Maria Ferdinanda Piva Pubblicato da il 17 febbraio 2012.
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Lupo salvato da morte certa mangia dalle mani della donna che lo sta curando. Video

Di Maria Ferdinanda Piva per IxR

Vi mostro un video davvero speciale. Un lupo salvato da morte certa – è stato recuperato mentre giaceva semiparalizzato in un torrente – mangia dalle mani di una donna che lo sta curando. E’ un lupo, un lupo selvatico: debilitato, ma – se riesce a mangiare – non è intontito e ha un po’ di energia.

Eppure il suo comportamento non accenna nè alla paura nè all’aggressività. Neanche un micro-ringhio mentre l’ “infermiera” del Centro Fauna di Monte Adone gli gira attorno: come se avesse capito che, nonostante gli aghi delle flebo e tutto il resto, gli umani, almeno per una volta, lo stanno aiutando e non vogliono fargli del male.

Peraltro a questo lupo, battezzato Navarre, gli uomini hanno fatto del male eccome. Quando è stato recuperato nel torrente, l’11 gennaio scorso nel Bolognese, aveva in corpo i pallini di diverse fucilate. Ma adesso parlano le immagini.

 

 

 

In sostanza. Quando il lupo è stato tirato fuori dall’acqua il suo cuore si è fermato. Forse (ma è una mia ipotesi) l’effetto dell’indispensabile iniezione di anestetico: in ogni caso non si poteva fare in nessun altro modo.

Rianimato con massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. Messo sotto flebo. Portato, per riscaldarlo, in una casa vicina, dove la gente si è fatta in quattro per lui. Poi trasferito al Centro Fauna in terapia intensiva: è qui che si svolge la scena del cibo.

Ancora, sottoposto a vari esami per individuare la causa della semiparalisi alle zampe posteriori: non le fucilate, ma una forma infiammatoria-infettiva ad un disco fra le vertebre della spina dorsale.

Ora l’animale viene sottoposto a varie terapie fra cui una seduta settimanale di agopuntura. Si legge sul sito del Centro fauna:

Pur non perdendo la fierezza e la riservatezza che contraddistinguono la specie, Navarre accetta con pazienza di essere curato, dimostrando giorno dopo giorno una forte tempra e una crescente voglia di vivere

Ha già ripreso a camminare, ma strada verso la guarigione è ancora lunga. Navarre è in una gabbia sorvegliata da telecamere (è un animale selvatico, non va disturbato). L’obiettivo è lasciarlo libero di nuovo.

Su Repubblica così abbiamo salvato il lupo: l’inizio della storia, il recupero nel torrente

Sul sito del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone il seguito della vicenda: la storia di Navarre il lupo

Foto

Fonte: Blogeko

60 Risposte a Lupo salvato da morte certa mangia dalle mani della donna che lo sta curando. Video

  1. saint andres Rispondi

    17 febbraio 2012 at 10:14

    L’ennesima dimostrazione di come gli animali non abbiano pregiudizi, ma hanno solo bisogno di essere aiutati e rispettati. E sono gli unici che si fidano del genere umano!

  2. Luca Rispondi

    17 febbraio 2012 at 16:34

    “Pur non perdendo la fierezza e la riservatezza che contraddistinguono la specie, Navarre accetta con pazienza di essere curato, dimostrando giorno dopo giorno una forte tempra e una crescente voglia di vivere”

    sembra un documentario fascista

    • marina Rispondi

      20 febbraio 2012 at 01:26

      ma vaffanculo luca tu e le tue stronzate!

  3. salvatore Rispondi

    17 febbraio 2012 at 20:13

    Siete fantastici. Grazie di esistere.

  4. Fatima Verigena Rispondi

    17 febbraio 2012 at 22:23

    Grazie!!! Un gesto veramente grande,grazie a voi una creatura è ritornata in vita.Per fortuna che esistono persone come vuoi…Complimenti!!!

  5. azzi Rispondi

    18 febbraio 2012 at 01:17

    belìn avevo letto “mangia LE mani della donna che lo sta curando”.. e ho pure guardato aspettando il “colpo di scena” vedi la forza dei pregiudizi!!

  6. Tamara D'Alessandro Rispondi

    18 febbraio 2012 at 11:15

    Che bello vedere che ci sono ancora umani dal cuore d’oro……

  7. Mattia Ferrari Rispondi

    19 febbraio 2012 at 16:57

    Ma quanti soldi sarà costata questa operazione? E’ adorabile il lupo ma c’è gente alla canna del gas in Italia… E gente che probabilmente riceve un trattamento medico di qualità inferiore!

