Informare per resistere Pubblicato da il 22 febbraio 2012.
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HOMO SAPIENS, IL FALLIMENTO DI UNA SPECIE

- di RUTILIO SERMONTI -

Al disopra di tutte le particolari opinioni e degli accaniti dibattiti, non è ormai possibile a nessuno sottrarsi all’amara conclusione che la nostra specie, nonostante il presuntuoso nome assegnatale da Linneo, è fallita.

Ed è fallita, crediamo, proprio per la sua proclamata “sapienza”, ossia la “ragione”, che dovrebbe assegnarle la priorità su tutte le altre.

E’  questa una costatazione, non una spiegazione.

Non siamo in grado, ne presumiamo, di comprendere con chiarezza il motivo per cui la ragione umana, che accompagnò le sue eclettiche caratteristiche fisiche per tutta l’esistenza della specie, permettendole di tener validamente testa alle difficoltà ambientali, a un certo punto, abbastanza recente, della sua storia, abbia assunto caratteri patologici e incompatibili con la vita. Saremmo portati ad assimilare il fenomeno a quello dei tessuti cancerosi, che certamente si sviluppano grandemente, ma lo fanno provocando la necrosi di quelli sani, e, alla fine, anche di se stessi e dell’intero organismo.

Ma, se appuntiamo la nostra attenzione sugli effetti, allora ogni incertezza scompare, tanto essi sono orribili ed evidenti.

Il primo fu che il progresso tecnologico più travolgente non si rivolse ai mezzi per giovare, ma a quelli per nuocere. Nel giro di pochi decenni divenne possibile distruggere la Terra con una fatica minore di quella occorrente per sbucciare una mela: semplicemente spingendo qualche bottone.

E la gerarchia tra le nazioni fu determinata esclusivamente dal possesso di tale diabolica possibilità di dare la morte, non ai guerrieri avversari, ma soprattutto agli inermi e agli indifesi. Autentici babau degli antichi, come un Attila o un Tamerlano, divennero innocui sbarazzini se confrontati a certi “colletti bianchi” del Duemila, col sorriso fino alle orecchie.

Il secondo fu che, nel contempo, la biosfera, ossia il sottilissimo strato superficiale del Globo in cui è possibile la vita, fu incoscientemente saccheggiato o reso tossico, solo per stolta avidità di lucro di pochi speculatori..

Aria non più respirabile, acqua non più bevibile, cibi solidi patogeni e non più affidabili, risorse vitali in genere in esaurimento.

Gli U.S.A., la nazione-guida dei popoli, è quella più ecologicamente degradata, e gli americani continuano giulivi a consumare un ettolitro al giorno pro-capite di acqua dolce, mentre persino la grande falda acquifera di Oglala vede chiudere i pozzi per inquinamento.

Sistemi di pesca sempre più distruttivi mantengono un livello quantitativo di pescato (altamente inquinato) mentre i flutti vedono scomparire ogni anno specie intere di pesci, molluschi e crostacei eduli.

Che ne è stato del krill? Che ne è stato del merluzzo antartico ?

Per quanto attiene alla tragedia degli inquinamenti, va poi tenuto presente (e chi dovrebbe farlo ?) che, per inquinare, basta un mese o anche meno, ma per disinquinare occorrono secoli (secoli: non è un refuso). Quando il sudiciume di superficie ha raggiunto una falda, essa può considerarsi PERDUTA !

Che berrà l’Homo sapiens, tra vent’anni ? Acqua cosiddetta minerale ? E si parla di falde sotterranee. Ma ormai si è arrivati a inquinare di petrolio persino gli oceani e le loro coste !

Ma il terzo risultato, che abbiamo tutti quotidianamente sotto gli occhi, del  crollo mentale umano, è forse il più sconfortante. E’ l’atteggiamento dei nocchieri della “civiltà moderna” davanti ai due risultati che abbiamo tratteggiato, e che, di certo, nessuno auspica. Cercano forse essi di arginare e limitare i danni ? Cercano forse di ritoccare il folle modello di sviluppo che quei risultati orrendi ha conseguito ?

Neanche per sogno !

Tutto il loro sforzo è nella ricerca di espedienti per ingannare la gente, per additarle pulsioni illusorie e futili in luogo di quella di salvarsi, per inventarsi capri espiatori, per nascondere la verità. E’ l’incremento, non della  consapevolezza, ma dell’incoscienza. Come bambini sciocchi, essi cercano di coprire con le bugie le loro malefatte.

E che, in buona parte, vi riescano, la dice chiara anche sul livello mentale di quelli che ci cascano.

