di Stefano Fait
Sia chiaro, si tratta di un’ipotesi, un’ipotesi troppo bella/brutta per essere vera, perché darebbe conto di molti/troppi fenomeni e anche della frenesia con la quale l’élite mette da parte risorse sfruttando l’ennesima crisi generata (forse la peggiore di tutte?).
Perciò invito i lettori a prenderla con le pinze/molle e soprattutto, come sempre, a proseguire le ricerche per conto proprio, invece di farsi imboccare da chi si dichiara esperto e non necessariamente lo è. Ad esempio, chi scrive non è certo nel suo elemento e si deve comunque affidare alle valutazioni di altri, ma osserva la realtà, mette a confronto le ipotesi e stabilisce quali siano più plausibili. Questo scenario mi pare più plausibile di altri. Non pretendo che concordiate.
Il gruppo di ricerca sul clima di “Daltonsminima” si è interrogato sulle ragioni per cui il Sole sembra eccessivamente “affievolito” - “Se anche la seconda metà del mese dovesse continuare con questo trend, sarebbe un arresto sensazionale dell’attività solare, che ancora non riesco a spiegarmi”:
http://daltonsminima.altervista.org/?p=17952#comments
http://www.persicetometeo.com/public/popup/cosmic_rays.htm
Gli effetti si fanno già sentire.
Le temperature globali hanno ripreso a scendere (anche all’aumentare della CO2):
http://fanuessays.blogspot.com/2011/12/dal-riscaldamento-globale-al.html
Il livello degli oceani si abbassa, i ghiacci artici cominciano nuovamente ad espandersi:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/11/ll-livello-degli-oceani-si-sta.html
Temperatura in quota più bassa dal 2002:
http://discover.itsc.uah.edu/amsutemps/execute.csh?amsutemps+002
Ci sono sempre più indizi che corroborano l’ipotesi glaciale:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/10/le-attivita-umane-hanno-solo-accentuato.html
Il che rende giustizia a chi l’aveva previsto un decennio fa:
http://www.ourcivilisation.com/aginatur/iceage.htm
Secondo me gli esperti di Daltonsminima erano andati molto vicini alla risposta con questo articolo sull’universo elettrico e gli impatti cosmici:
http://daltonsminima.altervista.org/?p=15654
E pure loro hanno notato il bizzarro comportamento della coda della cometa Lovejoy, che ha “sculettato” (spiraleggiato) allontanandosi dal Sole, lasciando di stucco molti astrofisici:
http://spaceweather.com/archive.php?view=1&day=18&month=12&year=2011
Ecco uno dei commenti al primo link di daltonsminima: “La spirale si configura come un prodotto delle due forze, elettrici e magnetici (forza elettromagnetica singolo) quando si passa a riempire un vuoto (come 1 a 0) e vengono deviati con l’azione di “supporto” (l’acqua in un bicchiere, nel caso di “rifrazione della luce”), che non è altro che un “campo” al di fuori più grande. Il mezzo che alcuni hanno chiamato “etere”, ma questo può essere composto da pianeti, neutroni o neutrini. Questa resistenza, la stessa che piega la luce nel vetro, è la resistenza elettrica in un circuito. Il modo più “economico” è la spirale”.
Come di stucco sono rimasti i medesimi astrofisici quando per ben due volte l’impatto di una cometa sul Sole è stato accompagnato da un’eruzione solare:
http://www.examiner.com/astronomy-in-cleveland/did-comet-cause-the-sun-to-explode
Video molto chiaro di uno degli impatti:
http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=2NBhj3Xqbm0
Questi fenomeni sono invece spiegabili con il modello dell’Universo Elettrico (modello, a mio avviso, incompleto ma comunque un passo avanti rispetto al modello standard):
http://fanuessays.blogspot.com/2011/12/luniverso-elettrico-un-modello.html
Qui una magnifica difesa del modello dell’Universo Elettrico (in inglese):
http://sites.google.com/site/cosmologyquest/the-editor-s-musings/criticism-of-the-electric-sun-model
In questo modello tutto sarebbe marcatamente influenzato dall’elettromagnetismo: El Niño, terremoti, vulcani, correnti oceaniche e atmosferiche, uragani, clima globale.
