Sergio Canzoneri Pubblicato da il 8 dicembre 2011.
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Monti mi ha telefonato

di Jacopo Fo - 

Credevo fosse uno scherzo. E l’ho mandato al diavolo.
Invece era proprio lui.

“Buon giorno, sono Mario Monti.” Ho risposto con il classico: “E io sono Napoleone.” Poi ovviamente mi ha preso un colpo quando mi ha passato Gad Lerner che mi ha detto: “Guarda che è proprio lui…”
In due parole è successo che Monti ha capito che se non modificava la manovra scoppiava la guerra civile. Cioè, non puoi togliere la rivalutazione della pensione a uno che vive con meno di 1500 euro al mese e poi aumentargli l’Iva e la benzina… Succede che s’incazza. E anche i pensionati sono capaci di fare i black bloc se gli gira…

Così ho preso il treno a Foligno e sono andato a Roma.

C’era tutto un gruppo di tipi strani che era stato convocato per tirar fuori qualche idea che potesse salvare l’Italia dalla bancarotta (questo vuol dire “default”) senza creare masse di persone lacere e affamate.

C’erano i cattolici dei Bilanci di Giustizia veneti, con i loro parroci, una delegazione di una consociazione di onlus che in Africa hanno costruito mille pozzi autofinanziati, c’erano i volontari che vanno a fare i clown negli ospedali, Biggeri di Banca Etica, don Ciotti di Libera, Gesualdi del Manuale del Consumo Critico, Alex Zanotelli, Don Gallo, Marco Boschini dei Comuni Virtuosi, Michele Dotti dei Verdi Civici, Fabio Roggiolani specialista di efficienza energetica e imprese ecosostenibili del Sel, Cristiano Bottone delle Città in Transizione, Carlo Petrini, Marco Travaglio, Santoro, Peter Gomez, Luigi Rambelli di Lega Ambiente e la mia mamma… C’era anche Beppe Grillo. Monti ci ha brevemente spiegato che dopo aver sentito le parti sociali aveva deciso di sentire anche le parti Asociali, che eravamo noi. “Asociali un cazzo!” ha sbottato Beppe. “Gli asociali siete voi che sparate miseria sui vecchi e sui bambini.”

E tutti abbiamo fatto di sì con la testa.

Comunque poi si è passato a parlare di fatti, e nel giro di due ore gli abbiamo manifestato la possibilità di raggranellare non 30 ma 60 miliardi di euro senza colpire i più deboli.

Se si approvassero le proposte anti corruzione del Fatto Quotidiano, le proposte di legge per tagliare i costi e i tempi della giustizia di D’Ambrosio, un po’ di efficienza amministrativa ed energetica, un paio di modifiche al codice per combattere meglio la mafia, un diverso sistema di controllo sul lavoro nero, incrociare i dati finanziari per beccare gli evasori, un taglio vero ai costi militari e a quelli della Casta, e sistemi di controllo dell’efficienza dei servizi pubblici, altro che 60 miliardi di euro ti saltano fuori.

E con un po’ meno burocrazia delirante e lentezze giudiziarie lavoro nero, incidenti sul lavoro e corruzione ci sarebbe anche un bel rilancio dell’economia. E anche liberalizzare la canapa e depenalizzare il consumo delle altre droghe potrebbe essere un grande risparmio per lo Stato e rivedendo il sistema detentivo per una serie di reati minori, come l’immigrazione clandestina, si svuoterebbero pure un po’ le carceri e i centri di accoglienza…

Poi si è passati ad alcune proposte per un progetto di solidarietà nazionale.
Costituire con l’appoggio del governo una borsa delle merci offerte ai gruppi di acquisto territoriali e aziendali, un piano di sostegno all’autocostruzione cooperativa della prima casa, con possibilità di recupero di strutture industriali in disuso, un sistema di certificazione dei servizi.

E poi sistemi per tagliare strutturalmente alcuni costi. Ad esempio, una rateizzazione che permetta di comprare computer agli studenti in modo da eliminare la spesa dei libri scolastici e di dimezzare così i costi per le famiglie. E anche un’integrazione di reddito alle famiglie disagiate e ai pensionati con la minima basato sulla costruzione di impianti fotovoltaici di Stato che permettano di azzerare la bolletta elettrica.

E orti pubblici sulle terre del demanio, migliaia di poderi abbandonati di proprietà pubblica dati in comodato ai giovani nullatenenti, idem per le centinaia di strutture pubbliche inutilizzate.

Corsi tenuti dagli artigiani pensionati ai giovani disoccupati così che imparino ad aggiustare elettrodomestici e computer, mobili, vestiti, in modo da sviluppare il riuso e il riciclo.

