di Debora Billi
I Forconi smettono di occupare strade e autostrade e passano a strategie più dure: il blocco delle raffinerie e dei porti siciliani. Mezza Italia resterà senza carburanti.
L’avevo ipotizzato una decina di giorni fa, quando si parlava di Forconi e di caro carburanti: non serve bloccare le strade di mezzo Sud, creare disagi alle famigerate vecchiette che vanno al supermercato, prendersela con i crumiri che non scioperano.
La Sicilia è l’hub energetico italiano. Importa 30 miliardi di metri cubi di gas attraverso i gasdotti di Gela e Mazara del Vallo; produce 26 milioni di metri cubi di gas, a fronte di un consumo interno medio di circa 4 milioni; importa il 25% del petrolio che arriva in Italia, nei porti di Augusta, Milazzo, Priolo Melilli e Gela; produce il 10% del greggio nazionale (al secondo posto dopo la Basilicata); raffina il 40% dei carburanti venduti sul territorio italiano, circa 32 milioni di tonnellate annue, a fronte di un consumo interno di circa 2 milioni tra benzina e gasolio.
Prendendo atto di tutto ciò, per protestare in modo duro è sufficiente limitarsi a bloccare qualche punto strategico, ottenendo però una ricaduta immediata sul territorio nazionale: io ho evitato di dirlo e me lo sono tenuto per me, ma i Forconi ci sono ugualmente arrivati da soli.
Annunciano infatti, da lunedì prossimo, il blocco dei carburanti in uscita dalla regione siciliana. Il blocco sarà attuato presidiando le raffinerie di Priolo, Milazzo, Gela e Termini Imerese, nonché fermando i porti grazie alla partecipazione dei pescatori. Se la protesta funziona, la carenza di carburanti su tutto il territorio nazionalenon tarderà a farsi sentire.
Non tarderà a farsi sentire neppure la risposta dello Stato. Se finora il governo ha fatto finta che i Forconi non esistessero, attendendo che la protesta si esaurisse da sola per stanchezza e per i disagi del popolo siciliano, stavolta non potrà girarsi dall’altra parte. Le raffinerie, i gasdotti, i porti sono infrastrutture strategiche per la Nazione, e il blocco di una raffineria può prevedere persino l’intervento dell’Esercito.
Nella foto: litorale di Gela con raffineria
Foto: Panoramio
http://petrolio.blogosfere.it/2012/02/i-forconi-bloccano-i-carburanti-a-tutta-litalia.html
Marcello Colajanni
4 febbraio 2012 at 09:32
Non è che serva a molto; basta rimettere in marcia la raffineria di Venezia ed il gioco è fatto
Lucchese Daniela
4 febbraio 2012 at 09:37
io abito in prov di Genova.. anche qui ce n è una molto grande… siamo sull appennino, lato padano…
Francesca Morando
4 febbraio 2012 at 09:39
Si ma intanto lo devono fare (con i contro che ci sono visto che adesso non è in funzione; credo che non si debba soltanto pigiare un bottone..)
Lara Anarchia Autogestita
4 febbraio 2012 at 09:40
Io temo per queste persone…la forza repressiva dello Stato si farà sentire. Non credo risolveranno molto, è chiaro che il governo non è dalla parte dei cittadini, ma massima solidarietà a coloro che almeno tentano di reagire. Che Dio li assista!
Bettina Müller Renzoni
4 febbraio 2012 at 09:50
Tra qualche anno – forse – scopriremo chi c’era dietro a manipolare questi forconi…
Alice Riganti
4 febbraio 2012 at 09:50
E di chi mi devo fidare allora io cittadina italiana? Se le proteste messe in atto da una regione debbano servire a creare disservizi, addirittura potrebbero essere dannose per le molte categorie deboli del paese, che senso ha solidarizzare con chi attua politiche di proteste che mettono in ginocchio anche il resto del paese? Insomma, sembra che lo Stato ci metta in ginocchio, il popolo anche….. Dove sta la differenza tra la politica e le proteste? A tratti davvero non so perchè il popolo si senta il diritto di credersi migliore della politica che ha avuto! …per protestare serve la cultura di avere imparato a farlo!
