Le più autorevoli fonti internazionali d’informazione finanziaria (Financial Times, Reuters, Bloomberg Businessweek) riportano che ad inizio anno il Governo italiano avrebbe negoziato con Morgan Stanley (una delle più importanti banche d’affari americane) la chiusura di un contratto di strumenti finanziari derivati per una cifra enorme, pari a 2.567 milioni di euro.
L’International Financing Review, il settimanale della agenzia stampa Reuters, in un articolo dall’eloquente titolo “Show us your swaps, Mario” (“Mario, facci vedere i tuoi Swap”) scrive: “il Tesoro Italiano ha un colossale portafoglio di derivati. Un ammontare di 30 miliardi di euro secondo le principali stime, i banchieri concordano sul fatto che l’Italia sia il più grande utilizzatore sovrano di strumenti finanziari derivati... ma c’è un problema relativo al fatto che l’Italia rifiuta di fare chiarezza su quanti soldi esattamente detiene sotto forma di contratti derivati e se è in pericolo di dover effettuare dei pagamenti nel prossimo futuro in conseguenza di queste negoziazioni”.
La trasparenza su un tema tanto delicato come l’utilizzo da parte della Tesoro della Repubblica Italia degli strumenti finanziari che sono stati al centro della crisi finanziaria del 2008 (con gli strascichi attuali) è un aspetto centrale. Nessun Governo Italiano dovrebbe sottrarsi e tanto meno il Governo attuale che sta facendo della trasparenza una bandiera.
A questo scopo abbiamo chiesto ai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Economia e delle Finanza, nonché al Presidente del Consiglio dei Ministri, sen. Prof. Mario Manti, per sapere:
- il dettaglio del portafoglio di strumenti finanziari derivati detenuto dal Tesoro della Repubblica Italiana con l’indicazione della tipologia e caratteristiche dei contratti, controparti, nozionali e valore attuale del mark-to-market dei singoli contratti e del complesso del portafoglio ;
- quali siano le finalità di queste operazioni finanziarie in derivati;
- se risponde a verità che ad inizio anno il presente Governo abbia chiuso delle posizioni in derivate con Morgan Stanley ed in caso di risposta positiva quali siano state le caratteristiche di detta operazione;
- se il Ministro ritiene che in futuro il Tesoro della Repubblica Italiana intenda aprire altre posizioni in strumenti finanziari derivati;
- quali iniziative il Ministro intenda attuare al fine di rendere completamente trasparenti ai cittadini ed ai mercati finanziari le operazioni in strumenti finanziari derivati effettuate in passato e quelle che eventualmente dovessero effettuarsi in futuro
Qui il testo completo dell’interrogazione
Alcuni articoli sulla stampa internazionale che hanno affrontato la vicenda:
- http://ftalphaville.ft.com/blog/2012/02/01/861291/morgan-stanleys-most-mysterious-footnote-part-1/
- http://www.ifre.com/derivatives-dealers-look-to-reduce-italy%E2%80%99s-swaps-portfolio/20046258.article
- http://www.businessweek.com/news/2012-01-19/morgan-stanley-restructures-derivatives-deal-to-cut-giips-risk.html
http://www.aduc.it/comunicato/stato+italiano+maggiore+utilizzatore+strumenti_20030.php
Al Gataz
24 febbraio 2012 at 20:23
spero che prima o poi torni un sano terrorismo, che spazzi via tutti i bankieri e i medici, i farmacisiti, i vivisettori e gli industriali, spero che avvenga una sana anarkia
Flavia Lepre
24 febbraio 2012 at 21:15
il debito derivato dai derivati… è debito odioso? si paga, chi lo paga?
Gabriella Deidda
24 febbraio 2012 at 21:16
credevano di essere esperti in finanza internazionale……
Anna Favarolo
24 febbraio 2012 at 21:16
Quindi Monti ha favorito il figlio vicepresidente della Morgan Stanley acquistando titoli derivati disastrosi per 2,5 miliardi dei nostri soldi?
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Luciano Collu
24 febbraio 2012 at 23:15
….. non mi piace!!!!!!!!
Fabrizio Zanetti
24 febbraio 2012 at 23:42
la gente deve imparare che la ricchezza viene dal lavoro. non dalla speculazione finanziaria. dovremmo vivere di cose reali, non virtuali.
CheTeLoDicoAFare….