Incoraggiare sistemi di banca del tempo, mercati dell’usato e del baratto, monete complementari, car sharing, lavanderie collettive.

E campagne di educazione alimentare e posturale per aumentare il benessere nazionale e tagliare i costi della sanità, e piedibus in tutte le scuole per contrastare l’obesità infantile.

Monti aveva la faccia strana. Poi disse che in effetti era un po’ stupito e che ci doveva pensare su.
Uscendo gli ho detto: “Presidente, e cerchi anche di ridere un po’… Non dico che debba raccontare barzellette idiote… Ma qui si tratta di uscire da una crisi morale depressiva. Un po’ di comico ci sta bene.”
Mi ha guardato perplesso: “Ma i giornali hanno scritto che sono molto spiritoso!”
Ho inclinato la testa: “Presidente quelli sono leccaculo. Lei è allegro come una rana a un funerale.”
Poi ce ne siamo andati tutti in un ristorante dello Slow Food ad abboffarci di carciofi alla romana e spaghetti alla carbonara a chilometro zero.
Poi mi sono svegliato.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/manovra-sogno/175813/

87 Risposte a Monti mi ha telefonato

  1. michele Rispondi

    8 dicembre 2011 at 18:18

    Se esisterebbe la censura sul web , erano subito pronti a togliere quella dannata frase ” scoppiava la guerra civile ” .. gente un pochino sveglia adesso ( e lo spero ) deve cominciare a prendere seriamente la cosa .. ( e se ancora non c’è nessuno che lo fa , evidentemente tanto svegli non siamo ) . Grazie ancora italia , il tuo modo di destabilizzare è ipressionante.

    • Christina Whitehouse Infantino Rispondi

      9 dicembre 2011 at 09:47

      L’articolo di Jacopo Fo è brillante, non ci meraviglia.. vista la sua cultura, capacità analitica, giustizia morale ed etica mentale…Quel che mi fa rimanere un pò perplessa è la conoscenza della lingua di chi scrive i commenti…condizionali, congiuntivi, passati imperfetti…l’Italia va rifatta!..iniziando dagli italiani!

      • Max Rispondi

        9 dicembre 2011 at 13:49

        “po’” si scrive con l’apostrofo, anche la Biancofiore l’ha capito….

      • antonina Rispondi

        17 dicembre 2011 at 19:19

        Magari è proprio quello il messaggio per gli Italiani smetterla di leggere ogni parola come singola ma interpretare il testo! Non fermarsi a quello che è stato insegnato a scuola in materia linguistica ma a quello che insegna la vita! L’Italia va rifatta cominciando proprio da chi la compone l’Italiano e chi altro ci vive e ne gode. Ricordarsi cosè il rispetto cominciando dal primo dicesi cosi per il più alto in carica e l’ultimo nato al quale provederebbero i genitori.

    • maria rosa Rispondi

      11 dicembre 2011 at 12:38

      prima di definirsi Italiano bisogna imparare a scriverlo grazie

  2. Roberto anoardo Rispondi

    8 dicembre 2011 at 18:55

    Che mazzata Jacopo….fino all’ultima riga ci credevo….mi si apriva il cuore….e poi…..mi soo svegliato anch’io….

  3. paolo attanasi Rispondi

    8 dicembre 2011 at 20:06

    forze questi impuniti si sentono troppo al sicuro ma litalia paese di santi poeti ed eroi sara senza i primi 2

    • Mario Rispondi

      17 dicembre 2011 at 03:17

      ..e di tossici.

  4. ciccio Rispondi

    8 dicembre 2011 at 23:55

    ma cazzo…io guadagno 1.300 euro al mese.. altro che 1.500 e andrò in pensione tra 30 anni… ma vaffanculo!!!

    • roberta Rispondi

      9 dicembre 2011 at 21:45

      sei già fortunato! io dopo 25 anni di lavoro prendo 1100 ho una famiglia, due figli adolescenti, e nonostante tutto mi sento fortunata, tanto fortunata! forse sono abituata ai sacrifici e tu?

