Buongiorno, il governo Monti ha la fiducia dell’83% degli italiani.
FASCINAZIONI. Scrive l’ex girotondino Flores D’Arcais: “È sperabile però che questa destra dignitosa sappia dare immediatamente anche segnali politici, che sono routine nella destra europea.” Beata innocenza dei simpatici opinionisti del Fatto, così “oltre-le-ideologie”.
Uno dei commenti piu’ ‘likati’ sulla bacheca di ‘Servizio Pubblico’: “Travaglio mi è piaciuto poco, troppo polemico, anche Passera ora non va bene? Ha il conflitto? sicuramente si, ma è anche un’ottimo manager.” I sudditi sono sempre piu’ scemi dei guru, perche’ hanno bisogno di sentirsi rincuorati, mentre i guru bastano a se stessi. Premesso che nessuno può scagliare la prima pietra e tutti sono liberi di innamorarsi di chi vogliono, secondo me e’ successo questo: molti sinistrorsi, a forza di ripetere per anni: “Qui ci vorrebbe una destra seria”, hanno scoperto che la ‘destra seria’ gli piace. Sul serio.
GOLPE IN DOPPIOPETTO /1. E’ tutto così chiaro: c’è De Benedetti (vedi alla voce ‘Repubblica’) che scarica il Pd: “Monti è quello che ci vuole. Bersani? E’ più efficace la versione di Crozza”. E Scalfari, in un convegno: ”La democrazia la fanno le istituzioni, i partiti sono un tramite”. Traduco: visto che il blairismo liberista in Italia non vincerà mai le elezioni, votare a che serve? Statevene buoni e lasciate fare a noi.
GOLPE IN DOPPIOPETTO /2. “Repubblica” presenta le donne ministro. Paola Severino, donna più ricca d’Italia, vice-rettore Luiss, docente di diritto penale, che ha difeso tutti, da Prodi a Caltagirone, da Geronzi a Gifuni, Telecom e Eni, diventa per il giornale di EzioMauro solamente “l’avvocato della comunità ebraica”. Viva l’understatement. (via Dago)
GOLPE IN DOPPIOPETTO /3. Barnard ha spesso un tono da squinternato, ma i suoi interventi valgono cento volte i contenitori dove vengono ospitati.
“Qual è il luogo televisivo in cui il presidente Napolitano viene ammirato dalla maggior parte degli italiani? Non è un tg o simile. E’ invece la fiction Don Matteo, sempre dotata di ascolti al di là del soprannaturale. La foto incorniciata di Napolitano troneggia, inquadratissima, alle spalle della scrivania del capitano della stazione dei carabinieri. Quando arriva anche Don Matteo in loco si forma la triade perfetta (Napy, i carabinieri, la Chiesa) che sovrintende ai destini del paese e lotta per un futuro migliore e possibilmente a basso spread.” (Antonio Dipollina)
DISCORSO AGLI OCCUPANTI. Saviano allo Zuccotti Park. Secondo alcuni maligni commentatori, per cercare di rifarsi una reputazione ‘giovane’ dopo ripetute uscite infelici – gli insulti affibbiati ai riottosi giovani italiani, la censura del video di Arrigoni, la difesa di Gianni Riotta, etc. Ad ogni incontro pubblico Roberto non manca mai di sottolineare di sentirsi solo e abbandonato. Ai suoi milioni di lettori – Gomorra, non dimentichiamolo, fu un sincero capolavoro – manda più o meno sempre lo stesso messaggio: solo leggendomi, e non facendo casino in strada, sconfiggerete il Potere criminale. Il colosso Repubblica-L’Espresso – che sempre secondo alcuni maligni avrebbe costruito il suo santino intoccabile, di fatto bloccandogli, a partire dal 2006, qualunque sviluppo politico e letterario – cerca di aiutarlo come può: gli offre una diretta tv come nemmeno la visita del Papa a Cuba. Ai soliti maligni che si chiedono cosa avrà da dire di tanto dirompente, rispetto agli Zizek, Klein e Chomsky ignorati dai nostri giornali, il Nostro risponde: “Questa protesta non è contro la legge e l’economia ma in loro difesa”. Prendono nota i circa venti giornalisti e sei indignados presenti – fonte alcuni soliti maligni testimoni in loco. Per ‘Repubblica’ è un trionfo. Su Twitter circola un pò di malconento, ma si sa, sono i soliti maligni.
Sarebbe stato interessante vedere se i veri occupanti del parco – che in realtà erano stati manganellati e sfrattati lunedì notte, davanti ai miei occhi – avrebbero detto la loro su come coniugare rivolta anticapitalista/antimafia e l’amicizia con De Benedetti/Riotta/Passera/Almirante/Israele. Passera, in particolare, chiara espressione del 99% incazzato.
Il problema è che i giovani incazzati americani, a differenza di quelli italiani, ai guru mediatici non credono più di tanto. Il loro campeggio newyorkese era senza gerarchie e superstar. Noi come minimo avremmo invitato a presentare Fabio Fazio.
DISTRAZIONI. Finalmente un social network che pare stia fallendo. Non possiamo che gioirne: una droga in meno. Poi lo dicevo che su lì c’erano solo nerds e marketing manager.
Una galleria fotografica straordinariamente originale. Chissà lo sforzo che ci sarà voluto.
