- Nicoletta Rocca -
Dal 16 gennaio in Sicilia si protesta, nel silenzio dei media e nell’indifferenza della classe politica. Sono stati gli autotrasportatori i primi a far partire lo sciopero: la benzina costa troppo, si chiede la defiscalizzazione del carburante per quelli che il carburante lo usano per lavoro. Ecco perché alla protesta si sono aggiunti anche gli agricoltori e i pescatori. «È una manifestazione che sta coinvolgendo un po’ tutti. Non è solo il mondo del trasporto. La questione non è quella di fare qualcosa di eclatante. Qua c’è un popolo, quello siciliano, che non si rispecchia con le condizioni economiche e sociali attuali. Questo fermo è partito dal mondo del trasporto ma si stanno aggregando anche tante altre realtà e categorie che soffrono come noi questa insopportabile condizione che deve finire». A parlare così è Giuseppe Richichi, presidente dell’Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani e fra i promotori del comitato Forza d’Urto che si è creato per coordinare la protesta. C’è anche il Movimento dei Forconi il cui leader, Mariano Ferro, spiega che questa mobilitazione è rivolta «a tutti i siciliani che vogliono combattere la politica corrotta e incapace, i sindacati imbelli, le associazioni finte, il caro carburante, le cartelle esattoriali con tassi da usura, l’arroganza delle banche, la burocrazia cieca e ottusa. Per tutto questo invitiamo autotrasportatori, agricoltori, allevatori, imprenditori, commercianti, studenti, indignati e affamati a partecipare».
Non è solo il prezzo del carburante a far scaldare gli animi in Sicilia: «Ci hanno messo in ginocchio. I nostri prodotti genuini vengono messi al secondo posto e preferiamo importare e commercializzare roba extracomunitaria magari prodotta con l’ausilio di diserbanti e anticrittogamici illegali»; «A noi la globalizzazione ci ha ammazzato e la Sicilia è stanca di essere considerata un figliastro»; «La Sicilia l’hanno portata alla distruzione perché non abbiamo avuto mai politici ma piuttosto degli affaristi e questo è un problema di tutta l’Italia»; «Sono più le spese che gli introiti». Sono queste le parole che si alzano dalle strade siciliane e che raggiungono le orecchie dell’Italia con molta lentezza e con il solo tam-tam dei social network.
Ufficialmente non si parla di questo malcontento anzi, si preferisce creare equivoci e ambiguità. Si mormora che alle spalle ci sia Forza Nuova e allora è meglio non dare troppo spazio. La verità è che al momento quei lavoratori in piazza continuano a definirsi a-partitici: «Siamo siciliani!» ripetono. Ma in giro non si fa che voler trovare accostamenti con l’estrema destra. Di evidente c’è solo una solidarietà dichiarata, l’unica presa di posizione a supporto, e viene da parte di Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova: «Pieno sostegno al Movimento dei Forconi», che spera che «la Rivolta in atto in Sicilia si allargherà ben presto a tutte le regioni del Sud Italia per divenire un fatto nazionale». E questa è la sola voce politica che si è alzata in sostegno dei lavoratori in sciopero: «La politica è ferma, assente. Non mi risulta che dai vari notiziari ci sia stata qualche presa di posizione. Non si muove nessuno. Il presidente della Provincia, quello della Regione, le decine e decine di deputati regionali, dove sono costoro? Il nulla. Perché non si fa una bella tavola rotonda con il nostro amatissimo Governatore e i suoi assessori regionali?» dichiara Richichi.
Ma sarebbe davvero una sorpresa scoprire che dietro a questa ennesima dimostrazione di malessere da parte del mondo del lavoro ci fossero le strumentalizzazioni della destra? Una sinistra assente e silenziosa lascia la possibilità a ogni lupo di camuffarsi da pecorella e orientare le battaglie sociali come più gli conviene. E d’altra parte non importa a nessuno sapere chi dà voce al proprio malessere perché la cosa importante è il malessere e la dimostrazione, evidentemente anche apparente, di farsene carico.
In tutti i casi per la sinistra anche questa è stata un’occasione persa.
http://www.cronachelaiche.it/2012/01/v-come-vespri-siciliani/
Egidio Cardinale
19 gennaio 2012 at 11:50
il tg3 e la7 hanno dato la notizia ed un servizio
Antonino Nicita
19 gennaio 2012 at 11:53
Nomi e cognomi
http://www.livesicilia.it/2012/01/18/ecco-chi-ce-dietro-la-protesta/
Antonino Nicita
19 gennaio 2012 at 11:56
da quanto si legge in alcuni commenti sulla pagina ufficiale del movimento sembra che ci siano stati casi di minacce ad esercizi commerciali, e di pizzo chiesto per poter oltrepassare il blocco… ovviamente sarebbe da accertare…
Marino Maiorino
19 gennaio 2012 at 12:05
In un movimento spontaneo e non organizzato stara` accadendo naturalmente di tutto. Quello che importa e` capire se l’appoggio dato da Forza Nuova non sia strumentale a rendere detestabile la protesta.