Io penso che sia così e che ciò sia sufficiente a dar conto del cambiamento climatico:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/12/10-miti-da-sfatare-sul-riscaldamento.html
Dell’incremento del numero di comete:
http://www.universetoday.com/81994/soho-finds-its-2000th-comet/
http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2011/12jan_cometstorm/
e di terremoti:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/11/terremoti-1973-2011-usgs-database.html
Della formazione di un buco nell’ozono sull’Artico, a causa dell’eccessivo freddo ad alte quote:
http://www.livescience.com/16337-arctic-ozone-hole.html
Della relazione tra progressivo raffreddamento dell’atmosfera e la proliferazione di nubi nottilucenti:
http://www.universetoday.com/83192/mysterious-noctilucent-clouds-as-seen-from-space/
Degli effetti di Nemesis:
http://www.segnidalcielo.it/nemesis_stella_oscura.html
http://www.astrobio.net/exclusive/3427/getting-wise-about-nemesis
http://fanuessays.blogspot.com/2011/10/ipotesi-nemesis.html
Il precedente massimo solare così intenso e l’attuale superminimo POTREBBERO essere dovuti all’ingresso di Nemesis, la nana marrone/bruna compagna del Sole, nel sistema solare.
Secondo il modello dell’universo elettrico – cf. Wu, Kinwah; Cropper, Mark; Ramsay, Gavin; Sekiguchi, Kazuhiro, “An electrically powered binary star?”, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Volume 331, Issue 1, pp. 221-227 –, Nemesis, avvicinandosi, dovrebbe far “scaricare” il Sole, come se la loro relazione fosse quella di un dipolo con il Sole che fa da “carica positiva” e Nemesis (Sole Nero) che fa da “carica negativa”, con effetti poderosi su tutti i pianeti nel mezzo (es. inversione dei poli magnetici e spostamento asse terrestre).
Per concludere, riguardo ad un possibile nesso tra impatti cosmici e glaciazioni:
Alison Murphy
24 dicembre 2011 at 10:46
Ma come è possibile, se è un continuo che dicono di queste esplosioni solari, tanto terribili da preventivare un blackout elettromagnetico per il 2012 !
Robert Deckard
24 dicembre 2011 at 10:46
COMPLIMENTI PER L’ARTICOLO,UN INUTILE RIMANDO A UNA STERMINATA BIBLIOGRAFIA,SENZA DIRE PRATICAMENTE NULLA.UN INUTILE ESERCIZIO SU COME SPRECARE TEMPO..E SCRIVERE UN BEL RIASSUNTO DI QUELLO CHE SI VOLEVA DIRE,METTENDO POI I RIMANDI IN FONDO PER CHI NE VOLESSE SAPERE DI PIU? VOTO DIECI(CON UN MENO DAVANTI..)
Andrea Rafa Ortelli
24 dicembre 2011 at 10:48
quanto hanno pagato le lobby del petrolio questi siti?
Furio Brandi
24 dicembre 2011 at 10:49
non ci si capisce piu un cazzo..ma non dovevamo surriscaldarci?? Belin!
Marco Montella
24 dicembre 2011 at 10:50
Se anche nemesis esistesse perché dovrebbe essere un non meglio identificato “Sole Nero”? L’articolo sembra una tipica accozzaglia di dati scientifici poco correlati con conclusioni da pseudoscienza.
Andrea Rafa Ortelli
24 dicembre 2011 at 10:50
è normalissimo che i ghiacciai d’inverno nell’emisfero boreale avanzino. sarebbe clamoroso se avvenisse il contrario nella stagione più fredda
Marco Cevolani
24 dicembre 2011 at 10:51
Un articolo pieno di fantasie
Enrico Ricciatti
24 dicembre 2011 at 10:51
sta roba pubblicatela il primo aprile, non il 24 dicembre.
Ciro Capasso
24 dicembre 2011 at 10:53
nibiru
Diego Giuseppe Gennaro Rovere
24 dicembre 2011 at 10:53
Disinformare per resistere…
Gianluca Buiatti
24 dicembre 2011 at 10:54
ahahahaha mi son fatto una bella risata
Luca Felix Vitiello
24 dicembre 2011 at 10:56
..
