- Lameduck -
MEDICO Dica, signorina, o signora, durante l’aggressione lei ha provato solo disgusto o anche un certo piacere… una inconscia soddisfazione?
POLIZIOTTO Non s’è sentita lusingata che tanti uomini, quattro mi pare, tutti insieme, la desiderassero tanto, con così dura passione?
GIUDICE È rimasta sempre passiva o ad un certo punto ha partecipato?
MEDICO Si è sentita eccitata? Coinvolta?
AVVOCATO DIFENSORE DEGLI STUPRATORI Si è sentita umida?
GIUDICE Non ha pensato che i suoi gemiti, dovuti certo alla sofferenza, potessero essere fraintesi come espressioni di godimento?
POLIZIOTTO Lei ha goduto?
MEDICO Ha raggiunto l’orgasmo?
AVVOCATO Se sì, quante volte?
(dal blog di Franca Rame)
…Ora quello che mi sta tra le gambe mi entra dentro. Mi viene da vomitare.
Devo stare calma, calma.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”. Io mi concentro sulle parole delle canzoni; il cuore mi si sta spaccando, non voglio uscire dalla confusione che ho. Non voglio capire. Non capisco nessuna parola… non conosco nessuna lingua. Altra sigaretta.
“Muoviti puttana fammi godere”.
Sono di pietra.
Ora è il turno del secondo… i suoi colpi sono ancora più decisi. Sento un gran male.
“Muoviti puttana fammi godere”.
La lametta che è servita per tagliarmi il golf mi passa più volte sulla faccia. Non sento se mi taglia o no.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”.
Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.
È il turno del terzo. È orribile sentirti godere dentro, delle bestie schifose.
“Sto morendo, – riesco a dire, – sono ammalata di cuore”.
Ci credono, non ci credono, si litigano…
(dal monologo di Franca Rame)
Invece, l’essere stati violati è qualcosa che ti condanna ad una premorte che durerà tutta la vita. Ti rimarrà sempre dentro quel dolore, la fitta dell’umiliazione, la disperazione della rabbia di non esserti difesa ed essere stata difesa. Il ricordo del tuo dolore e di loro che invece ridevano. Di te.
Come potevano ridere? Perché era la gioia di farti del male e di farlo anche al tuo compagno, a tuo padre, al tuo capo di Stato che stava perdendo la guerra, quel coglione. Perché loro pensano che lo stupro di gruppo sia soprattutto una vendetta trasversale della quale a soffrire sarà il maschio ferito nell’onore. La donna è solo un mezzo. Se dopo schiatta o sopravvive ma distrutta, sono solo dettagli.
Lo stupro di gruppo come punizione e atto di guerra nei confronti di avversari politici. L’ideale, se questi sono donne da colpire al cuore.
Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora… Sento le loro domande. Vedo le loro facce… i loro mezzi sorrisi… Penso e ci ripenso… Poi mi decido…
Torno a casa… torno a casa… Li denuncerò domani.
Diego Bertoli
5 febbraio 2012 at 16:28
non mi piace e basta…………..
Marina Eveno de Paola
5 febbraio 2012 at 16:29
VERGOGNOSO…..NON AVETE DIGNITA’….!! LE DONNE DEVONO GIRARE CON UNA LAMA IN BORSA O IN TASCA….!!!!!!
Gianna Giovannini
5 febbraio 2012 at 16:29
che disgusto!!!!
Manuela Ricci
5 febbraio 2012 at 16:32
Vergogna….donne che si vendono x pochi centesimi e uomini che nn riescono ad applicare la
Legge….leggi fatti da uomini per assolvere uomini!!!
Massimo Ardizio
5 febbraio 2012 at 16:37
io non sono maschilista ma non c’entra niente la legge degli uomini per uomini….è solamente una legge idiota.stop.
Anna Bonaiti
5 febbraio 2012 at 16:38
che schifo!!!!!!!!!!!!