Antonino Nicita
19 gennaio 2012 at 12:06
@marino http://youtu.be/TZwzYbFXHfc
Donatella Rossotto
19 gennaio 2012 at 12:12
chissà chi manda questi a minacciare, gli stessi contro i quali c’è la protesta e che sono al potere per merito di questi delinquenti.
Rania Ilham Amina
19 gennaio 2012 at 12:15
beh che ci siano sempre i delinquenti mischiati ovunque…dov è la novita’? e poi il pizzo quelli lo hanosempre pagato e anche x qs che la mafia si è diffusa xche hanno accettato la situazione x cui adesso non facessero passare la manifestazione come qualcosa di sporco.grazie..e poi non vedoperchè debbano oltre passareil blocco..non si deve sbloccare niente.. solo pane e acqua..
Antonino Nicita
19 gennaio 2012 at 12:19
ovviamente ripeto è tutto da confermare…
Valeria Sacchi
19 gennaio 2012 at 12:25
http://violapost.wordpress.com/2012/01/19/ecco-chi-sono-i-leader-della-protesta-dei-forconi-nomi-foto-storie/
Antonino Nicita
19 gennaio 2012 at 12:31
ottimo.. devono circolare questi link la gente deve capire chi sono gli organizzatori del movimento!
Maurizio Barone
19 gennaio 2012 at 15:01
Ancora vi chiedete chi c’é dietro al movimento? Ma pensate davvero che in sicilia si possa rappresentare un potere o sovvertire regole senza il consenso o la guida della mafia? MA CHE RAZZA DI IMGENUI SIETE? Quel territorio e’ totalmente controllato in ogni minimo dettaglio. E voi inneggiate ai vespri siciliani? QUANDO TUTTO SARA’ CHIARO VOGLIO VEDERE CHI AVRA IL CORAGGIO DI DIRE ” E’ VERO SONO STATO UN INGENUO VISIONARIO”
Mosè Ivano Vaccari
19 gennaio 2012 at 15:55
Concordo pienamente con Barone o siete degli ingenui o peggio fate parte di forza nuova
Daniele Piraino
19 gennaio 2012 at 16:10
Ricordati barone che i SICILIANI ONESTI ESISTONO e sono la NETTA MAGGIORANZA…lo dico IO che sono FIGLIO di quella terra e ne sono ORGOGLIOSO alla faccia di TUTTI quelli che come te usano sti pregiudizi del cazzo ancora nel 2012 quindi non dire MINCHIATE grosse quanto una casa e pensa invece alla tua regione o alla LOMBARDIA dove ormai le giunte regionali sono LEGATE a doppio filo con le mafie italiane e dove i mafiosi di merda tra APPALTI,EXPO eccetera,eccetera ormai fanno affari d’oro!
Anna Turco
19 gennaio 2012 at 16:25
questa protesta la stanno preparando da tempo, da circa un anno, non poteva partire nel momento in cui il governo berlusconi stava in bilico…la sicilia per 60 anni ha sostenuto prima la DC e poi berlusconi…chissà come mai è partita proprio adesso!
Gabriella Taibi
19 gennaio 2012 at 17:15
e ancora c’è qualche INGENUO che pensa che l’intero territorio siciliano sia “controllato totalmente in ogni minimo dettaglio” dalla mafia….forse questo ingenuo non si è ancora reso conto che la mafia esiste in tutto il mondo e controlla in ogni minimo dettaglio politici, banchieri, uomini della finanza internazionale (Cina… Russia…), insomma tutti coloro che gestiscono miliardi di soldi… e non agricoltori, pescatori, allevatori, autotrasportatori… e per chi parla ancora di pizzo forse ancora INGENUAMENTE non sa che la cittadinanza siciliana è davvero stanca e denuncia sempre di più chi si arricchisce con il pizzo (vedi il movimento di “Addio Pizzo”).
Gabriella Taibi
19 gennaio 2012 at 17:20
ah… dimenticavo…anch’io ho pensato “…ma tra tutti coloro che in questo momento manifestano…non ci sarà qualcuno che ha votato DC…Forza Italia…PDL…MPA ?????? certo!!! ma magari adesso si sono risvegliati….chi lo sa… un saluto da Palermo
Massimo Maci
19 gennaio 2012 at 20:22
Barone, se vedessi con acutezza ( neppure tante) cosa fa lo stato, capiresti chi è ingenuo.
Massimo Maci
19 gennaio 2012 at 20:28
Spaccia una droga ( il tabacco). Prova a guardare le tabaccherie come se fossero luoghi di spaccio, chi fuma un tossico – dipendente lo stato come fosse un boss e le forze dell’ordine picciotti.
Massimo Maci
19 gennaio 2012 at 20:28
dov’è la mafia!?
Massimo Maci
19 gennaio 2012 at 20:31
oppure non le fa ,queste cose, lo stato?
Massimo Maci
19 gennaio 2012 at 20:33
bisogna dimostrare a chi governa che sono loro il male della società.
Massimo Maci
19 gennaio 2012 at 20:34
non è ammissibile che lo stato spacci droga!!!!!!!