Valeria Marino Pubblicato da il 2 dicembre 2011.
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“Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli”, il delirio di Libero

di Emilio Fabio Torsello

Un concentrato di banalità e populismo. La lettura dell’articolo di Camillo Langone contro le donne che in questi giorni sta – a mio avviso inutilmente – spopolando su internet più che riflettere mi ha fatto perdere tempo prezioso. Ma è evidente che in mancanza di Berlusconi di qualcosa si dovrà pur parlare.
“Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli”, questo il titolo provocatorio scelto dall’autore che si definisce “sinceramente xenofobo”, quasi fosse un vanto, una qualità positiva (e nello stesso pezzo scrive che “ci vorrebbe un’atomica al giorno per impedire gli arrivi dalla Siria, dall’Egitto, dalla Libia”) .
“Culle vuote e barconi pieni – scrive questo luminare – sono fenomeni così strettamente legati che perfino un sincero xenofobo come me ha sbuffato, dopo la reazione leghista alla forzatura di Napolitano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati. Io sono di destra perché sono realista: le ideologie e le utopie non me le bevo. E l’uscita di Calderoli («Siamo pronti a fare le barricate») non mi sembra piantata nella realtà, la Padania in armi è una visione ancora più utopistica dell’Italia senza frontiere che il Presidente della Repubblica vuole imporci a suon di colpetti di stato”.
e prosegue
Per non far cascare a terra il trottolone italiano bisogna dargli un appoggio e i puntelli possibili sono soltanto due: nuova immigrazione e nuova prolificazione.
E se la prima ipotesi Langone non se la augura definendola al contrario un vero e proprio “incubo” (forse non sa quanta parte del prodotto interno lordo di una nazione stagnante come l’Italia venga dalla manodopera straniera), è sulla seconda che si concentra, con un’acuta “ricetta” che – lo dice senza problemi – finirà per farlo linciare.
Ebbene, gli studi più recenti denunciano lo stretto legame tra scolarizzazione femminile e declino demografico. La Harvard Kennedy School of Government ha messo nero su bianco che «le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione e di quelle competenze». E il ministro conservatore inglese David Willets, ha avuto il coraggio di far notare che «più istruzione superiore femminile» si traduce in «meno famiglie e meno figli». Il vero fattore fertilizzante è, quindi, la bassa scolarizzazione e se vogliamo riaprire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà. Così dicono i numeri: non prendetevela con me.
A questo punto le domande sono due: come ha fatto Belpietro a permettere che venissero pubblicati articoli simili sulla sua testata? Va bene il principio “se ne parli male, purché se ne parli”, ma qui davvero si tocca il fondo, con accenti indiscutibilmente talebani, dove la donna viene lasciata nell’ignoranza e relegata a mera macchina per la riproduzione. Che poi ci siano studi in questo senso, non significa che bisogna dargli credito.

http://www.dirittodicritica.com/2011/12/01/camillo-langone-donne-30927/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Dirittodicritica+%28Diritto+di+critica%29

26 Risposte a “Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli”, il delirio di Libero

  1. Rossella Rosin Rispondi

    2 dicembre 2011 at 11:49

    Ma possiamo pure darci credito, agli studi, perché no? Solo che le deduzioni che se ne traggono non devono essere semplicistiche e cioè semplicemente “allora lasciamo che le donne restino ignoranti”.
    Basta soffermarsi un attimo a ragionare sul perché le donne più acculturate fanno meno figli e si capisce che ci sono molte altre soluzioni.
    Dalle più banali e altrettanto zotiche (lasciamo gli *uomini* a casa a badare ai bambini :-) ) alle più civili (rendiamo meno costoso e ingrato il fare figli e badare a loro) alle ancora più civili (finiamola di pensare che il calo demografico sia male e vada a tutti i costi combattuto, e sforziamoci di trovare il modo di pagare le pensioni senza riprodursi come conigli, anche perché i figli di oggi saranno i nonni di domani, e saremo daccapo. Lo spazio è limitato e prima o poi il problema va affrontato e risolto, tanto vale cominciare ora. Se i signori leghisti temono la prolificità degli immigrati la soluzione è semplice no? facciamo studiare le loro donne! :-)))) )

    La cosa ridicola di interventi idioti come quello di Langone è che consentono a chiunque di sentirsi intelligente e saggio facendo osservazioni di banale buon senso come quelle che ho fatto qua sopra.

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