La rivoluzione é iniziata.l’Italia si sta destando. Basta lacrime e sangue, basta tasse e rinunce per pagare i debiti che il nostro governo ha contratto con le banche private. Il popolo italiano si indebita, aziende falliscono, le nuove generazioni non avranno la pensione, i giovani non hanno lavoro. É ora di dire basta.
Forse non lo sapete, dato che tutti i principali media hanno deciso di non parlarne, ma in Sicilia é iniziata la rivoluzione. Se la notizia si propagasse per tutta l’Italia, se lo spirito di ribellione dei nostri amici siculi dovesse attecchire in tutto lo Stivale, il popolo italiano, unito nella protesta, potrebbe riprendersi la propria sovranità. Gli italiani tornerebbero padroni a casa propria. Assisteremo alla cacciata dei creditori stranieri, riprenderemo in mano il nostro debito pubblico impazzito, nazionalizzeremo la nostra moneta. Indiremo un referendum per consacrare democraticamente il nostro volere. Ci sarebbero nuove elezioni così, finalmente, saremo noi ad eleggere chi ci governerà.
Ok, sto divagando in fluttuanti proiezioni oniriche, torniamo con i piedi per terra: La Rivoluzione Siciliana é un dato di fatto, sta accadendo realmente. É cominciato l’altro ieri il blocco pacifico di tutta la Trinacria. Tutti i principali porti, le raffinerie e gli snodi dell’isola sono stati occupati. Questa battaglia sociale e culturale é già stata battezzata come il movimento delle “5 giornate di Sicilia”.
Alla rivoluzione stanno partecipando non solo giovani, disoccupati e sotto-occupati ma anche imprenditori, agricoltori, pescatori, trasportatori e commercianti. Tutta la Sicilia é in sobbuglio. L’intera società siciliana é incazzosamente in fermento, contro Monti e i suoi amici.
Si legge sui manifesti: “Non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questa classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili. Ora il gioco comincia a farsi duro”. Meenghia, qui si fa sul serio!
La grande chiamata alla protesta parte da una piccola associazione di agricoltori ben presto rimpolpata da allevatori ed autotrasportatori,il “Movimento dei Forconi”. la Sicilia ci insegna ancora. Basta una piccola scintilla per dar vita ad un grande fuoco. In pochi giorni, nella terra degli agrumi, si é passati da alcuni manifesti affissi qua e là, ad una vera e propria rivoluzione.
I “Forconiani” non sono ne di destra, ne di sinistra. Al movimento “Possono partecipare tutti, basta che siano apartitici”. Solo senza divisioni interne possiamo diventare come una grande fiamma che danza armoniosa e flessibile nell’aria, aggraziata e devastante nell’unione di tutte le sue parti. La nobiltà di questo pensiero viene da un gruppo di pastori siciliani, gente umile e semplice ma dai quali dobbiamo tutti imparare. Come ogni rivoluzione che si rispetti, anche questa è nata dal basso. Ora tocca a noi fare in modo che questa grande fiamma non si esaurisca in soli 5 giorni, ma che continui ad ardere per giorni, settimane, mesi; l’incendio deve valicare lo stretto e raggiungere prima Roma e poi Bruxelles. (Prima che qualcuno si improvvisi Nerone, ci tengo a sottolineare la natura pienamente simbolica del mio pensiero.)
In Sicilia si raffina il 50% di tutta la benzina che circola in Italia. É la prima regione d’Europa per la produzione di GPL. Qui confluisce tutto l’oro nero dei viadotti algerini e libici. E allora perchè tutta la ricchezza che quest’ isola produce va tutta da altre parti? Migliaia di lavoratori sono sfruttati e sottopagati. Mentre le salatissime accise sull’oro nero continuano ad aumentare, la loro condizione peggiora. La rivoluzione non poteva che partire da qui. La regione italiana in cui la condizione di vera e propria schiavitù del popolo italiano è più marcata. Tutti quei soldi che la Sicilia produce vanno allo stato che li rigira ai creditori del FMI, della BCE e agli speculatori finanziari, ovvero tutti quei ricchi e pochi privati che detengono il nostro debito pubblico.
