Documento del Vaticano: la crisi come opportunità per un Nuovo Ordine Mondiale
“La situazione attuale del mondo esige un’azione d’insieme sulla base di una visione chiara di tutti gli aspetti economici, sociali, culturali e spirituali”. Questo è l’incipit della prefazione del documento “Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale” emesso dal Vaticano, ed in particolare dal Pontificio Consiglio Della Giustizia e Della Pace per conto del Santo Padre, pochi mesi fa. Secondo Benedetto XVI la crisi ”ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno… La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità“. “Il benessere economico globale, misurato in primo luogo dalla produzione del reddito ed anche dalla diffusione delle capabilities, si è accresciuto, nel corso della seconda metà del XX secolo, in una misura e con una rapidità mai sperimentate nella storia del genere umano”. Queste non sono parole di un economista, ma del Mons. Mario Toso.
Alla luce di quanto sopra esposto, non si può che condividere il pensiero di Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2012: “…se c’è una cosa che non sopporto e che mi innervosisce, non soltanto dei preti ma anche dei frati, è che nei loro argomenti, quando fanno la predica, o anche nei dibattiti in televisione, non parlano mai della cosa più importante, cioè del motivo per cui siamo nati. Giornali inutili, come l’Avvenire e Famiglia Cristiana si occupano di politica e delle beghe nel mondo, anziché parlare di Dio…”. Verrebbe da sottolineare che all’elenco occorre aggiungere anche la Santa Sede.

Benedetto XVI, richiamando l’enciclica Pacem in terris, ha espresso la necessità di costituire un’Autorità politica mondiale. Un lungo percorso resta però ancora da percorrere prima di arrivare alla costituzione di una tale Autorità pubblica a competenza universale. Prosegue il manifesto socio/economico/politico della Chiesa: “nel cammino della costituzione di un’Autorità politica mondiale non si possono disgiungere le questioni della governance (ossia di un sistema di semplice coordinamento orizzontale senza un’Autorità superpartes) da quelle di un shared government (ossia di un sistema che, oltre al coordinamento orizzontale,stabilisca un’Autorità super partes) funzionale e proporzionato al graduale sviluppo di una società politica mondiale. A un Governo mondiale non si può pervenire se nondando espressione politica a preesistenti interdipendenze e cooperazioni“.
La Santa Sede individua come uno dei fattori determinanti per la stabilità del sistema monetario mondiale il Fondo Monetario Internazionale che garantirebbe stabilità alla finanza mondiale, regolando la creazione complessiva di moneta e “vegliando” (che termine affettuoso !) sull’ammontare di rischio di credito assunto dal sistema. Il FMI è un istituto specializzato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) creato insieme alla Banca mondiale durante laconferenza di Bretton Woods nel 1944 e diventato operativo nel 1946; i suoi obiettivi sono l’eliminazione delle restrizioni sul commercio estero, la promozione della cooperazione monetaria internazionale e favorire una crescita equilibrata del commercio mondiale con investimenti su scala globale. In sintesi, il Fondo Monetario Internazionale era nato con l’intento (riuscito) di innescare la globalizzazione che ha determinato la crisi mondiale del debito di cui noi oggi siamo le vittime. Non solo. In passato il FMI ha imposto piani di austerità con conseguente taglio della spesa pubblica, licenziamenti e privatizzazioni (la Grecia in questo senso è un osservatorio privilegiato per noi europei) come condizione per accedere ai propri fondi, legittimando l’aumentando dei costi sociali ed ambientali per le popolazioni dei Paesi che sono stati costretti a richiederne l’intervento. Parafrasando le parole dell’economista Giulio Tremonti, che di tutto può essere accussato tranne far parte del braccio armato del complottismo ”andare al FMI a chiedere un programma di aiuto equivale per uno Stato più o meno a cedere una quota della propria sovranità nazionale, a mettersi il cappio al collo“.

