E-Cat, Rossi avrebbe perso il controllo del suo dispositivo basato sulla fusione fredda? È quanto emerge dal Journal of Nuclear Physics, il blog dell’ingegnere, confermato anche da EnergyCatalyzer.com. Non in senso puramente fisico, si intende. Risponendo all’offerta da 1 milione di dollari fatta da Dick Smith, Rossi ha ammesso che non era in grado di accettare la sfida postagli dagli scettici australiani perché la sua azienda è stata venduta ad alcuni investitori.
Sebbene ne sia rimasto l’Amministratore Delegato, Rossi di fatto non sarebbe più il proprierario dellaLeonardo Corporation. Di conseguenza, prima di accettare la proposta australiana avrebbe dovuto parlarne con i legali dei nuovi investitori.
Intanto, in risposta ad un post, Rossi ha ammesso anche di aver lasciato cadere il suo accordo con la National Instruments, società di elettronica americana perché gli investitori che adesso avrebbero in mano l’E-Cat, avrebbero preso accordi con un altro fornitore. Ma non dice chi sia.
Ciò potrebbe fornire una prima indicazione sul fatto che gli investitori non sarebbero americani ma avrebbero a che fare con un’altra azienda di elettronica di grandi dimensioni. Il condizionale è d’obbligo. Peccato che Rossi non abbia rivelato quale.
Si ipotizza anche che possa trattarsi del governo cinese o del suo esercito. L’utente Iggy Dalrimple ha chiesto inoltre se uno qualsiasi degli azionisti fosse una nota venture capitalist o una altrettanto nota società. Ma Rossi si è trincerato dietro ad un no comment, precisando però che “tutta la tecnologia è in un deposito a garanzia a cui avranno accesso solo alcune persone”.
Intanto anche la National Instruments in una nota ha confermato di non avere più rapporti con Andrea Rossi e con l’E-Cat. A confermarlo è stata Julia Betts, Corporate Communications and Investor Relations Manager della società, che ha però precisato: “La National Instruments sta collaborando con Università e Centri di Ricerca di tutto il mondo seguendo i ricercatori e gli scienziati che stanno lavorando sulle Low Energy Nuclear Reactions“.
La NI starebbe dunque puntanto alle LENR, ma senza l’aiuto di Rossi.
http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/7024-e-cat-fusione-fredda-azienda
Lorenzo Viterbo
25 febbraio 2012 at 13:36
aveva annunciato di commercializzare il dispositivo dal prossimo settembre. Già sul blog da voi citato si chiedeva a Rossi che ne avrebbe fatto delle pressioni che sicuramente stava ricevendo e lui rispondeva “io vado per la mia strada”. Bene sig. Rossi, niente di nuovo sotto il sole, Lei giustamente si mete al riparo dai poteri forti e ha giustamente venduto tutto alle multinazionali le quali si guarderanno bene dal far fallire l’industria del petrolio che scatena poi tute queste belle guerre e l’industria bellica. Certo sig. rossi, sarebbe passato alla storia se avesse messo tutti i progetti Free su internet. Va beh è andata così, mica si può essere eroi quando poi ti fanno fuori
Luca Taglietti
25 febbraio 2012 at 13:38
Eppure mi sembra di sentire una cavolata. Ma funziona o no? e come funziona? Quanto costa e quanto dura una ricarica? Insamma, chi da notizia ufficilai?
