- Maria Ferdinanda Piva -
Negli Stati Uniti l’olio fritto va letteralmente a ruba, dal momento che può essere trasformato in biocarburante. L‘italiano medio ne produce quattro chili all’anno: e di regola lo butta nel lavandino.
La raccolta differenziata e il riciclaggio sono obbligatori (l’olio fritto sporca i corsi d’acqua e mette in difficoltà le fognature), ma in pratica, salvo rare e luminose eccezioni, lo fanno solo i ristoranti: i privati dovrebbero portarlo alle piazzole delle aziende rifiuti. Sempre che siano attrezzate.
Solo a Rovigo, almeno per quel che ho visto (link in fondo, come sempre), l’olio fritto viene trasformato in biocarburante per gli automezzi della raccolta rifiuti. E se si volesse provare col riciclaggio fai-da-te?
In Italia è vietato autoprodurre carburante: c’è il problema delle accise. Comunque un certo numero di americani si è attrezzato per trattare in casa l’olio fritto in modo tale che risulti digeribile per il serbatoio delle auto diesel.
In fondo trovate il link al loro forum: in sostanza bisogna filtrare l’olio in modo quasi maniacale per eliminare ogni residuo di cibo, e poi modificare il sistema di iniezione del carburante nel motore.
Ci sono però almeno altre due strade perfettamente legali per il riciclaggio domestico fai-da-te dell’olio fritto. La prima consiste nell’utilizzarlo per accendere la stufa, il caminetto o il barbecue, al posto delle pastiglie tipo Diavolina.
Basta versare un cucchiaio di olio fritto (non di più, mi raccomando!) su un tovagliolo di carta usato, o sul sacchetto del pane accartocciato. Metterci sopra la legna in bell’ordine e accostare il fiammifero.
Oppure con l’olio fritto si può fare in casa il sapone. Garantisco personalmente che non puzza di fritto. Il link vi conduce alla mia ricetta personale, che parte dalla lisciva, il detersivo ecologico fai-da-te ricavato dalla cenere di legna.
Sono però più diffuse le ricette che partono dalla soda caustica. Sotto trovate un video che insegna a fare il sapone a freddo con l’olio fritto secondo una vecchia tradizione dell’Aspromonte. Non l’ho provata: sappiatemi dire se funziona. In fondo il link ad un’altra ricetta.
Attenzione: le ricette sono per l’olio di oliva. Il sapone può essere preparato in casa anche con altri grassi vegetali, ma – mi dicono – è necessario dosare diversamente gli ingredienti. Io non ho trovato indicazioni per i vari oli di semi: se qualcuno sa come fare, per favore lo scriva nei commenti.
Il Conoe, consorzio nazionale di raccolta e trattamento dei grassi esausti, con i link alla normativa in materia di olio fritto
Un vecchio articolo di Qualenergia, a Rovigo l’olio di cucina diventa biocarburante, e il progetto biodiesel dal tuo olio di cucina sul sito del Comune di Rovigo
Fill up 4 free, il forum degli americani che mettono olio fritto nel motore
Su Baby Green ricetta del sapone fatto in casa con l’olio fritto
La guida di Saperlo.it come riutilizzare l’olio usato
Foto Luptor
Barbara Saggiorato
10 gennaio 2012 at 18:25
mai buttato nel lavandino!!!!
Giulia Medizza
10 gennaio 2012 at 18:26
io lo lancio nella campagna vicina! e anche i sacchi dell’immondizia! :-D
Frankie Castaldo
10 gennaio 2012 at 18:26
io lo raccolgo per fare biocarburante!!!
Cristiano Arban
10 gennaio 2012 at 18:27
nel lavandino lo butterai tu!!!!è altamente inquinante e io lo riciclo portandolo nei centri addetti allo smaltimento,oppure in alcuni centri commerciali.
Francesca No Berlusconi Flore
10 gennaio 2012 at 18:27
al di là del fatto che buttarlo nel lavandino è VIETATISSIMO e inquinante al massimo….
Pompilio Leto
10 gennaio 2012 at 18:27
:) >Come l’uovo di colombo…ma l’uovo non cucinatelo con l’olio riciclato!:))))))
Augusto Crespi
10 gennaio 2012 at 18:28
posso dire con orgoglio che a Napoli lo ricicliamo?………è come sempre una iniziativa di privati cittadini ma cmq funziona………….