      • ale Rispondi

        17 dicembre 2011 at 18:54

        Io prendo 1000 euro al mese, sono precaria e non andrò in pensione. Se la voglio, devo farmene una privata. Per la questione lavorativa non mi reputo affatto fortunata (ma ritengo di avere altre fortune, prima di tutto il fatto di essere sana e poter lavorare; e poi di avere una famiglia che mi ama). Quelli della mia generazione non vedono futuro. E una famiglia non riescono neanche a immaginarla. Se hai almeno 25 anni di lavoro, hai lavorato e costruito la tua famiglia in un periodo molto fortunato, in cui il lavoro non era un “privilegio” come adesso ma un diritto. I contratti a lungo termine ESISTEVANO e immagino che tu ne abbia beneficiato. Con due stipendi, anche non alti, allora una famiglia riusciva ad accendere un mutuo e a vivere.
        Mi chiedo perchè quelli delle generaizoni passate pensano che noi non stiamo facendo sacrifici. Non è un sacrificio, non avere certezze?Non avere nessuna garanzia? Dover lavorare, versare contributi per non ricevere nulla in cambio? E sai per chi li versiamo? Per le pensioni, per la disoccupazione, per tutti i servizi previdenziali. Noi contribuiamo, come precari, a tenere in vita quell’istituto che si chiama inps. Se smettessimo di contribuire, cosa ne sarebbe delle pensioni? Quelli della vostra generazione vivranno grazie a quanto io ho versato, ma io non avrò lo stesso diritto e vi permettete pure di giudicare? Io mi sacrifio ogni giorno lavorando per un progetto che potrei non veder rinnovato… me lo rinnovano di 6 mesi in 6 mesi. Provate voi, che in passato siete stati abituati al posto fisso, a vivere serenamente, in questo modo.

  5. lorenzo Rispondi

    9 dicembre 2011 at 02:00

    fa ancora più incazzare sapere che le soluzioni ci sono. ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!

  6. Kamy Rispondi

    9 dicembre 2011 at 03:50

    Dico – meno male che è stato tutto un sogno – perchè fino a che una persona di cui ormai si conoscono le origini e l’appartenenza come mario monti porta a termine le azioni di demolizione della volonta popolare e praticamente racimola 30 miliardi su 1900, lasciando intendere quindi che per altri sessantaquattro anni avremo i frutti dei coprocefali del previlegio sulle nostre sfere e con nessuna speranza che nel frattempo non ci siano ulteriori peggioramenti della situazione, va bene. Ma che le persone del sogno di jacopo e lui stesso si facciano sedurre dall’idea che il popolo debba pagare i debiti delle carogne coprocefale del previlegio mi avrebbe fatto vomitare. Caro jacopo, vatti a vedere la ontabilità delle banche italiane e capirai chi ha fatto le stronzate e a chi ci stanno chiedendo di dare i nostri soldi . L’unico sistema da seguire è quello islandese ma forse anhe tu jacopino sei vittima del silenzio mediatico di questa stampa che giustamente hai definito di leccaculi. Un applauso ad ‘Informare per Resistere’ per lo sforzo compiuto per mantenere viva l’attenzione dei lettori sulla vicenda.

  7. Mario Rispondi

    9 dicembre 2011 at 04:39

    D’accordo su tutto ma sul tuo progetto droghe no. E sta sicuro che dalla tua idea delle terre demaniali + droghe liberalizzate ne verrebbero fuori tutte piantagioni di cannabis.. gestite poi da chi se non dalle mafie\camorre\ndranghete italiane ? Non ci avevi pensato? Beh in fondo il tuo è stato un sogno e nei sogni si riflette poco. Ciao Jacopo e salutami il grande Dario.

    • AAA Rispondi

      10 dicembre 2011 at 14:15

      Guarda che se la cannabis fosse liberalizzata nn esisterebbe ndrangheta camorra o mafia che potesse bloccarne la libera crescita. La troveresti spontanea nei boschi dal Trentino alla Sicilia e chiunque volesse la potrebbe raccogliere.

      • Mario Rispondi

        17 dicembre 2011 at 02:59

        certo,come no….

    • Andrea Rispondi

      10 dicembre 2011 at 17:19

      forse sei tu a doverti fermare un secondo a riflettere: partendo dal presupposto scontato che il mercato di erba in italia è ENOME e TOTALMENTE in mano alla criminalità organizzata, legalizzandone il consumo si toglierebbero milioni e milioni di euro alle mafie che finirebbero nelle casse statali come avviene per le droghe “legali” come tabacco e alcol, su cui c’è monopolio statale; secondariamente gli utilizzi della pianta di canapa sono moltissimi (e non solo a fini ricreativo come forse tu pensi), e variano dall’industria tessile all’alimentare all’industriale… senza parlare dei vantaggi a livello carcerario di cui parla l’articolo… pensa poi al flusso ddi turismo mondiale verso amsterdam e immagina che accadrebbe se fossimo noi i suoi concorrenti! sarebbe una manovra da moltiiiiiiiiiiiissimi soldi

      • Mario Rispondi

        17 dicembre 2011 at 03:15

        Ti credi tu…

  8. Dolores Rispondi

    9 dicembre 2011 at 08:05

    Peccato, era la descrizione di una società perfetta!

  9. Pingback: Monti mi ha telefonato » Ira Funesta del Pelide Siciliano

  10. Gaberiele Rispondi

    9 dicembre 2011 at 11:02

    Peccato fosse un sogno

  11. Vanessa Brunelli Rispondi

    9 dicembre 2011 at 11:07

    Nooo! E io che per un attimo mi sono sentita sollevata..

