Pubblichiamo questo articolo del Guardian del dicembre 2010 perchè ci sembra piuttosto attuale ed interessante.
Traduzione di Antonino Savalli
Il papa è responsabile per la crescente ostilità del Vaticano nei confronti dell’ingresso della Turchia nell’Unione Europea.
Nel 2004 il cardinal Ratzinger, futuro papa, si è pronunciato circa l’avere uno stato musulmano nella UE, anche se il Vaticano era formalmente neutrale alla questione.
Il ministro degli esteri del Vaticano, Monsignor Pietro Parolin, rispose dicendo a un diplomatico degli Stati Uniti che il commento di Ratzinger era personale e non corrispondeva alla versione ufficiale del Vaticano.
Il cablogramma rilasciato da Wikileaks mostra che Ratzinger era la voce leader dietro al fallimento della Chiesa sulla guida della stessa per assicurare “radici cristiane “ all’Europa e alla sua costituzione. Successivamente il diplomatico statunitense fece notare che Raztinger “chiaramente comprese che consentire a un paese musulmano di entrare nella UE avrebbe allontanato ulteriormente il proprio obiettivo riguardante le fondamenta dell’Europa Cristiana” .
Però nel 2006, Parolin stava lavorando per Ratzinger, adesso Papa Benedetto XVI, e i suoi toni erano chiaramente freddi. “ né il papa né il Vaticano hanno appoggiato l’adesione della Turchia all’Unione Europea di per sé”, disse al charge d’affaires americano, “ piuttosto, la Santa Sede ha costantemente aperto all’adesione, enfatizzando solo che la Turchia necessita di adempire ai “ criteri di Copenaghen” dell’UE per prendere posto in Europa.”
Ma non si aspettava che le domande sulla libertà religiosa fossero soddisfatte : “ Una delle grandi paure è che la Turchia entri nella UE senza avere il necessario avanzamento sulla libertà di religione. Parolin esigeva che i membri dell’Unione Europa, e degli Stati Uniti, continuino a pressare il governo turco su queste questioni … Ha detto che all’infuori di una “aperta oppressione”, non potrebbe esserci niente di peggiore per la comunità cristiana in Turchia.”
I cablogrammi rivelano che il governo Americano stava esercitando pressione a Roma e Ankara per far entrare la Turchia nell’Unione Europea. “ Speriamo che un anziano ufficiale di dipartimento possa visitare la Santa Sede e incoraggiarli nel fare di più per spingere un messaggio positivo sulla Turchia e sull’integrazione”, conclude il cablogramma del 2006.
Però nel 2009, l’ambasciatore Americano stava informando a seguito della visita del presidente Barack Obama, che “ la Chiesa agisce ora come un non-membro dell’Unione Europea; il Vaticano non ha un ruolo di promozione o di veto in merito alla partecipazione della Turchia. Il Vaticano preferirebbe vedere la Turchia acquisire una speciale relazione priva di partecipazione all’interno della UE.”
Il cattolicesimo è l’unica religione al mondo con la condizione di uno stato sovrano, che da la possibilità ai più anziani ecclesiastici del papa di sedere al tavolo con i leader mondiali. I cablogrammi rivelano che il Vaticano sistematicamente esercita un’influenza attraverso i canali diplomatici mentre qualche volta nega di averlo fatto. Il Vaticano ha relazioni diplomatiche con 177 paesi e ha usato la sua condizione diplomatica per entrare negli Stati Uniti, nelle Nazioni Unite e nell’Unione Europa in una concordata offerta di imporre il suo programma morale attraverso i parlamenti nazionali e internazionali.
Il charge d’affaires D. Brent Hardt ha parlato con Parolin, la sua controparte diplomatica a Roma, della “ potenziale influenza della Santa Sede di influenzare i paesi cattolici sul supportare un divieto sulla clonazione umana”. In questa discussione Parolin ha enfatizzato il suo consenso con la posizione degli Stati Uniti e ha promesso pieno supporto alle Nazioni Unite per rafforzare un tale divieto.
Sulle altre questioni globali come il cambiamento climatico, il Vaticano ha cercato di usare la sua autorità morale per fare leva, mentre si è rifiutata di firmare trattati formali, come l’accordo di Copenhagen, che richiede relazioni d’obbligo ( impegni formali ndR).
A Gennaio di questo anno, a un meeting, il Dr. Paolo Conversi, il rappresentante del papa sul cambiamento climatico della segreteria di stato Vaticana, ha detto a un diplomatico americano che il Vaticano vorrebbe “incoraggiare discretamente gli altri paesi ad associarsi con un accordo” .
