La prima volta che mi imbattei nella storia del panfilo reale inglese “Britannia”, molti anni fa, era su qualche sito di quelli parecchio deragliati. Si raccontava la vicenda di un misterioso e segretissimo incontro al vertice nel 1993, sul panfilo Britannia appunto, che ancorato al largo del porto di Civitavecchia aveva ospitato Mario Draghi, Azeglio Ciampi e qualche decina di affaristi italiani ed inglesi con lo scopo di spartirsi la torta delle nostre imminenti privatizzazioni e fare bieco commercio delle aziende pubbliche con lo straniero. Tale incredibile storia, affiancata da articoli sui rettiliani e gli Illuminati, suonava ancora più assurda e quindi la riposi nel dimenticatoio.
Col tempo questa vicenda veniva raccontata sempre più spesso, come accade col passare degli anni a certi intrecci davvero scandalosi. Cominciai a sentire odore di una qualche plausibilità, mentre da più parti si bollava di complottista chi vi prestava credito.
A mò di esempio, vi invito a leggere l’articolo pubblicato un paio di anni fa da Giornalettismo. Titola appunto “Il complotto del Britannia”, e non pago di deridere i creduloni arriva ad accomunarli addirittura ai nazisti. Era proprio un peccato mortale, divulgare la storia del Britannia.
Ebbene, reggetevi forte: ecco invece l’articolo uscito ieri sul Sole24Ore. Titolo, “Tremonti vara il piano Britannia 2″. Si racconta nero su bianco tutta la storia del Britannia, di come Mario Draghi al largo di Civitavecchia
illustrò ai grandi investitori internazionali il processo di privatizzazioni che sarebbe partito di lì a poco. (…) Bisognava accelerare la vendita di un patrimonio gigantesco, allora racchiuso in INA, IRI, ENI, IMI.
smentendo in pieno le tesi di Giornalettismo. Si battezza poi senza giri di parole il nuovo incontro di Tremonti con gli investitori stranieri, “Britannia 2″. La stessa cosa fa anche Giannini su Repubblica, che definisce l’incontro sul panfilo “il grande saldo di fine stagione”. Tutt’altro che un semplice convegno.
Insomma per quanto incredibile la storia del Britannia era vera, dal principio alla fine. Resta solo da capire come mai, a distanza di venti anni, venga così disinvoltamente sdoganata e se ne parli come di un normalissimo evento di pubblico dominio, al punto da coniare appunto termini come “Britannia 2″.
Qualche ipotesi, complottisti?
Fonte: crisis.blogosfere
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vittorio
21 settembre 2011 at 09:31
scusa, ma il fatto che ne parli Repubblica o il Sole non vuol dire che sia vera. Tante bufale prendono piede col tempo e certe volte anche testate blasonate prendono granchi.
Per dire che c’è un Britannia2 si sono assicurati in un certo modo, o comunque hanno avuto informazioni o prove, che ci sia stato un Britannia1?
Pingback: Debora Billi e il complotto del Britannia
Enzo
21 settembre 2011 at 14:34
Il problema è molto semplice: chi considera le privatizzazioni un bene vede come una cosa normale un incontro tra ministri e investitori disposti a comprare. Chi le considera un male, trasforma questi incontri in un complotto con l’ intenzione di rovesciare la logica nella percezione delle gente: siccome complottano allora le privatizzazioni sono un male. Vedi anche la terminologia usata: l’ incontro serviva a “spartirsi la torta” delle privatizzazioni.
Romy
19 giugno 2012 at 11:49
Tutto quello che non viene fatto alla luce del sole è un complotto! Detto ciò, bisogna distinguere tra due tipi di complotto, quelli pro e quelli contro, quindi, a quale tipo appartiene “la faccenda” del Britannia? Prendendo in esame le poche cose che è dato sapere, appare evidente che da quelle privatizzazioni, l’unica a perderci è stata l’Italia, e non c’è da stupirsene, altrimenti non avrebbe avuto senso dover ricorrere a una simile segretezza! Nel tempo, ci sono state varie pubbliche ammissioni, come quelle dell’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e dell’ex ministro Rino Formica, ai quali si può credere o non credere, ma non si è visto, una sola volta, nessuno dei personaggi tirati in ballo, smentire pubblicamente, o anche solo difendersi seriamente dalle accuse che ad essi venivano rivolte, e questo per me è sufficiente!