Francesco Caparello
24 dicembre 2011 at 11:00
Questa storia dell’inversione dei poli magnetici è da cartone animato… Per non parlare del sole nero ahaha
Caliu Manderio
24 dicembre 2011 at 11:02
godetevi le giornate
Fernando Chessa
24 dicembre 2011 at 11:02
Una ignobile accozzaglia di minchiate. Sempre più spesso questa pagina mi delude; quando mi sarò stufato la lascerò.
Luca Mollica
24 dicembre 2011 at 11:05
la cosa sorprendente e’ l’ascientificita’ di certi atteggiamenti (sebbene si inviti a considereare, giustamente, il tutto solo come una ipotesi).
nella ricerca biomedica (che direttamente conosco), dove le condizioni sono riproducibili al dettaglio e controllabili da chi opera, e’ impossibile ottenere risultati attendibili prima di un anno per il lavoro piu’ semplice, mentre e’ ragionevole stimare come tempo medio 3-5 anni per le ricerche piu’ complesse. e qui ? mancando dati, trattandosi di fenomeni di lunga durata che accade ? le teorie si susseguono e si alternano di anno in anno, di mese in mese, tutti ipotizzano con dati frammentari, nessuno puo’ capire nulla (sarebbe impossibile in un tempo breve rispetto a fenomeni che durano decine di anni nella loro transizione) e sembra una corsa non alla comprensione ma a dire “io ho ragione!”. oltretutto si genera solo confusione o paura. inutilmente, per altro, come se gia’ non ci fosse di che preoccuparsi …
Danielekiller Paganini
24 dicembre 2011 at 11:07
me pare de vedere quella minkiata di rai 2 Voyager…
Elena Ferrarese
24 dicembre 2011 at 11:12
Io spero che si stiano sbagliando….Ho paura!
Alessandro Cacciotti
24 dicembre 2011 at 11:16
Attenzione a liquidare il tema del “grande corpo che astrale che ritorna” come fosse “pseudoscienza”, superstizione e a coprirlo di ridicolo. Nell’atteggiamento di superiorità verso questi argomenti ritrovo tutta l’arroganza dell’uomo occidentale che crede di capire tutto dell’universo grazie alla sua (inutile, fasulla) “scienza”. A tutti gli scettici consiglio di fare una bella passeggiata tra le popolazioni indios dell’America centrale e del Sudamerica (quelle che noi “superiori” europei abbiamo sterminato a suon di conversioni cristiane) e di mostrare loro questo nome: “Hercolubus”. Un libro molto importante che tratta di questi argomenti (scritto da un grande mistico indio, il miglior testo che ci sia al riguardo, credo) è reperibile su questo sito:
http://www.hercolubus.it/it/index.html
Un po’ di sana umiltà, ogni tanto, non farebbe male a noi occidentali!
Ciro Capasso
24 dicembre 2011 at 11:17
e meno male che c’era scritto su ( un’ipotesi) ma come sempre nessuno puo dimostrare il contrario , si spara a zero su tutto senza neanche cercare di capire …. io spero tanto che siano solo ipotesi …. ma se fosse vero ???
Luca Mollica
24 dicembre 2011 at 11:25
caro Alessandro, ottima osservazione ! infatti l’opzione “corpo astrale che ritorna” puo’ essere ben valutata come possibile. ma anche la glaciazione. ma anche tutto il resto che e’ scritto. la pseudoscienza, a mio avviso sta nel mettere tutto questo forzatamente assieme, come se esistesse “per forza” una unica spiegazione, come se trovare una sola chiave fosse corretto e fosse l’unica spiegazione possibile.
e inoltre l’informazione e’ una bella cosa, ma le fonti citate spesso non sono neanche verificate. ad esempio, nel pezzo viene indicato un sito che mostrerebbe l’andamento delle temperature in quota diminuite dal 2002 a questa parte
http://discover.itsc.uah.edu/amsutemps/execute.csh?amsutemps
ebbene, io che nella vita per guadagnarmi da vivere :) devo sempre “guardarmi delle fonti” e della loro correttezza, sono andato a controllare cosa c’e’ in questa pagina. risultato: dal 2002 a oggi il trend e’ invariato nelle temperature, e se c’e’ un abbassamento in novembre-dicembre esso e’ di meno di mezzo grado. usare questo come prova e’ forse un po’ troppo.
