La Cina ha annunciato di aver connesso all’inizio del mese alla rete elettrica nazionale un parco eolico da 49,5 MW, costruito sul monte Dangjin, a 3.420 metri di altezza, nella provincia nord-occidentale del Gansu.
Il campo eolico più alto del mondo è stato realizzato dal China Huadian Group, una grossa compagnia elettrica pubblica, ed il responsabile della comunicazione del distretto di Akesai ha sottolineato che si tratta «Della più alta stazione di elettricità eolica integrata alla rete nel Paese».
Il parco eolico è dotato di turbine da 331,5 MW fabbricate dalla China South Locomotive & Rolling Stock Corporation Ltd. (Csr), uno dei produttori emergenti di turbine eoliche progettate per lavorare in regioni di alta montagna. I lavori sono iniziati all’inizio di dicembre 2010 e sono durati appena 9 mesi, per un costo totale di 439 milioni di yuan (69,7 milioni di dollari). L’impianto di altissima quota produrrà 98 milioni di kWh all’anno. Il China Huadian Group ha già avviato un ampliamento del parco eolico con turbine in grado di produrre altri 49,5 MW, che dovrebbe essere terminato e collegato alla rete entro la fine dell’anno.
China Huadian nel 2009 produceva il 75% della sua energia da centrali a combustibili fossili, il 22% da idroelettrico; il 2% da eolico e l’1% da nucleare, con questi nuovi impianti la quota dell’energia del vento dovrebbe moltiplicarsi per 10.
Attualmente in Cina circa il 90% degli impianti eolici è stato realizzato a me no di 1.000 metri di altezza e quindi il parco del monte Dangjin rappresenta una novità assoluta ed una possibile prospettiva di ulteriore sviluppo. Infatti, le compagnie elettriche cinesi si rivolgono sempre di più alle zone di alta montagna, che considerano il prossimo Eldoorado dell’eolico, avendo ormai quasi del tutto occupato le aree pianeggianti e collinari più ventose.
Grandi produttori di energia eolica, come Huanang Renewables e Longyuan Power, hanno già costruito grandi impianti su altipiani a 2.000 metri di altezza nella Cina sud-occidentale.
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=14092
Giancarlo Topputo
15 gennaio 2012 at 15:22
Emigreremo tutti in cina, con la valigia di cartone.
Ernesto Palano
15 gennaio 2012 at 15:22
e noi????
Mauro Macciocca
15 gennaio 2012 at 15:22
mica dormono come l’Italia!!!!
Rosanna Conca
15 gennaio 2012 at 15:23
IL GENIO CINESE NON HA LIMITI SONO AVANTI 1000 DI NOI
Alessio Pili
15 gennaio 2012 at 15:26
Che si coddino
Ntertinis Nikos
15 gennaio 2012 at 15:29
cina..fa tutto per i soldi anche se distrugge la natura…prossima tappa italia..i scemi li sono più o meno gli stessi
Giorgio Venuti
15 gennaio 2012 at 15:33
secondo me l’eolico non è la fonte del futuro della quale tutti parlano. se dobbiamo pensare a vere fonti “alternative”, penserei alla forza delle maree, all’idrico in generale e, soprattutto, alla fusione nucleare.
il solare rimane un’alternativa valida solo se si riesce ad innalzare il rendimento dei pannelli, ora sul 20%.
per tutto, però, ricordiamoci che i combustibili fossili finiranno non solo per i combustibili, ma anche per la plastica; quindi, si dovrebbe prima di tutto puntare alla ricerca di nuovi materiali compositi
Massimo Maci
15 gennaio 2012 at 15:39
la fonte del futuro , secondo me , è il controllo delle nascite
Luca Tavernese
15 gennaio 2012 at 15:43
esistono motori tesla e motori magnetici, forse nn il cranio preme ancora sul cervello!
Aldino Brick
15 gennaio 2012 at 15:45
È indubitabile che in sé l’energia eolica sia un tipo di energia pulita dal momento che non si ha produzione di emissioni inquinanti l’ambiente o alteranti il clima. Per la costruzione di impianti a energia eolica non occorrono vastissime aree di terreno e, nel caso di dismissione dell’impianto, il sito che lo ospitava può essere riportato alle condizioni iniziali. Tra i vantaggi poi gli esperti citano l’alto tasso di efficienza degli aerogeneratori; si ritiene infatti che la conversione dell’energia cinetica del vento in energia elettrica abbia un rendimento teorico decisamente elevato (59%), senza contare il fatto che un impianto a energia eolica può teoricamente funzionare per tutto l’arco della giornata (a differenza, per esempio, di un impianto a energia solare).
Giorgio Madonna
15 gennaio 2012 at 15:58
Aldino, concordo in parte con quello che scrivi, ma:
- ogni impianto eolico occupa una porzione di terreno, a terra, relativamente “piccola”, ma in totale si tratta di un area grande quanto quella di uno stadio di calcio
- è vero che una volta dismesso si potrà riportare il terreno alle condizioni originali, ma non esistono ancora studi a lungo termine su quanto possa essere dannosa, a livello geofisico, una area tanto vasta occupata da tante pale eoliche
- sul rendimento, poi, è vero in parte, nel senso che dipende dal sito, quindi, attualmente, il rapporto medio costo/ricavo di suddetti impianti è nullo o di poco positivo (ovvio, eticamente è del tutto positivo, perché, in assenza dei suddetti studi, si tratta di energia pulita)
P.s.
Luca, qui si parla di impianti che sfruttano leggi fisiche note, non di congegni fantascientifici…
Informare Per Resistere
15 gennaio 2012 at 18:56
Giorgio Madonna, aggiungo che l’energia eolica non è facilmente trasportabile. Praticamente è confinata ad un uso quasi locale.
Aldino Brick
15 gennaio 2012 at 19:15
durante la combustione, il petrolio produce le seguenti sostanze inquinanti: anidride carbonica responsabile dell’effetto serra, biossidi di azoto e ossidi di zolfo responsabili delle piogge acide, particelle di polveri altamente tossiche responsabili dello smog. Magari le trivelle per pompare il petrolio sono esteticamente migliori delle pale eoliche?
Giorgio Venuti
15 gennaio 2012 at 20:04
non mi pare che nessuno qui stia dicendo che la combustione del petrolio sia una buona fonte energetica.
comunque, il se si parla di rendimento si parla di output/input. quindi, è indipendente dal sito. semmai, cambierà l’input e di conseguenza l’output (se ho un rendimento del 30% metto 100 e ottengo 30, metto 10 e ottengo 3 ecc).
ricorderei anche che il rendimento, per mille leggi della fisica, non può essere >o= al 100%, quindi i motoi tesla e magnetici sono fantascienza. non a caso, si parla di “motori che si fermeranno tra x anni”. questo indica che il rendimento è <1. immagina di accoppiarci degli organi meccanici, e il rendimento va quasi a 0.
ah dimenticavo l’idrometano! ce ne sono grandi riserve sotto l’oceano atlantico