza distanti da noi, da essere certi che non ci potranno mai toccare.
Quei commenti indignati verso l’altrui civiltà, mi lasciano a sospettare che difficilmente saremo capaci di lottare per averne una anche noi, che al massimo – io per prima – sorridiamo leggendo che a un governo come il nostro, che dovrebbe riunirsi in assemblea a San Vittore, c’è ancora qualcuno che chiede credibilità. E a San Vittore, per fortuna, non c’è il frigo.
Rita Pani (APOLIDE)
Fonte: http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2011/07/il-carcere-col-frigo.html
Michela Vettorello
28 luglio 2011 at 17:37
ora non è più così.
Amalia Angius
28 luglio 2011 at 17:42
Incivili lo siamo, purtroppo, a volte senza rendercene pienamente conto.. Il rovescio della medaglia? Stentare a credere che in un paese civile possa nascere e svilupparsi un individuo “disturbato” come l’attentatore..Frigo o non frigo in cella….
Green Rainbow
28 luglio 2011 at 17:44
non importa di che religione sei perchè in nessuna di queste leggerai di uccidere il tuo prossimo,ripeto in nessuna!!!!
Ilaria Morgana
28 luglio 2011 at 17:45
Bho.
Paolo Boarini
28 luglio 2011 at 17:46
Bellissimo articolo.
Laura LeDo
28 luglio 2011 at 17:55
Secondo me la nostra è tutta invidia… Noi, grazie alla nostra mafia, siamo avvezzi alle stragi, in norvegia no. Da noi in carcere ci finisce solo chi ruba il pane al supermercato per fame. Noi i delinquenti li eleggiamo in parlamento in norvegia no!
Mattia Grossi
28 luglio 2011 at 18:01
secondo me: PURA DEMAGOGIA! (e ora democratici insulti!) …io OMAR ed ERICA vorrei vederli morti! DONATO BILANCIA vorrei vederlo morto! FRANZONI? MORTA! ecc.ecc… sei colpevole al terzo grado di giudizio per reati di cui non si macchierebbe neanche un animale? MUORI! e non mi interessa dellle varie democrazie mondiali…io sono italiano e mi piacerebbe che nel mio paese chi uccide una persona per rubare 10 euro venisse (dopo 3 gradi di giudizio) FATTA FUORI! finalmente non dover seguire democraticamente gli altri ma creare un caso!!!! concludo: non sono assolutamente di destra (la disprezzo) ma ragiono con la mia testa senza seguire indirizzi DEMAGOGICI. pace e bene a tutti.
Antonio Torongo
28 luglio 2011 at 21:05
ahahahaha…non è di destra…..eheheheheh
Mauro Volpi
28 luglio 2011 at 21:43
istituti correzionali, o centri di detenzione, comunque carceri ma con scopi e finalità diverse; nei paesi civilizzati veramente se ne conosce la netta differenza…………. ( continuiamo a detenere il record di condannati ed indagati ecc. in parlamento e dintorni…. e parliamo pure?????)
Cecilia Miola
28 luglio 2011 at 23:00
Bob, ma bisogna aver paura di dirlo? CRISTIANO… è un cristiano credente e praticante. Va omesso? Lo censuriamo? Ci tappiamo gli occhi e le orecchie per poterlo ignorare? Quante volte, senza battere ciglio, abbiamo accostato la parola “attentatore” all’aggettivo “musulmano”? Ora tocca a noi: CRISTIANO.
Rosaria Uglietti
29 luglio 2011 at 12:38
è molto facile inorrisidirsi e non fare nulla, piuttosto che rimboccarsi le maniche. la medesima cosa vale per i malati di mente, gli utenti psichiatrici che non hanno dignità, che vivono malissimo… quante volte si dibatte sulla legge BASAGLIA, SULL’INVIVIBILITà DEGLI OPG… e poi… non si fa nulla… e la gente per strada quando li vede o sa che son persone che provengono da quei luoghi orrendi che nessuno vorrebbe vedere, che alle nostre coscienze fan mala, ma che nella sostanza non ci toccano sulserio, altrimenti faremmo qualcosa e soprattutto non fuggiremmo dal loro sguardo, beh la gente che si ritiene normale e superiore, beh quella è la prima a recare loro danno, sbeffeggi e quanto di più orrendo e meschino comportamento possa esserci…