  12. laura Rispondi

    9 dicembre 2011 at 12:02

    Io lavoro tutto il giorno a 1.250 euro al mese e mi considero anche fortunata, però capisci che mi girano i coglioni sentir parlare di questi 1.500 euro che vanno a pensionati (mantenuti da me) che pure hanno il coraggio di piangere.
    Io che la pensione non l’avrò mai.
    Ma andate affanculo và.

    • jacopo fabbri Rispondi

      10 dicembre 2011 at 10:35

      è una guerra tra povera gente…

    • ILA Rispondi

      11 dicembre 2011 at 17:54

      che tristezza Laura leggere tanto livore verso i pensionati! Loro hanno già versato i contributi per maturare quello di cui godono oggi e non è certo colpa di alcuno di essi se il sistema previdenziale così com’è fa acqua da tutte le parti…

    • Chiara Rispondi

      16 dicembre 2011 at 15:42

      BRAVAAAAAAAAAA!!! E finalmente qualcuno che lo dice! Ma che vuol dire che il povero pensionato proprio non può vivere se l’anno prossimo non gli adeguano i suoi 1400 euro all’inflazione? Ma che palle! Io sono 16 anni che guadagno lo stesso stipendio di 700 euro e nessuno adegua nulla!!! E poi come minimo il pensionato
      1) NON HA FIGLI PICCOLI DA MANTENERE
      2) NON PAGA LA TESSERA DEI TRASPORTI
      3) NON PAGA I TICKET SANITARI

      MA CHE CAVOLO CI DEVE FARE CON STI 1400 euro PIU’ ADEGUAMENTO ISTAT E ANCORA PIANGERE MISERIA????? Ma veramente un bel vaffa ci sta tutto!

  13. insomma Rispondi

    9 dicembre 2011 at 12:41

    Ma certo, liberalizzare la droga è proprio la ricetta giusta per far star meglio gli italiani… ma vaff…

    • Mario Rispondi

      17 dicembre 2011 at 03:32

      ..è la ricetta giusta per tutti quelli che hanno le piantagioni clandestine,per legalizzarsi… è tutta lì “fra le righe”.

  14. Anna Rispondi

    9 dicembre 2011 at 14:34

    A parte il sogno che un po’ tutti, di questi tempi, mi pare si faccia, rimango sempre un po’ perplessa quando si parla di pensioni, o meglio, di quello che si ritiene la pensione minima. Vi sono persone di differenti disabilità, molte sono gravi, che percepiscono intorno alle 246€(pensione per i disabili) e mai nessuno parla del mondo dei disabili, le difficoltà e le molte spese che loro, e le famiglie sopportano ogni giorno, e non solo per necessità comuni, ma anche sociali…Noi emarginiamo più i disabili di qualsiasi altro, si è peggiorata l’immagine, colpa anche dei giornali che riportano a comodo(per maggiorare le vendite)non spiegando mai approfonditamente fatti e vicende. Si legge del falso cieco che guida in prima pagina, ma mai dei tanti stesi a letto in gravi condizioni richiamati alle verifiche dell’INPS e poco o niente delle scelte di persone che, sacrificandosi per quei famigliari disabili, o loro stessi in condizioni di difficoltà, compiono atti estremi…di quei fatti leggiamo in piccolino o nell’ultima pagina, come se, oltre all’esasperazione e nel totale abbandono delle istituzioni, fossero colpevoli di non aver sopportato le avversità???…La vita di ogni giorno di queste persone nessuno se la immagina, eppure sono persone…e ogni individuo, giovane e meno, avrebbe diritto di vivere dignitosamente…

    • Simona Rispondi

      9 dicembre 2011 at 16:11

      Grazie Anna, nessuno se ne ricorda mai! Mentre i disabili che potrebbero fare vita propria non possono, costretti a rimanere in famiglia a causa delle limitate risorse pari alla metà della pensione minima! O quei familiari, soprattutto genitori, che si sfiancano tra lavoro e assistenza – giorno e notte per tutti i giorni della propria vita – offrendo dignità e amore ai propri cari con disabilità gravissime e senza poter contare su quel prepensionamento richiesto da anni e invece concesso a destra e a manca! In che società viviamo se per giustificare le spese folli di un paese si sottraggono risorse alle fasce piu’ deboli?