Ovviamente, alla grande abbuffata, non può che prender parte anche la nostra casta politica, l’unico gruppo di italiani che non sta risentendo della crisi. Tutto il Parlamento italiano guidato da Monti, l’amico degli speculatori finanziari e delle banche, sta remando contro il popolo italiano, sta continuando a fare gli interessi della BCE, del FMI e delle grandi banche che mirano soltanto a spillare a noi italiani quanti più soldi possibili. Purtroppo per loro però l’Italia è ormai all’osso e gli italiani sono particolarmente incazzati.
Proprio da queste raffinerie é partita la rivolta. Dal 15 gennaio, fino al 20, nessun TIR trasporterà un centilitro di benzina raffinata.
Si legge sul manifesto dei Forconiani: “Stanotte alle ore 00 del 15 gennaio – leggiamo – si muoveranno i Tir degli autotrasportatori siciliani presso i presidi stabiliti in tutte le province, accompagnati da manifestanti provenienti da tutta I’Isola per gridare forte l’indignazione contro una classe politica di ladroni e nepotisti. Il sistema politico istituzionale è al collasso, i politici rubano a doppie mani ,la stessa cosa fanno i burocrati, non c’e… spazio di discussione per risolvere il problemi della gente. Lombardo presidente della Regione siciliana si dichiara incapace d’intervenire, mentre l’economia del’Isola è ferma e le aziende e le famiglie sono al fallimento. Tutti ci aspettiamo delle risposte, ma non sappiamo da chi. Questo è il momento cruciale per intervenire, per cambiare le regole democratiche ed istituzionali: la rivolta dei siciliani è necessaria ed urgente. A morte questa classe politica come si è fatto contro i francesi con il vespro”.
Elenco qui sotto i punti caldi in cui le principali manifestazioni si stanno ingigantendo sempre più:
Fino ad ora, i primi due giorni di protesta sono andati alla grande: “Cento mila siciliani scendono in piazza in tutta la Sicilia facendo esplodere tutta la loro rabbia contro questa classe politica di delinquenti e ladroni e i pochi giornali e tv nazionali non sanno riportare le notizie”, dice Martino Morsello, del ‘Movimento dei Forconi’, che ringrazia la stampa estera e gli osservatori esteri che, aggiunge, “stanno guardando a questi moti rivoluzionari siciliani come un obiettivo da trasmettere a tutto il popolo europeo che aspetta gli esiti di quanto succede in Sicilia”. La stampa italiana invece è tutt’ora latitante: Sembra che Monti abbia imparato molto da Berlusconi.
Lo slogan della rivolta é: “Si’ un omu camina calatu torci la schina, se un populu torci la storia” non ho la più pallida idea di cosa voglia dire, ma sono sicuro che siano parole gagliarde.
La terra di Luigi Pirandello, Giovanni Verga, Tomasi di Lampedusa, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri, la terra che tanto ci ha insegnato, continua ad insegnarci. É il momento che tutta l’Italia prenda ad esempio il popolo siciliano, che si ribelli all’unisono in nome della ripresa della nostra sovranità popolare. Non dobbiamo farci fermare dai poteri forti che hanno messo a tacere tutti i principali media italiani. Loro sono consci che in Sicilia sta nascendo qualcosa di pericoloso e vogliono soffocare le nostre grida, sul nascere. Non possiamo permetterlo.
Sui blog però la vera informazione non si può fermare. Il bisbiglio della rete é un fastidioso rumore di sottofondo che farà vibrare sempre più i timpani di Monti e dell’Europa. Ora é solo un bisbiglio, a breve sarà un coro intonato di grida, un’orchestra di ugole vibranti. I loro timpani esploderanno.
Tutti però devono fare la loro parte. La vera informazione deve girare. Solo così lo spirito rivoluzionario dalla Sicilia arriverà fin su in Val D’Aosta. Dalla Sicilia iniziò la liberazione dell’occupazione nazista, ora dalla bella isola a tre punte può iniziare la liberazione dell’ Italia e dell’Europa dall’oppressione delle banche. Tutti alle forche! ehm, ovviamente anche questa affermazione è una metafora, s’intende.
