Salvatore Baglieri Pubblicato da il 24 febbraio 2012.
L'articolo Prodotti biologici, storico accordo tra Europa e Usa appartiene alla categoria Salute.
Puoi seguire i commenti di questo articolo con il feed RSS 2.0.

Prodotti biologici, storico accordo tra Europa e Usa

In base ad un accordo storico raggiunto tra Unione europea e Stati Uniti, a partire dal 1° giugno 2012 i prodotti biologici certificati potranno essere commercializzati rispettivamente in Europa e Usa. Gli obiettivi sono quelli di sostenere il settore ed eliminare gli ostacoli alla circolazione sul mercato di tali prodotti.

di Daniela Sciarra - 23 Febbraio 2012

 

Dal prossimo 1° giugno iprodotti biologici certificati nell’Europa o negli Usa potranno essere venduti come prodotti biologici nei rispettivi territori. L’obiettivo principale dell’intesa è quello di offrire nuove opportunità di mercato agli agricoltori e alle aziende europee e statunitensi, facilitando l’accesso ai due mercati e rafforzando pertanto la competitività di questo settore.

L’accordo è stato firmato alcuni giorni fa a Norimberga, in Germania, in occasione della più importante manifestazione sul biologico, BioFach World Organic Fair, ed è stato siglato dal commissario all’agricoltura Dacian Ciolos, il sottosegretario statunitense all’agricoltura Kathleen Merrigan e l’ambasciatore e rappresentante degli Stati Uniti per il commercio, Isi Siddiqui.

L’obiettivo è di costituire una solida base per la promozione dell’agricoltura biologica e favorire questo settore in espansione e la conseguente occupazione che ne può derivare.

Secondo l’Unione Europea, questo partenariato per la prima volta elimina ostacoli significativi, poiché tutti i prodotti conformi alle disposizioni del partenariato possono essere commercializzati ed etichettati biologici certificati. Le due parti hanno dovuto lavorare molto per garantire la compatibilità della regolamentazione, delle misure di controllo della qualità, dei requisiti in materia di certificazione e delle norme di etichettatura.In precedenza, i coltivatori e le imprese che volevano commercializzare la rispettiva produzione sui mercati americani e europei dovevano ottenere certificazioni distinte attestanti il rispetto delle due normative e ciò comportava rallentamenti burocratici oltre che costi elevati.

Le due parti sono giunte alla conclusione che, tranne per il divieto in materia di uso degli antibiotici, i loro programmi sono equivalenti. I regolamenti dello US Department of Agriculture(USDA) per la produzione biologica vietano l’uso di antibiotici, tranne per contrastare infezioni batteriche invasive (come il colpo di fuoco) in meleti e pereti biologici. I regolamenti dell’Unione europea permettono l’uso di antibiotici soltanto per trattare animali infetti. Ma, per tutti i prodotti commercializzati nell’ambito di tale partenariato, gli organismi di certificazione devono accertare che gli antibiotici non siano stati utilizzati per alcun motivo.

“Questo accordo ha un duplice valore aggiunto. In primo luogo facilita l’accesso ai due mercati, degli Stati Uniti e dell’Unione europea, per gli agricoltori e i produttori di alimenti biologici, e rafforza pertanto la competitività di questo settore. Inoltre, migliora la trasparenza riguardo alle norme di produzione biologica e intensifica la fiducia dei consumatori, nonché il riconoscimento dei nostri prodotti e alimenti biologici”, ha dichiarato Dacian Cioloş, Commissario europeo responsabile per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale.

Fino ad oggi le aziende bio dovevano ottenere certificazioni attestanti il rispetto delle due normative con duplici passaggi burocratici, ispezioni e soprattutto maggior costi. Da giugno, invece, tutti i prodotti conformi alle disposizioni dell’accordo potranno essere commercializzati ed etichettati come prodotti biologici certificati. Una semplificazione che potrebbe aiutare le piccole e medie imprese.

 

 

http://www.ilcambiamento.it/dietro_etichetta/biologico_storico_accordo_europa_usa.html

8 Risposte a Prodotti biologici, storico accordo tra Europa e Usa

  1. Pingback: Prodotti biologici, storico accordo tra Europa e Usa | FiascoJob Blog

  2. Gianna Petrucci Tree-art Rispondi

    25 febbraio 2012 at 14:07

    Qui si sta abusando della parola biologico, sfido chiunque a far crescere un prodotto biologicamente per poterlo esportare. Mi fanno ridere!
    Perchè bisogna pensare ai mercati intercontinentali?
    Abbiamo già i mercati nazionali saturi di biologico?
    A me non risulta!

    Qui si sta tentando di appropriarsi di una parola per far passare una cosa per un’altra.
    E il km 0? Dove va a finire?!

    I prodotti “biologici” che vengono esportati si avvalgono di un’etichetta che non gli appartiene. Prodotti con basso uso chimico si dovrebbero chiamare.

  3. Alessandro Marongiu Rispondi

    25 febbraio 2012 at 18:55

    Il chilometro zero per me è una misura molto dubbia che spesso nasconde il più becero protezionismo. Facciamo un esempio. Non c’è nulla di più facile da trovare sotto la porta di casa: un fiore. Detto fatto, facciamo una legge per cui, da domani, i fiori si producono e commercializzano a “chilometro zero”. Solo che il più grande produttore al mondo di fiori è il Kenya perchè, ci crediate o meno, l’industria dei fiori Kenyana è la più sviluppata al mondo, soprattutto grazie a ingenti investimenti olandesi. Ora, da domani i fiori si producono sotto casa…facile no? Per produrre più varietà basterà costruire una marea di serre…e far pagare i fiori più di quanto costi farli trasportare dal Kenya all’Italia. Inoltre, il danno ambientale prodotto da una coltivazione intensiva di fiori con serre sarebbe maggiore di quello ottenuto trasportando i prodotti in aereo dal Kenya. Per finire il capolavoro, metti per strada migliaia di lavoratori in un paese africano in via di sviluppo…meraviglioso. Ovviamente non tutti i casi sono uguali, basti pensare a (non tutte) le acque in bottiglia, ma tra favorire il biologico e favorire il chilometro zero sto sempre dalla parte del biologico, anche se con tutta una serie di riserve. Saluti,

    Alessandro Marongiu

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>