Donatella Rossotto
5 febbraio 2012 at 16:40
perchè non proviamo a mettere i quattro violentatori da soli in mezzo ad altri quattro uomini che li violentano e poi gli facciamo fare le stesse domande dal medico, dal poliziotto etc.?
Giovanna Mancini
5 febbraio 2012 at 16:42
che vermi schifosi peggio degli strupatori!vergogna!
Bassolino Marianna
5 febbraio 2012 at 16:42
ke skifo !!
Fiamma Taurelli
5 febbraio 2012 at 16:52
mi viene da vomitare!
Elena Palumbo-Mosca
5 febbraio 2012 at 16:53
Non ci sono parole: questa foto non è stata oggetto di nessuna denuncia da parte dei numerosi benpensanti?
Ettore Foschi
5 febbraio 2012 at 17:01
In Italia siamo schifosamente sadomasochisti senz a limiti nè di etica e tanto meno di moralità e pudore : già le domande degli avvocati e dei giudici meriterebbero un cazzotto in faccia per chi le pone . davanti a reati tanto disgustosi e vili, la giustizia dovrebbe essere severa, assolutamente intransigente coi violentatori, uno cento o centomila ! Con buona pace delle mamme per le quali i loro figli sono sempre innocenti .
Sergio Geneletti
5 febbraio 2012 at 17:09
la castrazione risolve ogni problema…non importa se volontaria o meno…non è la legge del cazzo, ma la sentenza—-
Luca Pizzimenti
5 febbraio 2012 at 17:12
AAAAARGH.
Questa storia mi sta dando i nervi in modo inverosibile. Siamo arrivati a due cazzo di amnistie perché la situazione carceraria è ingestibile e troppa gente viene mandata dentro in attesa di processo quando non sussistono le basi (fuga, inquinamento di prova e reiterazione) per farlo, ci incazziamo pure per le orribili situazioni in cui i carcerati si trovano, poi però scopriamo che qualche PRESUNTO assassino o PRESUNTO stupratore non va in carcere immediato prima del processo che lo condannerà tale (E CHE AVVERRA’ LO STESSO, BUON GESU’, MA LO CAPITE CHE NON E’ UN’ASSOLUZIONE?) e vorremmo che fosse dentro assieme ad altri sette uomini possibilmente gay e dotati di attrezzo acido per un po’ di giustizia alla vecchia maniera. V’accorgete di quanto questo ragionamento sia sbagliato?
Poi voi fate di peggio legando questa decisione (quella secondo la quale in taluni casi, che voi neanche avete citato diogiustizia, ma è modo di fare informazione questa?) con la solita storiella che il sistema è malato, è dalla parte dei maschi, dei ricchi e dei potenti. Senza citare le carte. Per quanto ne dice l’”articolo” lo stupro di gruppo potrebbero averlo compiuto delle donne.
Io v’assicuro non ce la faccio più. Vorrei che gli italiani si rendessero conto che abbiamo un sistema giuridico moderno, partorito dall’illuminismo, che parte sulle basi che nessuno è colpevole prima di un processo e pertanto le armi della punizione vanno usate, guarda caso, con giudizio, in casi prescritti dalla legge e chiari sia a chi commette il reato che a chi lo difende o l’accusa. E’ il modo migliore per evitare casi di giustizia sommaria che sembra farebbero tantissimo piacere, a tanti spettatori televisivi o commentatori di pagine web PURTROPPO come questa. Finché non ci va in mezzo un innocente, s’intende.
Ah, prima che parta la shitstorm, lo stupro è un atto orrendo e i tizi lì se sono colpevoli meritano il doppio degli anni che gli daranno. Questo non ha niente a che fare con la loro colpa. Ciò che difendo è il loro diritto ad avere una difesa, perché ho imparato che se voglio che vi siano dei diritti valenti per me, allora devo concederli a tutti, ed elevarli a principi. Mi pare un discorso elementare ma ogni volta apro fb e vedo un investitore che non finisce subito in carcere, un presunto assassino, un rapinatore ecc. Come se il processo, per chi sta relegato in casa, fosse già finito.