    • roberta Rispondi

      9 dicembre 2011 at 21:57

      Cara Anna, quanto è vero quello che scrivi.
      Nessuno parla neanche delle persone anziane che sono già in pensione e che non capiscono nulla di quello che sta avvenendo. Vedono solo che quei due spiccioli che riescono a percepire come pensionse sociale, hanno sempre meno potere di acquisto e cercano di risparmiare ancora, dopo aver risparmiato una vita. Loro che hanno portato l’italia fuori dalla devastazione della seconda guerra mondiale. Loro sono le persone a cui dobbiamo tanto e nessuno li considera, nessuno ne parla, nessuno dedica loro attenzione se non quando fanno notizia, come dici tu, per un gesto esagerato e ci si accorge che neanche i loro figli si sono mai occupati di loro.
      Qui più che una rivoluzione o guerra civile, ci vuole un evoluzione umana e morale.
      Comunque grazie a chi da la possibilità di parlarne di leggere e confrontarsi!

  15. io Rispondi

    9 dicembre 2011 at 15:06

    Che incubo sognare Gad Lerner

  16. robbi Rispondi

    9 dicembre 2011 at 16:07

    L’unico aspetto positivo della manovra Monti è l’abolizione del sistema retributivo nel calcolo delle pensioni: un privilegio che andava eliminato e una delle prime cause del buco Inps (fra i vari danni prodotti dagli ex governi DC che facevano i generosi con i soldi degli altri (delle altre generazioni), vedi pensioni-baby, assunzioni fiume nel pubblico, ecc). Costringere la gente a lavorare 42 anni è invece un abuso, si potrebbe permettere di uscire dopo 40 anni ma sempre su base contributiva e indicizzando l’assegno mensile agli anni di aspettativa di vita…Il problema grave però è il debito assurdamente alto, il 120% del PIL (forse il 100% considerando nero e sommerso). Non si può continuare a spendere più di quello che si possiede anzi si deve porre un freno alla spesa pubblica: ma perchè non rivalutare solo le pensioni, e non tutti gli stipendi nel comparto statale? D’altronde se una azienda privata è in crisi, non arrivano gli stipendi o arriva la cassa integrazione o si va a casa…se invece lo stato sta per dichiarare fallimento, si inventa nuove tasse, la pressione fiscale aumenta, e la spesa aumenta come e più di prima…

  17. Paolo Rispondi

    9 dicembre 2011 at 16:48

    http://www.Teach4Learn.com, Baratta ciò che sai con ciò che vorresti sapere!

    Teach4Learn, creato da un gruppo di ragazzi che ne hanno partorito l’idea e progettato il funzionamento, è un nuovo genere di social network inaugurato da circa due settimane e che di giorno in giorno sta vedendo crescere i propri iscritti.
    Gli utenti hanno la possibilità di indicare quali sono le materie, le discipline, le attività di qualsiasi genere che sono disposti ad insegnare e quelle che vorrebbero imparare; il sistema li metterà in contatto con chi è in grado di insegnargli quello che vogliono imparare e con chi vuole imparare da loro quello che hanno da insegnare.
    A questo punto gli utenti possono contattarsi attraverso un sistema di messaggistica e decidere di volta in volta quel’è la migliore condizione per l’insegnamento che può quindi avvenire on-line oppure dal vivo, a seconda della disciplina.
    L’utente che impara cede, all’utente che insegna, parte delle proprie ore guadagnate a sua volta insegnando ed il gioco è fatto, in maniera completamente gratuita si possono imparare tutte le discipline e le attività. Più insegni e più ore ricevi che puoi a tua volta spendere per imparare qualcosa di tuo interesse da un qualsiasi altro utente. Alla fine del rapporto di insegnamento gli utenti sono tenuti a lasciarsi un feedback che farà da garanzia per i successivi rapporti che verranno ad instaurarsi con altri utenti.
    In un periodo in cui niente sembra avere il valore che noi gli attribuiamo, torniamo a dare valore a ciò che indiscutibilmente lo ha: la conoscenza.

  18. Yaya Rispondi

    9 dicembre 2011 at 18:20

    1500 euro al mese? io con una laurea,finto contratto a progetto in realtà a gettone,se racimolo 800 euro al mese non garantite è tanto… mia madre si sta pagando il mutuo, non ho un futuro davanti e mi chiedono i sacrifici???? Con che coraggio !!!! Che si abolisca la CASTA !!!!

  19. Massimiliano Rispondi

    9 dicembre 2011 at 18:35

    Caro Fo, Monti questa cosa non la farà mai ma perchè non provi (proviamo) a farla sottoscrivere ai rappresentanti della sinistra e a farla diventare reale quando la sinistra ce la facesse mai a vincere le elezioni?

