di Roberto Brumat
Il Tribunale Internazionale dell’Aja ha sentenziato il 2 febbraio che la Germania non deve pagare alcun indennizzo ai familiari degli assassinati dai nazisti durante l’occupazione in Italia. Per gli eccidi quindi è stata posta la parola fine a qualsiasi richiesta di compensazione pecuniaria per tante perdite di vite umane, innocenti vite umane. Il Tribunale non ha fatto altro che riconoscere quanto sta scritto nella Costituzione che la Germania si è data alla fine della guerra, nel punto in cui precisa che nessun cittadino tedesco dev’essere consegnato al giudizio di magistrature straniere. Quindi anche se si tratta di autori di efferati delitti, di eccidi di massa come nel caso specifico, niente risarcimenti.
Evidentemente a proposito dell’immunità dello Stato sovrano, la massima autorità giuridica internazionale, quella a cui le Nazioni Unite hanno affidato il compito di dirimere i contenziosi tra Stati, ha agito nell’ambito delle norme e non ha potuto far altro che sentenziare quel che ha sentenziato (la lettura della sentenza ha richiesto ben 80 minuti). Non è quindi scioccante la sentenza in sè, quanto l’atteggiamento della Germania di oggi di fronte a casi come questi: Germania che ha ritenuto di presentare ricorso contro le richieste di indennizzo dei familiari delle vittime, figli e nipoti. Non siamo di fronte né a reati d’opinione, né a truffe e nemmeno a un omicidio, ma a stragi premeditate compiute dall’esercito di uno Stato sovrano nei confronti della popolazione inerme di un altro Stato sovrano.
Perché la grande e civile Germania di oggi preferisce difendere l’operato delle sue truppe di sessant’anni fa dimostrando insensibilità verso il senso di giustizia e di moralità che questi delitti richiamano alle coscienze prima ancora che ai codici di diritto penale o internazionale? Perché non sceglie di chiudere con decoro quelle terribili pagine di storia di cui i suoi padri sono stati responsabili, preferendo invece vincere la partita a suon di codici? Qui non è in gioco il diritto internazionale o la liceità di una richiesta: qui si parla di vite umane e del rispetto che i morti e i vivi richiedono con forza. E’ un fatto di civiltà. E poi, guardando anche all’immagine di quel Paese, quanto ci guadagna nell’opinione pubblica internazionale, la Germania, con la vittoria di questo squallido braccio di ferro? Non sarebbe stato più umanamente apprezzabile non ricorrere contro la sentenza di condanna dei tribunali italiani e saldare l’antico debito? Non è questione di soldi o di vendetta, ma di una giustizia e di una coscienza che trascendono le leggi scritte.
Marcello Di Marco
5 febbraio 2012 at 10:28
Ma c’è qualcuno che credeva veramente che poteva perdere?!…in tribunale…
Antonella Corsi
5 febbraio 2012 at 10:30
fanno veramente schifo!!
Giuseppe Alletto
5 febbraio 2012 at 10:31
il lupo perde il pelo ma non il vizio, stronzi come 70 anni fa…..
Alessandro Del Turco
5 febbraio 2012 at 10:32
strano perchè agli ebrei hanno regalato la PALESTINA … cacciando via i PALESTINESI dalla loro terra !!!!
Francesca Mazzella
5 febbraio 2012 at 10:35
qualche italiano si ricorda per caso che l’Italia è entrata in guerra a fianco della Germania? O abbiamo dimenticato che anche in Italia c’erano campi di concentramento e gente ammazzata?? UN RIPASSINO DI STORIA NON FAREBBE MALE A NESSUNO.
Maria Luisa Zucchini
5 febbraio 2012 at 10:42
Mi chiedo ancora meglio : “ALLEATI O NEMICI”?
Cristina Marchesi
5 febbraio 2012 at 10:45
Lo schifo che si prova riguarda il trattamento riservato agli ebrei allora (l’altro ieri non nella preistoria) ed il mancato risarcimento morale di ora. Tutto il mondo e’ colpevole, chi per aver attuato direttamente crimini contro l’umanità chi per aver partecipato a fianco dei criminali chi per aver passivamente tollerato che succedesse, facendo finta di non sapere cosa stava accadendo. E i più schifosi sono quelli che ancora oggi negano che sia mai successo.
Giancarlo Consoli
5 febbraio 2012 at 11:02
deutschland unter alles! hell got mit uns!
