- di Alberto Puliafito - polisblog.it –
Aggiornamento in coda all’articolo.
Mario Monti è International Advisor di Goldman Sachs (per inciso, è anche parte dell’advisory board di Coca Cola Company(*), il nuovo supereroe buono dell’Italia intera). Goldman Sachs, per chi non lo sapesse, è una delle più grandi banche d’affari del mondo, ovvero un istituto bancario che, a differenza delle banche commerciali, non permette depositi ma offre servizi e specula con elevato rischio [definizione neutra tratta da Wikipedia]. Ha speculato abbondantemente sulla crisi dei mutui subprime (come scrive il Time) e ha investito nel debito della Grecia, aiutando il governo greco a mascherare le reali condizioni del proprio debito pubblico (lo scrive Spiegel) e ha speculato abbondantemente sul debito greco.
La Goldman Sachs, nel 2010, è stata anche incriminata dalla SEC (la Securities and Exchange Commission, ente statunitense per la vigilanza della borsa) per frode e truffa ai danni dei propri clienti.
Questo è lo scenario di partenza. Ora, mettiamo insieme un altro paio di fatti e “rumors”.
Primo fatto: Goldman Sachs stima che lo spread andrebbe a 350 in caso di governo tecnico;
secondo fatto: Mario Monti viene nominato Senatore a vita e si parla ormai con insistenza del Governo Monti prossimo venturo; primo (e unico) rumor, proveniente da fonte molto accreditata: secondo Milano Finanza, «sui mercati si è diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d’oltreoceano»
terzo fatto: la vendita a cascata di Btp ha portato lo spread a valori inauditi ieri;
quarto fatto: dopo la nomina di Monti e le prime voci sul suo governo, lo spread torna a scendere. Si dice, in gergo, che «i mercati hanno reagito bene».
Mettendo insieme i quattro fatti, il rumor, lo scenario di partenza si ha il quadro – affatto complottistico – di un’accurata e credibilissima operazione finanziaria ad alto rischio. Che ha, oltre ai vantaggi a breve termine della speculazione, anche un vantaggio politico. Quello di portare un uomo Goldman Sachs al Governo dell’Italia.
Come dire che l’alta finanza non si accontenta più di speculare economicamente. Vuole anche poter speculare politicamente, in maniera palese e senza più bisogno di nascondersi. Naturalmente, è il Governo Berlusconi che ci ha consegnati a tutto questo.
(*) i membri dell’advisory board di una company, a differenza degli altri dirigenti, non votano.
Fonte: http://www.polisblog.it/post/12351/goldman-sachs-mario-monti-e-il-governo-dellitalia.
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Aggiornamento:
L’Italia è una Repubblica fondata sullo spread
da retedellaconoscenza.it.
“Non disturbate il manovratore”: così rispondono i vari politici, giornalisti e analisti a chi prova a smascherare i giochi della finanza internazionale dietro alla possibile nomina del senatore Mario Monti a presidente del Consiglio: “la situazione è troppo grave per pensare a sottigliezze come la democrazia, bisogna varare presto misure impopolari” (ma se sono impopolari, da dove viene la legittimazione con la quale i Governi le approvano?).
Eppure pare che la realtà superi qualsiasi previsione, anche la più pessimistica.
Sappiamo bene che Mario Monti è International Advisor per Goldman Sachs, la celebre banca d’affari, e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute. Apprendiamo da un articolo di Milano e Finanza (qui) che proprio Goldman Sachs avrebbe usato una tecnica semplice ma efficace per alterare le quotazioni dei BTP italiani: una gigantesca vendita di titoli prima dell’annuncio delle dimissioni di Berlusconi, per poi ricomprare tutto immediatamente dopo, a prezzi stracciati, provocando l’aumento dello spread che tanto ha inciso sulle scelte del Presidente Napolitano e sulla stessa opinione pubblica.
Ma non è finita: l’istituto americano ha provato pilotare le fasi successive di questa crisi di Governo. L’intenzione non è neanche tanto nascosta: in questo rapporto (Sole 24 ore) è chiaro il ricatto di Goldman Sachs. Viene esplicitato, con l’aria minacciosa di chi è in grado di incidere notevolmente sull’altalena della crisi, che lo scenario più sicuro per l’Italia è un governo tecnico totalmente piegato alla volontà di BCE e istituti finanziari. Un centro-destra allargato potrebbe non bastare a far calare lo spread tra BTP e Bund tedeschi. Le elezioni anticipate, invece, non si possono fare, alla faccia dell’autonomia decisionale del Capo dello Stato.
