(ASI) Dopo circa tre anni, il Fondo Monetario Internazionale e l’Islanda prenderanno strade diverse.
In tempi di presunti salvataggi nazionali portati avanti con ricette neoliberiste, di annullamenti di sovranità monetarie nazionali e di politiche di tagli violenti alle strutture amministrative ed economiche dei singoli stati, il piccolo stato scandinavo ha deciso di proseguire fermamente nella strada intrapresa oltre un anno fa, attraverso un imponente consenso dell’opinione pubblica nazionale, generalmente formata ed informata su temi così delicati e importanti.
Come riportano diversi servizi della tv pubblica islandese Ruv, l’FMI ha portato a termine la sua sesta revisione dell’economia nazionale islandese a Washington, ritenendo non necessario continuare il proprio lavoro sull’isola dell’Atlantico. L’FMI concluderà quindi le operazioni in Islanda, e la lascerà.
Il Primo Ministro islandese Johanna Siguroardottir ha annunciato la partenza dei funzionari in una conferenza stampa nella cittadina di Iono nei giorni scorsi, aggiungendo che la ricostruzione economica islandese è sulla retta via, con miglioramenti in corso e risultati ottenuti prima del previsto. Ha inoltre detto che la ricostruzione islandese dopo il collasso bancario del 2008 “è andata oltre ogni aspettativa”
Il Ministro delle Finanze Steingrimur J. Sigfusson ha preso parte alla conferenza sostenendo che la stabilità finanziaria islandese sarebbe nuovamente ristrutturata.
Il Ministro dell’Economia e del Commercio Arni Pall Arnason ha parlato in maniera più personale, dicendo che molte persone erano preoccupate della cooperazione tra FMI e Islanda, che il loro welfare state – altro elemento di vanto e di efficienza – sarebbe stato tagliato duramente e che sarebbero state prese misure drastiche, basate sui diktat classici utilizzati dal Fondo Monetario nei suoi interventi in Estremo Oriente e in Sudamerica. Army crede che la ragione per la quale tutto questo non si è verificato in Islanda è perché i prestiti forniti dall’FMI al governo Islandese hanno permesso a quest’ultimo di prendere più tempo per fissare budget e obiettivi.
L’arrivo del FMI in Islanda come è noto fu accolto in maniera estremamente fredda da gran parte della popolazione, convinta che il FMI avrebbe chiuso l’Islanda in uno stato di permanente debito, come ormai troppi paesi hanno già sperimentato in passato. La partenza dei funzionari del FMI viene quindi vista con ottimismo da gran parte dell’opinione pubblica.
Ed eccoci così arrivati ad oggi. Con l’Islanda che si sta riprendendo dalla terribile crisi economica e lo sta facendo in modo del tutto opposto a quello che viene generalmente propagandato come inevitabile. Niente salvataggi da parte di BCE, FMI o World Bank, niente cessione della propria sovranità a nazioni straniere, ma piuttosto un percorso di riappropriazione dei diritti e della partecipazione, e un coinvolgimento dell’opinione pubblica nazionale tra le più alte d’Occidente.
FONTE: http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4698%3Aislanda-il-fondo-monetario-internazionale-se-ne-va&catid=15%3Aestere&Itemid=40
Giacomo Lucci
1 ottobre 2011 at 13:13
invidio l’islanda e gli islandesi!
Alessandro Ale
1 ottobre 2011 at 13:13
chi mi insegna l’islandese?
Antonello Aluzzi
1 ottobre 2011 at 13:15
il fondo monetario intossica anche te, digli di smettere. Good luck Island
Ivan Boh
1 ottobre 2011 at 13:19
cosi’ si fa, porco di…
Giulia Di Natale
1 ottobre 2011 at 13:20
per me si tengano i loro gaiser e i loro ghiacciai… sarà bello ma per una vacanza per la vita rimango in italia
Giuseppe Palazzolo
1 ottobre 2011 at 13:20
pensate che noi andiamo dietro a berlusconi,bersani,casini,fini,è compagnia cantante….che pena
Giovanna Sorrentino
1 ottobre 2011 at 13:20
Grazie alla formazione e informazione dei cittadini islandesi che si possono portare avanti decisioni di questo tipo. Noi italiani come siamo messi in proposito?
Egle Laricchia
1 ottobre 2011 at 13:21
chitarra mandolino e berlusconi ecco cosa ci meritiamo. gente senza palle altro che
Antonio Ferrario
1 ottobre 2011 at 13:23
*Alessandro se vuoi posso taggarti insieme ad un manuale per imparare L’ISLANDESE ahah :)) …. W L’ISLANDAAA <3
Laviero Coronato
1 ottobre 2011 at 14:43
Gli islandesi facesere quello che vogliono,ma ricordino che chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova..
piergiorgio
2 ottobre 2011 at 09:00
presuntuosa e stupida manovra della bce per contrastare le altre monete mondiali,attenendosi solo a esigenze di mercato,scordandosi il giusto vivere delle popolazioni.Se l’operazione fosse improntata per il salvataggio di nazione povere sarebbe giustificato.