    • Orso Tibetano Rispondi

      19 febbraio 2012 at 22:05

      Quindi?… va lasciato morire?…

  8. Anna Maria Ercilli Rispondi

    19 febbraio 2012 at 17:01

    Che belle persone, così potrebbe essere la vita fra umani e selvatici – buona ripresa Navarre-

  9. mauro Rispondi

    19 febbraio 2012 at 20:08

    Grande Navarre!!! Grazie per avercela fatta… un grazie di cuore anche ai tuoi soccorritori! ciao Amico(fraterno)…

  10. Orso Tibetano Rispondi

    19 febbraio 2012 at 22:09

    Mi auguro che al centro di Monte Adone, sappiano quello che fanno… il Lupo andrà rimesso in libertà ed è di vitale importanza per la sua soppravvivenza che continui a diffidare ed a temere l’uomo, guai smettesse di temerlo!!!

    • Elisa Rispondi

      3 marzo 2012 at 23:57

      …sotto trovi la mia risposta!

  11. Andrea Panchetti Rispondi

    20 febbraio 2012 at 00:43

    è bellissima la fiducia che questo animale così fiero ha riposto nell’uomo.
    adesso speriamo che la perda quando verrà rimesso in libertá.
    in tanti non ci metterebbero niente a sparargli un colpo di fucile.
    grazie anche alle ragazze ed i ragazzi che hanno soccorso ” fratello lupo “

  12. Umberto Ingui Rispondi

    20 febbraio 2012 at 01:19

    Complimenti per questo nobile intervento.Mi auguro che questa creatura guarisca perfettamente e che poi venga liberata nel suo habitat naturale.

  13. marco Rispondi

    20 febbraio 2012 at 02:02

    @Mattia: allora secondo te lo dovevano lasciare morire sto povero lupo?
    Allora ti dico lasciamo morire gli anziani e i malati terminali negli ospedali…ti urta la cosa?? ecco a me urta quando certa gente parla degli animali con disprezzo. Ovvio che chi soffre va aiutato, animale o umano che sia, ma se la sanita’ umana non funziona, non e sicuro colpa degli animali (dei lupi in questo caso) ma colpa di chi la gestisce (forse e gestita da esseri umani?) Ce ne fosse di piu’ di gente come questo gruppo che ha fatto di tutto per salvarlo…Grazie a tutte queste persone che si prodigano cosi’ tanto per salvare cio che noi umani stiamo distruggendo!!! GRAZIE.

  14. Mauro Rispondi

    20 febbraio 2012 at 02:10

    siete stati dei grandi!! è la cosa che mi ha reso più felice in tutta la giornata

  15. iris toma Rispondi

    20 febbraio 2012 at 08:19

    grazie ragazzi per quello che fate che bello vedere persone così di cuore che aiutano la natura e commovente grazie ancora

  16. Alessandra Rispondi

    20 febbraio 2012 at 10:32

    Grazie per questo articolo, e auguri al lupo!

  17. Andrea Rispondi

    20 febbraio 2012 at 13:09

    ..il mio primo amico è stato un lupo, salvato da morte certa da delle guide alpine. Ha accompagnato la mia infanzia fino a che non è morto di vecchiaia. Ho imparato da lui più di quello ho saputo insegnargli: lealtà, fierezza, consapevolezza, ciao Dick, ciao Navarre!

  18. claudio orlandi Rispondi

    20 febbraio 2012 at 15:26

    Grazie di cuore! baci

  19. patrizia Rispondi

    20 febbraio 2012 at 16:26

    ..ogni tanto qualche storia a lieto fine.Adoro i lupi.Ho trovato un cane da branco,proprio uno di quelli “molto lupo” e poco cane…adoro la mia Luna.

  20. Elisa Rispondi

    21 febbraio 2012 at 01:20

    Ciao e grazie a tutti per il sostegno e l’incoraggiamento!
    Ci tengo a sottolineare che il principio più importante per noi del Centro d Monte Adone è il RISPETTO per gli animali e per la loro natura selvatica.
    Molti animali selvatici accettano le cure e non per questo perdono il loro istinto, il loro “essere selvatici”, soprattutto quando si parla di animali adulti. Potrei raccontarvi centinaia di storie di animali che dopo il periodo di degenza e riabilitazione hanno via via riaquistato forze e via via ripreso le naturali distanze con l’uomo potendo tornare liberi.
    Personalmente detesto ogni forma di umanizzazione… e vi garantisco che Navarre l’uomo non lo cerca proprio… :-)

  21. fedro Rispondi

    21 febbraio 2012 at 07:04

    bello se anche con i poveri umani ci si comportasse così
    e non solo verso gli animali

  22. Sonia Rispondi

    21 febbraio 2012 at 15:27

    Se parli con gli animali
    essi parleranno con te
    e vi conoscerete l’uno con gli altri.
    Se non parli con loro
    non potrai conoscerli
    e ciò che non si conosce fa paura.
    Quando qualcosa fa paura,
    l’uomo lo distrugge.
    (Capo Don George )

  23. Navachos Farm Rispondi

    21 febbraio 2012 at 20:21

    Che bello vedere che il genere umano sa fare del bene !!!!! Ragazzi siete dei grandi !!!!!!

