di Paolo RibichiniC’è la crisi. Sì ai tagli. Ma al Senato, dove i parlamentari non hanno minimamente intenzione di dimezzarsi lo stipendio, a rimetterci sembra sia l’ultima ruota del carro: gli stagisti. Infatti, secondo fonti interne, sembra che per il 2012 i tirocini saranno gratuiti.
E pensare che gli stage del 2011 erano comunque retribuiti 250 euro lordi al mese per i tirocinanti residenti a Roma e provincia e 420 per i non residenti. Poca roba ma meglio di nulla. Secondo fonti del Senato, “dal 2012 i giovani neolaureati non prenderanno nulla”. Solo voci di corridoio; il bando per il prossimo anno ancora non è uscito, ma la notizia sembra praticamente certa.
Matteo (nome di fantasia), uno stagista che a breve concluderà il tirocinio, è preoccupato per il suo futuro: “Gli altri anni dopo lo stage, di solito, l’amministrazione del Senato offriva uncontratto biennale da consulente. Quest’anno non se ne parla proprio”. Insomma, stage gratis per i nuovi arrivati, mentre i vecchi possono tranquillamente tornare a casa. Infatti, prosegue Matteo, “mancano i fondi”. O meglio, “visto che i fondi sono pochi, tagliamo quelli che a noi interessano meno…tanto qualcuno che farà il tirocinio gratis lo troviamo lo stesso. Siamo pur sempre al Senato”, si sarebbe così confidato un impiegato dell’ufficio risorse umane con un altro stagista.
Così, in attesa della conferma attraverso il nuovo bando che uscirà nei prossimi giorni, ilSenato sembra voler imitare il Ministero degli Esteri: i giovani lavoratori non vengono pagati. In fondo, come avrebbe detto senza vergogna l’impiegato delle risorse umane, qualcuno pronto a lavorare senza retribuzione si trova. Con la speranza di far crescere il propriocurriculum o di ottenere una qualche futura collaborazione retribuita. Illusioni, niente di più. Come è un’illusione che dal Parlamento venga la soluzione al precariato giovanile. Se proprio ministeri e camere sono i primi utilizzatori di manodopera gratuita, come possono vietare, come è recentemente avvenuto in Gran Bretagna, i tirocini gratuiti?
Giancarlo Topputo
12 novembre 2011 at 13:05
Anche i politici dovrebbero lavorare gratuitamente allora.
Marta Benigni
12 novembre 2011 at 13:07
tanto tra poco dovremmo tagliarci anche quello che non abbiamo
Alaska Breakdown
12 novembre 2011 at 13:07
I tirocini anche in altre strutture sono spesso non retribuiti!
Ivana Bonafede
12 novembre 2011 at 13:12
http://www.rollingstonemagazine.it/cultura/notizie/stage-gratuiti-illegali-aboliti/44770
Francesca Mancini
12 novembre 2011 at 13:13
Cmq purtroppo devo dire che è così, qualcuno lo trovano, come fra i ricercatori universitari. E invece dovremmo smetterla di piegarci e per ogni stage gratuito dire un bel “no grazie”. Finché ci sarà uno solo disponibile, il sistema non cambierà.
Giancarlo Alimonti
12 novembre 2011 at 13:18
Assunzioni gratuite ! Wohaooo di questo passo a campare d’aria fritta ci manca davvero poco. Se avessero un minimo di dignità i nostri cari parlamentari dovrebbero fare la fila per acquistare un biglietto aereo di sola andata per qualche delizioso paese dove non vige un accordo per l’estradizione dei latitanti….
Sabrina Sabi Canulla
12 novembre 2011 at 13:21
intendono questo per tagli?? ahahah ma fate il favore…iniziassaero a tagliare i loro di stipendi VERGOGNOSI!
Emanuele Zibi
12 novembre 2011 at 13:22
in un momento come questo sti c….ni pensano solo ai loro interessi e non al bene del paese che vadano tutti a quel paese (più lontano possibile dall’Italia Antigua è un bel posto chissà che Berlusca li ospiti dopo che li ha messi li a Roma)
Andrea Marcelli
12 novembre 2011 at 14:19
Tra poco toglieranno lo stipendo ai dottori,elettricisti,muratori,operai,idraulici,forze dell’ordine,esercito,infermieri,postini,fornai,ecc.
Andrea Marcelli
12 novembre 2011 at 14:21
Ah,dimenticavo. Lo stipendio mensile di Monti ( che appartiene al Gruppo Bilderberg ) sarà di 25.000 € .
Gigio Ceylua
12 novembre 2011 at 14:36
tanalle!!!
Busatta Adriano
14 novembre 2011 at 12:59
pero’
Pingback: No Free Jobs, tra mito e leggenda. Come tutto ebbe inizio. | WikiCulture
Pingback: Caro Presidente, la Generazione Sottocosto propone #10cambiamenti | WikiCulture