  20. CONCETTA MASUZZO Rispondi

    9 dicembre 2011 at 19:46

    CERTO è …CHE SIAMO PASSATI DALLA PADELLA ALLA BRACE,,MI CHIEDO COME FINIRA’,SUCCEDERA’ LA RIVOLUZIONE

  21. Anna

    Anna Rispondi

    9 dicembre 2011 at 21:09

    Come ho già espresso prima sono perplessa…Leggo tra i commenti che molti sono indignati per il misero compenso…Vi sono molti divenuti disabili per colpa di bravi professionisti…erano ancora nel fior degli anni e ora sono costretti a vivere(meglio dire a sopravvivere)con una pensione che neanche a un anziano si consegna, e non verranno mai più considerati, senza aggiungere che molti di questi, in più, sono donne…L’egoismo e l’ottusità non fa unire le classi e lottare per il bene comune…-I diritti del popolo-

  22. Giorgio Rispondi

    10 dicembre 2011 at 03:54

    Massi’, continua a vivere nel mondo dei sogni….

  23. marcello Rispondi

    10 dicembre 2011 at 09:40

    E’ piu facile cambiare se stessi che il sistema politico ( Robert t kiyosaky
    proprio su questo è basata la loro forza e il sistema politico italiano, sono sicuri che noi ci adegueremo, ma questa volta si sta toccando il nervo scoperto di tanti italiani, quindi bisogna agire, le persone come Fo, Grillo ecc. potrebbero raccogliere tantissimi consensi, troviamo il modo di farci sentire da tutti, ma ti prego caro Jacopo Fo, lascia perdere con la stronzata della droga legalizzata, la droga è merda, la droga è morte sociale!

  24. moreno Rispondi

    10 dicembre 2011 at 09:54

    c’avevo proprio creduto……ma sarebbe ora di unirci tutti ed esaudire il tuo sogno!!!serve solo un coordinatore….cosi’ la nostra bella Italia fara’ una fine indecorosa,e i nostri figli un giorno ci ricorderanno come degli incapaci!!!sche puo’secondo me e’ da personaggi come quelli che hai mensionato tu , che puo’ partire la reazione a tutto questo buio……SVEGLIAMOCI!!!!FORZA

  25. jacopo fabbri Rispondi

    10 dicembre 2011 at 10:21

    C’avevo quasi creduto anche se mi sembrava impossibile..alla fine mi rimane un gran senso di tristezza, non mi arrabbio nemmeno più

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  27. Dario de Judicibus Rispondi

    10 dicembre 2011 at 13:08

    Forse sarebbe anche necessario rivedere il nostro modo di fare economia, perché queste, come quelle prese in altri Paesi, sono iniziative tese a tamponare una situazione che ha tuttavia cause più profonde e che sta mostrando i propri limiti. Se ti va, leggi questo articolo che ho scritto in italiano e in in inglese. È il primo che pubblico dopo un mese di lavoro per spostare il mio blog da Splinder, che sta chiudendo, su WordPress

  28. Dario de Judicibus Rispondi

    10 dicembre 2011 at 13:09

    Scusa… per qualche motivo non ha messo il link all’articolo… eccolo.

  29. Lucio Bellato Rispondi

    10 dicembre 2011 at 16:58

    Simpatica ma…..
    la distanza che c’è tra la gente “famosa” e la gente comune è enorme.
    Lo stipendio è ben diverso dai 1500 € al mese (intorno ai 1000 € per un operaio), figuriamoci la pensione.
    Non c’è la conoscenza della realtà!
    La dittatura dei mercati ci sta rovinando, bisogna agire:
    Boicottare la dittatura dei mercati .
    Dobbiamo incidere sugli interessi (soldi e potere) di questi criminali sociali.
    Proposta: scegliere una o più giornate in cui non fare alcuna spesa (cioè proprio NON usare il denaro).

  30. Rosa Rispondi

    10 dicembre 2011 at 17:13

    Fino alle ultime righe ho creduto a quanto diceva Jacopo, pensando solo che forse abbelliva un poco le sue proposte. Se davvero si potessero , almeno in parte, realizzare le sue proposte, l’ Italia e gli italiani sarebbero più felici.

  31. Dico Rispondi

    10 dicembre 2011 at 17:28

    Non si riesce manco a essere d’accordo tra poveracci nella vita di tutti i giorni.Il problema sono gli italiani,insomma tutti noi,infatti da italiani diamo sempre la colpa a qualcuno perché siamo fatti così, è purtroppo un comportamento stupido che c’è nel nostro DNA,non cerchiamo di crescere e essere onesti l’un l’altro,non a caso dov’è nata la mafia?Io sono all’estero da anni e questa cosa cosa la sento molto,se non sono più ritornato un motivo ci sarà,ogni stato ha i suoi problemi,ma vi assicuro che l’Italia li batte attenzione ”quasi” tutti.Pensate che qui in Svezia la gente è talmente onesta che nei fast food ti prendi da bere da solo,cioè pago una bibita e mi riempio il bicchiere senza controllo,con completa libertà,tutti pagano uno e prendono uno,credete sia fattibile una cosa così in Italia? Non credo proprio,questo è uno dei motivi per cui sta andando tutto male, non faccio di tutta l’erba un fascio perché esistono persone oneste,ma in Italia quasi tutti sono ladri a partire dal popolo!

