Informare per resistere Pubblicato da il 2 gennaio 2012.
L'articolo Scoperta Russa sul DNA: le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA appartiene alla categoria Cultura.
Puoi seguire i commenti di questo articolo con il feed RSS 2.0.

Scoperta Russa sul DNA: le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA

Il DNA umano è un Internet biologico, superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale. La più recente ricerca scientifica russa spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l’intuizione, gli atti spontanei ed a distanza di cura, l’auto-guarigione, le tecniche di affermazione, la luce o aure insolite intorno alle persone (concretamente, dei maestri spirituali), l’influenza della mente sui modelli climatici e molto ancora. Inoltre, ci sono segni di un tipo di medicina completamente nuova nella quale il DNA può essere influenzato e riprogrammato dalle parole e dalle frequenza SENZA sezionare e rimpiazzare geni individuali.

Solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine. Questo subcomplesso di DNA è quello che interessa i ricercatori occidentali che lo stanno esaminando e catalogando. L’altro 90% è considerato “DNA rottame”. Tuttavia, i ricercatori russi, convinti che la natura non è stupida, hanno riunito linguisti e genetisti per intraprendere un’esplorazione di quel 90% di “DNA rottame”. I loro risultati, scoperte e conclusioni sono semplicemente rivoluzionarie! Secondo loro, il nostro DNA non solo è il responsabile della costruzione del nostro corpo, ma serve anche da magazzino di informazioni e per la comunicazione.

I linguisti russi hanno scoperto che il codice genetico, specialmente nell’apparentemente inutile 90%, segue le stesse regole di tutte le nostre lingue umane. Per questo motivo, hanno confrontato le regole della sintassi (il modo in cui si mettono insieme le parole per formare frasi e proposizioni), la semantica (lo studio del significato delle parole) e le regole grammaticali di base.
Hanno scoperto che gli alcalini del nostro DNA seguono una grammatica regolare e hanno regole fisse come avviene nelle nostre lingue. Così le lingue umane non sono apparse per coincidenza, ma sono un riflesso del nostro DNA inerente.

Anche il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno esplorato il comportamento vibratorio del DNA. (Per essere breve, qui farò solo un riassunto. Per maggiori informazioni, per favore, andate all’appendice finale di questo articolo).
La linea finale è stata: “I cromosomi vivi funzionano come computer “solitonici/olografici” usando la radiazione laser del DNA endogeno”. Questo significa che hanno fatto in modo di modulare certi modelli di frequenza con un raggio laser e con questo hanno influenzato la frequenza del DNA e, in questo modo, l’informazione genetica stessa. Siccome la struttura base delle coppie alcaline del DNA e del linguaggio (come si è già spiegato) sono la stessa struttura, non si rende necessaria nessuna decodificazione del DNA. Uno semplicemente può usare parole e orazioni del linguaggio umano! Questo è stato anche provato sperimentalmente.

La sostanza del DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro), reagirà sempre ai raggi laser del linguaggio modulato e anche alle onde radio, se si utilizzano le frequenze appropriate. Infine questo spiega scientificamente perchè le affermazioni, l’educazione autogena, l’ipnosi e cose simili possono avere forti effetti sugli umani e i loro corpi. E’ del tutto normale e naturale che il nostro DNA reagisca al linguaggio. Mentre i ricercatori occidentali ritagliano geni individuali dei filamenti del DNA e li inseriscono in un altro posto, i russi hanno lavorato con entusiasmo con dispositivi che possono influenzare il metabolismo cellulare con le frequenze modulate di radio e di luce per riparare difetti genetici.

Per esempio il gruppo di ricercatori di Garjajeva ha avuto successo nel provare che con questo metodo si possono riparare i cromosomi danneggiati dai raggi X. Sono anche riusciti a catturare modelli di informazione di un DNA specifico e lo hanno trasmesso ad un altro, riprogrammando così le cellule su un altro genoma. In quel modo, hanno trasformato con successo, per esempio, embrioni di rana in embrioni di salamandra, semplicemente trasmettendo i modelli di informazione del DNA!
In quel modo, l’informazione completa è stata trasmessa senza nessuna delle disarmonie o effetti collaterali che si manifestano quando si fa l’ablazione e si reintroducono geni individuali del DNA! Questo rappresenta una rivoluzione e sensazione incredibili, che trasformerà il mondo! Tutto ciò applicando semplicemente la vibrazione e il linguaggio al posto dell’arcaico processo d’ablazione! Questo esperimento punta all’immenso potere della genetica delle onde, che ovviamente ha più influenza, sulla formazione degli organismi, che i processi biochimici delle sequenze alcaline.

I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente. Certamente la frequenza deve essere quella corretta e a questo si deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o possano farlo sempre con la stessa forza. La persona deve lavorare con i processi interni e la maturità per poter stabilire una comunicazione cosciente con il DNA. I ricercatori russi lavorano con un metodo che non dipende da questi fattori, però funziona SEMPRE, sempre e quando venga usata la giusta frequenza.

Però, quanto più è sviluppata la coscienza individuale, meno c’è la necessità di qualsiasi tipo di dispositivo! Si possono ottenere quei risultati da se stessi e la scienza finalmente smetterà di ridere di tali idee e potrà spiegarne e confermarne i risultati. E non finisce qui. Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo così “cunicoli” magnetizzati!

I “piccoli buchi” sono gli equivalenti microscopici di quelli chiamati ponti Einstein-Rosen nella vicinanza dei buchi neri (lasciati da stelle consumate).

Questi sono dei tunnel di connessione, fra aree completamente differenti dell’universo, attraverso i quali si può trasmettere l’informazione fuori dallo spazio e dal tempo. Il DNA attira quei frammenti di informazione e li passa alla nostra coscienza. Questo processo di ipercomunicazione è più efficace in stato di rilassamento. Lo stress, le preoccupazioni e l’intelletto iperattivo impediscono il successo dell’ipercomunicazione o ne distorcono completamente l’informazione rendendola inutile. In Natura, l’ipercomunicazione è stata applicata con successo da milioni di anni. Il flusso di vita strutturato in “organizzazioni stato” di insetti lo prova drammaticamente. L’uomo moderno lo conosce solo ad un livello molto più sottile come “intuizione”. Però anche noi possiamo recuperarne a pieno l’uso.

