Ricchezza Mondiale: Quasi il 40% È in Mano a Meno Dell’1% Della Popolazione
La ricchezza globale potrebbe crescere del 50% nei prossimi cinque anni, raggiungendo la quota di 345 miliardi di dollari, ma già ora meno dell’1% della popolazione ne detiene il 38,5%. Sono questi alcuni dei dati che scaturiscono dal secondo Global Wealth Report, l’annuale analisi della ricchezza dell’intera popolazione pubblicato dal Credit Suisse Research Institute. Il rapporto analizza la ricchezza dell’intera popolazione adulta mondiale, pari a 4,5 miliardi di persone, come la differenza netta tra gli asset finanziaria e non finanziari e il debito.
Secondo il rapporto sono 28,7 milioni gli adulti con patrimoni superiori ad un milione di dollari, il 37,2% dei quali vive in nell’Unione Europea, mentre il 37% vive negli Usa.
In Cina i super ricchi hanno superato per la prima volta il milione di unità. Per Credit Suisse, il fattore principale che influenza l’evoluzione della ricchezza delle famiglie, è, nelle economie avanzate, il reddito familiare. A un aumento dei redditi reali e all’erosione del potere d’acquisto a causa dell’inflazione, corrisponde una crescita tendenziale del valore della ricchezza.Malgrado gli effetti negativi della crisi economica, secondo il Credit Suisse Research Institute, la ricchezza globale privata è aumentata di 117 mila miliardi di dollari tra il 2000 e il 2010, grazie soprattutto ai mercati emergenti.
Nei prossimi cinque anni le previsioni stimano un aumento dagli attuali 231 mila miliardi di dollari ai 345 mila miliardi del 2016, per una crescita annua dell’8,4%. Basti pensare che solo tra il gennaio 2010 e il giugno 2011 la ricchezza globale è cresciuta del 14%. Il patrimonio netto mondiale pro capite è destinato a raggiungere nel prossimo quinquennio i 70.700 dollari , quasi il 40 per cento in più rispetto al 2011.
A livello geo economico nel 2016 la Cina subentrerà al Giappone come secondo Paese più ricco del mondo con un patrimonio privato totale stimato in 39 mila miliardi di dollari, contro i 31 mila miliardi del Giappone. In testa si riconfermeranno gli Stati Uniti con un patrimonio privato totale di 82 mila miliardi di dollari, mentre il terzo e il quarto posto saranno occupati da Francia e Germania con rispettivamente 20,11 e 9,6 miliardi di dollari.
In questo scenario si assisterà ad una rapida evoluzione dei Paesi emergenti con India e Brasile che dovrebbero vedere il proprio patrimonio personale più che raddoppiato entro il 2016. A stupire è per gli analisti di Credit Suisse, soprattutto l’India che attualmente ha un patrimonio totale di 4,1 miliardi di dollari, pari alla ricchezza privata degli Usa nel 1916, ma che tra cinque anni, potrebbe eguagliare il livello di ricchezza accumulato dagli USA nell’arco di 30 anni, a partire dal 1916. Tale risultato dipende sia dall’aumento della popolazione adulta in India sia dall’incremento del patrimonio pro capite.
Anche il Brasile farà passi da gigante con un ricchezza privata che dovrebbe toccare i 9,2 miliardi di dollari entro il 2016, ovvero pari al livello analogo che avevano gli Usa nel 1948, solo che questi, spiegano da Credit Suisse, ci hanno messo 23 anni per raggiungerlo, a partire dal 1925.
Risultati simili a quelli del Brasile si stima saranno raggiunti dalla Cina che attualmente ha una ricchezza totale pari a 20,1 miliardi di dollari, equivalente a quella registrata dagli Usa nel 1968. Tuttavia se le previsioni sono esatte la Cina potrebbe raggiungere il livello di ricchezza che avevano gli Usa nel 1990, già nei prossimi cinque anni, eguagliando in un lustro la ricchezza accumulata dagli Stati Uniti nell’arco di 22 anni.
nonno ele
30 ottobre 2011 at 12:07
pur intuendo la sperequazione della suddivisione della ricchezza mondiale ma anche nazionale, fa senso conoscere questi numeri, per poter riflettere che il buon Dio ha costruito una casa capace di ospitare tutti.
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