    • robbi Rispondi

      10 dicembre 2011 at 19:40

      purtroppo hai ragione totalmente Dico e nel sud la deresponsabilizzazione e il dare sempre la colpa a qualcun altro è più marcato

  32. Chiara Rispondi

    10 dicembre 2011 at 19:01

    beh, senza nulla togliere ai pensionati che prendono 1500 euro al mese e che devono giustamente avere l’indicizzazione della pensione, anche a causa degli aumenti di IVA, benzina, ICI, ecc., perché non si parla mai di quelli che hanno uno stipendio di 1200 euro a cui non viene indicizzato nulla se non l’anzianità ogni due anni (26 euro lordi) e comunque gli aumenti se li subiscono ugualmente?
    Voglio anch’io lo stipendio indicizzato!

  33. Arcangela Rispondi

    10 dicembre 2011 at 23:12

    Ho sperato fino all’ultimo …

    • jada Rispondi

      11 dicembre 2011 at 10:13

      non sperare mai che lo scorpione risparmi la sua preda, va solo cacciato!!

  34. Nicoletta Rispondi

    11 dicembre 2011 at 07:43

    Io ci avevo creduto finché non ho letto il finale

  35. jada Rispondi

    11 dicembre 2011 at 10:09

    Accidenti a te caro Jacopo,ma che razza d’inconscio cretino ti ritrovi? Non ha nemmeno saputo suggerirti (oltre alle sindacabili soluzioni elaborate dai tuoi amici-di-sogno)CHE IL DEBITO PUBBLICO E’UNA TRUFFA?????? che non sono i cittadini a doversi far carico delle soluzioni ad un problema creato “AD HOC” dal sistema SIONISTA-GESUITA-BANCARIO non ti ha suggerito magari un REFERENDUM per spazzarli via o devo allora pensare che il tuo inconscio è un tantino pilotato? o è forse il mio che è complottista???? Va bene resta a vivere felice ad Alcatraz ma non darci suggerimenti idioti per trasmormare tutta l’Italia in una galera SOTTOSCRIVIAMO PER IL REFERENDUM!!!!!!

  36. tiziano Rispondi

    11 dicembre 2011 at 19:21

    … a metà mi ero emozionato … anzi commosso … ho pensato dai che qui qualcosa si muove … poi l’orrendo finale !!!!

    E mi è partito l’ennesimo VAFFA !!!

  37. Elena Rispondi

    11 dicembre 2011 at 21:06

    Meraviglioso!

  38. Arianna Rispondi

    12 dicembre 2011 at 19:01

    Ma che popolo di abbocconi che siamo!!!

  39. patrizia Rispondi

    13 dicembre 2011 at 03:26

    ragazzi, giriamola come vogliamo ma il punto è ke se nn si comincia a fare qualcosa ora (che è già tardi) poi sarà sempre peggio! nn arriverà il super zio Sam a tirarci fuori dalla m…a in cui stiamo nuotando e neanche ci sarà un Robin Hood Italiano, a maggior ragione che con questo GOVERNO D’EMERGENZA come lo chiamalo loro stanno finendo di toglierci quel pò che a fatica riuscivamo ancora a conservare. Ho 28 anni e prendo 1000€ al mese con i quali cerco di campare, pagare l’affitto, fare la spesa e affrontare le spese di una macchina senza la quale nn mi sarebbe possibile andare a lavoro (che poi è la macchina che era di mio padre). Mia madre dopo una vita di sacrifici (ovviamente la maggior parte delle ore lavorate in nero) ora si ritrova a prendere la reversibilità di mio padre che purtroppo all’età pensionabile nn ci è arrivato nemmeno, ma i contributi li ha versati! Perciò quello che nn và bene nn è solo il sistema pensionistico, è tutto il sistema! Quello che nn và bene è che oggi non si può pensare di farsi una famiglia perchè nn si riesce nemmeno a campare se stessi, quello che nn và bene è che io almeno 1 settimana al mese nn mangio x poter andare a lavoro ( e credetemi, di gente nella mia stessa situazione ce n’è tanta), quello che nn và bene è ke nn solo mi togono le tasse dalla busta paga ma QUALUNQUE cosa io acquisti la ripago alla Stato anche se in piccola percentuale, quello che nn và bene è ke nn si può più nemmeno permettersi di avere un animale che ti ridia il sorriso perchè anche su quello paghi una tassa (che c’è già ed è costo del microcip) paghi visite + iva, assicurazione + iva, bollo, canone tv ( che altro nn è che la tanto famigerata tassa sui beni di lusso= RADIO e TV) paghi x dichiarare il tuo reddito ( che poi che senso ha se già mi tassate gli stipendi?) e se x caso hai una spesa imprevista o ti capita una bolletta più alta e pensi “vaff… mò nn lo pago il canone ” allora TU SEI L’EVASORE!!..nn chi vede passare i mila euro tra le mani come fossero acqua e poi ne dichiara la metà, no, nn quelli che guadagnano 100000€ l’anno ma hanno le stesse uscite che hai tu, no, nn quelli che campano totalmente a nostre spese con auto blu, affitti pagati, case comprate da noi e continuano a farsi gli splendidi in una situazione nella quale di splendido nn ci sono rimasti nemmeno i sogni…..mi dispiace ragazzi, amo la pace ma questa volta SPERO IN UNA RIVOLTA SOCIALE CHE NEMMENO NEL 68…….