Si supera il livello massimo sopportabile di inquinamento aereo urbano? Basta fare una leggina e aumentare quel livello !

La delinquenza organizzata è più armata delle “forze dell’ordine” ? Si  aumentino le difficoltà burocratiche per ottenere il porto d’armi !

La storia insegna l’anamnesi della fatale pazzia ? Si cambia la storia con legge civile e penale, sostituendole una narrazione fantasiosa di comodo ! Non solo si è fatto e si continua a fare il danno: si proibisce e demonizza ogni antidoto ! Un fallimento volutamente provocato, ossia una bancarotta fraudolenta, diremmo.

Così la specie umana, nemica del Cosmo e di se stessa,  sta chiudendo ingloriosamente il proprio ciclo, trascinando nella propria rovina tutto ciò che ha infettato col suo contatto, mentre i mentecatti al “potere” si comportano come se disponessero di un pianeta di ricambio.

E le stelle continueranno ad ignorarla.

 

Fonte: Fronte di liberazione dai banchieri

26 Risposte a HOMO SAPIENS, IL FALLIMENTO DI UNA SPECIE

  1. Pingback: HOMO SAPIENS, IL FALLIMENTO DI UNA SPECIE | FiascoJob Blog

  2. Daniela Di Scala Rispondi

    22 febbraio 2012 at 23:45

    “Così la specie umana, nemica del Cosmo e di se stessa, sta chiudendo ingloriosamente il proprio ciclo, trascinando nella propria rovina tutto ciò che ha infettato col suo contatto, mentre i mentecatti al “potere” si comportano come se disponessero di un pianeta di ricambio.”…

    Tratto da: HOMO SAPIENS, IL FALLIMENTO DI UNA SPECIE | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/02/22/homo-sapiens-il-fallimento-di-una-specie/#ixzz1n9a4YTzC
    – Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

  3. stefano fait Rispondi

    23 febbraio 2012 at 10:46

    pessimo articolo misantropico che non sa distinguere tra chi si fa il culo e aiuta e rispetta il prossimo e chi determina le scelte dei popoli, dall’alto, più o meno occultamente. Se si vuole spianare la strada alla morte della democrazia e a nuovi conquistadores, questa è la strada giusta. L’autore si suicidi immediatamente se pensa di essere così nocivo al cosmo.

    • Federico Patrono Rispondi

      28 febbraio 2012 at 01:26

      quoto

  4. Anita Rispondi

    23 febbraio 2012 at 10:48

    Sempre il denaro al di sopra di tutto….

  5. giancarlo Rispondi

    23 febbraio 2012 at 10:57

    Proporre valide soluzioni grazie. Il preesistente già lo conosciamo, il presente lo stiamo subendo. Senza programmi ed interventi concreti, da qualunque parte essi arrivino, si continua a frollare nel solito brodo unto e maleodorante.

  6. Andrea Rispondi

    23 febbraio 2012 at 10:58

    Bell’articolo, complimenti!

  7. Claudia Rispondi

    23 febbraio 2012 at 11:00

    Una ventata di ottimismo rallegra sempre la giornata…

  8. Fernando Vincenti Rispondi

    23 febbraio 2012 at 11:23

    chi nasconde la testa sotto la sabbia, come fa lo struzzo, potrebbe anche non condividere questa disamina, ma per chi non ha le fette di salame sugli occhi è tutto chiaro e purtroppo preoccupante…

  9. Valerio Reffo Rispondi

    28 febbraio 2012 at 01:23

    La soluzione è una guerra che distrugga l’intera razza umana… così almeno ci sarà speranza per una possibile futura razza “sapiente”, in grado di fare, magari, meglio di noi…

  10. Danilo Rispondi

    28 febbraio 2012 at 03:28

    Perchè, serve un’analisi sociologica per rendersi conto di ciò che accade ogni giorno nel mondo?

    • Angelo Rispondi

      28 febbraio 2012 at 20:33

      Perchè il 90% della società non sa niente di cosa significhi studiare, rifiuta l’università e ogni notizia e crede di sapere tutto di tutto di tutto, cioè crede che il mondo va perchè è lui che vuole così…e non perchè è tutto un ciclo. Non so da te la situazione com’è ma ti posso assicurare che da me 9 persone su 10 sono completamente ignoranti e volutamente ignorano usando proprio l’ignoranza come unica forma di difesa contro chi ha studiato e quindi sa. Chi non conosce, non studia, non si informa rifiuta chi lo fa per esso e anzi pretende di insegnare lui…spero di aver chiarito il tuo perchè….da semplice studente di infermieristica che di persone ne vede tante…troppe a volte.

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