Baral Riccardo
5 febbraio 2012 at 17:23
A volte è imbarazzante essere maschi…
Danilo Francesco Cozzo
5 febbraio 2012 at 17:30
PORCI BASTARDI.
luigi
5 febbraio 2012 at 17:50
tutte belle parole, ma in che misura riguardano la SENTENZA DELLA CASSAZIONE non si capisce.
sentenza che rinuncia alla idea di carcere preventivo obbligatorio in caso di un reato. in questo caso di stupro di gruppo. basta tutta sta manfrina.
Flavia
5 febbraio 2012 at 19:21
La sentenza lancia il messaggio che lo stupro di gruppo non MERITA le misure cautelari, neanche fosse il furto di una merendina. Immagino che ti sembri una manfrina perchè non sei mai stato stuprato ripetutamente da un branco di ipergarantiti che magari abitano nel tuo stesso quartiere. Quando ti capiterà ripenserai a questa sentenza.
mirko
5 febbraio 2012 at 17:53
un “ma non ti vergogni” a quelle mer… che dovrebbero difendere le persone, e invece vanno solo in calore.. bestie….
mirko
5 febbraio 2012 at 17:55
la manfrina, da come la capisco io, è che in 2 o 3 persone contro una donna, che alla fine di tutto, davanti alla “giustizia” invece di essere la vittima, è quella che ci ha goduto più di tutti messi assieme.. questa non è democrazia, e nemmeno politica…
Flavia Caimi
5 febbraio 2012 at 18:11
@Luca, ripigliati. Questa sentenza mette sullo stesso piano, nascondendosi dietro a un velo di garantismo che puzza lontano un miglio, il ladro di merendine e lo stupro di gruppo. Le misure cautelari non sono state inventate per aggiungere un po’ di pena preventiva, ma per evitare l’inquinamento delle prove, la fuga, o l’indimidazione alle vittime o ai testimoni. Ma la vittima in questo caso è una donna stuprata, e allora mica vorremo preoccuparci. Tornino pure a casa i bimbi belli di mamma, poi fra qualche anno, se proprio dovranno andare in galera, ce li manderemo. Nel frattempo il messaggio che questa disgraziata sentenza lancia verrà ben bene assimilato nelle coscienze: lo stupro di gruppo non è un crimine così importante da meritare le misure cautelari. Si sentiva il bisogno di questo messaggio, non ne stuprano abbastanza. Eh ma la Corte di cassazione ha cose più importanti a cui pensare, mica può star lì a pensare alle conseguenze sociali delle loro scellerate decisioni. Bè, sei bravo a pensare che lo stupro sia un atto orrendo.Te ne siamo grate. Per essere un uomo che non l’ha mai subito e ha una percentuale infinitesimale di probabilità di subirlo è una gran bella dichiarazione. Peccato che questa sentenza “fertilizza” il terreno contro le donne, ma non riguarda te… Ciao democratico garantista con il c…o degli altri (delle altre).
Alessio Aru
5 febbraio 2012 at 18:22
Dai, ancora con questa bufala?
Alessio Aru
5 febbraio 2012 at 18:23
Non avete letto la nota della Cassazione che spiega la sentenza?
Ferri Antonella
5 febbraio 2012 at 18:23
è un vero schifo! ma c’è sempre occhio per occhio dente per dente
Vincenzo Compagnone
5 febbraio 2012 at 18:24
@Flavia. Bisogna fare un po’ di chiarezza, però. Nel 2009, sull’onda di alcuni casi che avevano fatto scalpore, i politici avevano costruito una legge (quella sulla violenza sessuale) incoerente con il resto dell’ordinamento, prevedendo una misura cautelare dura (solo il carcere) per un tipo di reato (la violenza sessuale) la cui pena, da 5 a 10 anni, è molto più bassa di altri reati (come l’omicidio) che invece prevedono la possibilità di scegliere tra misure cautelari diverse da attuarsi prima del processo.
Questo è un controsenso che ora è stato risolto: tieni presente, peraltro, che nel caso di cui si è occupata la Cassazione i due indagati sono tuttora in carcere e non è escluso che ci restino, dipenderà dal Gip e dal Tribunale del riesame.