Maria Sardella
10 gennaio 2012 at 18:28
Io lo raccolgo e lo consegno all’isola ecologica.
Domenico Mancini
10 gennaio 2012 at 18:29
Ne ho circa dieci litri ed a Frosinone non so a chi portarlo nonostante la raccolta differenziata!
Mariano Scirocco
10 gennaio 2012 at 18:31
basta filtrarlo far passare corrente per far flocculare i depositi proteici ed è un diesel fantastico…ed il bello è che a differenza dell’etanolo,non bisogna distillarlo e quindi violare il monopolio di stato,basta solo che ti piacciano le patatine fritte!
Francesco de Luca
10 gennaio 2012 at 18:34
…mi pare rammentare che mia madre lo utilizasse per produrre sapone da bucato!…ma è una storia d’altri tempi…forse,per alcuni aspetti, più felici!…
Vito Di Vietri
10 gennaio 2012 at 18:35
giulia spero che sia uno scherzxoo… alteimenti vergognati con tutto il cuore.. grazie a gente coem te che l’ italia sta sprofondando nel baratro
Raffaele Bonafè
10 gennaio 2012 at 18:38
Se qualcuno sa dove portarlo in zona Bologna me lo faccia sapere. Grazie
Pasquale Saracino
10 gennaio 2012 at 18:39
ok Mario ma mettilo nelle auto a gasolio di ultima generazione magari turbo poi vedi che fine fà il motore nel giro di 30.000 Km…
Federica Veronesi
10 gennaio 2012 at 18:40
Giulia veramente ??? Se si vergognati
Palomba Di Mare
10 gennaio 2012 at 18:43
Noi lo filtriamo , lo mettiamo in un apposito recipiente che , una volta colmo , portiamo in un isola ecologica predisposta dal Comune ; si provvederà poi a riciclarlo .
Tina Ciaramella
10 gennaio 2012 at 18:44
Io lo raccolgo in bottiglia e lo porto alla piattaforma ecologica, faccio questo già da anni e sono una casalinga. Mi auguro che sempre più casalinghe seguano il mio esempio!!!!
Cristina Buongrazio
10 gennaio 2012 at 18:44
io lo porto al CERD
Renata Furno
10 gennaio 2012 at 18:49
personnalmente lo metto tutto in un bidone vuoto di carburante per riscaldamento,e fino a l’anno scorso lo consegnavo a un meccanico che provedeva a sua volta a consegnarlo a l’ente preposto ora nn è più possibile.anchio chiedo se qualquno sa dove posso consegnarlo ? io sto in zona IVREA (TO) grazie.
Roberto Ciardulli
10 gennaio 2012 at 18:49
@Mariano Scirocco e quanto durerà il motore della tua auto? Per produrre biodiesel (biocarburante) il processo è diverso.
Fiorella Cimaglia
10 gennaio 2012 at 18:55
all’ isola ecologica a roma
Pino Sting
10 gennaio 2012 at 19:00
Questo paese butta nella “spazzatura” il suo oro che è la spazzatura. Non solo l’olio fritto ma la plastica, i milioni di bottiglie di plastica sono la materia prima per fare il pile, caldissimo e costosissimo
Pat Patoy
10 gennaio 2012 at 19:09
oppure vendiamolo agli americani !!! :)
Pinuccia Iannielli
10 gennaio 2012 at 19:13
e dove si smaltisce?????????????
Sara Lotesto
10 gennaio 2012 at 19:14
la maggior parte della gente non sa nemmeno che inquina…quando gli parli di queste cose ti guardano con sguardi inquietanti!!!
elisa di capua
11 gennaio 2012 at 09:03
salve volevo dirti che esistono per tutti gli oli vegetali e anche grassi animali degli indici di saponificazione diversi.