Luca Mollica
24 dicembre 2011 at 11:29
aggiungo una nota personale. io credo che la struttura dell’universo sia ancora largamente ignota: certo la scienza “ufficiale” (mondo di cui faccio parte) fa’ progressi ma ancora e’ arretrata rispetto a certi metodi di indagine e certe conclusioni, e questo lo scienziato serio lo accetta con umilta’. tuttavia esiste una questione di metodo che credo la scienza (ufficiale e occidentale) ha acquisito e che funziona: spesso quel che manca e’ un buon dato su cui ragionare e la resistenza alla tentazione di sentirsi superiori (va ammesso) e di tirare conclusioni (positive o negative) che l’indagine non permette di raggiungere.
l’ipotesi del “pianeta che ritorna” per me e’ piu’ valida di altre: certo e’ difficile da verificare, per ovvi motivi, e credervi non aiuta molto.
Serena Dalena
24 dicembre 2011 at 11:29
Che cretinata colossale!!!
Giuseppe Muroni
24 dicembre 2011 at 11:30
L’articolo è di Matteo Montesi,cercate su youtube!
Bbiaccio Ezln
24 dicembre 2011 at 11:30
sta di fatto che nonstante se ne sa poco comunque enti come la nasa hanno messo sull’avviso il pianeta su effettive anomalie solari,poi che queste causino la fine del mondo o la ricrescita dei capelli non lo so,però è un dato di fatto che il sole si comporta in modo strano, la nasa ha affermato che nell’anno a venire le attività solari(come per esempio le macchie solari) raggiungeranno picchi mai visti a memoria d’uomo(poco tempo pensando hai pochi anni che studiamo il sole con attrezzi appropriati,ma comunque sono dati importanti)prima di sputare sentenze su una cosa che fa paura o che si reputa pane per truffatori sarebbe bene informarsi un po,perchè nonostante non ci siano risposte certe non vuol dire che allora so tutte minchiate.se dovessimo pensare in questi termini ogni nuova teoria saremmo rimasti a pulirci con le foglie di fico(chissà,magari stavavmo meglio)
Giuseppe
24 dicembre 2011 at 12:36
ROTFL
andrea
24 dicembre 2011 at 13:10
ok, leggendo non ho capito gran che…in poche parole, devo farmi venire l’ennesima paranoia della fine del mondo??
stefano fait
24 dicembre 2011 at 13:41
Il mondo non finirà e non finirà certo il 21 dicembre 2012.
L’umanità non si estinguerà, la civiltà umana non terminerà.
Se però il quadro descritto è anche solo parzialmente vero, molti non ci saranno e le cose in futuro saranno molto ma molto diverse.
Paranoica è la persona che non osserva la realtà in modo obiettivo.
Non sarò certo io a stabilire chi sia obiettivo e chi non lo sia.
Chi vivrà vedrà.
stefano fait
24 dicembre 2011 at 14:00
Giuseppe merita tutta la nostra solidarietà per una condizione patologica che lo condanna ad esprimersi in acronimi stranieri senza poter articolare un pensiero di senso compiuto.
Succede e non bisogna fargliene una colpa!
Fabio
24 dicembre 2011 at 16:11
Scusate, qui si parla di una serie di cose con molti link. Ma nell’articolo si fa riferimento a una serie di notizie dati etc. Si parte dalla politica e si giunge all’astronomia. La mia domanda è: <> Un’altra teoria complottista di come i Nostri politici ci mettono all’oscuro di eventi drammatici (è questo quello che mi sembra viene dedotto dall’articolo). Obbiettivamente non so dare un giudizio anche perchè vedo di parla di “Nemesis” la quale esistenza, da quanto ho letto, ancora non sembra essere data per certa. Comunque un approfondimento da parte di colui il quale ha scritto questa cosa mi farebbe piacere, per comprendere meglio. Con questo vi auguro buone feste a tutti
Fabio
24 dicembre 2011 at 16:12
tra le due ci doveva essere un quindi che non è stato pubblicato.
Fabio
24 dicembre 2011 at 16:14
un “quindi?” scusate sono ignorante di html
Stefano
24 dicembre 2011 at 16:29
Un solo pensiero: ma non avete proprio niente di meglio da fare?
stefano fait
24 dicembre 2011 at 17:03
Fabio, questo è lo spirito giusto. Ti ringrazio moltissimo.