Nello Bacchi
5 febbraio 2012 at 11:10
se si tratta di un ripassino di storia, non si può dimenticare nemmeno che: 1) dall’8 settebre del ’43 l’Italia ha combattuto anche contro la Germania; 2) che le stragi di cui si tratta sono state commesse ai danni dei civili dopo il ’43; 3) che i crimini contro l’umanità sono imprescrittibili; 4) che l’Italia i danni di guerra causati li ha riparati tutti profumatamente anche se ha cambiato forma di governo e forma di stato sia nel ’43 (caduta del Fascismo), sia nel ’46 (caduta della Monarchia); che, infine, la Germaia sì è riunificata, mentre nello stesso periodo, l’Italia, pure già menomata territorialmente in seguito agli accordi di pace, ha perso definitivamente anche gli ultimi scampoli dell’Istria (Capodistria)…. Dire che una strage non può essere punita perchè l’autore ha deciso così per legge è francamente stupefacente in sè a prescindere da qualsiasi “ripassino” di Storia patria!
Giuseppe Iervolino
5 febbraio 2012 at 11:14
I tribunali sono pagati dai ricchi!
Fabio Pace
5 febbraio 2012 at 11:18
Infami bastardi nazisti
Tiffany Banto
5 febbraio 2012 at 11:23
però questo dovrebbe mostrarci in altra luce la Merkel &c, e farci riflettere……anche sull’unione politica che vuole.
Virginia Benvenuti
5 febbraio 2012 at 11:26
Fantastico: loro commettono stragi ed eccidi, poi si scrivono in Cosittuzione che per quei crimini non possono essere puniti e tutto apposto… ma siam pazzi? Che cavolo ci sta a fare il tribunale internazionale? Dovrebbe correggere certe storiture e ripristinare la giustizia non avallare l’impunità che uno stato criminale si è dato….
Angelo Daniele Perlin
5 febbraio 2012 at 12:01
Nello, L’italia non ha pagato tutti i danni di guerra e cosa ancor peggiore e che per questo non ci rende tanto meglio dei tedeschi è che non abbiamo MAI estrado i nostri criminali di guerra, anche se alla fine della guerra c’erano degli accordi ben precisi per farlo e che i paesi interessati avevano presentato prove incontrovertibili per ogni criminale italiano da estradare…. ne avremmo dovuto estradare nella la sola ex-yugoslavia oltre 700!!!!!! senza parlare di tutti gli altri paesi in cui abbiamo lasciato i nostri ricordini….
Detto questo. la sentenza è una vergogna, non solo per il caso specifico ma a questo punto molti altri paesi si sentiranno legittimati di non pagare il dovuto! uno schifo ….
Paola Zagonara
5 febbraio 2012 at 12:02
VERGOGNA!!!anche per i giudici dell’Aja!!
Silvia Sciarrotta
5 febbraio 2012 at 12:13
se continuano a lasciarli fare si tornerà all’ occupazione nazista!
Mela Boris
5 febbraio 2012 at 12:18
Basita.
Nello Bacchi
5 febbraio 2012 at 12:59
In realtà mancano giusto solo quelli, Angelo… E saprai anche che non sono stati espatriati (secondo me non giustamente) per il mutare della congiuntura internazionale, poichè avrebbero dovuto essere in gran parte estradati in paesi “non più amici”, perchè, ad es., al di là della cortina di ferro. Per quanto riguarda i danni e compensazioni di guerra basta guardare il trattato di pace per vedere che l’italia, tra l’altro, ha ceduto la flotta militare, spartita tra gli stati che vantavano danni, ha perso oltre alle colonie (libia, africa orientale, dodecaneso) anche pezzi di suolo italiano a favore della francia e soprattutto della iugoslavia (fiume, istria, dalmazia e parti della venezia-giulia) Trieste stessa è rimasta in mano del governo alleato fino al ’56… Hai presente l’Esodo dei 300.000 italiani da quelle zone? hai presente le migliaia di italiani infoibati dagli iugoslavi? francamente credo che si siano vendicati ampiamente senza bisogno di prendersela (più giustamente) con quei 700 criminali che citi tu…
Nello Bacchi
5 febbraio 2012 at 13:09
ps: anche l’autostrada che gheddafi voleva dal Berlusca doveva essere in “riparazione danni di guerra” e abbiamo persino devastato una piazza romana (porta capena) per rispedire a casa l’obelisco di axum…