Gli americani notano che l’offerta di Conversi a supportare gli USA, anche se discretamente, era significante, perché il Vaticano era spesso riluttante ad apparire per evitare di compromettere la sua indipendenza e la sua autorità morale associandosi con particolare sforzo nell’esercitare pressione.
“Anche più importante dell’assistenza del Vaticano a esercitare pressione, in ogni caso, è l’influenza della guida del papa che può avere sull’opinione pubblica nei paesi con larga maggioranza cattolica e oltre.”
I cablogrammi rilevano inoltre che il Vaticano ha pianificato di usare la Polonia come un cavallo di Troia per diffondere i valori della famiglia cattolica attraverso le strutture dell’Unione Europea a Bruxelles.
L’ambasciatore Americano di quel periodo della Santa Sede, Francis Rooney, ha detto a Washington nel 2006, subito dopo l’elezione del Papa Benedetto XVI, che “ la Santa Sede spera che la Polonia mantenga la linea nella UE sulle questioni di ‘vita e famiglia’ ” e che la stessa Polonia servirebbe come un contrappeso al secolarismo dell’Europa occidentale una volta che il paese si è integrato nella UE.
Il cablogramma fa notare che il Papa Benedetto è preoccupato della crescente distanza psicologica dell’Europa dalle radici cristiane.
“Ha continuato a occuparsi del potenziale della Polonia sul combattere questa tendenza. Questo era uno dei temi della visita dopo svariati gruppi di vescovi polacchi al Vaticano alla fine dell’ultimo anno (2005), ‘ E’ un argomento che esce sempre fuori’, ha spiegato Monsignor Michael Banach, il direttore nazionale del ministero degli affari esteri della Sante Sede per la Polonia. Egli ci ha detto che dei due lati riconosciuti i vescovi polacchi necessitavano di esercitare una leadership nel secolarismo europeo occidentale.”
In mezzo all’Atlantico, il Vaticano ha detto agli americani che vuole scalzare il presidente venezuelano, Hugo Chàvez, in America Latina, a causa delle preoccupazioni circa il deterioramento della potenza cattolica in Venezuela. La Santa Sente teme che Chàvez sta seriamente danneggiando le relazioni tra la chiesa cattolica e lo Stato identificando la gerarchia della Chiesa come dei privilegiati.
Monsignor Angelo Accattino, in carica sulle questioni Caraibiche e Andine per il Vaticano, ha detto che Obama dovrebbe allungare la mano verso Cuba “in modo da ridurre l’influenza di Chàvez e rompere la sua cabala in America Latina”. Nel Dicembre dell’ultimo anno, il consigliere dell’America per l’Europa Occidentale alle Nazioni Unite, Robert Smolik, ha detto che l’osservatore del Vaticano era “come sempre attivo e influente dietro le scene” ed “esercitava pressione attivamente e influentemente nei corridoi e nelle consultazioni informali, in particolare nei problemi sociali”.
Nel 2001, un altro diplomatico americano al Vaticano ha dichiarato : ” La Santa Sede continuerà a cercare di giocare un ruolo nel processo di pace in Medio Oriente mentre negherà questa intenzione”.
Traduzione fedele dal Guardian
http://antoninosavalli.blogspot.com/2010/12/il-papa-voleva-la-turchia-musulmana.html
Vittorio Vito Serini
13 ottobre 2011 at 19:41
Ci mancherebbe il contrario…..la turchia MAI in europa!!!
Pina Disconzi
13 ottobre 2011 at 19:42
massandoli !!!!
Claudia Cavallin
13 ottobre 2011 at 19:42
io ritengo che l’Europa non ascolti il Papa, ma resto contraria all’ingresso della Turchia in Europa, come ero e resto contraria alla Romania & C:
Nicola Guglielmi
13 ottobre 2011 at 19:42
Papa ti vogliamo fuori dall’Italia, fisicamente.
Giovanni Dell'Acqua
13 ottobre 2011 at 19:43
Noi anche volevamo il Papa fuori dai c…..i !!!
Sara Mago
13 ottobre 2011 at 19:43
e c’haveva ragione!
Raffaele Colucci
13 ottobre 2011 at 19:43
le religioni la vera gabbia per l’uomo……le religioni dividono l’amore unisce….
Luca Minetti
13 ottobre 2011 at 19:46
e perchè non dovrebbe entrare?
Willy Supertramp
13 ottobre 2011 at 19:46
voglio il Vaticano in Groenlandia!
Stefano Bocini
13 ottobre 2011 at 19:47
IO INVECE VOGLIO IL VATICANO FUORI DALL’ITALIA!!!!