  24. Andrea Rispondi

    23 febbraio 2012 at 19:58

    ….spero per il bene di Navarre, che il suo problema alla schiena possa guarire presto e totalmente, restituendolo così al suo “essere selvatico” altrimenti suo malgrado sarà costretto ad umanizzarsi per continuare a vivere…

  25. Salvatore Di Blanda Rispondi

    23 febbraio 2012 at 20:24

    Queste storie mi fanno senz’altro piacere perchè amo gli animali e sarei senz’altro disponibile in prima persona se dovessi salvare la vita ad un animale….!!!!
    Però non comprendo come nel 2012 può consumarsi una vita umana in un ospedale rimanendo in attesa di assistenza sanitaria…..????

  26. Piero Rispondi

    24 febbraio 2012 at 00:35

    “Si può piangere per la tenerezza per queste immagini meravigliose? si a me questo è capitato e sono felice di averle viste grazie per questo dono!!!”

  27. Pau Rispondi

    24 febbraio 2012 at 15:47

    Dolce, tenero lupo. E’ stato fortunato a imbattersi finalmente in buoni umani.

  28. Raul Rispondi

    24 febbraio 2012 at 19:22

    Secondo me era un lupo allevato dall’uomo e poi abbandonato nella natura, poichè è totalmente innaturale che un lupo, infezione o non, se ne rimanga bloccato nell’acqua in quel modo, senza fare niente in attesa di morire.L’istinto lo spingerebbe a lottare, quantomeno a dimenarsi, e inoltre così mansueto, una bella storia si, ma non ha niente a che fare con l’istinto animale di un lupo che tale è, e tale rimane.

    • Elisa Rispondi

      3 marzo 2012 at 15:09

      Le tue Raul sono supposizioni, non sono supportate dalla realtà dei fatti.
      Dalle indagini eseguite dal laboratorio di genetica dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sono emerse diverse importanti informazioni circa la storia di Navarre. Grazie ai dati ottenuti, una certezza avuta è che questo lupo viveva libero sul territorio della nostra provincia ed era infatti già stato campionato in altre occasioni.
      Per quanto riguarda invece l’aspetto che fai notare sul suo essere così “mansueto”, ci tengo a precisarti alcuni aspetti importanti che forse non hai chiari o che non tieni sufficientemente in considerazione. Innanzitutto Navarre aveva attraversato più volte il fiume prima del nostro arrivo; era assiderato e davvero allo stremo delle forze. I lupi non sono immortali Raul e ti garantisco che, una rogna ad uno stadio avanzato, una o più fucilate subite, lo stato di dimagrimento estremo, diversi problemi sanitari che non sto ora ad elencarti ma prima di tutto la gravissima infezione alla colonna vertebrale che lo paralizzava, sono di per sé elementi sufficienti a portare un animale ad arrendersi. A volte sono proprio l’istinto e la fierezza di questi animali che li porta ad accettare il loro destino con dignità… è la legge della natura!
      Navarre è un LUPO e con la L maiuscola!!! Il suo istinto ci incanta ogni giorno, proprio la sua forza di vivere e di lottare gli hanno permesso di sopravvivere a tutto ciò che ha subito e di migliorare con tanta velocità!
      Come ho scritto in un altro commento sopra, molti animali selvatici accettano le cure e non per questo perdono il loro istinto, ci sono molte storie che potrei raccontare in tal senso. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento! Buonagiornata

  29. Umberto Ingui Rispondi

    24 febbraio 2012 at 19:45

    Un encomio speciale a tutte le persone che si sono prodigate in questo nobile intervento.Con l’augurio che questa creatura, dopo una perfetta guarigione, venga riportata nel suo habitat naturale.

  30. susanna Rispondi

    27 febbraio 2012 at 22:01

    Un gesto veramente nobile e che fa riflettere. Mio nonno aveva un cane incrociato con il lupo ed è stato amorevole fino all’ultimo. A differenza degli altri due cani, si è sempre distinto per il suo essere selvatico, che mio nonno aveva rispettato. Difendeva tutti noi della famiglia, compresi pure i cani e i gatti, è stato fedele fino all’ultimo suo respiro! ciao Lupo, forza Navarre e grazie di cuore all’equipe di Monte ADONE

  31. CRistina Rispondi

    10 marzo 2012 at 15:41

    Piango sempre, ogni volta che riguardo questo video. bellissimo

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