C’è qualcosa da imparare dalle proteste che in questi giorni stanno avendo luogo nei dintorni di Wall Street, sempre più partecipate, dove si mischiano persone di tutte le età ed estrazioni sociali.
Sessioni di meditazione pubblica, perché “stiamo scoprendo che siamo tutti interconnessi”; “megafoni umani” per fare a meno di impianti di amplificazione; una protesta rumorosa e pacifica, che ai tentativi di destabilizzazione da parte delle FF.OO. locali ha saputo rispondere con dignità, ed ancora continua.
Qualcosa di simile in Italia lo si vede nelle proteste dei NO TAV, ma queste dei newyorkesi, c’è da dirlo, sono molto meglio documentate.
Ogni giorno facciamo del nostro meglio per farvi un riassunto giornaliero della rivoluzione che sta avvenendo nel distretto finanziario della città di New York.
Il 28 settempre, dodicesimo giorno dall’inizio della protesta, si è unito a noi Russel Simmons, pioniere dell’Hip-Hop, che ci ha dato solidarietà ed ha fatto un discorso contro la corruzione e l’avarizia delle multinazionali.
Ci sono arrivati rifornimenti e beni di prima necessità da tutto il mondo, insieme a messaggi di amore e supporto. Un centinaio di neyorkesi (incluso Russel Simmons) si sono seduti, immobili, in meditazione per il cambiamento della società, per la pace e per la giustizia.
E stiamo ancora andando forte.
Dalla descrizione del video: http://www.youtube.com/watch?v=_wp9CaogQ4Y
Luca Capster Rizzuti
30 settembre 2011 at 18:35
insomma in tutto il mondo si sta di merda! .. :/
Francesco Formisano
30 settembre 2011 at 20:43
Sono con voi! Facciano capire agli speculatori finanziari, alle banche-mafiosei e ai gruppi assicurativi strozzini che loro sono i principali artefici di questo disastro, che hanno influenzato i governi a compiere scelte impopolari, e che adesso dovranno mettere pesantemente la mano ai rispettivi portafogli per far quadrare i conti! Altro che tassazione delle rendite finanziarie al 20%, portiamola subito al 30-40% così imparano a fare i sciacalli!!!