Altro che governo tecnico, del Presidente, di unità nazionale, di transizione: il prossimo sarà il Governo della stessa lobby finanziaria ed economica che ha causato la crisi, e che oggi la utilizza come strumento per rafforzare le sue capacità speculative, in grado di fare e disfare Governi, referendum, elezioni, riforme, ed imporre il proprio uomo alla Presidenza del Consiglio.
Ma come siamo così sicuri che il prossimo Governo Monti sarà, se possibile, ancora peggio di quello attuale?
Basta leggere questo editoriale, scritto proprio da Monti per il Corriere della sera a gennaio 2011 (editoriale), nel quale con estrema chiarezza e concisione si sostiene che oggi non c’è spazio per una speranza di miglioramento delle condizioni sociali, e bisogna molto più pragmaticamente tutelare i propri interessi nel libero mercato internazionale. Come? Con le ricette di Gelmini e Marchionne. “La riforma dell’università e la riforma della contrattazione indicano la strada “, sostiene Monti. Verso dove, però, nell’articolo non lo dice. Secondo noi porta diritto al baratro.
Renato Cosentì
12 novembre 2011 at 21:46
ottimo
Stefania Rubini
12 novembre 2011 at 21:46
quindi ? Hai qualche altra proposta in mente ?
Rosario Savarese
12 novembre 2011 at 21:46
meditate gente meditate
Milani Mara
12 novembre 2011 at 21:47
E allora ? Vogliamo dare fiducia a Monti o no ?
Milena Ortalda
12 novembre 2011 at 21:48
Ma lo sappiamo tutti, e ci va bene lo stesso……. Le avete viste le quotazioni di borsa e lo spread alla sola IPOTESI del governo Monti???? Queste – Sono – Notizie!!! LASCIATELO LAVORARE và, che noi italiani in questi ultimi anni – tra quelli che abbiamo VOTATO e quelli che abbiamo TOLLERATO al governo e al potere – abbiamo combinato solo cazz@te……..
Federica Stacchi
12 novembre 2011 at 21:50
Brava Milena!
Isabella Mazza
12 novembre 2011 at 21:51
ma basta con queste cose…. ma chi è peggio di Berlusconi????
Emanuele Della Mea
12 novembre 2011 at 21:51
a parte la pontificazione con il “meditate gente meditate”, qualche proposta? la prossima volta scrivi “una rondine non fa primavera” .. il contributo è quello.
Marco Lasi
12 novembre 2011 at 21:51
che schifo
Raffaele Colucci
12 novembre 2011 at 21:53
si ma che si tassi la Politica con tutta la loro casta e soprattutto i patrimoni e non i la povera gente con i tagli hai salari o leggi scellerate sui licenziamenti…………OKKIO italiani
Armando Ascione
12 novembre 2011 at 21:53
Si dice a napoli più nera della mezzanotte non può venire, perciò questo è l inizio di una nuova era, monti o non monti.
Ferdinando Borgese
12 novembre 2011 at 21:53
italiani convinti che berlusconi sia il diavolo in persona…poveri illusi
David Grap Graputti
12 novembre 2011 at 21:54
mi fa ridere quando sento parlare di governo tecnico . . È quello che ci dovrebbe essere sempre . Ed invece i ministeri sono sempre assegnati per ripagare qualche favore ricevuto in campagna elettorale . . Berlusconi è una merda . . Monti è uno di quelli che con le banche ha creato la crisi ed ha tenuto in piedi un sistema che prima o poi doveva collassare . . Monti non è una vittoria . . Mettiamola così speriamo faccia quelle due o tre cose tipo legge elettorale e dimezzamento dei parlamentari e se ne vada anche lui
Pauline Colette
12 novembre 2011 at 21:55
in ogni caso non penso che il passaggio da Goldman Sachs al governo italiano sia stato proprio dettato da loro.. ora stanno uscendo questi articoli che devono gettare merda a tutti i costi. Monti è un tecnico, e in quanto persona preparata e iper qualificata è normale che abbia lavorato per i big. ho un sacco di amici bocconiani neo laureati che lavorano da goldman sachs, ma non per questo li ritengo dei complottisti. state esagerando
Marco Ermini
12 novembre 2011 at 21:57
Articolo estremamente “biased”. Essere un “advisor” o anche nel “board of director” di un’azienda negli USA è una cosa normale per uomini di una certa statura ed è per lo meno dietrologico – molto più probabilmente, totalmente fuori fuoco – credere che Monti sia “un uomodo Golman Sachs”.