Sull’ultimo numero dell’indispensabile Internazionale si cita, pensate un pò, Antonio Gramsci: “La crisi crea situazioni immediate pericolose, perché i diversi strati della popolazione non possiedono la stessa capacità di orientarsi rapidamente e di riorganizzarsi con lo stesso ritmo. La classe tradizionale dirigente, che ha un numeroso personale addestrato, muta uomini e programmi e riassorbe il controllo che le andava sfuggendo con una celerità maggiore di quanto avvenga nelle classi subalterne; fa magari dei sacrifizi, si espone a un avvenire oscuro con promesse demagogiche, ma mantiene il potere. (…) Il passaggio delle truppe di molti partiti sotto la bandiera di un partito unico rappresenta la fusione di un intero gruppo sociale sotto un’unica direzione ritenuta sola capace di risolvere un problema dominante esistenziale e allontanare un pericolo mortale”. Quaderni dal carcere, 1932-1934
FASCINAZIONI /2. Una mia cara amica, che lavora per una ONG in Kenya dove, immagino, cercherà di porre una pezza sui danni dell’FMI & soci, mi scrive che il governo Monti gli sembra fatto di brave persone e bisogna lasciarlo lavorare. L’argomento è sempre: prima c’era il bunga bunga, questi sono dei signori.
Non c’è niente da fare: noi maschietti saremo sempre bimbi mal cresciuti a cui piace giocare alla guerriglia, ma le donne proprio non resistono al fascino dell’uomo elegante, potente e in divisa.
Ancora una metafora. Polifemo tiene prigioniero Ulisse perché, non appena gli si era presentato sull’isola con tutta la banda, aveva intuito che questi era un imperialista e contaballe. Per fuggire, allora il furbo Ulisse escogita una trappola: offre del vino al ciclope. Questi, ringraziandolo prima di crollare nel sonno, gli chiede il suo nome. Ulisse gli risponde: “Tεχνικός”, Tecnico. Dopodiché Ulisse prende un bastone arroventato e gli brucia l’unico occhio, accecandolo. Polifemo urla così forte che gli altri ciclopi si svegliano e corrono alla sua grotta, mentre Ulisse e i suoi compari gli fottono il gregge. I ciclopi chiedono a Polifemo perché avesse urlato così forte. Egli risponde che un “tecnico” sta cercando di ucciderlo. I ciclopi pensano sia ubriaco e lo lasciano nel suo dolore. (qui il video).
E a questo punto conformatevi.
Alla settimana prossima.
(per segnalazioni scrivere a paolomossetti -chiocciola- gmail.com)
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Roberto Callari
12 giugno 2012 at 17:06
corsi e ricorsi della storia.. e delle dittature!! mio padre mi raccontava che durante l’occupazione nazista ( oh. guarda caso…) l’informazione era ovviamente tendenziosa e controllata… allora c’era qualcuno che riusciva a sintonizzarsi sulle frequenze in cui trasmettevano i canali della radio, entrava e diceva agli italiani come stavano le cose, coprendo la voce dello speaker.. era “il fantasma dell’etere!!”. Oggi questo viene sostituito dalla\ rete internet che resiste ai diversi tentativi da parte del regime per imbavagliarla
Alberto65
12 giugno 2012 at 17:35
Sono solo in parte d’accordo con quanto affermato da Roberto… proprio perchè hai una famiglia è TUO DOVERE cercare la veridicità delle notizie per cercare di capire dove stiamo andando a parare.. che razza di realtà e che prospettive lasci ai tuoi figli, perchè ricordiamoci che siamo noi i protagonisti del nostro futuro..oggi, purtroppo il resto del tempo ormai non lo impieghi per svagarti, ma per pensare come fare per pagare le bollette, mandare tuo figlio a scuola. ecc..Se ancora fai parte di quei pochi privilegiati che possono uscire per andare a svagarsi così spesso da non trovare il tempo per cercare di capire cosa sta succedendo nel Paese in cui vivi con la tua famiglia.. allora, in ogni caso è già la fine!!
Salviamogliitaliani
12 giugno 2012 at 17:43
Scusate, ma le indagine con relative condanne della magistratura ad agenzia di rating che ha operato illegalmente a danno dell’economica del nostro Paese ( e per conto di di quella agenzie lavorava l’attuale premier Mario Monti).Vi sembra anche questo “complottismo”?.. A questo punto sorgono altri dubbi leggittimi….
“L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Michele Ruggiero della procura di Trani, ipotizza il reato di manipolazione di mercato continuata e pluriaggravata a carico di cinque persone: il presidente di Standard & Poor’s financial service Deven Sharma, il managing director del rating di Londra Yann Le Pallec, Eileen Zhang (di S&P Europe); Frankiln Crawford Gill e Moritz Kraemer della direzione europea del rating sui debiti sovrani. Secondo i magistrati queste persone, in posizione apicale dell’agenzia, “attraverso descritti artifici, a carattere informativo – costituenti condotte solo in apparenza lecite, ma effettivamente illecite per come combinate fra loro, con modalità e tempi accuratamente pianificati – fornivano intenzionalmente ai mercati finanziari, quindi agli investitori, un’informazione tendenziosa e distorta (come tale anche “falsata”) in merito all’affidabilità creditizia italiana ed alle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano, per modo di disincentivare l’acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne, così, il valore”.