QUESTI SONO I VIDEO SULLA RIVOLUZIONE SICILIANA CHE NON TI PERMETTERANNO MAI DI GUARDARE IN TELEVISIONE:
Leggi qui tutto ciò che devi sapere sulla rivoluzione che sta avvenendo in Sicilia: Una regione intera, coordinata e decisa a mettere i bastoni tra le ruote ai poteri forti. Semplicemente un esempio da seguire.
http://ilcorsivoquotidiano.net/2012/01/17/rivoluzione-sicilia-movimento-dei-forconi/
Lorenzo Delle Monache
18 gennaio 2012 at 08:26
stronzate! …. fino a ieri votavano x i mafiosi, oggi uguale! dietro ci sono scilipoti, presidente palermo calcio, isomma brava gente… tra cui anche forza nuova….
Cesare Hiram Nar Pironti
18 gennaio 2012 at 08:26
Purtroppo e iniziata li dove inizio 90 anni fa. Ed e cominciata allo stesso modo, e con gli stessi protagonisti.
Francesco Di Giovanni
18 gennaio 2012 at 08:29
….e cosa ci fanno quelle bandiere per “l’indipendenza della Sicilia”, cos’è, un’altra Lega, non ci bastava un Bossi?….attenti a non scherzare col fuoco.
Silvy Pino
18 gennaio 2012 at 08:29
si sono decisi a dire basta …dopo aver appoggiato per anni sempre le stesse forze politiche …è sempre la stessa minestra ..si lamentano …e poi votano sempre gli stessi ….
Cornelius Ocram Inalem
18 gennaio 2012 at 08:29
comunque non sarei così esultante… se dietro a questa protesta c’è lo schifo di forza nuova e del vomito fascista… sono reazionario… mai con la destra… non hanno mai giuste cause…
Natale Salvo
18 gennaio 2012 at 08:30
Ma quale rivoluzione….. quattro caministi che chiedono privilegi per se …
Viviana Isgrò
18 gennaio 2012 at 08:31
Infatti ne voremmo sapere di più su questa storia di forza nuoba?
Angelica Mars
18 gennaio 2012 at 08:32
MA ZITTO DEFICENTE CHE NON CAPISCI UN CAZZO
Angelica Mars
18 gennaio 2012 at 08:34
*OSATE
Angelica Mars
18 gennaio 2012 at 08:34
SE NON LA VIVETE IN PRIM PERSONA COME FATE A GIUDICAARE? COME SATE PARLARE DI UNA COSA CHE NEANCHE CONOSCETE O SAPETE?
Donatella Bertorello
18 gennaio 2012 at 08:34
Il sito non si apre.
Stellina Roberta
18 gennaio 2012 at 08:35
a me sembra strano che un movimento di rivoluzione nasca proprio in Sicilia terra della Mafia……………
Nicola Cavaliere
18 gennaio 2012 at 08:35
Peccato che dietro questo movimento di protesta (giustissimo) ci siano personaggi che hanno avuto o che hanno ancora a che fare con la politica. Mariano Ferro ex mpa (ha partecipato anche all’assemblea regionale del partito di Raffaele Lombardo); e peccato che a rivolgersi indisturbato ai manifestanti fosse il leader della sezione etnea di FORZA NUOVA, Gaetano Bonanno.
Per non parlare poi di Maurizio Zamparini…uno degli uomini più ricchi d’Italia.