Il Vaticano si rammarica dunque che il Fondo Monetario Internazionale abbia perso la necessaria brillantezza che in passato aveva garantità “stabilità” a livello mondiale. Conclude il documento “Gli Stati moderni, nel tempo, sono divenuti insiemi strutturati, concentrando la sovranità all’interno del proprio territorio. Ma le condizioni sociali, culturali e politiche sono progressivamente mutate (ndr. per merito/colpa di chi ?!). È cresciuta la loro interdipendenza – sicché è divenuto naturale pensare ad una comunità internazionale integrata e retta sempre più da un ordinamento condiviso –, ma non è venuta meno una forma deteriore di nazionalismo,secondo cui lo Stato ritiene di poter conseguire in maniera autarchica il bene dei suoi cittadini.”. Innanzitutto alzi la mano chi di voi non ritiene che la Chiesa Cattolica, per sua natura, abbia sempre avuto posizioni conservatrici su qualsiasi tema sociale. Come mai sulla politica internazionale il Vaticano, invece, è così inspiegabilmente proiettato al futuro? Secondo la visione politica del Vaticano, gli Stati moderni non possono più prescindere da una forma di interdipendenza da una comunità internazionale, mentre coloro che perseguono il bene dei propri cittadini attraverso politiche ed economie autosufficienti, vengono additati come spregevoli Paesi nazionalisti. Sembrerebbe, dunque, che non vi sia più spazio per le sovranità nazionali, che l’esigenza primaria per la pace ed il bene mondiale debba convergere su di un governo mondiale a carattere sovranazionale, non eletto dal popolo e quindi non più rispondente ai principi della democrazia. Tutti noi auspichiamo la pace globale e l’armonia trai popoli: la creazione di una nuova politica globale che si ponga come obiettivi il livellamento delle diseguaglianze, il controllo delle speculazioni finanziarie ed il ritorno all’economia reale, lo sviluppo sostenibili ed ecologico, e chi più ne ha più ne metta…

Il punto non è questo. Il problema è la forma di governance che si vuole mettere in piedi: i cittadini eleggono i propri rappresentanti a livello nazionale; un ristretto insieme di tali rappresentanti, a sua volta, nomina una struttura sovranazionale che avrà un potere decisionale superiore a quello dei singoli Stati. E’ evidente che in questo meccanismo, in questo doppio salto mortale, si perde il potere decisionale del popolo. Le leggi che saranno promulgate dal super-governo non potranno essere in alcun modo contestate; i poteri economici e finanziari soffriranno di un conflitto di interesse mai sperimentato finora, dal momento che nessuno potrà garantire che trai membri del super-governo, non vi siano proprio i finanzieri della globalizzazione. Una struttura autoreferenziale di questo tipo, che accentra potere legislativo, esecutivo, giudiziario, economico e politico, rappresenta più di un pericolo per la libertà dell’uomo. In sintesi, rischieremo di sperimentare in grande ciò che stiamo vivendo in questi tempi in Italia ed in Grecia: un governo non nominato dai cittadini che decide per il popolo, senza alcun consenso e/o legittimazione.
Randy Norton
23 febbraio 2012 at 10:21
Peccato che non ne farà parte :)
Angela Cavallaro
23 febbraio 2012 at 10:26
vi dovete occupare solo del cammino spirituale,i lati economici lasciateli agli altri
Piero Rota
23 febbraio 2012 at 10:30
magari,in questo “nuovo ordine mondiale”
perché nn inizia con l’espatriare il vaticano?
o qui sta TROPPOOOO…..
BENE???
Perplesso Lioy
23 febbraio 2012 at 10:36
parole che fanno paura, non ridere.
Marco Grandi
23 febbraio 2012 at 10:47
Eh già
Carmelo Di Natale
23 febbraio 2012 at 11:04
sì!… un nuovo ordine laico con assoluta libertà di religione…
Marino Uguzzoni
23 febbraio 2012 at 11:26
mentre noisiamo in crisi loro x combatterla riciclano denaro sporco non pagano ici si mangiano l’otto x mille dei nostri soldi
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Viola Rossi
23 febbraio 2012 at 11:58
e continuano ad avere tutto il tempo per le loro porcate….