Un esempio in Natura. Quando un formica regina è lontana dalla sua colonia, la costruzione continua con fervore e in accordo con la pianificazione. Tuttavia, se si uccide la regina, nella colonia tutto il lavoro si ferma. Nessuna formica sa cosa fare. Apparentemente, la regina invia i “piani di costruzione” anche da molto lontano per mezzo della coscienza gruppale dei suoi sudditi. Può stare lontana quanto vuole, fintanto che sia viva. Nell’uomo l’ipercomunicazione si attiva quando uno improvvisamente riesce ad avere accesso ad un’informazione che è fuori dalla propria base di conoscenze.

A quel punto questa ipercomunicazione viene sperimentata e catalogata come un’ispirazione o intuizione. Il compositore italiano Giuseppe Tartini, per esempio, una notte sognò che il diavolo si sedeva vicino al suo letto suonando il violino. La mattina seguente, Tartini potè trascrivere il brano a memoria con esattezza e lo chiamò la Sonata del Trillo del Diavolo.

Per anni, un infermiere di 42 anni sognò una situazione nella quale era connesso ad una specie di CD-ROM di conoscenza. Gli veniva trasmessa conoscenza verificabile da tutti i campi immaginabili e alla mattina poteva ricordare. Era tale la valanga di informazioni che sembrava che di notte gli trasmettessero tutta una enciclopedia. La maggior parte delle informazioni era fuori dalla sua base di conoscenze personali e arrivava a dettagli tecnici di cui lui non sapeva assolutamente niente.

Quando avviene l’ipercomunicazione, si possono osservare fenomeni speciali nel DNA, così come nell’essere umano. Gli scienziati russi hanno irradiato campioni di DNA con luce laser. Nello schermo si è formato un modello di onde tipico. Quando hanno ritirato il campione di DNA, i modelli di onda non sono scomparsi, sono rimasti. Molti esperimenti di controllo hanno dimostrato che il modello proveniva ancora dal campione rimosso, il cui campo energetico apparentemente è rimasto di per se stesso. Questo effetto ora si denomina effetto del DNA fantasma.

Si presume che l’energia dello spazio esteriore e del tempo, dopo aver ritirato il DNA, fluisca ancora attraverso i “cunicoli”. La maggior parte delle volte gli effetti secondari che si incontrano nell’ipercomunicazione, anche degli esseri umani, sono campi elettromagnetici inspiegabili nelle vicinanze della persona implicata. In presenza dei quali i dispositivi elettronici, come attrezzature per CD e altri simili, possono essere alterati e smettere di funzionare per ore. Quando il campo elettromagnetico si dissolve lentamente, le attrezzature funzionano ancora normalmente. Molti curatori e psichici conoscono questo effetto dovuto al loro lavoro. Più si migliorano l’atmosfera e l’energia dell’ambiente più frustante è che in quel preciso istante l’attrezzatura di registrazione smette di funzionare e di registrare. Il riaccendere e spegnere dopo la sessione non ne ristabilisce ancora la funzionalità totale che però il giorno dopo ritorna alla normalità. Chissà forse leggere ciò risulta tranquillizzante per molti, in quanto non ha niente a che vedere con l’essere tecnicamente incapaci, ma significa semplicemente che sono abili per l’ipercomunicazione.

Gli scienziati russi hanno irradiato diversi campioni di DNA con dei raggi laser e su uno schermo si è formata una tipica trama di onde che, una volta rimosso il campione, rimaneva sullo schermo. Allo stesso modo si suppone che l’energia al di fuori dello spazio e del tempo continua a passare attraverso gli tunnel spaziali attivati anche dopo la rimozione del DNA. Gli effetti collaterali più frequenti nell’ipercomunicazione sono dei campi magnetici vicini alle persone coinvolte. Gli apparecchi elettronici possono subire delle interferenze e smettere di funzionare per ore. Quando il campo elettromagnetico si dissolve, l’apparecchio ricomincia a funzionare normalmente. Molti operatori spirituali conoscono bene questo effetto.

Grazyna Gosar and Franz Bludorf nel loro libro Vernetzte Intelligenz spiegano queste connessioni in modo chiaro e preciso. Gli autori riportano anche alcune fonti secondo le quali gli uomini sarebbero stati come gli animali, collegati alla coscienza di gruppo, e quindi avrebbero agito come gruppo. Per sviluppare e vivere la propria individualità, tuttavia, avrebbero abbandonato e dimenticato quasi completamente l’ipercomunicazione.

Ora che la nostra coscienza individuale è abbastanza stabile, possiamo creare una nuova forma di coscienza di gruppo. Così come usiamo Internet, il nostro DNA è in grado di immettere dati nella rete, scaricare informazioni e stabilire un contatto con altre persone connesse. In questo modo si possono spiegare i fenomeni quali telepatia o guarigioni a distanza.

Senza un’individualità distinta la coscienza collettiva non può essere usata per un periodo prolungato, altrimenti si ritornerebbe a uno stato primitivo di istinti primordiali. L’ipercomunicazione nel nuovo millennio significa una cosa ben diversa.

I ricercatori pensano che, se gli uomini con piena individualità formassero una coscienza collettiva, avrebbero la capacità di creare, cambiare e plasmare le cose sulla terra, come fossero Dio! E l’umanità si sta avvicinando a questo nuovo tipo di coscienza collettiva.

Il tempo atmosferico è piuttosto difficile da influenzare da un solo individuo, ma l’impresa potrebbe riuscire dalla coscienza di gruppo (niente di nuovo per alcune tribù indigene). Il tempo viene fortemente influenzato dalla frequenza risonante della terra (frequenza di Schumann). Ma queste stesse frequenze vengono prodotte anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui (p. e. maestri spirituali) concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che possano influenzare il tempo. Una civiltà moderna che sviluppa questo tipo di coscienza non avrebbe più problemi né d’inquinamento ambientale, né di risorse energetiche; usando il potere della coscienza collettiva potrebbe controllare automaticamente e in modo naturale l’energia del pianeta.