Insomma siamo alle solite: becera strumentalizzazione politica a meri fini di bottega…
Filippo Zanotti
18 gennaio 2012 at 08:36
con la benedizione di Forza Nuova !!!!!!!! No, Grazie……
Angelo Daniele Perlin
18 gennaio 2012 at 08:40
rivoluzione?…. un gruppo di camionisti che protestano per le accise sui carburati (di per se protesta giusta)… manifestazione in cui non si vuole nessuna forza politica (giusto) però partecipano gli esponenti di forza nuova (???? e qui inizio ad avere qualche perplessità…) … altra perplessità è vedere le percentuali dei partiti nelle varie votazioni e le persone elette… e mi chiedo dove erano questi forcono quando si trattava di poter decidere senza protestare?? (e qui le perplessità aumentano …) comunque capisco che alcuni scalpitanti si fanno prendere dall’entusiamo e vedono rivoluzioni dappertutto… ma siamo seri…
Angelica Mars
18 gennaio 2012 at 08:40
La Sicilia non è solo terra di Mafia.. forse non lo sai, ma la mafia esiste ovunque, anche nella tua città!è dffusa ovunque.. mica tutti i siciliani sono mafiosi. BEATA IGNORANZA
e per chi non lo sapesse,il movimento dei forconi è un movimento apolitico (sempre che sappiate cosa vuol dire!) e io, ne altri, in capo allo sciopero vedo capi politici. ripeto, INFORMATEVI BENE
Marco Pizzoni
18 gennaio 2012 at 08:41
“non di destra nè di sinistra” ma col chiaro appoggio di Forza Nuova. Apartitica ma “forza d’urto” è stata creata direttamente dai fascisti di Forza Nuova. Questa”rivoluzione” è gestita dai padroni con l’appoggio dei fascisti e i boccaloni ci cascano. Gli autotrasportatori sono gli stessi che hanno messo in crisi il governo Allende (non che voglia paragonare Monti ad Allende, chiaro) permettendo a militari e Usa il golpe, ma che ce frega “non ne parlano i media” possiamo riempirci la bocca di “rivoluzione” che fa tanto figo e lo facciamo. Poi c’è di sicuro gene che ha le sue ragioni e giustamente protesta, ma per una volta guardate cosa c’è dietro
Chiara Librale
18 gennaio 2012 at 08:43
Non sono Siciliana ma forse la signora Stellina dimentica che le grandi rivoluzioni sono sempre partite dal Sud,dalla Sicilia,dal regno delle due sicilie!!!
Antonino Nicita
18 gennaio 2012 at 08:44
il movimento dei porconi!
Angelica Mars
18 gennaio 2012 at 08:46
rassegnatevi alla dttatura che ci impone questo governo, questa “DEMOCRAZIA”.. CHE TI IMPONE DI PAGARE LE TASSE MA CHE NON TI METTE IN CONDIZIONE DI LAVORARE PER PAGARLE E MANTENERTI! BLOCCATE L’ECONOMIA, RIBELLATEVI, solo cosi qualcosa puo cambiare!
Paolo Granata
18 gennaio 2012 at 08:48
Segnalo una nuova pagina culturale fondata e gestita da giovani studenti che, nel suo piccolo, tenta di diffondere e condividere il pensiero:
http://www.facebook.com/pages/Maestri-Compagni/163838420316302
“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande” (H. G. Gadamer)
SOSTENETECI cliccando su “Mi Piace” all’INTERNO della pagina!! Grazie!!
Antonella Decosimo
18 gennaio 2012 at 08:51
quando si comincia?siamo tutti pronti,tutti stanchi e tutti arrabbiati,basta una scintilla.il popolo stanco e vessato da governi che succhiano e non risolvono,fa la rivoluzione.e’ l’unico modo per cambiare e mandare a casa il sistema che non funziona piu’!!!!
Stefania Ibba
18 gennaio 2012 at 08:51
non servono i forconi, l’unica rivoluzione che l’Italia si può permettere è quella culturale… così magari certe cose avranno fine!!
Eugenio Capezzuto
18 gennaio 2012 at 08:57
http://www.linkiesta.it/movimento-forconi
Marino Maiorino
18 gennaio 2012 at 08:58
Ha ragione Chiara: rileggete la storia, TUTTE le vere rivoluzioni in Italia sono nate in Sicilia!
cristina
18 gennaio 2012 at 09:42
“Si’ un omu camina calatu torci la schina, se un populu torci la storia”
“Se un uomo cammina chinato si torce la schiena, se a farlo è un intero popolo si contorce la storia”
Lorenzo Mercurio
18 gennaio 2012 at 10:18
“Si’ un omu camina calatu torci la schina, se un populu torci la storia”
“Se un uomo cammina abbassato, piega la schiena; se è un popolo piega la storia”.
Laura
18 gennaio 2012 at 10:30
State dando un esempio di forza, dignità, determinazione, che da troppo tempo non si vedeva…Avete tutta la mia ammirazione e solidarietà! Mi auguro che il vostro esempio si allarghi a macchia d’olio e che raggiunga anche il nord che sembra dormire un sonno letargico, mentre i ladroni lo stanno spogliando di tutto!!!! SVEGLIAAAAAAAA!!!!!