Passo a rispondere:
è, effettivamente, “un’altra teoria complottista di come i Nostri politici ci mettono all’oscuro di eventi drammatici (è questo quello che mi sembra viene dedotto dall’articolo)”.
è, effettivamente, un’ipotesi, come spiego nell’introduzione, dove invito anche a prenderla con le molle ed a continuare a cercare per conto proprio.
Ritengo valga la pena di farlo, partendo dai link pubblicati, e che non sia una perdita di tempo.
Altri non la pensano così e non sembrano intenzionati ad illustrare il proprio punto di vista sulla questione.
Poco male: se fosse vero sarebbe proprio quella la reazione che ci si dovrebbe attendere.
Buone feste
Gianni Comoretto
27 dicembre 2011 at 10:28
Francamente mi sembra una serie di elucubrazioni basati su dati falsi, non compresi, o irrilevanti. E sia chiaro non parlo di Stefano, ma delle fonti che usa.
I ghiacci polari sono in ritiro da circa un secolo, con una notevole accelerazione nell’ultimo decennio. Non esiste NESSUNA tendenza al recupero, anche se confrontando i dati da un anno all’altro ovviamente si trovano anni in cui si espandono e altri in cui si ritirano. Normale, in cose che avvengono in decenni.
Una buona panoramica su cosa sia successo negli ultimi millenni si trova in un recente studio pubblicato su Nature.
http://www.nature.com/nature/journal/v479/n7374/full/nature10581.html
Non se ne parla neppure di inversione del riscaldamento globale. I dati BEST, una rianalisi di tutte le misure di temperatura effettuata “da zero” dall’Università di Berkeley, conferma il riscaldamento in atto. Un recente studio (non ho sottomano il link) mostra che, sottraendo i contributi (comunque piccoli su lungo periodo) del Sole, degli aerosol vulcanici, e del Ninho, il riscaldamento cresce in modo bello costante in tutti gli ultimi 30 anni.
Il gruppo Daltonsminima è composto da astrofili, che sicuramente ne capiscono più della media riguardo al Sole (ha scritto ottime pagine di divulgazione sui cicli solari), ma sono decisamente “fissati” con la loro idea della glaciazione imminente, per cui non hanno NESSUN elemento. Anche se avessimo davanti (cosa che non è) un periodo come quello del minimo di Maunder (quasi un secolo in cui l’attività solare si è interrotta, intorno al 1700), il riscaldamento globale non si interromperebbe.
Le storie sull’universo elettrico, o peggio su Nemesis, sono fantascienza pura, e anche di bassa qualità. Nemesis non esiste, un oggetto di quelle dimensioni su quell’orbita si vedrebbe ad occhio nudo PURE se fosse nero come il carbone.
Sui nostri politici. Non credo che ce ne sia molti che semplicemente sappiano cosa sia un ciclo solare. Non credo che siano tantissimi quelli che sanno con un minimo di cognizione di causa cosa sia il riscaldamento globale. Mi preoccupa questo, non che ci possano nascondere un futuro disastro che qualsiasi astronomo riconoscerebbe in 10 minuti.
stefano fait
27 dicembre 2011 at 11:37
Gianni Comoretto: vedo molta perentorietà e molte certezze in questo commento. Non c’è niente di “terribile” in questo – lo faccio anch’io in tantissime altre occasioni -, ma francamente non credo sia possibile liquidare due climategate e molta ricerca ai massimi livelli dell’astrofisica e della climatologia con così tanta frettolosità. La cosa bella di tutto questa faccenda è però che le divergenze sono destinate a svanire in pochissimo tempo. Entro uno o due anni sapremo se le fonti che ho usato hanno visto giusto oppure no. E’ sufficiente solo un po’ di pazienza. Dunque riprenderemo il discorso più avanti, con nuovi dati a sostegno dell’una o dell’altra tesi.
Buon lavoro, intanto!
Gianni Comoretto
27 dicembre 2011 at 12:45
Il primo climategate ha passato ho perso il conto quante inchieste, sempre con lo stesso responso: il comportamento degli scienziati e’ stato ineccepibile.