Se un numero abbastanza elevato di individui si unisse con uno scopo più elevato, come la meditazione per la pace, si dissolverebbe anche la violenza.

Il DNA sembra essere anche un superconduttore organico in grado di lavorare a una temperatura corporea normale. I conduttori artificiali invece richiedono per il loro funzionamento delle temperature estremamente basse (tra -200 e -140°C). Inoltre, tutti i superconduttori possono immagazzinare luce, quindi informazioni. Anche questo dimostra che il DNA sia è grado di farlo.

Vi è un altro fenomeno legato al DNA e ai tunnel spaziali. Normalmente questi minuscoli tunnel sono altamente instabili e durano soltanto una frazione di secondo. In certe condizioni però si possono creare dei tunnel stabili in grado di formare delle sfere luminose. In alcune regioni della Russia queste sfere appaiono molto spesso. In queste regioni le sfere a volte s’innalzano dalla terra verso il cielo, e i ricercatori hanno scoperto che possono essere guidati dal pensiero. Le sfere emettono onde a bassa frequenza che vengono anche prodotte dal nostro cervello, quindi sono in grado di reagire ai nostri pensieri. Queste sfere di luce hanno una carica energetica molto elevata e sono in grado di causare delle mutazioni genetiche. Anche molti operatori spirituali producono queste sfere o colonne di luce, quando si trovano in uno stato di profonda meditazione o durante un lavoro energetico. In alcuni progetti per la guarigione della terra queste sfere vengono catturate anche nelle foto. In passato di fronte a questi fenomeni luminosi si credeva che apparissero degli angeli. In ogni caso, pur mancando le prove scientifiche, ora sappiamo che persone con queste esperienze non soffrivano affatto di allucinazioni. Abbiamo fatto un grande passo in avanti nella comprensione della nostra realtà. Anche la scienza “ufficiale” conosce le anomalie della terra che contribuiscono alla formazione dei fenomeni luminosi. Queste anomalie sono state trovate di recente anche a Rocca di Papa, a sud di Roma.

L’articolo intero (in inglese) si può trovare sulla pagina www.fosar-bludorf.com (Kontext – Forum for Border Science). Su questa pagina è anche possibile contattare gli autori.

Nel suo libro “Vernetzte Intelligenz” (Networked Intelligence: Intelligenza trasmessa dalla rete), Grazyna Gosar e Franz Bludorf spiegano queste connessioni chiaramente e precisamente. Gli autori citano anche fonti supponendo che in tempi primitivi l’Umanità, come gli animali, è stata fortemente connessa alla coscienza gruppale e agiva come gruppo. Tuttavia, per sviluppare e sperimentare l’individualità, noi umani abbiamo dovuto dimenticare l’ipercomunicazione quasi completamente. Ora che siamo abbastanza stabili nella nostra coscienza individuale,possiamo creare una nuova forma di coscienza gruppale, concretamente una, quella in cui abbiamo accesso a tutte le informazioni per mezzo del nostro DNA senza essere forzati o controllati a distanza rispetto a quello che dobbiamo fare con quell’informazione.

Tutti i dati sono tratti dal libro “L’intelligenza in Rete nascosta nel DNA” di Von Grazyna Fosar e Franz Bludorf, (edito in Italia da Macroedizioni) riassunti e commentati da Baerbel.

L'Intelligenza in Rete Nascosta nel DNA

Grazyna Fosa, Franz Bludorf
L’Intelligenza in Rete Nascosta nel DNA
Macro Remainders

Buono

http://www.stampalibera.com/?p=38321

75 Risposte a Scoperta Russa sul DNA: le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA

  1. Davide Rispondi

    3 gennaio 2012 at 08:44

    Certo… certo…

    • Gianluca Rispondi

      4 gennaio 2012 at 07:02

      Poveri voi che vi limitate alla comune conoscenza,
      e negate ogni possibilità’ che la vostra limitata
      mente non può’ concepire.

      “Nothing in all the world is more dangerous than
      sincere ignorance and conscientious stupidity.”

      Martin Luther King.

  2. Anny Rispondi

    3 gennaio 2012 at 08:58

    Stupendo!

    • Luciserf Rispondi

      10 febbraio 2012 at 13:27

      Un mondo di persone illuminate nel vivere sarebbe meraviglioso?
      Non per tutti, non per quelli che tutta la scienta lo sciamaneismo tutta la coltura e la spiritualità sono sempre state a portata di mano e si sono cimentetati unicamente nella manipolazione e nello sfruttamento della popolaziopne mondiale dall inizio dei tempi.
      21DICEMBRE,manca sempre meno e non sarà più come prima, quindi.
      Fratelli e Sorelle resistete…
      la fine degli ILLUMINATI è ormai vicinia,anche se la crisi è dura se c’è solo marcio nelle persone che dovrebbero guidarci,abbiate un po di pazienza e resistiamo.. -315 giorni alla liberazione :)

  3. Paola Pavese Rispondi

    3 gennaio 2012 at 10:39

    Pjotr Garjajev non è esattamente un accademico.
    A me piacerebbe che le sue tesi fossero vere, ma probabilmente dovremo aspettare ancora un po’.
    Questo è il suo nome traslitterato in cirillico: Гаряев, Пётр Петрович. La pagina Wiki russa è molto dettagliata nello smontare lui e le sue teorie. Le argomentazioni adotte da l’una e dall’altra parte non sono di mia competenza, ma quello che volevo sottolineare e che la sua non è la voce della comunità scientifica russa.