Chi più ne ha più ne metta - Blog
4 febbraio 2012 at 09:51
http://chipiuneha-piunemetta.blogspot.com/
Gianluca Carbone
4 febbraio 2012 at 09:53
quelli hanno le palle.Dio esiste solo per i delinquenti,non per la brava gente.
Federica Tredici
4 febbraio 2012 at 10:05
BEne bravi bravissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vorrei poter essere li, visto che qua non si fa un cazzo. Ah si qualcuno mi ha scritto che io sono libera di scendere in piazza che importa se sarò la sola????? Vuoi mettere la paura che farò???Ha detto che sto sempre li ad aspettare che qualcuno proponga o accolga la mia proposta, lei invece non fa nell’uno nell’altro….cazzeggia e sentenzia sulle pagine di FB. Era una povera stronza di SNOQ a dirmelo, gruppo di quaquaraquà dal quale mi sono cancellata!!!!!! Oh se c’è qualcuno di Ferrara che vuol venire con me, io vado! Vado da sola! Non tremate troppo eh???
Fabio Vilardi
4 febbraio 2012 at 10:07
Tutti voi che dite che le proteste danneggiano la povera gente siete proprio dei gran paraculi! Come volete che vengano fatte le proteste? é finito il tempo del “mettete i fiori nei vostri cannoni”, anche se si organizzasse un corteo con 3 milioni di persone la politica se ne sbatterebbe allegramente le balle! se ti vuoi fare sentire devi ovviamente creare dei disagi quindi, per favore, smettetela con questo finto buonismo e con il politicamente corretto. La veritá é che tremate al pensiero di non riuscire a fare il pieno al vostro SUV.
De Rosa Antonio
4 febbraio 2012 at 10:09
io con voi per il sud libero
Donatella Alfieri
4 febbraio 2012 at 10:16
Il vostro Suv?” Non siate ridicoli nei vostri commenti di protesta! Serve cultura anche per questo! Non ho nessun SUV, e se ce l’avessi delle vostre proteste non me ne importerebbe proprio nulla!! Ci ridirei sopra! Perchè gli aumenti che le proteste hanno già provocato, se io avessi un SUV, non mi importerebbe un fico secco…Anzi ne sarei contenta, potrei circolare con il traffico dimezzato… Siate piu’ miranti nelle vostre proteste. Rischiate di fare il gioco dei vostri padroni!! E la storia degli ultimi venti anni non vi rende credibili…!
Lara Anarchia Autogestita
4 febbraio 2012 at 10:17
Capisco quando qualcuno fa notare che probabilmente dietro questi movimenti ci sono dei poteri occulti che serpeggiano. Ma ricordiamo anche i poteri occulti che serpeggiano dietro i governi della finanza internazionale…ebbene, sapete cosa vi dico? Tra poteri occulti che sostengono i forconi, e poteri che sostengono le banche, scelgo 1000 volte quelli che sono dalla parte dei “poveracci” come me!!!
Sabrina DePadova
4 febbraio 2012 at 10:29
i forconi devono smettere di creare disagio sempre alla stessa categoria di persone, se vogliono fare qualcosa di utile è occupare il parlamento e mandare via tutti i politici a forconi nel posteriore, così tutto il popolo si unirà xchè non ne può più
Michele Mauri
4 febbraio 2012 at 10:49
Non è una buona idea. Il Nord potrebbe replicare con il blocco dei sussidi verso la Sicilia fino allo sblocco dei carburanti. Sarebbero passi verso la secessione.
Marco Andrizzi
4 febbraio 2012 at 10:52
I forconi, tanto per cominciare, potrebbero dirci per chi hanno votato negli ultimi 10 anni. È inutile star qui a fare dietrologia sui poteri forti.
Berlusconi è il responsabile di quasi metà del nostro debito pubblico. Ammetterlo, discuterne e cacciare a calci pdl e lega dalle varie amministrazioni e dalla politica nazionale porrebbe essere un ottimo punto di partenza per sistemare le cose.