Valter Sartori
12 novembre 2011 at 21:58
So cosa è Goldman.Ma cerchiamo di capirci.La Banca d’italia è di proprieta delle banche.Berluscono è nato dalle banche,da una banchetta,dove depositava un certo signore.In tutti i casi non è da oggi che le banche controllano l’italia.Tutti i potenti da Caltagirone ad Agnelli hanno azioni di Banche e assicurazioni,DA SPIi a MPS …Non è da oggi che le banche controllano l’Italia.Una volta era Cuccia ,ora sarà Monti.Infatti hanno salvato le banche e noi italiani non ne abbiamo saputo nulla.Berlusconi e come gli altri,anzi ….la colpa e nostra,invece di tifare per il calcio dovremm oandare a Roma a protestare davanti al parlamento,oppure non votare piu,ma tutti.ciao
Monica D'Alò
12 novembre 2011 at 21:58
beh, diciamo che nel 2006 questa crisi drammatica (con probabile uscita dall’euro) era stata già prevista e Tremonti era stato avvisato, ma se l’era presa a male. Lavorano male ‘sti poteri occulti http://bit.ly/ubC1BV
Marco Ermini
12 novembre 2011 at 21:58
Per esempio nella Silicon Valley è normale per i CEO di una azienda, essere parte del board of director di altre aziende (es. il CEO di Oracle o Google sono nel board of directors di Apple o Microsoft, etc.). La stessa cosa vale nel mondo finanziario. Le dietrologie le fa chi non ha mai messo la faccia fuori dall’Italia e non capisce come funzionano certe cose.
Daniela Paracchini
12 novembre 2011 at 22:01
il peggio deve ancora venire………… vedrete, ci massacreranno ed a pagare seremo ancora noi. ORA E SEMPRE! Non avete ancora capito che sono tutti uguali.
Donatella Marchesin
12 novembre 2011 at 22:03
speriamo che il sig. monti pensi un po anche ai quei precarei della scuola che sono piu di 2 e dico 2 anni che non lavorano ,e non fanno memmeno le suplenze. la sig.germini e il sig. brunetta.hanno fato terra bruciata….ma lo sanno loro che dentro alle scuole senza il personale i ragazzi stanno facendo come se fossero a casa loro e povera gente che lavora in quelle condizioni perche sono pochi e non riescono nella sorveglianza ,e questo lo sa solo chi ci lavora. SPERIAMO CHE CI PENSI……………………….GRAZIE
Daniela Paracchini
12 novembre 2011 at 22:04
si si di sicuro ci penserà!!!! penserà a tutti!!!!!!
Luigia Gambino
12 novembre 2011 at 22:05
Meglio Monti che pagliacci
Daniela Paracchini
12 novembre 2011 at 22:08
i fatti parlano ……….non le parole
Sabina Barisone
12 novembre 2011 at 22:10
Cara donatella il senatore a vita Monti ha dichiarato al corriere della sera che ammira gli sforzi della Gelmini che ha tentato di portare la scuola italiana sui livelli degli altri paesi europei.Per noi precari della scuola a questo punto non credo cambierà molto purtroppo
Domenico Lanfranchi
12 novembre 2011 at 22:16
Advisor si traduce più o meno “consulente”.
Quanti sono i consulenti di G&S? In particolare: c’è una qualche economista di vaglia che non sia consulente di G&S o di S&P o di un’agenzia analoga? Se vogliamo gente competente bisogna cercare di contenderla a G&S o ad S&P etc.
Ivan
13 novembre 2011 at 13:45
In effetti quella che doveva o avrebbe dovuto essere un momento di gioia liberatoria (mi riferisco alle dimissioni di B.), è diventato in me qualcosa che assomiglia ad un informe inquietudine che ti prende alla pancia e non riesci a liberartene. E’ un tarlo il fatto di conoscere buona parte del curriculum di Monti e di sospettare che oramai il sistema democratico abbia ceduto al ricatto dell’emergenza finanziaria. Non ho mai creduto, né tantomeno amato i presunti “salvatori della patria” e quindi vedo con sospetto moltiplicato l’uomo delle banche al governo del paese.
Cosa si può fare, almeno al fine di alzare l’attenzione e di non lasciare carta bianca a questi signori?
Ivan di Torino
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