Katiuscia
11 gennaio 2012 at 22:53
Come dice Elisa ogni olio o grasso ha un indice di saponificazione diverso, segnalo questo link molto utile: http://www.ilmiosapone.it/sap.pdf
Katiuscia
11 gennaio 2012 at 22:58
Vorrei aggiungere qualcosa: in genere il sapone ricavato dall’olio delle fritture si usa per il bucato o per le stoviglie, in quanto durante la cottura perde la maggior parte delle proprietà originarie e quindi potrebbe risultare troppo aggressivo per la pelle. Per renderlo più delicato è possibile optare per lo sconto della soda, cioè una diminuzione della quantità di soda caustica fino ad un massimo del 7% del suo peso calcolato secondo gli indici di saponificazione. Questo sconto viene calcolato anche con altri tipi di oli/grassi proprio per rendere il sapone più delicato.
Marco
12 gennaio 2012 at 00:39
*TABELLA DEI VALORI DI SAPONIFICAZIONE*
* *
*Nome comune Nome scientifico Coeff. di saponificazione*
Burro di cacao /Theobroma cacao /0.137
Burro di karitè /Butyrospermum parkii /0.128
Burro di mango /Mangifera indica /0.128
Cera carnauba /Copernicia cerifera /0.069
Cera d’api 0.069
Grasso (olio) di emu 0.138
Lanolina 0.074
Olio di arachidi /Arachis hypogaea /0.136
Olio di avocado /Persea gratissima, P. americana /0.133
Olio di borragine /Borago officinalis /0.136
Olio di canapa /Cannabis sativa /0.135
Olio di cartamo /Carthamus tinctorius /0.136
Olio di cocco /Cocos nucifera /0.190
Olio di colza o ravizzone /Brassica napus, B. campestris /0.124
Olio di enotera /Oenothera biennis /0.136
Olio di fegato di merluzzo 0.132
Olio di germe di grano /Triticum.aestivum, T. durum /0.131
Olio di girasole /Helianthus annuus /0.134
Olio di jojoba /Simmondsia chinensis /0.059
Olio di macadamia /Macadamia integrifolia, M. ternifolia /0.139
Olio di mais /Zea mays /0.136
Olio di mandorle dolci /Prunus amygdalus v. dulcis /0.136
Olio di neem /Azadirachta indica /0.139
Olio di nocciole /Corylus avellana /0.136
Olio di noccioli di albicocca /Prunus armeniaca /0.135
Olio di noccioli di palma /Elaeis guineensis /0.156
Olio di noci /Juglans regia /0.135
Olio di oliva /Olea europaea /0.134
Olio di palma /Elaeis guineensis /0.141
Olio di pistacchi /Pistacia vera /0.135
Olio di ricino /Ricinus communis /0.128
Olio di riso o di crusca di riso /Oryza sativa /0.128
Olio di rosa mosqueta o
del falso frutto della rosa /Rosa rubiginosa, R. moschata, R.canina/ 0.132
Olio di semi di cotone /Gossypium spp. /0.138
Olio di semi di lino /Linum usitatissimum /0.136
Olio di semi di zucca /Cucurbita maxima, C. pepo /0.133
Olio di senape /Sinapis alba L., Brassica hirta, B.nigra /0.124//
Olio di sesamo /Sesamum indicum /0.133
Olio di soja /Glycine max, Glycine soja /0.135
Olio di vinaccioli /Vitis vinifera /0.126
Sego (grasso di bue) 0.140
Strutto 0.138
MARIA ANTONIETTA
12 gennaio 2012 at 17:10
A casa nostra l’olio si ricicla, e cmq nel paese dove sono (Carini . PA), abbiamo anche le campane per la raccolta differenziata, non so quanti concittadini vadano li a buttare l’olio, in casa nostra lo usiamo per accendere il nostro camino, imprengnando un po di carta con l’olio, lo facciamo diventare combustibile… e così non finisce nel lavandino….! Occhio allo spreco!
stratos
16 gennaio 2012 at 11:18
biodiesel fai de te
http://www.oilconvert.com/EN/page.php?19
Julia
17 gennaio 2012 at 16:14
Ma sei meravigliosaaaaa…..!! Grazie mille per il tuo operato..!!! <3
irene
15 febbraio 2012 at 13:08
Ciao se vi interessa, vi linko questa pagina, in cui, oltre a dare i valori di saponificazione, calcola la percentuale di soda (in polvere o solida) da usare per qualsiasi quantità di ciascun olio o burro…Unico inconveniente?è in francese http://www.aroma-zone.com/aroma/fiche_savoirfaire_saponification-froid.asp#intropage