Donatella Alfieri
4 febbraio 2012 at 10:55
E come dice Michele Mauri il movimento dei forconi sarebbe davvero il migliore alleato della Lega Nord. Perchè, a volte, nasce davvero la tentazione, persino a me piu’ propensa a pensare ad un’Italia unita, di lasciare davvero certe regioni autonome alla reale ed effettiva propria autonomia….
Lara Anarchia Autogestita
4 febbraio 2012 at 10:56
Secessione??? M A G A R I…ma a noi “terroni” il Nord dovrebbe restituire tutte le ruberie che il BANDITO GARIBALDI (e non solo) ha fatto alle casse dello Stato del ricco Regno delle due Sicilie…altro che unità d’Italia…sono venuti a fare COLONIALISMO SELVAGGIO lasciandoci in povertà…
Anita La Serpe
4 febbraio 2012 at 11:01
BRAVA LARAAAAAAAA!!!!! polentoni che nn siete altro ma quando scendete al sud vi piace come vi trattano eh??? eh??
Marco Soraruf
4 febbraio 2012 at 11:03
Mi puzza tanto di mafia …
Michele Mauri
4 febbraio 2012 at 11:08
Lara, è un discorso sbagliato perchè non esistono “il Nord” e “i terroni”. Esistono dei gruppi dirigenti rapaci e senza scrupoli che si spartiscono le risorse del Bel Paese, e alla fin fine un accordino lo trovano sempre. Le risorse saccheggiate al Sud non vanno “al Nord”. Vanno a questi qua. Le tasse pompate dal Nord e spedite in Cassa del Mezzogiorno, sussidi, falsi invalidi ecc. non vanno “al Sud” Vanno a questi qua.
Donatella Alfieri
4 febbraio 2012 at 11:10
Lara…. da Garibaldi ai giorni nostri di acqua ne è passata, e anche di governanti locali ne sono passati molti. Sarebbe auspicabile, ognuno nel proprio territorio, avere governanti capaci e culture attente ad averli. Tornare alle rivendicazioni di vicende non vissute non aiutano certo. Guardiamo cosa abbiamo fatto per ridare dignità ai nostri territori, e forse non avremmo cosi’ tanta possibilità di dare le colpe all’esterno… Ma siccome non ci riusciamo ognuno inneggia alla secessione. Che triste spettacolo!
Lara Anarchia Autogestita
4 febbraio 2012 at 11:11
Anita non volevo fare un discorso così semplicistico. Non m’interessa il “conflitto”. Analizzavo la storia, le VERA storia, non quella che s’impara a scuola (la scuola serve all’indottrinamento di massa). La storia ci dice che il Nord con appoggi internazionali colonizzò il Sud, non con lo scopo poetico di unire l’italia ma con lo scopo economico di appropriarsi delle sue ricchezze. Se poi gli ignoranti la chiamano “mafia”, non capisco secondo quale logica, peggio per loro, significa che il loro indottrinamento scolastico è riuscito alla perfezione.
Lara Anarchia Autogestita
4 febbraio 2012 at 11:22
Ed a chi confonde la Storia con la mafia, non posso che citare Goethe: “”Non c’e’ nulla di piu’ tremendo di un’ignoranza attiva.”
Donatella Alfieri
4 febbraio 2012 at 11:38
Allora Lara, la nostra Italia sarebbe invasa da Storici? Esiste la Storia e non esiste la Mafia! E’ vero, è ormai inattuale chiamare Mafia quella che oggi è corruzione, interesse di casta, o quanto altro. E’ vero che la Mafia ha perso il connotato di cupola e occhiali scuri e si è messa la cravatta… Certo si puo’ collegare la sua origine alle vicende storiche…Ma dare degli ignoranti a chi non ha potuto non vedere questa cosa, che non è Mafia, ma non so cosa sia, mi sembra davvero un poco presuntuoso!
erminia berardi
4 febbraio 2012 at 17:43
… quando non c’era il carburante VIVEVAMO LO STESSO. Io, poi sono a favore del km. 0 e, se si consuma ciò che si produce, ne guadagna anche la qualità. Basta coi disfattisti di qualunque colore!
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