    • simone Rispondi

      7 gennaio 2012 at 18:40

      Meno male che non è un accademico…
      lo fosse stato si sarebbe fermato a definire quel 90%, dna rottame e non avrebbe speso un solo minuto in più per una ricerca libera ed illuminante ;)

      • Enrico Rispondi

        10 gennaio 2012 at 21:14

        Per vostra informazione il DNA non codificante, in inglese junk DNA, non è assolutamente considerato spazzatura (a dispetto del nome affibbiatogli qualche lustro fa) dalla scienza occidentale. Ci sono in questo campo migliaia di studi di altissimo livello. Immagino che l’autore di questo articolo non si sia mai occupato in prima persona di “regioni regolatrici dell’espressione” o di “epigenetica” tanto per fare due esempi, ma sono aree di studio che occupano le copertine di riviste di prestigio.
        Questo articolo è un tipico esempio di informazione parziale e incompleta per non dire di disinformazione anche se in realtà non ne capisco le ragioni

  4. antonio Rispondi

    3 gennaio 2012 at 13:17

    è solo l’inizio siamo ancora molto primitivi

  5. Cristiana Rispondi

    3 gennaio 2012 at 14:06

    Piacerebbe molto anche a me che il contenuto dell’articolo fosse vero e dimostrato scientificamente. Ma leggendo ci sono molte moltissime incongruenza, anche se non è il mio campo è palese che molto di quanto scritto è puramente ad un livello narrativo e di marketing, con il fine unico di vendere e pubblicizzare il libro.

  6. diego Rispondi

    3 gennaio 2012 at 14:16

    avevo sentito già parlare di cio’ studiando rudimenti di fisica quantistica. il tutto è interessantissimo. sto’ sperimentando in un piccolo gruppo dove facciamo assieme “canti per la pace” stati di “presenza” non comuni che ora riconosco vicini all’ipercomunicazione, grz per aver condiviso qt’articolo…

    • Shad Rispondi

      3 gennaio 2012 at 23:27

      cosa intendi per “fisica quantistica”..? Te lo chiedo perché in internet c’è tutta una corrente di scemenze new-age che si danno il nome di “fisica quantistica”, ma non c’è niente di scientifico e niente a che fare con la vera Meccanica Quantistica.
      Se ci hai trovato nessi col cumulo di sciocchezze riportate in questo articolo, ho idea che tu sia incappato in quel genere di “fisica quantistica”…

  7. webrasta Rispondi

    3 gennaio 2012 at 14:39

    @Paola Pavese
    E’ ovvio che queste tesi non siano “la voce della comunità scientifica russa”! Se lo fossero, non ci sarebbe bisogno di diffondere attraverso i blog queste notizie. E poi, usare Wikipedia come riferimento è veramente da dilettanti. Come del resto sostieni tu stessa: “Le argomentazioni adotte da l’una e dall’altra parte non sono di mia competenza”. Ecco, è proprio così.

    @Cristiana
    “Ma leggendo ci sono molte moltissime incongruenza, anche se non è il mio campo è palese che molto di quanto scritto è puramente ad un livello narrativo”. Ma ti rendi conto di quello che dici? Stai dicendo che non ne capisci una mazza ma secondo il tuo autorevole parere ci sono moltissime incongruenze. Saresti così gentile da indicarcene UNA?

    Le persone superficiali sono la causa che ci ha condotti a questo sfacelo globale. Informatevi e studiate prima di sputare sentenze.

  8. webrasta Rispondi

    3 gennaio 2012 at 14:49

    P.S.:
    Il Dr. Pjotr Garjajev è laureato in biofisica e biologia molecolare ed è membro della Russian Academy of Sciences e anche della Academy of Sciences di New York. Nel gruppo di ricerca moscovita che dirige da ben 8 anni ci sono scienziati rinomati dell’Istituto Lebedev tra cui biologi, embriologi, genetisti e linguisti.

    @Paola e Cristina: vi bastano come referenze?

    • vita Rispondi

      3 gennaio 2012 at 19:00

      sono studente di biologia molecolare ed è da tempo ke sento e leggo argomenti del genere….
      c’è ancora molta da scoprire sulle capacità nascoste del nostro DNA E QUESTO è SOLO L’INNIZIO…
      sarebbe da stupidi pensare che siamo arrivati……

    • Shad Rispondi

      3 gennaio 2012 at 23:13

      A me no. Se quelle citate sono davvero ricerche scientifiche, vorrei vedere la pubblicazione originale, peer-reviewed.
      Diverse cose che nell’articolo vengono presentate come “scoperte” sono al più ipotesi, quando non siano piuttosto un cumulo di sciocchezze. Quindi sarebbe bello che ci fossero i riferimenti alle fonti originali.
      E voglio dire le pubblicazioni scientifiche! No un libro! Chiunque può scrivere quello che gli pare e pubblicare un libro!

      • MattiaMen Rispondi

        8 gennaio 2012 at 11:45

        Sono studente di biologia, e quoto Shad.
        Va bene essere aperti mentalmente, ma uno deve sempre valutare cosa legge, specialmente se ha delle basi che glielo permettono.
        L’articolo è pieno di imprecisioni e di argomenti più vicini alla spiritualità/religione che alla Scienza.

        “Questi sono dei tunnel di connessione, fra aree completamente differenti dell’universo, attraverso i quali si può trasmettere l’informazione fuori dallo spazio e dal tempo. Il DNA attira quei frammenti di informazione e li passa alla nostra coscienza. Questo processo di ipercomunicazione è più efficace in stato di rilassamento.”

        Cioè, ma davvero si può credere a una cosa del genere senza neanche leggere la pubblicazione e i relativi dati?

        E gli adattamenti evolutivi alla base di questo fenomeno?

        A me questo individuo sembra più uno dei tanti indottrinatori che vuole soltanto vendere un libro.

  9. Yarrik Rispondi

    3 gennaio 2012 at 15:34

    Le incongruenze ci sono eccome. Tanto per citarne una:
    “Solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine. Questo subcomplesso di DNA è quello che interessa i ricercatori occidentali che lo stanno esaminando e catalogando. L’altro 90% è considerato “DNA rottame”. Tuttavia, i ricercatori russi, convinti che la natura non è stupida, hanno riunito linguisti e genetisti per intraprendere un’esplorazione di quel 90% di “DNA rottame”.