Emma Click
23 febbraio 2012 at 12:01
Il Nuovo Ordine Mondiale già da tempo non più americano si profila come un sistema imperialista e globalista, non molto meno repressivo, schiavista e disumano di esso: è l’asse russo-cino-iraniano, quello che ci ha dichiarato guerra già da anni (una guerra economica ma anche culturale e che promuove il degrado e che prevede anche la corruzione delle relazioni sociali ed umane)… Non è un caso che la crisi economica sia iniziata proprio dal sabotaggio della Grecia, culla della cultura occidentale, della razionalità e del pensiero filosofico e scientifico… E’ questo Occidente (non quello religioso) che si vuole distruggere, di cui da diverso tempo si sparla ma non si parla… l’Occidente da seppellire per far emergere il potere dell’uomo fattosi dio (e non solo di carne), del pensiero fideistico e superstizioso… Questo Nuovo Ordine Mondiale ha già lanciato la sua silenziosa bomba che mina tutta la struttura di base della nostra economia, volta a toglierci la fonte energetica essenziale: il petrolio… Hanno escogitato la teoria del complotto dei banchieri soltanto per fermare il nostro sguardo su una causa da considerare ultima, e per deviare la nostra attenzione su nemici virtuali e inesistenti… un depistaggio a cui possono credere solo gli indignati” dell’ultima ora, ma non coloro a cui la dignità viene negata da sempre… Ci stanno dirigendo verso la rupe come dei lemmings impazziti… La miseria e l’ignoranza non potrà che favorire il potere religioso del Vaticano, lo sbaciucchio del crocifisso o la ripetizione psicotica dei versetti coranici… ma questo è un fatto secondario! Ciò che per loro conta è dominare economicamente il mondo, rendere povero e schiavo l’Occidente che li ha armati… e mantenere la fame in quelle aree deserte e roventi che avrebbero più possibilità di alimentare il mondo con la più naturale e meno inquinante fonte di energia: quella della luce del sole…
Junio Estanyol
23 febbraio 2012 at 12:23
O_O…Nuovo Ordine Mondiale!?!?!?! Cazzo quanto è NAZISTA sta cosa….
Anita Vacca
23 febbraio 2012 at 16:27
Non ha funzionato neppure ai tempi di Roma Antica, quando il Cristianesimo si opponeva al mondo pagano come stile di vita. Il progetto è fallito tanto miseramente che Roma è si caduta, ma solo per dar luogo ai secoli bui dell’Alto Medioevo.
fatti non parole
23 febbraio 2012 at 18:57
L’albero si riconosce dal frutto,mi considero un seguace di cristo ma quando penso al vaticano mi viene mal di stomaco.Per Emma Click, la sua disamina è molto interessante ma ci sono alcuni punti che a parer mio vanno approfonditi.Punto1 la teoria del complotto dei banchieri -non mi sembra che da questa crisi si siano arricchiti i russo-cinesi-iraniani ma le molto onorevoli banche e amici che gia conosciamo.Punto2 il petrolio-sicuramente è ancora adesso il motore delle economie ma mi chiedo ancora per quando e a che prezzo.Punto3 sistema imperialista e globalista contro sistema repressivo-schiavista,e noi cosa dovremmo scegliere?entrambi comunque utilizzano il danaro come un arma quindi togliendo il potere al danaro e trasferendolo magari al “servizio offerto” con valorizzazione della dignità del singolo uomo[obbligo di un limite alla ricchezza e alla povertà].Punto4 l’occidente religioso è morto da un pezzo e lo ha ucciso la coca cola.
Daniela Panzetti
23 febbraio 2012 at 21:07
QUESTI HANNO SEMPRE SGUAZZATO NEI GUAI DEGLI ALTRI