Semmai, il problema vero è che sempre gli stessi politici avrebbero dovuto prevedere per la violenza sessuale una pena ben più alta e non solo da 5 a 10 anni (l’omicidio è punito con il carcere da 21 anni a salire) anche perchè poi, in realtà, in 3-4 anni al massimo lo stupratore se la cava. Questo, a mio avviso, è il nodo vero. Credo che sulla sentenza della Cassazione, sia stata fatta parecchia disinformazione e strumentalizzazione (ho letto titoli come “Stupro di gruppo, niente carcere”) anche se posso capire benissimo che la materia è tale da offendere la sensibilità individuale e lanciare, come dici tu, messaggi sbagliati. Ma vedrai che alla fine cambierà ben poco, i giudici decideranno caso per caso e speriamo lo facciano con avvedutezza.
Alessio Aru
5 febbraio 2012 at 18:36
LA NOTA DELLA CASSAZIONE
La sentenza della Corte di Cassazione (n. 4377/12 della Terza Sezione penale) non ha determinato alcuna conseguenza immediata sullo stato detentivo degli imputati. Essi restano in carcere fintanto che non si sarà concluso il giudizio di rinvio davanti al Tribunale del riesame di Roma, che potrebbe anche confermare la precedente valutazione di necessità della misura carceraria.
Rispetto alla decisione assunta si precisa che l’ordinanza del Tribunale di Roma, che ha ritenuto di confermare la custodia in carcere, è stata in primo luogo annullata per carente motivazione sugli indizi di colpevolezza, posto che, secondo la Corte di Cassazione, non era stato affatto chiarito, sulla base dei dati rappresentati dall’accusa, se una violenza sessuale fosse stata ffettivamente realizzata dagli indagati.
Inoltre la sentenza della Corte di Cassazione prospetta motivatamente una interpretazione doverosa della sentenza della orte Costituzionale, n. 265 del 2010, che, pur riferendosi alle fattispecie-base di violenza sessuale, e non specificamente alla fattispecie di violenza di gruppo, ha espresso il principio, fondato anche sulla giurisprudenza della Corte europea deidiritti dell’uomo, che in materia di misure cautelari, fatta eccezione per i reati di natura mafiosa, non possono valere resunzioni assolute di adeguatezza della sola misura carceraria che prescindano dalla fattispecie concreta.
Relativamente a questo secondo aspetto, l’alternativa era verosimilmente quella di investire della questione la Corte Costituzionale: ma la sospensione del procedimento fino alla decisione della Consulta avrebbe potuto determinare la scarcerazione degli imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare, caso che non si è verificato proprio a eguito della decisione della corte di Cassazione.
Alessio Aru
5 febbraio 2012 at 18:39
Questo articolo spiega abbastanza bene l’intera vicenda. http://www.julienews.it/notizia/cronaca/lo-stupro-di-gruppo-delle-leggi-fatto-su-facebook/100573_cronaca_2_1.html
Shakti Carola
5 febbraio 2012 at 18:52
qualcuno sa come fare a denunciare i dolcie gabbani x questa foto!io raccoglierei anche firme!e non e’la prima foto tremenda ke usano x publicita’!!
Flavia Caimi
5 febbraio 2012 at 18:59
Signori, le donne sono preoccupate dei messaggi che passano, non delle considerazioni arzigogolate in punta di diritto. Personalmente sono fiduciosa che i giudici valuteranno caso per caso se affibbiare la custodia cautelare più dura tenendo presente la situazione della vittima MA è giusto preoccuparsi dell’impatto che certe notizie hanno sulle coscienze, e sto parlando di un paese che ha una coscienza sociale inesistente e una storia di violenza di genere a livelli di guardia. E tenete presente che a San Vittore abbiamo extracomunitari in cutodia cautelare per furto di generi alimentari, no dico, mica stupro di gruppo…
Daniel
5 febbraio 2012 at 22:58
E’ difficile commentare questo post, in quanto agita diversi sentimenti contrastanti. Cercando di essere obiettivo e non lasciarmi prendere dal orrore della violenza questo post mi è sembrato non femminista (che non sarebbe male) ma misandrico, quasi offensivo in certe parti, quasi come se lo stupro subito dagli uomini sia meno grave di quello subito dalle donne, perché gli uomini stuprati non solo se ne fregano, ma anzi sono pure colpevoli perché per negarlo “fanno diventare un fatto sessuale che riguarda solo le donne e che non è poi così grave”.