    Ecco, qui è evidente il tentativo di mettere in cattiva luce i “ricercatori occidentali” affermando che si limitano a studiare quel 10% di DNA codificante. In realtà è risaputo che quel 90% contiene molte informazioni e non è affatto DNA spazzatura (infatti junk DNA in Italiano sarebbe DNA spazzatura, non rottame).
    Inoltre lo studio di questa componente non codificante del DNA è uno dei temi più interessanti e studiati in biologia molecolare negli ultimi anni.

    “Il compositore italiano Giuseppe Tartini, per esempio, una notte sognò che il diavolo si sedeva vicino al suo letto suonando il violino. La mattina seguente, Tartini potè trascrivere il brano a memoria con esattezza e lo chiamò la Sonata del Trillo del Diavolo.”

    Immagine decisamente evocativa ma ciò di cui parlate si chiama…memoria! Tutti gli esempi nella parte finale dell’articolo sono fuori luogo e inutili!
    Dai gente, un po’ di giudizio nel leggere e proporre gli articoli.

    • Federico Capoano Rispondi

      3 gennaio 2012 at 19:31

      Eh già vi vuole giudizio a proporre gli articoli. Meglio non pubblicare articoli che mettono in discussione il nostro sistema di credenze attuale.

      Quelle che hai citato non mi sembrano incongruenze, inoltre possiamo considerare memoria il sogno di una canzone che non si è mai sentita?

      • Yarrik Rispondi

        4 gennaio 2012 at 10:47

        Evidentemente non avete idea di come funzioni la ricerca scientifica. In biologia molecolare le nostre credenze vengono messe in discussione quotidianamente. Ma credi che se veramente tutto questo fosse scientificamente dimostrabile qualcuno non avrebbe scritto un articolo scientifico serio?

        Rispondendo direttamente alla domanda inoltre “possiamo considerare memoria il sogno di una canzone che non si è mai sentita?” :
        nell’articolo si dice che dopo il sogno Tartini è stato in grado di trascrivere la sonata. Questa è memoria nel senso che ha ricordato e trascritto ciò che ha sentito nel sogno. Non ci vedo nulla di inspiegabile! A diverse persone capita di sentire melodie mai sentite prima in sogno e non è certo un fenomeno strano. Certi sogni sono realistici, lungi e complessi come un film, e ci presentano situazioni mai vissute prima, a volte paradossali. Pechè dovrebbe essere strano sognare una musica mai sentita?

  10. SIMONE CASADEI Rispondi

    3 gennaio 2012 at 17:38

    cialtroni lui (Pjotr Garjajev) e voi che scrivete nell’articolo tutte queste supposizioni date per certo. così facendo date forza a tutte quelle persone che realmente hanno seri problemi e che li individuano nelle “forze esterne”. caso strano alla fine dell’articolo (x me da censura!) si vende il libro! mi sembra lo stesso atteggiamento di wanna marchi!
    occhio a non credere a queste cose!!

  11. massimo Rispondi

    3 gennaio 2012 at 18:51

    Ma stiamo scherzando?
    L’intera ricerca “scientifica” (il che presupporrebbe un’ipotesi, una serie di dimostrazioni ed infine una tesi) si basa su un tipo di “oggetto” (il wormhole, o cunicolo spazio-temporale) della cui esistenza non c’è alcuna prova, e che nel modello fisico che lo ipotizza verrebbe prodotto in condizioni molto differenti da quelle che si possono verificare a livello molecolare (al massimo si potrebbe ipotizzare che possa accadere a livello sub-atomico, una scala di grandezza molto, ma MOLTO differente da quella del dna)!!
    Inoltre l’analogia tra il linguaggio umano ed il dna è una delle idiozie più assurde che abbia mai letto!
    Infine se ho imparato qualcosa dalla lettura di un qualsiasi trattato o articolo scientifico è che nel momento in cui si cita una qualsiasi ricerca (come quella delle formiche, ad esempio) bisogna annotarvi anche una fonte, o quanto meno una serie di dati che possano confutarne la veridicità.
    Quando leggo queste stupidaggini mi chiedo davvero se ci siano allocchi che ci credano sul serio!

  12. Yarrik Rispondi

    3 gennaio 2012 at 19:24

    Aggiungo che l’articolo è palesemente tradotto letteralmente(male, forse usando google translate) dalla versione in inglese.

    Poi ad esempio la frase “La sostanza del DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro)” lascia intendere che gli esperimenti non funzionano su colture cellulari in vitro. Se ciò che dice l’articolo è vero significa che il meccanismo da loro studiato non è legato al DNA ma a qualche altro meccanismo non presente in vitro. Insomma, anche volendo credere all’articolo, ci pensa l’autore stesso a smentirsi da solo.

  13. emanuela Rispondi

    3 gennaio 2012 at 21:28

    Ho sentito, letto e visto spesso cose che avvalorano quanto scritto in questo articolo, anni fa sul giornale era riportata la notizia di una ragazza in coma da anni, al suo risveglio era convinta di aver frequentato l’università, in effetti verificarono che aveva conoscenze mai possedute prima dell’incidente, come se avesse veramente frequentato l’università. Non dico che bisogna credere a tutto ciò che ci viene propinato, ma prima di contestare, informarsi sul serio e comunque non negare a priori ciò che non siè in grado di provare personalmente. forse il vostro DNA non è ancora pronto per il paranormale, o forse l’educazione ricevuta vi fa essere ottusi e non aperti verso ciò che va aldilà…!!!

    • Yarrik Rispondi

      4 gennaio 2012 at 11:01

      Guarda, affermare che l’educazione ricevuta ci fa essere ottusi è abbastanza assurdo! Capisco che i film e studio aperto vi abbiano abituato all’immagine del ricercatore chiuso nel suo mondo, rigido, limitato alle sue competenze, intenzionato a governare il mondo producendo nuovi tipi di virus o pipistrelli/api/caimani killer ma in realtà i ricercatori sono persone normali…solo mediamente più preparate nel loro campo.

