- Antonio Mazzeo -
«È un buon accordo, un grande accordo, un accordo ben fatto». Non nasconde la sua soddisfazione il segretario della difesa Leon Panetta: la Nato si doterà entro il 2017 di un nuovo sistema di sorveglianza terrestre, l’AGS (Alliance Ground Surveillance) e il suo centro di comando e di controllo verrà installato nella base siciliana di Sigonella. La lunga ed estenuante trattativa tra i partner ha visto però ridurre progressivamente a 13 il numero di paesi che contribuiranno a quello che si preannuncia come uno dei più costosi programmi della storia dell’Alleanza atlantica. Oltre a Stati uniti e Italia, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Romania, Slovacchia e Slovenia. Un contributo operativo specifico verrà comunque da Francia e Gran Bretagna che metteranno a disposizione i propri sistemi French Heron Tp (coprodotti con Israele) e Uk Sentinel. Restano fuori Spagna e Polonia, candidatesi inizialmente con l’Italia per ospitare l’AGS con i cinque velivoli senza pilota del tipo “Global Hawk” che la Nato acquisterà dalla statunitense Northrop Grumman.
«L’accordo è un passo fondamentale verso un sistema di sorveglianza dell’Alleanza in grado di dare ai comandanti una fotografia precisa di qual è la situazione sul terreno», ha dichiarato il segretario generale Nato, Anders Fogh Rasmussen. «E la recente operazione in Libia ha dimostrato quanto importante sia questa capacità». Durante i mesi del conflitto libico, proprio a Sigonella l’US Air Force aveva schierato due “Global Hawk” e un imprecisato numero di droni MQ-1 Predator, utilizzati in particolare per individuare gli obiettivi e dirigere i bombardamenti dei caccia della coalizione a guida Nato. Nei programmi del Pentagono, la base siciliana è destinata a fare da vera e propria capitale mondiale dei velivoli senza pilota: entro il 2015 dovrà ospitare un reparto di Us Air Force con 4-5 “Global Hawk”, più altri 4 droni in via di acquisizione della Marina Usa.
Un accordo di massima per la trasformazione di Sigonella in «principale base operativa» del sistema AGS era stato raggiunto a Cracovia il 19 e 20 febbraio 2009, durante il vertice dei ministri della difesa della NATO. «Abbiamo scelto questa struttura dopo un’attenta valutazione e per la sua centralità strategica nel Mediterraneo che le consentirà di concentrare in quella zona le forze d’intelligence italiane, della Nato e internazionali», dichiarò a margine dell’incontro l’allora capo di stato maggiore della difesa, generale Vincenzo Camporini. Ancora più esplicito il vicesegretario generale per gli investimenti alla difesa dell’Alleanza, Peter C. W. Flory: «L’AGS è essenziale per accrescere la capacità di pronto intervento in supporto delle forze Nato per tutta le loro possibili future operazioni». Un sistema destinato non solo alle attività d’intelligence o alla raccolta ed elaborazione dati, ma che consentirà la realizzazione dei futuri piani di «guerra preventiva» e di first strike in Africa, est Europa e Medio oriente.
Fonte: http://www.ilmanifesto.it/
Foto di http://www.contropiano.org
Massimo Tiso
6 febbraio 2012 at 22:04
che culo!
Marco Pelizza
6 febbraio 2012 at 22:04
e montecitorio capitale mondiale delle marionette…
Ruggiero Antonietta
6 febbraio 2012 at 22:04
ci mancavano!!!!!!!
Marco Corrias
6 febbraio 2012 at 22:07
Guerre preventive? Continuano a prenderci per il culo!
Federico Saraò
6 febbraio 2012 at 22:07
Ma anziché fare cose così e cercare di prevedere “guerre future” perché non fanno ricerche contro malattie mortali o sfamano l’Africa dato che ci spaccano i cog****i a noi dicendo che dobbiamo fare offerte a destra e sinistra ?! Per carità io le offerte le faccio sempre perché fare elemosina è il gesto più altruista che esista al mondo ma vedere certe cose mi fa diventare un flagello di Dio !!!
Marco Benassi
6 febbraio 2012 at 22:08
ora siamo più tranquilli!?????
Simone Franciolini
6 febbraio 2012 at 22:09
la svendita di sovranita continua senza la informazione dei cittadini italiani !!!! art 1 della costituzione tanto per iniziare …
Hermann Schrott
6 febbraio 2012 at 22:23
siamo in mano ad questa gente incompetente ! senza scrupoli !
Gabriele RiotStarter Lorenzetti
6 febbraio 2012 at 22:31
Yankee fuori dal territorio italiano,di cui il popolo ne è il solo ed unico SOVRANO!!!!!
Ronald Menti
6 febbraio 2012 at 22:51
quale popolo?
Filippo Nannarone
6 febbraio 2012 at 23:10
ora sto meglio….questa notizia mi da una sensazione di intimo tepore
Xander Bay
7 febbraio 2012 at 04:34
Figli di puttana!!! Cos’è: una sorta di rivalsa all’affronto che vent’anni e più gli fece Craxi?
Fabiano Specchia
7 febbraio 2012 at 08:36
Che bello, così potremo leggere a breve di un’altra tragedia come quella del Cermis capitata per un “giochetto” da videogiochi….W gli USA….
Anita La Serpe
7 febbraio 2012 at 10:36
consiglio a tutti di leggere “con la scusa della liberta possiamo davvero parlare di impero americano?” di WILLIAM BLUM é un po vecchiotto risalendo al 1999 ma le nformazioni guarda caso si ripetono di decenni in decenni…non c’e’ nulla di nuovo che possa stupirmi ormai, con la scusa di seguire il modello americano ci siamo messi in mano a persone senza scrupoli e li abbiamo giusitificati per secoli pensando che fosse un paese libero…e ora ne pagheremo le conseguenze…a meno che un giorno le persone si sveglino e invece che andare in strada a protestare per ottenere solo degli avanzi comincino una protesta silenziosa ma molto piu’efficace…IL NON ACQUISTO….i soldi li rendono potenti, giocano con noi come marionette e chissenefrega se l’opinione pubblica e’ contraria…ma se la stessa opinione pubblica invece che fare scorta al grande centro commerciale si arrangiasse un po da sola e darebbe spazio alle piccole imprese, ai piccoli commercianti ecc gia sarebbe qualcosa..se poi smettessimo di piangere e chiedere sempre a qualcun’altro di fare per noi quello che potremmo fare da soli..non ci servirebbero nemmeno quei pirla al governo….
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