Giuseppe
18 gennaio 2012 at 10:46
Salve a tutti. Sono uno studente siciliano che da tempo è attento al vostro movimento e condivide l’indignazione per una classe politica che ha abbandonato il meridione e il suo sistema di piccole e medie imprese agricole, compromesso la possibilità di una ripresa economica della regione e determinato un impoverimento che si riflette su tutto il tessuto sociale rendendolo vulnerabile al sistema di potere mafioso. Proprio per questo, però, vi chiedo qui pubblicamente di darci delle spiegazioni, a me come a tanti che simpatizzano per voi: si allunga ormai da settimane su questo movimento l’ombra di gruppi politici di estrema destra che nulla possono avere a che fare con il riscatto sociale della nostra terra. Questo filmato fornisce purtroppo una prova inequivocabile: http://www.youtube.com/watch?v=YkuMrq-Gj_M&feature=related
Chiedo quindi a voi, militanti del Movimento dei Forconi e conterranei, di chiarire a tutti noi come sia stata possibile una cosa del genere, di disconoscere pubblicamente e impedire ogni possibile infiltrazione di forze neo-fasciste che compromettano la vostra credibilità, di ribadire che la vostra lotta non può rifarsi a un modello di società che questi gruppi politici impersonano. Confido in una vostra risposta…
Movimento dei Forconi Catania 15 Dicembre 2011 (interviene G. Bonanno)
http://www.youtube.com
Corteo per le strade principali di Catania del Movimento dei Forconi, movimento a cui aderiscono i coltivatori e allevatori nazionali. Richiedono un rilancio…
Valentina
18 gennaio 2012 at 11:13
E’ sempre colpa degli altri ovviamente. Gli italiani non hanno mai responsabilità oggettive. Gli unici colpevoli sono i politici. E noi invece ci siamo sempre comportati perfettamente…
Enrico Pendenza
18 gennaio 2012 at 21:24
Ora protestano ma chi ha prestato il fianco alle peggiori classi politiche che abbiamo avuto in Italia negli ultimi 50 anni?
sara
19 gennaio 2012 at 09:01
Condivido quello che il tuo messaggio cela:)
Questi politici li abbiamo votati noi, ma, l’uomo non era pronto ad una comprensione profonda di quello che poteva accadere, ha sempre creduto, ingenuamente, alle parole edulcorate da ingegni pubblicitari. Alla gente è piaciuta anche la mazzetta usata dai politici per accattivarsi i voti.
Ma va bene, tutto è terminato, finalmente la gente ha compreso, è diventata CONSAPEVOLE, la consapevolezza unita alla motivazione porta all’azione. Ci stiamo muovendo.
daniela
18 gennaio 2012 at 16:59
L’articolo ha un tono troppo concitato.Non mi sorprenderebbe sapere risorto lo spirito di questa gente,ma la ragione non è chiara…mi sembra coinvolta solo una categoria della popolazione,che dai video non mi sembrava così sicura di esprimere le istanze che hanno spinto le coscienze alla rivolta:prima un riferimento a Monti,poi l’appiglio a una regione figliastra dell’Italia,poi alla globalizzazione,poi ancora alla schiavitù e …non c’è neanche un accenno alla mafia!Insomma:la vera rivoluzione si smuoverà senza essere imboccata,senza farsi preda di qualche “forza nuova”che sfrutti la disperazione della povera gente,perchè la storia del Sud ha avuto in serbo per noi ben altro,e noi la rispetteremo.Per quanto mi riguarda, l’eguaglianza Monti-rovina dell’Italia è leggermente azzardata:il vincolo che ci lega alla diplomazia internazionale (o per meglio dire…UNIVERSALE) della BCE non è un dispetto che il governo si diverte a fare nei nostri confronti,ma è un aspetto della realtà politica deciso nel lontano ’93 con il trattato di Maastricht:non fingiamo di ignorare solo quando le decisioni a nostro sfavore sono a valle,informiamoci e … cominciamo a monte.
Andrea
18 gennaio 2012 at 17:35
Leggo del supporto di Forza Nuova, della presenza di personaggi vicini a Lombardo alla testa del movimento. Questo movimento ha una piattaforma politica?
Ciccio
18 gennaio 2012 at 18:12
E l’italia che nel web si oppose perchè il populismo del Berlusca cessasse, oggi si fa prendere dalla rabbia e sostiene il movimento populista di Forza Nuova e di Storace, appoggiando i “forconi siciliani”…questo è l’esempio che le lezioni a noi non servono mai..