      Non siamo ottusi ma solo abbastanza preparati da capire che le cose presentate in questo articolo non sono dimostrate in modo scientifico e quindi rimaniamo nel campo delle ipotesi, chiamiamole pure fantasiose. Nessuno può dire che siano false (o meglio, magari anche si potrebbe ma ovviamente ci vorrebbe tempo) ma il punto è: è stato dimostrato che sono vere? Da questo articolo sembra proprio di no!

    • MattiaMen Rispondi

      8 gennaio 2012 at 11:50

      No, fammi capire, stai contestanti una notizia che non ha prove con un’altra che non ne ha?
      Poi ci si lamenta se il mondo va a rotoli… la gente crede a ogni cosa senza neanche accendere il cervello…

  14. emanuela Rispondi

    3 gennaio 2012 at 21:36

    Non mi interessa chi sia Piotr, i titoli accademici non sempre sono garanti di passione, interesse, Amore per il prossimo, tanto da volerlo aiutare anche con scoperte come questa…!!! I titoli accademici sono per i superficiale, c’è gente laureata che non vale nulla e altra senza istruzione con grande e grandi valori, il valore è nelle persone non nel loro grado d’istruzione!

    • Shad Rispondi

      3 gennaio 2012 at 23:30

      e il valore di una ricerca dal modo in cui è condotta.
      Sai perché i ricercatori veri si sottopongono a un sistema di peer-reviewed? Perché in un libro uno può scrivere quello che gli pare e trovare sempre qualche fesso che lo compra.

  15. daniela Rispondi

    3 gennaio 2012 at 22:03

    A tale proposito vedi i cd LONGEVITY the frequences of life EDIZIONI MY LIFE del dott. Nicholas Caposiena http://www.longevity.it, che sono applicativi di questo principio-

  16. cecco Rispondi

    4 gennaio 2012 at 10:09

    con questo articolo hai perso ogni credibilità

  17. Elisabetta Rispondi

    4 gennaio 2012 at 10:13

    GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
    E’ tutto così sensato, logico, naturale.
    Siamo una forza meravigliosa, se lo scegliamo e ci affidiamo.
    Con Amore
    Elisabetta

  18. webrasta Rispondi

    4 gennaio 2012 at 11:22

    Per gli incompetenti, superficiali, penosi e decerebrati commentatori di cui sopra:

    - ricerca di Peter P. Gariaev
    http://www.bcs.org/content/conWebDoc/16170

    Alcuni altri suoi lavori:
    Gariaev P.P. “Wave Genome” Public Profit. 279p [in Russian] 1994;
    “Fractal Presentation of Natural Language Texts and Genetic Code” Maslow M.U., Gariaev P.P., 2nd International Conference on Quantitative Linguistics”, QUALICO ’94, Moscow, September 20-24, 193-194, 1994 ;
    Gariaev P.P. etc; “A mathematically specified template for DNA and the Genetic Code in terms of the physically realisable processes of Quantum Holography” Peter Marcer, Walter Schempp, Proc. Symposium “Living Computers” 9th March, University of Greenwich, ed. P.J. Marcer and A. Fedorec, 45-63 1996.

    - critica del metodo peer-review
    http://www.universitastrends.info/index.php?option=com_content&view=article&id=1669:i-pro-e-i-contro-di-peer-review-e-bibliometria-un-sistema-di-supporto-alla-valutazione-della-ricerca-necessita-della-field-standardization&catid=93:5-settembre&Itemid=123

    • Yarrik Rispondi

      4 gennaio 2012 at 14:41

      Per prima cosa, il link che hai postato non è l’articolo ma solo un abstract.
      L’articolo vero e proprio dovrebbe essere questo: http://www.laserponcture.net/anglais/gariaev.pdf

      Saremo anche gli “incompetenti, superficiali, penosi e decerebrati commentatori di cui sopra” ma almeno noi cerchiamo delle fonti un po’ più certe prima di sputare sentenze.

      Seconda cosa: non è che perchè è stato citato il metodo peer-review allora devi googolare per cercare una critica e postarla per forza. Il fatto che sia criticabile, imperfetto ecc.. non è inerente alla nostra discussione.

      E’ semplicemente un metodo per valutare la validità delle pubblicazioni scientifiche. Non sarà perfetto ma questo non vuol dire che possiamo infischiarcene e dare per vera ogni scoperta che ci viene propinata!

  19. webrasta Rispondi

    4 gennaio 2012 at 17:20

    @Yarrik
    tue parole: “Ma credi che se veramente tutto questo fosse scientificamente dimostrabile qualcuno non avrebbe scritto un articolo scientifico serio?”
    tue parole: “L’articolo vero e proprio dovrebbe essere questo: http://www.laserponcture.net/anglais/gariaev.pdf.

    Ti chiedo umilmente scusa per aver osato linkare un abstract ma – visti i commenti – non riponevo molta fiducia nella capacità media di attenzione. Come tu stesso hai evidenziato, l’articolo “serio” esiste, eccome. (spero non avrai “googolato” per trovarlo, vero? :)

    Relativamente al peer review, ho linkato uno delle migliaia di articoli in cui si critica il metodo. Se ne avessi linkato un altro avresti detto la stessa sciocchezza del googolare. Tra l’altro, critiche pesanti al peer review (non soltanto tiepidi “pro e contro” come nel mio link) sono state pubblicate addirittura su Science, che non brilla certamente per libertà di pensiero scientifico. Il problema è che quando le ricerche pongono gravi dubbi sulle conoscenze acquisite, inspiegabilmente vengono affossate, censurate ed emarginate proprio grazie al peer review. Esempi eclatanti di tale emarginazione sono la teoria dell’universo elettrico e la matematica a vortice.

    Detto questo, ti auguro un mondo di bene e la finiamo qui, ma sollevare inutili polveroni perché un articolo è mal tradotto e non approfondire invece il nucleo centrale del discorso mi sembra poco serio.

