di Redazione F.Q. -
“Il processo Mills è soltanto uno dei tanti processi che si sono inventati a mio riguardo”. E’ la dichiarazione di Silvio Berlusconi, diffusa tramite una nota, a un giorno dall’udienza di domani che dovrebbe chiudere il processo che vede l’ex premier accusato di corruzione in atti giudiziari. “L’avvocato Mills, sentito per ben cinque udienze quale testimone, ha radicalmente escluso, comprovandolo con riscontri documentali, di aver mai ricevuto somme di denaro da chicchessia per aver reso delle dichiarazioni in precedenti processi non rispondenti al vero. Tale testimonianza ha trovato totale riscontro negli atti di causa e non potrebbe portare ad altro che ad una sentenza di prima e totale assoluzione. A questo punto e di fronte a questi argomenti inoppugnabili qualunque giudice scrupoloso ed equanime avrebbe dovuto chiudere il processo”.
Processo che, secondo l’ex presidente del Consiglio, si sarebbe già dovuto concludere nel 2008: ”Già tre anni fa – ha spiegato – il processo sarebbe caduto in prescrizione, se nel febbraio 2008 la Procura di Milano non si fosse inventata la stupefacente tesi che il reato di presunta corruzione non si perfeziona nel momento in cui il corrotto riceve i soldi dal corruttore, ma nel momento in cui comincia a spenderli! Cioè due anni dopo, proprio in tempo per far scattare in avanti i termini della prescrizione”.
Intanto, il pm Fabio De Pasquale ha depositato stamattina una memoria ai giudici per respingere le osservazioni della difesa di Berlusconi, la quale sostiene che l’inglese, quando fu sentito in due vecchi processi all’ex premier, doveva essere sentito come indagato di reato connesso con la presenza di un legale. All’epoca, scrive il pm, non si poteva avere “indicazione della sussistenza di fatti” a carico di Mills, basati su “documenti bancari acquisiti più di tre anni dopo”. Mills venne indagato nel “luglio 2002″ e non poteva essere sentito come indagato nei procedimenti in cui avrebbe dichiarato il falso (tangenti Gdf e All Iberian) perché corrotto da Silvio Berlusconi. Se fosse stato sentito da indagato e non da teste, non gli si sarebbe potuta addebitare la falsa testimonianza. Mills fu iscritto nel registro degli indagati l’8 luglio 2002, mentre i processi ‘incriminati’ si sono svolti nel 1997-1998. “All’epoca in cui Mills veniva sentito come testimone – scrive De Pasquale – non si aveva, né si poteva sapere, alcuna indicazione della sussistenza di fatti la cui iniziale fonte di conoscenza è rappresentata da documenti bancari acquisiti più di tre anni dopo l’ultima delle audizioni (avvenuta il 12 maggio 1998)”. “Solo molti anni dopo i fatti – aggiunge il pm – si è scoperto che a partire da una certa data (1995), Mills a più riprese aveva occultato documenti che riguardavano il gruppo Fininvest“.
Nella sua nota, Berlusconi dà una sua versione dei fatti su cui l’accusa, che ha chiesto 5 anni di condanna, sostiene che lui abbia versato 600 mila dollari a Mills come “regalo per le sue dichiarazioni reticenti nei processi ‘All Iberian’ e ‘tangenti alla gdf’”: “Le mie società né tanto meno io avevamo ragioni per fare quel versamento a Mills che proprio con le sue dichiarazioni era stato il principale responsabile di due sentenze di condanna. Davvero una totale assurdità. E, naturalmente, di un tale importante versamento avrebbe dovuto trovarsi una prova che, naturalmente, non essendoci stato, non si è trovata. Nel 2006 promossi addirittura una conferenza stampa a Palazzo Chigi perché i miei avvocati erano riusciti a reperire la documentazione che provava in modo indiscutibile il passaggio dei seicentomila dollari dall’armatore a Mills. Sono stati ricostruiti tutti i movimenti contabili dei conti correnti di Mills e del suo cliente documentando ‘per tabulas’ provenienza e destinazione del denaro”. Domani, con inizio alle 9.30, comincerà l’udienza finale con la conclusione delle arringhe della difesa di Berlusconi.
Alessandro Celano
24 febbraio 2012 at 22:50
che fantasie questi magistrati, potrebbero scrivere libri. Ma vai a quel paese e paga maniaco
Paolo Zignani
24 febbraio 2012 at 22:56
E’ veramente incredibile come quest’individuo cerchi di far credere a tutti i costi di come Gesù Cristo sia morto di freddo….Un vero fenomeno……L’unico esemplare al mondo che può vantare di avere un culo e una faccia perfettamente intercambiabili a seconda delle circostanze…. E pensare che c’è ancora chi lo rivoterebbe…!
Valentino Fanti
24 febbraio 2012 at 23:07
ma…poverino.. :-)
Rosaria Cugia
24 febbraio 2012 at 23:12
Ma io dico questi Magistrati inventori…non potevano inventare qualcosa che lo costringesse in galera o perlomeno ..al silenzio..che sò deportarlo in Siberia..o sul grande raccordo Anulare..
Puddu SaraTigre Puddu
24 febbraio 2012 at 23:15
Berluscoglione, hai rotto gli zebedei, cosa hai paura di andare in gattabuia? Fattene una ragione è quello ti meriti è quello il tuo posto, in diciotto anni non hai fatto altro che combinar immense cagate. Se dovesse accadere che tu te ne vada in gattabuia (si spera), mi auguro che buttino via la chiave, al meno finisci i tuoi giorni in prigione, anche se non servirà molto, ma al meno ho un po’ di sollievo e non credo solo io.
Marco Negrini
24 febbraio 2012 at 23:17
è proprio il paese delle favole, soldi e magistrati la rovina della società
Fabrizio Zanetti
24 febbraio 2012 at 23:32
è davvero incredibile come le persone non abbiano ancora compreso quanto la politica sia solo un meccanismo per distrarre e confondere. il problema vero è il sistema bancario. è questo su cui dobbiamo spostare il focus. CheTeLoDicoAFare….
Gohan Son
24 febbraio 2012 at 23:58
non è un problema se i poliziotti si schierano dalla parte giusta e ci aiutano a bruciare le banche… certo che se continuano a farsi pagare per vestirsi da black block e creare scompiglio è la fine
Paul Baldwin
25 febbraio 2012 at 04:30
crepa sputando sangue,nano di merda.
tu e TUTTA la tua famiglia di ladri.
BUONE NOTIZIE Ultima Ora
25 febbraio 2012 at 09:42
Giornata bellissima, mare stupendo.
Stesso clima di Hammamet.
Preparo una camera. :-)
Gabriella Fiano
25 febbraio 2012 at 15:40
GRRRRRRRRR