  40. fabio Rispondi

    14 dicembre 2011 at 22:20

    docente….1360 euro di ruolo da 11 anni + 8 anni di precariato
    non aggiungo altro

  41. Chiara Rispondi

    16 dicembre 2011 at 15:31

    Io i 1400 euro al mese non rivalutati me li prendo subito! Dove è che si fa la fila? Sapete com’è, io sono 16 anni che faccio lo stesso lavoro “precario” (senza quindi ferie, malattia e tredicesima, se sto male, come oggi, semplicemente è una giornata di lavoro persa in busta paga), ripeto sono Co Co co e poi a progetto per lo stesso identico lavoro che va avanti tutto l’anno da 16 anni e che guadagno lo stesso identico stipendio senza che ci sia mai stato dato alcun adeguamento ISTAT e siccome non appartengo a una categoria numerosa che porta voti, quando sono andata dai sindacati mi hanno detto che per me non si può far niente. Quindi francamente al “povero” pensionato che riceve 1400 euro sicuri come la morte tutti i mesi e strilla pure perché non gli adeguano all’inflazione gli sputo in un occhio e gli auguro che arrivi piuttosto presto la morte, almeno è una bocca in meno da sfamare con i MIEI soldi (perché ora mi alzano anche l’aliquota contributiva, proprio per pagare l’adeguamento al vecchietto). Signor Fo, prima di dire che non si può vivere con soli 1400 euro, pensi che c’è chi vive con gli stessi 700 euro da quindici anni e che non si può permettere di mettere su famiglia e fare i figli.

  42. Giulia Rispondi

    20 dicembre 2011 at 13:38

    a chi dà contro ai pensionati che secondo loro non hanno il diritto di lamentarsi:io sono una ragazza di 21 anni,studio,vivo con mio fratello,studente anche lui,e con mia mammama..ma ne riparleremo più avanti quando a esser pensionati saremo noi,dopo aver lavorato una vita per mantenere casa,famiglia e salute e dopo 40 anni di contributi ci garantiranno 500 euro di pensione al mese.ma visto che 1400 son troppi,quelli basteranno giuto? quanti sono in italia i vecchietti che prendono 1400 euro al mese?Non credo che sia loro la colpa se la gente comune fa fatica a trovare lavoro,ha contratti a tempo determinato o lavori a progetto.non credo sia colpa del povero vecchietto pensionato che,se percepisce una pensione,significa che i suoi contributi allo stato li ha dati per anni.prendetela con quei cerebrolesi che stanno al governo che,dopo una legislatura e dopo aver dormito in parlamento, prendono una pensione di ALMENO 3000 al mese.mia mamma prende uno stipendio di 1500 al mese (ringraziamo dio)e mantiene sia me che mio fratello che stiamo studiando all’università per tentare di avere il lavoro che desideriamo,in un periodo in cui non è nemmeno detto che si riesca a trovarlo,un lavoro.e se andiamo avanti così non so nemmeno se ce l’avrò una pensione!quindi cortesemente piantiamola di predercela con categorie sociali stereoptipate come pensionati e pubblico impiego (dove ci lavorano entrambi i miei per altro) che sembrano additati come i poveri stronzi che non hanno il diritto di lamentarsi in quanto pagati e mantenuti dallo stato.mia madre si fa il mazzo e le sente LEI tutto il giorno dalla gente per colpa della disorganizzazione che dipende dagli alti vertici e non dai dipendenti.e c’è qualcosa che non va se prendere una pensione di 1400 dopo aver lavorato una vita diventa un lusso e non un sacrosanto diritto.

  43. Giulia Rispondi

    20 dicembre 2011 at 13:57

    il concetto alla fine è che siamo tutti sulla stessa barca e invece di “colizzarci” ci diamo contro tutti quanti.Evviva l’italia.

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