    A proposito di “certezze scientifiche” penso ti interesserà:
    http://www.holoscience.com/news.php?article=8qx7sc1r
    versione tradotta: http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Scienza-del-futuro/PREMIO-NOBEL-PER-IL-LATO-OSCURO/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+nexusedizioni%2FwigH+%28Nexus+Edizioni%29

    Saluti

  20. GodoG Rispondi

    4 gennaio 2012 at 18:00

    DROP ACID EAT PEYOTL AND MUSHEES

  21. Luke Rispondi

    4 gennaio 2012 at 21:03

    Piu che altro è che si tenta sempre di dare une significato elevate ed importante della coscienza umana in relazione all’universo…molto piu antropocentrici della bibbia mi sembrano certe affermazioni dell’articolo…la coscienza umana non è altro che un insieme confuso (e eccenzionalmente ordinato nella sua confusione) di scariche elettriche.

  22. Federico Rispondi

    4 gennaio 2012 at 21:10

    Scusate facciamo un po’ di chiarezza: nel testo vi sono parecchie incongruenze e affermazioni che non hanno nulla di scientifico (affermare ad esempio che il DNA non codificante sia il 90% è falso, c’è poco da fare), tuttavia si sta facendo riferimento ad un libro, non ad una pubblicazione scientifica, quindi ben venga appassionarsi, leggerlo, crederci se preferiamo e/o se ci convince. E’ una questione personale e slegata dalla scienza (non tutto ciò che esiste è ancora scientificamente spiegabile e viceversa). Quando però persone con una certa autorità o competenza smentiscono le basi scientifiche del lavoro è inutile affannarsi a definire tutti ottusi e chiusi nella mentalità occidentale. la scienza è fatta così. se l’emerito professore ha trovato una branca medica extrascientifica evviva. personalmente mi piacerebbe un sacco che si potessero guarire le malattie genetiche cantando. ma non è che allora i biologi sono brutte persone. voi che siete così pronti a buttare la scienza giù per lo scarico strafregatevene e vivete felici no? potete pur sempre rispondere “non è scientifico, è VERO”
    e vi prego basta con le teorie del complotto “vi hanno insegnato una scienza sbagliata per tenervi ignoranti”!!! è IMPOSSIBILE creare tanta finta scienza tutta coerente.
    tanti baci

  23. Marco Rispondi

    5 gennaio 2012 at 11:40

    Mai sentite tante idiozie in vita mia!! Sono laureato in Biologia con indirizzo biomolecolare, nella mia tesi ho imparato a prendere un pezzetto di DNA che codifica una proteina fluoerescente e metterla in embrioni di riccio di mare così che ad un dato stadio di sviluppo la esprimevano diventando temporaneamente fluoerescenti. Queste sono le doti prodigiose del DNA, tutto il resto senza esperimenti scientifici seri, provati e controprovati da altri ricercatori indipendenti sono cose che fanno soltanto perdere tempo.
    Aggiungo che il “DNA spazzatura” fu chiamato così solo perchè non codificava nulla (ovvero non ci sono le informazioni per produrre proteine) ma si capì in breve che aveva altri importanti compiti per la regolazione dell’espressione genica e del dispiegamento o spacchettamento dai cromosomi del DNA codificante. Si sa moltissimo sul DNA spazzatura adesso, altro che ignorato dalla comunità scientifica. Ad esempio si sa che ci sono delle sequenze di retrovirus che si sono copiate lì chissà quanti milioni di anni fa e sono rimaste lì inespresse come una cicatrice di una vecchia ferita… anche queste sequenze risuonano col laser?

  24. paolaics Rispondi

    6 gennaio 2012 at 18:10

    Siamo ancora alle zuffe fra scientifico e olistico? Ma cos’è il supporto fisico delle forze? Cos’è l’eterico? Cos’è che è relativo? E l’eterno presente? Dove viaggia la luce?
    Non c’è particella senza onda, non c’è onda senza particella: la quantistica è un salto di paradigmi, anche mentali, vibrazionali, di percezione di sè oltre che dell’omniverso.
    Forse vi spaventa sapere che siete degli ologrammi :D Ebbene gioite che il teletrasporto è vicino, la free energy una realtà, un nuovo mondo possibile!
    Un consiglio ai detrattori dell’articolo: invece di azzuffarvi sulle fonti verificate la scientificità (= fenomeno che si ripete 100 volte su 100) degli esperimenti del Cern e scoprirete la… Luce! ah ahhh! ah

  25. Grzegorz Rispondi

    7 gennaio 2012 at 13:20

    Essendo un’informatico ho una certa preparazione nel campo dei linguaggi e grammatiche. Per pura passione da anni seguo anche con molta attenzione la fisica, le genetca e la microbiologia. Per me questo articolo sembra scritto da un schizzofrenico (anche se colto). Fatti scientifici mischiati con delle mere ipotesi (alcune scientifiche altre decisamnete no) collegati in modo privo di qualsiasi rigore logico. E’ un balbettio pseudoscientifico.

  26. Luca Rispondi

    7 gennaio 2012 at 13:29

    Ho letto l’articolo di Garaiev che avete postato poco sopra.
    E quello che dice è notevolmente diverso da quello che c’è scritto nell’articolo.
    E gli esempi legati agli angeli ed eventi “paranormali” sono intepretazioni personali di chi ha scritto l’articolo.
    Che poi la scienza non abbia (ancora) tutte le risposte, è un’altra storia..

  27. elisa Rispondi

    7 gennaio 2012 at 19:07

    per chi è interessato al linguaggio segnalo questo sito: http://www.anagramsandpoetry.org/index.htm

  28. Roberto Rispondi

    8 gennaio 2012 at 18:20

    Si potrebbero vedere i risultati della ricerca in questione, magari un link o dettagli su dove questa ricerca è stata pubblicata?

  29. susanna Rispondi

    9 gennaio 2012 at 12:12

    la maggior parte degli scienziati di oggi e di ieri, sono e rimangono degli stupidi pecoroni. La scienza si smentisce continuamente ridicolizzando sé stessa e cadendo nel paradossale. I veri e grandi geni del passato (e sono pochi), si seguono altrettanto come pecoroni, ammirandoli per teorie che nemmeno si capiscono.