Alessandro Cabrele
13 ottobre 2011 at 19:48
la turchia per quanto io la ami (il suo popolo e la sua bellissima terra), rimane uno stato guerrafondaio e criminale,sarebbe strano dopo la storia dei secoli passati, ma può avere qualche obiettivo comune con i criminali Inglesi e Americani, sulle possibilità di derubare e mantenere in dittatura il medio-oriente. hanno poco a che spartire con gli altri stati musulmani…
Simo Indako
13 ottobre 2011 at 19:49
e io vorreil nazi-papa & pedo-preti fuori dai cojoni,pensa’n'po’!
Gemma Fanni
13 ottobre 2011 at 19:50
W il papa!
Stefano Bocini
13 ottobre 2011 at 19:51
W IL PAPA UNA SEGA!!!!!
Luca Troiano
13 ottobre 2011 at 19:51
il papa aveva espresso un giudizio poco favorevole all’ingresso della Turchia già nel 2005, come riportato dal vaticanista Marco Ansaldo in un articolo su Limes di un anno fa. Benedetto Xvi considera la Turchia un Paese non europeo, o meglio un continente-ponte tra il continente europeo e quello asiatico. Aldilà delle motivazioni storiche e (pseudo)geografiche, più di una volta ha mostrato atteggiamenti ambigui verso i turchi, come dimostrato alla vigilia della sua visita a Istanbul di qualche anno fa.
Ps per quelli che tifano ancora per la Turchia in Europa: o siete sballati dei centri sociali, o siete sognatori in stile peace & love, o non capite nulla di geopolitica oppure siete assuefatti dalla tv spazzatura da credere a tutto ciò che vi si racconta. chiunque abbia un minimo di confidenza con le relazioni internazionali sa benissimo che l’ingresso della Turchia nella UE porterebbe più guai che benefici.
Marco Lunardi
13 ottobre 2011 at 19:52
il papa deve morire!
Serena Danti
13 ottobre 2011 at 19:56
ma non è questione di musulmani o meno GEOGRAFICAMENTE PARLANDO FA SI PARTE DELL’EUROPA MA L’ANATOLIA FA PARTE DELL’ASIA SUD OCCIDENTALE. QUINDI RICAPITOLANDO NON è IL PAPA MA LA SUDDIVISIONE GEOGRAFICA DELLA TURCHIA A FAR SI CHE NON FACCIA PARTE DELL’EUROPA….QUINDI NON FATE SEMPRE QUESTI COMMENTI A CAZZO SUL PAPA, CHE NON MI è SIMPATICAO, LA PARTE A SINISTRA DEL BOSFORO CHE è ANCHE LA PIU’ FORTE FA PARTE DELL’EUROPA IL RESTO è ASIATICO….MO VEDIAMO DI COS’ALTRO è COLPEVOLE STO PAPA TEDESCO A PARTE ESSER EIL NUOVO PAPA
Poche Chiacchiere
13 ottobre 2011 at 19:59
Certo che così com’è, La Turchia con l’europa non c’entra niente.
Anna Rita Lotti
13 ottobre 2011 at 20:00
ed Io pensavo ch’era tutto un comportamento.mmm staro’ attenta a radermi la prossima volta
Nodame Nodamelove
13 ottobre 2011 at 20:02
Ma un’Europa senza Vaticano..?
Gemma Fanni
13 ottobre 2011 at 20:02
missà che qua siete proprio voi a credere a tutto… e proprio su quest’argomento c’è da farsi una bella risata:)
Dettori Piero
13 ottobre 2011 at 20:05
Essendo l’Europa o gli stati europei governi laici il Papa si dovrebbe fare i cazzi suoi ma se posso dire la mia come laico la Turchia non osserva i richiesti diritti umani per qui fin ora non è riuscita a far parte dell’unione europea. Tortura e Curdi.erca su google.
Serena Danti
13 ottobre 2011 at 20:05
POI C’è IL FATTORE RELIGIONE E ABBIATE PAZIENZA, NESSUN PAESE FACENTE PARTE DELL’EUROPA è DI RELIGIONE MUSULMANA, 2) NON RICONOSCONO IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI (2 MILIONI) COME LE FU RICHIESTO DI RICONOSCERE DALLA EU, 3) NON CONCEDE UN TERRITORIO AI CURDI (QUINDI VI è UNA REALTA’ TIPO PALESTINA)
4)CIPRO è SU UNA PIATTAFORMA ASIATICA, MA APPARTIENE ALL’EUROPA, MA è UNA ZONA DI DOMINAZIONE TUURCA E GRECA. E’ QUINDI TUTTA COLPA DEL RATZINGER
Vittorio Vito Serini
13 ottobre 2011 at 20:11
Potere temporale al Papa per una grande Europa cattolica…fuori l’islam, i turchi ,i massoni, i mafiosi, i democratici in genere…W il Papa Re…
Veronica Schauer
13 ottobre 2011 at 20:12
…ma il sacro romano impero… non era storia passata?