Inoltre non capisco l’attinenza della pubblicità con il tema dello stupro visto che tutto mi sembra, ma non uno stupro semmai una volontaria sottomissione sessuale (dicesi orgia o gang bang che dir si voglia), non scambiamo la repressione sessuale (che porta ogni cosa che sia diversa dalla posizione del missionario al livello della perversione) con la definizione di moralità.
Inoltre mi ha stupito la risposta di Flavia, perché ho subito ripensato alle poche garanzie che hanno avuto i rom del campo di milano bruciato per lo stupro inventato dalla sedicenne. Se in quell’incendio fosse morto qualcuno, magari un bambino, se l’accusato ingiustamente dello stupro fosse finito in galera come veniva chiesto e gli fosse capitato qualcosa, perché era lo sporco rom che aveva violentato una sedicenne (e sappiamo bene cosa può succedere in carcere). E se anche non fosse successo nulla, ma una persona venisse privata della sua libertà ingiustamente: sarebbe stato giusto in nome della prevenzione? Fermo restando le dovute cautele per le presunte vittime di stupro, dato che la legge deve valere per tutti e che i magistrati ancora non sono dotati di consulenti onniscienti in grado di confermare o smentire ogni accusa: siamo proprio certi che la soluzione sia solo una, cioè lo sbattere in carcere l’accusato solo sulla base di un accusa?
Flavia
6 febbraio 2012 at 19:46
Guarda Daniel che i magistrati non sbattono in carcere nessuno solo sulla base di un’accusa, questo è il mito che si vuole far passare quando c’è da difendere certi personaggi indifendibili, e non penso solo allo stupro ma anche alla corruzione. La procedura giudiziaria, per quanto umanamente fallibile, prevede che qualunque accusa, da testimone o vittima, sia supportata da qualche prova oggettiva, qualche indizio più pesante della semplice parola. Tanto è vero che ogni volta che qualche ragazza ha tentato di usare questa accusa è stata scoperta (alrimenti tu non saresti qui a parlarne). Come per le mazzette: se arrestano qualcuno è perchè hanno trovato degli indizi pesanti, altro che storie. Per lo stupro ad esempio ci sarebbe il kit eseguito all’ospedale, e se le donne non fossero scoraggiate dal denunciare si recherebbero in ospedale e grazie alla visita succederebbero 2 cose: 1) si potrebbero refertare e mettere a disposizione degli inquirenti prove materiali della violenza, per un processo più efficiente 2) il vero numero degli stupri in questo paese schizzerebbe verso il cielo, provocando un’enorme ondata di disgusto (e forse qualche legge più efficace). Invece abbiamo sentenze diseducative come questa, e la gente crede che a un magistrato basta andare a raccontargli una storiella e lui subito arresta l’accusato. E’ talmente vero che ci sono stupratori a piede libero e donne abusate costrette a convivere con uomini violenti (e grandi corrotti e corruttori liberi come l’aria!) Il nostro è un paese violentemente misogino e tu ci vieni a parlare di un problema marginale come il falso stupro?
Flavia
6 febbraio 2012 at 20:11
Eccone un’altra, non passa giorno…
http://www.paesesera.it/Cronaca/Rapisce-e-violenta-una-donna-in-auto-ma-il-ghiaccio-sventa-la-sua-fuga
Flavia
6 febbraio 2012 at 21:58
http://www.paesesera.it/Cronaca/Abuso-sessuale-di-minorenni-In-liberta-il-guru-di-San-Lorenzo