  30. Silvia Onesti Rispondi

    9 gennaio 2012 at 19:21

    Una supercazzola di prima grandezza!!! prima di tutta l’idea del “DNA rottame” (DNA junk) e’ superata da almeno 10 anni – adesso si sa bene che cosa ci sta a fare il 90% del DNA (codifica per piccoli RNAs che fanno un sacco di cose – chi li ha scoperti ha anche anche preso un Nobel qualche anno fa). E questo e’ solo l’inizio… Tutto l’articolo e’ un polpettone di frasi che “suonano bene” (se uno non sa nemmeno l’ABC della biologia e della fisica) e non vogliono dire pressoche’ nulla… un esempio eclatante di informazione falsa e superficiale – niente male per un sito che si chiama “informare per resistere”!!!

  31. Hellen Easter Yeorgova Rispondi

    11 gennaio 2012 at 08:41

    Uno scrittore e agronomo italiano è andato anche oltre a quanto riportato nell’articolo. Ha proposto che l’evoluzione delle specie viventi sia dovuto all’azione ideoplastica della psiche sulle cellule germinali che si esplicherebbe con meccanismi di fisica quantistica di natura olografica (link: http://www.ibs.it/code/9788862594165/de-rosa-pellegrino/plasticismo-evolutivo-una.html ).
    Lo stesso argomento è stato trattato anche in un suo romanzo techno-thriller (link: http://www.ibs.it/code/9788862593991/de-rosa-pellegrino/metamorfer-gemma-darwin.html ).
    Lo scrittore fa riferimento, oltre che allo studio russo riportato nell’articolo, anche a una serie di autori (Pribram, Penrose, Bohm) e alla concezione olografica dell’universo. Inoltre, fa precisi riferimenti naturalistici (mimetismo criptico, rapidomimetismo dei sepiidi).
    Non bisogna andare (o ritornare in Russia) per scoprire nuove teorie… ce l’avete anche in ITALIA!

  32. Kensoda Rispondi

    15 gennaio 2012 at 11:29

    Non entro nel merito della questione tra detrattori e sostenitori.
    però sono interessanti quelle ricerche di uno scienziato giapponese sulla cristalizzazione deell’acqua in cristalli di forma diversissima a seconda delle emozioni dell’ambiente esterno, oppure l’ultimo articolo di Montagnier (uno dei due scenziati che ha scoperto l’AIDS) edito su Journal of Fisics DNA wawe and Waterhttp://iopscience.iop.org/1742-6596/306/1/012007 in cui praticamente si dimostra la memoria dell’acqua
    ecco l’abstract:

    Some bacterial and viral DNA sequences have been found to induce low frequency electromagnetic waves in high aqueous dilutions. This phenomenon appears to be triggered by the ambient electromagnetic background of very low frequency. We discuss this phenomenon in the framework of quantum field theory. A scheme able to account for the observations is proposed. The reported phenomenon could allow to develop highly sensitive detection systems for chronic bacterial and viral infections.

    Una trentina d’anni fa un fisico ed un pneumologo inglese (uno dei due si chiamava Monroe, non ho più l’articolo, purtroppo) avevano preso un numero statisticamente significativo di pazienti affetti da asma ed allergie o crisi epilettiche. Avevano bombardato queste persone con campi magmetici ad intensità e frequenza variabili. Ad una data frequenza ed intensità invariabilmente i fenomeni comparivano, ad un altra invariabilemnte sparivano (i valori erano leggermente diversi da una persona all’altra) di solito i valori che facevano scomparire le crisi erano di una o due ottave superiori a quelli che le ingeneravano. Acqua pura è stata bombardata con i valori”guarenti” ed è stata somministrata ai soggetti che avevano una crisi spontanea: le crisi si risolvevano in pochi secondi.
    Ci sono quindi molte altre ricerche parallele in tal senso, non possiamo sicuramente dire che è comprovata una tale teoria, sicuramente però il fenomeno merita attenzione.

  33. Anonimo Rispondi

    18 gennaio 2012 at 14:30

    Per commentare articoli scientifici di un campo specifico ci vuole un minimo di preparazione, commenti come:

    “Non ho esperienza nel campo ma è sbagliato……” ecc

    mi fanno davvero ridere. Insomma se non hai competenza che parli a fare? Comunque, vi ricordo che nel mondo le certezze sono davvero poche, tutto il resto sono le “Teorie più probabili”, insomma la meccanica classica era la verità assoluto di un tempo, ma poi si dimostro che la sua “Visione era limitata”, cosi si arrivò a formulare meccanica quantistica ecc. Insomma sono cose che su un libro universitario sono spiegati abbastanza bene per chi non ha esperienza nel campo :). Infine ricordatevi che molte scoperte furono fatte casualmente, ricercando altro, è inutile fare esempi banali che spero tutti sappiamo. Quindi torniamo a valutare veramente dal punto di vista scientifico la sua ipotesi e cioè:

    Un certo scienziato ha formulato una ipotesi scrivendo anche un libro, la logica suggerisce il seguente:

    Beh, tanti auguri per lui, spero che riuscirà a concretizzare qualcosa. Perché buttare il fango su di una persona prima del tempo? e se avesse ragione andrai a scusarti? Perché, credimi, se fallirà nella sua ricerca, non sarà affatto piacevole per lui, avrà perso la vita ad una ricerca inutile. Poi se nel frattempo si fa qualche soldo con il libro, è un’altro discorso, ma ad esempio io compro un libro quando parla di un qualcosa di concreto e sperimentato, altrimenti mi compro Harry Potter, che ha un contenuto immaginario niente male.

    Quindi dai su, non vi offendete a vicenda, il tempo svelerà chi aveva ragione. Poi il fatto che la probabilità che lui abbia ragione è bassa è sempre un’altro discorso.

  34. Pingback: Dalla Russia la conferma: “Le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA!” | COSMOS, oltre la conoscenza

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>