Elena Fino
18 gennaio 2012 at 21:20
Scusate…però una domanda la vorrei fare…e non voglio mimimamente sminuire ciò che stà accadendo….ma com’è che per la sicila non ha mai fatto tutto stò macello per ribellarsi alla “MAFIA”???
Elena Fino
18 gennaio 2012 at 21:22
Scusate…però una domanda la vorrei fare…e non voglio mimimamente sminuire ciò che stà accadendo….ma com’è che il popolo siciliano non ha mai fatto tutto stò macello per ribellarsi alla “MAFIA”???
aldo
18 gennaio 2012 at 21:50
ragazzi non fate il gioco a questo sistema totalitario antidemocratico e codardo,facciamo la rivoluzzione contro questa casta e questo sistema in pace pacificamente fermiamo tutto in pace,non gli diamo motivo di reprimere,tutti zitti e tutti fermi vediamo que fanno questi icravattati e ciarlatani incompetenti traditori che anno ipotecato le prossime 5 generazzioni di italiani,seun impresario fallisce risponde con tutti i suoi beni e a volte anche con la sua liberta,la casta a fatto fallire il paese facciamola pagare ai vecchi politici a i suoi discendenti e gli attuali senza guardare ne colore ne partito sono tutti uguali.
Giuseppe
18 gennaio 2012 at 21:59
Sono siciliano, non vi è alcuna rivoluzione in Sicilia, fidatevi, non ne siamo capaci. Sono persone che non avendo nulla da perdere (sappiamo bene la situazione politica in cui vige il parlamento siciliano) che, forse avendo già perso appoggi e privilegi, sfruttano questa situazione di sfiducia nella democrazia (ricordiamoci che i politici di merda ce li abbiamo messi noi in parlamento) per far salire il sentimento di sdegno e l’amore per le maniere forti, ovvero un sentimento fascista ed eccessivamente nazionalista.
In Sicilia se ne vedono di tutti i colori, giornalmente: mafia, clientelismo, ingiustizie, amministrazioni e forze di polizia inesistenti, disoccupazione e ora volete dirmi che c’è la rivoluzione perchè c’è monti, la crisi e la bce? Volete sapere una cosa? In Sicilia la crisi non c’è perchè siamo nella merda già da 20 anni.
jgnazio
19 gennaio 2012 at 16:26
bravo dove stavano questi indignati e legalitari quando governavano cuffaro e berlusconi tutto andava bene attenzione oltre ai fascisti dietro ci stà la mafia , che vede in pericolo i propri interessi
Vittorio
19 gennaio 2012 at 14:06
E’ incredibile come una volta il Cristianesimo veniva perseguitato dai Romani, ma alla fine il Cristianesimo ha prevalso, ora nulla è cambiato, i Politici insediati a Roma preseguitano il popolo per il Dio soldo, che bello sarebbe un’altra marcia su Roma tutti uniti sotto il nostro Tricolore e non il loro dove si nascondono sempre, mazzuolarli un pochino, e mandarli a raccogliere i pomodori al posto dei poveri e sfruttati Extracomunitari, Viva il lavoro, Viva la Famiglia, Viva la Libertà.
luigi
19 gennaio 2012 at 14:11
Come tutti i movimenti apartitici anche il movimento dei forconi sara’ pressato e attaccato da partiti di destra centro e sinistra fino ad ora si e’ sempre dissociato e ha sempre ripudiato qualsiasi appartenenza a partiti unica bandiera quella della trinacria, sicuramente ci saranno altri tentativi da parte di movimenti come forza nuova di infiltrarsi ma devono capire che chi manifesta e’ nauseato dai politici e non accettera’ mai di far parte ne di forza nuova ne di altri movimenti legati alla politica, qui sia i fascisti che i comunisti che i centristi hanno fatto schifo quindi cerchiamo di creare un italia libera e democratica e poi si vedra successivamente di confrontarsi fra persone oneste e’ ora di mandare a casa questi governanti corrotti e mafiosi, smettetela di litigare e unitevi alla protesta.
monica
19 gennaio 2012 at 19:34
Evviva la sicilia! Bravi che vi stendo pacificamente!
In islanda hanno fatto lo stesso e i media non ne hanno parlavo