Se poi permetti, le ricerche astronomiche le so valutare. NESSUNA RICERCA attualmente produce obiezioni di rilievo al global warming.
Ti faccio notare che nessuno dei link che hai messo rimanda ad una ricerca astrofisica, ma sempre e solo ad articoli divulgativi. Se mi mandi un riferimento ad un articolo astrofisico serio (pubblicato su una rivista di astrofisica peer review) lo leggo molto volentieri, e provo a commentarlo.
La “perentorietà” nasce dal fatto che riporti dati fattualmente errati. E quindi te li correggo. Il ghiaccio artico sta calando, la temperatura sono trent’anni che aumenta in modo regolare, di circa 0,15-0,2 gradi a decade. Questo è quanto affermano tutti gli studi (pubblicati su riviste serie, non su blog) del settore. La correlazione tra attività solare e clima esiste, ma contribuisce per UN DECIMO DI GRADO alle variazioni climatiche osservate. La “piccola era glaciale” del minimo di Maunders corrisponde ad un raffreddamento di 0,5 gradi, il global warming osservato negli ultimi 30 anni. Questi sono fatti, accettati dal 99 e rotti percento dei climatologi mondiali, poi possiamo anche discutere sulle interpretazioni.
stefano fait
28 dicembre 2011 at 09:10
Il 2011 è al sesto posto (o, usando altri parametri, al terzo posto) per calo dei ghiacci artici, quindi l’inversione potrebbe già essere in atto.
Nessuno qui ha negato il riscaldamento globale e pochi credo neghino i legami tra riscaldamento globale, corrente del golfo e glaciazione (cf. “pompa salina”) e comunque non certo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). Dunque mi stupisce che lei rifiuti le considerazioni del gruppo di daltonsminima affermando che non hanno “NESSUN elemento”. Sarebbe così categorico se questo fosse un consesso scientifico-accademico? Non credo. Mi auguro di no.
Lei non credo abbia letto i testi resi pubblici sul climategate I e II, altrimenti userebbe maggiore cautela (se è in buona fede – e questo lo diamo per scontato, no? Altrimenti che scienziato sarebbe?).
I link inseriti nel testo rimandano a pagine che contengono articoli scientifici: ho suggerito di continuare la ricerca per conto proprio, perché solo così si sormontano i propri pregiudizi e dogmatismi, che non mancano negli ambienti scientifici, purtroppo.
Comunque non ho problema ad aggiungere altri link utili a beneficio di tutti i ricercatori indipendenti e professionisti.
Questo è l’articolo più recente che ho trovato su una possibile, imminente glaciazione:
Liu Y, Cai Q F, Song H M, et al. Amplitudes, rates, periodicities and causes of temperature variations in the past 2485 years and future trends over the central-eastern Tibetan Plateau. Chinese Sci Bull, 2011, 56: 2986-2994
Questi, invece, sono due classici su Nemesis:
http://www.ucs.louisiana.edu/~dpw9254/MS7292.pdf
http://www.tifr.res.in/~vahia/neme.pdf
La storia della scienza e delle verità “definitive” sovvertite dalla costante analisi e reinterpretazione dei dati disponibili consiglia cautela e umiltà e credo che questi suoi insigni colleghi meritino maggior rispetto di quello che lei ha riservato loro con quel suo “fantascienza pura e anche di bassa qualità”. Fanno la stessa scienza che sta facendo lei, con le stesse aspirazioni e lo stesso impegno.
Cordialità.
stefano fait
28 dicembre 2011 at 09:13
“fatti, accettati dal 99 e rotti percento dei climatologi mondiali”
Questa frase mi era sfuggita. Su, questo è un mantra indegno di una discussione seria. E’ risaputo che negli ambienti scientifici seri non esiste un consenso del 99 e rotti per cento. Nessuna attività scientifica sarebbe possibile in quelle condizioni. Dunque immagino fosse un modo di dire.
Fabio
4 gennaio 2012 at 10:40
Grazie, ora è più chiaro.. Credo che Stefano abbia solo riportato una notizia, senza nemmeno inserire niente a livello di commento personale che mi sembra la cosa più giusta e onesta intellettualmente, poi tutti possono dire la loro senza insultare.
Buon Anno a tutti.
Fabio