Nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Torino diversi amministratori locali e dirigenti del Partito Democratico della Val di Susa hanno annunciato la loro adesione agli Ecologisti, Reti civiche e Verdi per dar vita anche in Italia ad una Forza ecologista di dimensine e impostazione Europea. In particolare hanno annunciato la propria adesione agli Ecologisti, Reti civiche Verdi europei il Sindaco di Venaus Nilo Durbiano, l’ex segretario del Pd di Susa Giuseppe Graffi, l’ex sindaco di Venaria Nicola Pollari e il sindaco di Sant’Ambrogio Dario Fracchia, eletto in una lista civica.
“L’adesione di questi amministratori è un segnale importantissimo per un’area, la Val di Susa in cui è esplosa la questione della Tav”. Dichiarano il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli e Domenico Finiguerra entrambi del Coordinamento nazionale degli Ecologisti, Reti civiche e Verdi Europei, a Torino per la Conferenza stampa
“Proprio la Tav in Val di Susa dimostra come in Italia alcune questioni vengano affrontate in modo ideologico sprecando quantità enormi di denaro pubblico. Esiste già un’alternativa valida e con costi infinitamente minori: la linea già esistente viene utilizzata solo per 2,5 milioni di tonnellate mentre ha una capacità di almeno 32 milioni di tonnellate, ovvero solo per un tredicesimo delle sua attuale capacità – concludono Bonelli e Finiguerra -. Con un ulteriore ammodernamento di quella linea si potrebbero raggiungere gli obiettivi senza massacrare la Val di Susa ed evitando di far crescere il debito pubblico”.
Luciano Prucher
4 febbraio 2012 at 20:14
fanno bene!!!!
Anna Iadanza
4 febbraio 2012 at 20:16
era ora.
Moschea Blu
4 febbraio 2012 at 20:16
ok!!!!!!
Rodolfo D'Annunzio
4 febbraio 2012 at 20:18
Dopo gli eventi dell’ultimo Congresso, non so fino a che punto conviewe l’adesione a quello che è un partito di quadri e privo di democrazia interna. Ormai, il Sole che Ride si è avviato ad un inesorabile tramonto nonostane il restyling a fini di marketing elettorale. Permane il duopolio rissoso fra Bonelli e Pecoraro Scanio.
Re Mo
4 febbraio 2012 at 20:22
il PD dovrebbe sparire!! vero Dario ? :)
Maria Elia
4 febbraio 2012 at 20:30
La parte sana del PD dovrebbe lasciare in blocco il partito
Dario Tamburrano
4 febbraio 2012 at 20:36
Rodolfo d’annunzio, se sei un altro dei pecorariani sconfitti stai facendo mala informazione ed è inutile discutere con te, dato che all’ultimo congresso avete provato l’ultimo di coda. Se invece sei solo male informato leggi qui : https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150545905892552
Dario Tamburrano
4 febbraio 2012 at 20:36
Re Mo il PD sparirà da solo, questione di tempo
Stefano Maggio
4 febbraio 2012 at 20:37
e la parte marcia dovrebbe(come fara’..)unirsi al terzo polo e pdl cosi’ e’ chiaro chi deve andare a quel paese!!!!
Dario Tamburrano
4 febbraio 2012 at 20:39
Aggiungo che una cosa sono i Verdi, un ‘altra è la Costituente Ecologista, ed una cosa gli Ecologisti e Civici. E relativamente al processo di democrazia interna, ne ho trovata parecchia, anzi secondo me ce ne è fin troppa
Re Mo
4 febbraio 2012 at 20:40
Dario, è questo che mi fa paura, sparire da solo per materializzarsi da qualche altra parte…
Rodolfo D'Annunzio
4 febbraio 2012 at 20:44
Dario Tamburrino, assolutamente non sono un “pecorariano”, lungi da me la tessera di qualsiasi partito politico, a maggior ragione di uno che, perseguando una via “autonomistica”, rischierebbe di permanere fuori dal Parlamento. Ho parlato di duopolio rissoso, scontro fra opposti personalismi i quali restringeranno sempre più la base elettorale. E risultati della segreteria Bonelli si sono visti…….fu saggia la decisione di fuoriuscire dal progetto di SEL?
Vincenzo Di Maio
4 febbraio 2012 at 20:46
Be che iscritti al pd lasciano il partito non è strano quello che è strano che si rifugiano in un gruppo che di danni ne ha fatto parecchi,quindi penso che non sia stata una buona scelta.
Phoelix Kantas
4 febbraio 2012 at 21:31
strangers in the night
Phoelix Kantas
4 febbraio 2012 at 21:34
no tav siempre
Francesco Servino
5 febbraio 2012 at 00:40
Aggiungo giusto qualcosa per rendere chiare le idee: stiamo costruendo un soggetto politico federato, non stiamo facendo il lifting ai Verdi, che comunque hanno una propria base che ha fatto da tempo piazza pulita dei “seguaci” di Pecoraro Scanio e a cui va il merito di aver dato il via al processo costituente, aprendosi alle realtà civiche ed ecologiste. Certo qualche problemino da risolvere c’è ancora, piccole conflittualità in alcune regioni dovute a gruppi Verdi che fanno fatica ad integrarsi o a gruppi ecologisti che per diverse ragioni legate al passato non vedono di buon occhio il Sole che Ride. Ma il processo è forte e a coordinarlo sono persone stimabili e competenti scelte dai territori che vivono le emergenze ambientali, assieme ai Sindaci della Buona Amministrazione. Stiamo consolidando tutto democraticamente: il percorso è aperto a tutti quelli che sposano la nostra carta degli intenti e personalmente sono convinto della sua bontà. Rodolfo citava SEL: ma davvero vogliamo credere alla favola dell’ecologia di Vendola, governatore di una regione il cui ciclo dei rifiuti è legato agli inceneritori, che ha l’impianto siderurgico più inquinante d’Europa, che attua con la complicità di Legambiente delle discutibili politiche legate alle rinnovabili che consumano il suolo e lo sottraggono all’agricoltura? Certo, nell’ambito delle alleanze, in una coalizione di centrosinistra potrebbero finirci anche gli Ecologisti, Civici e Verdi, ma spendendo le proprie proposte di politica ecologica, che sono di evidente rottura e ci vedono distanti da PD e SEL. A dirla tutta, spero che il soggetto che stiamo costruendo diventi forte come gli altri partiti ecologisti d’Europa e possa affermarsi come forza autonoma, anche se ci vorrà del tempo (…fondamentalmente per abbattere le diffidenze). Posso dire, da coordinatore degli Ecologisti e Civici – Verdi Europei della Campania, che Pecoraro Scanio non l’ho mai visto nè sentito e che non ha nessuna influenza sull’operato del nostro coordinamento, nè potrebbe mai averla perchè subentrerebbe in una posizione di netta minoranza rispetto agli altri soggetti qualora si ripresentasse.