- Maria Ferdinanda Piva -
Nella foto a lato ci sono i “mattoni”, le componenti prefabbricati che sono serviti per costruire il primo ponte europeo di immondizia. E’ in Scozia, fatto con plastica riciclata.
Adesso vi porto a vederlo: tre arcate, 30 metri di lunghezza e 4 di larghezza, percorribile dai veicoli. Ingrediente fondamentale, 50 tonnellate di rifiuti provenienti fra l’altro dalla raccolta differenziata.
Tuttavia trovo assurdo spendere ogni volta dei soldi per pagare il flacone insieme al detersivo, e poi pagare di nuovo qualcuno perchè lo porti via come rifiuto avviandolo al riciclaggio: operazione che – fra l’altro – costa alla Terra acqua, inquinamento ed energia.
Meglio tenersi il flacone e riempirlo di nuovo. Nel mio mondo ideale va destinata al riuso solo quella piccola parte di roba che davvero non si può fare a meno di buttar via. Detto questo, il ponte di rifiuti davvero merita una gita: è nel Peeblesshire, andiamo.
Il ponte è stato costruito dalla Vertech Ltd sul fiume Tweed, nel paese chiamato Easter Dawyck. Le componenti prefabbricate – i “mattoni” della prima foto – sono state assemblate sul posto in pochi giorni: e questo è il risultato.
Niente particolari sui costi e sui consumi di energia legati all’operazione: ma, se si deve proprio comprare la plastica e poi buttarla, certo è più ecologico riutilizzarla in questo modo piuttosto che spedirla a riciclare in Cina.
Per fabbricare il ponte sono stati utilizzati rifiuti tipo le bottiglie di plastica della raccolta differenziata e materiali provenienti da veicoli in disuso. Potrà essere a sua volta riciclato e non c’è bisogno di manutenzione periodica attraverso riverniciature.
Sul sito di Vertec Ltd le spiegazioni tecniche: il primo ponte stradale costruito in Europa riciclando la plastica, da cui sono tratte le immagini
Su MHM Magazine il ponte di rifiuti
Marika Maraia
4 novembre 2011 at 07:35
se lo facevano qui in italia ci costruivano un ponte fino in America…
Carlo Pietro
4 novembre 2011 at 07:36
si può fare in plastica il corridoio Berlino-Palermo?
Sergio Baldi
4 novembre 2011 at 07:36
bella novità, in sicilia ed in tutto il sud sono anni che fanno le fondazioni delle case con la spazzatura e i rifiuti in genere :-) la mafia arriva sempre prima
Criss Cretinetti Cristina
4 novembre 2011 at 07:39
Non diciamolo troppo forte sennò ci fanno il ponte sullo Stretto! Perché non fare un bel muro di rifiuti puzzolenti davanti a Montecitorio… SPAZZATURA CHIAMA SPAZZATURA!!!!
Claudio Cruciani
4 novembre 2011 at 07:41
si potrebbe riciclare i nostri politici e fare una vasca porta letame…..
Angela Naitana
4 novembre 2011 at 07:41
ma il nostro e’ stato costruito nella mente della gelmini……….. è ancora piu’ ecologico………… non esiste proprio
Massimo Agnusdei
4 novembre 2011 at 07:41
Bhe’ noi Abbiamo “costruito” una classe politica di Spazzatura…!!!!
Marika Maraia
4 novembre 2011 at 07:45
la mafia la vedi ogni giorno… uno si affaccia a s.pietro l’altro si affaccia dalla sua villa ad arcore….
Mens Clara
4 novembre 2011 at 07:57
del resto, il governo scozzese finanzia i “transition training”, per imparare a mettere in piedi una “transition town”, ecocittà che vive di autoproduzione indipendente da ogni importazione
Mens Clara
4 novembre 2011 at 07:57
http://www.transitionnetwork.org/
Elle Bee
4 novembre 2011 at 08:14
i produttori e spacciatori di plastica dovrebbero essere responsabili per legge della sua raccolta, re-uso e/o riciclaggio
Matteo Vago
4 novembre 2011 at 08:38
“i produttori e spacciatori di plastica”? Ovviamente Elle tu vivi incartando il mangiare nelle foglie di palma….
Giorgio Milano
4 novembre 2011 at 08:47
Si potrebbe chiedere alla camorra di gettare tutti i rifiuti di Napoli nello stretto di Messina, ed avremmo preso due piccioni con una fava…:-)
D de Toulouse-Lautrec
4 novembre 2011 at 09:11
io compro detersivo usando i vecchi flaconi. In realtà spesso mi viene il triste dubbio che le loro taniche in negozio vengano riempite con detersivo “rubacchiato” dai flaconcini aperti con un tocco da maestro e richiusi, e poi riposti sugli scaffali per la vendita al pubblico affezionato ai flaconi nuovo fiammante, altrimenti non si spiega perchè abbiano tutti un contenuto tutt’altro che standard – se è vero che i flaconi in fabbrica vengono riempiti da macchinari… mumble… Resto in ogni caso assolutamente pro-flacone vecchio riutilizzato!
Guido Masotto
4 novembre 2011 at 13:25
Non dite una cosa MOLTO IMPORTANTE: CHE LA PLASTICA NON SI PUO’RICICLARE ALL’INFINITO ! DOPO 3 O 4 CICLI DEVE ESSERE UTILIZZATA ALTRIMENTI,PERCHE’ LE MOLECOLE SI SPEZZANO E VIENE PERDUTA LA CAPACITA DI FARNE DEGLI OGGETTI, DUNQUE O SI USA COME COMBUSTIBILE, O SI GETTA IN DISCARICA !
Marina Campofiloni
4 novembre 2011 at 14:22
Meno male che ci sono cervelli che lavorano x un futuro migliore !
Olimpia Di Nardo Capalbo
4 novembre 2011 at 18:10
ma in Scozia !!!!!!!!!!!!!
alfredo
7 novembre 2011 at 17:51
le popolazioni di queste nazioni sono molto intelligenti e riflessivi nel non far disperdere niente