Franco De Francesco
25 febbraio 2012 at 13:44
speriamo che alla fine risulti essere una buona notizia,voglio dire potrebbe aver fatto una mossa per assicurarsi che il prodotto vada comunque sul mercato…potrebbe
Michele Mauri
25 febbraio 2012 at 13:47
Sembra i ragazzini che evitano l’interrogazione di scienze raccontandole sempre più grosse. Un giorno, hanno lasciato il quaderno a casa. Il giorno dopo, l’ha preso per sbaglio la nonna. Il giorno dopo ancora, purtroppo la nonna è morta e il quaderno è rimasto in casa. Il giorno successivo, gli alieni hanno bruciato la casa della nonna…
Antonino Nicita
25 febbraio 2012 at 13:50
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/02/19/niente-miracoli-nella-scienza-il-caso-dell-e-cat/
Antonino Nicita
25 febbraio 2012 at 13:56
http://www.nextme.it/scienza/energia/3084-e-cat-fusione-fredda-bologna
Antonino Nicita
25 febbraio 2012 at 13:56
http://www.nextme.it/scienza/energia/3059-e-cat-fusione-fredda
Michele Giudilli
25 febbraio 2012 at 13:59
ah ah ah ha venduto a non identificati investitori. Così adesso si defila e se non verrà commercializzato è perchè l’azienda e l’invenzione non è più sua. Un buon modo elegante per porre fine ad una truffa non riuscita. Poi ancora con questa National Instruments…. un rapporto di fornitura (che non c’è mai stato di fato) di un’azienda che vende strumenti di misura viene spacciata come endorsement e collaborazione ai fini di dare autorevolezza ad una cosa che non sta nè in cielo e nè in terra.
Matteo Vago
25 febbraio 2012 at 14:06
“Ciò potrebbe fornire una prima indicazione sul fatto che gli investitori non sarebbero americani ma avrebbero a che fare con un’altra azienda di elettronica di grandi dimensioni. Il condizionale è d’obbligo. Peccato che Rossi non abbia rivelato quale.”
Domanda: perchè l’integerrimo Rossi non dovrebbe dircelo? Forse perchè non esiste? Petroldragon docet: tante parole, fatti ZERO
Pino Cortese
25 febbraio 2012 at 15:06
peccato per la Grecia!
Ellys Swet
25 febbraio 2012 at 15:59
noo non è possibile ma in questo mondo esiste un essere umano incorruttibile è sfrontato difronte la forza nera che gestisce i poteri dellla terra……volete scommete che non lo metteranno in vendita e che aspetteranno che cè ne dimentichiamo…rossi rossi…avresti fatto stramiliardi solo vendendolo nellle case italiane…… perchè ti sei venduto perchè?
Stefano Bonazzoli
25 febbraio 2012 at 17:12
Quando il bluff sta per essere scoperto si smette di rilanciare. Quando non verrà messo in commercio l’E-Cat (cioè il nulla) tutti (rossi compreso) potranno impunemente affermare che le multinazionali, i poteri forti, le lobby pertolifere e quelle guerrafondaie hanno castrato il progetto della “pietra filosofale” dell’energia gratuita ed infinita. MA PER FAVORE!
Lorenzo Viterbo
25 febbraio 2012 at 18:23
Funziona funziona ma già si sapeva che Rossi era sotto pressione da parte di “alti investitori”. Dopo le prove effettuate davanti ai ricercatori delll’universita di Bologna in cui si é dimostrato il funzionamento del dispositivo, il sig. Rossi si era lasciato andare a previsioni di vendita di ampia attrattiva, poi specifico meglio, finché non é trapelato, dapprima, che Rossi era stato contattato dalla Nato e poi che un Colonnello ingegnere, l’ing. Domenico Fioravanti, aveva chiesto e ottenuto un test “privato” con strumenti propri in rappresentanza di un cliente anonimo. Questo é successo mi sembra il 28 ottobre scorso. Se é vera la notizia che l’attrezzo é stato venduto, non si sa bene a chi, posso tranquillamente pensare che non ne sentiremo più parlare se non, forse, tra gli aneddoti che si raccontano sulla free energy. Per quanto riguarda i prezzi e la ricarica, Rossi aveva cosi detto: circa 500 € per comprare questo cazzetto grosso più o meno come il case di un computer, per ora genera solo acqua calda come quella per i termosifoni ma in maniera ininterrotta per la durata di sei mesi e al costo di una ricarica di una decina di euro appunto ogni sei mesi. Il dispositivo é stato anche oggetto di spionaggio industriale con i greci che hanno prima offerto collaborazione a Rossi e poi hanno annunciato la loro produzione di un dispositivo (hyperion) ovviamente dopo aver avuto modo di maneggiare e provare il prodotto. Credo però che anche i greci non produrranno alcunché o forse sono l’unica speranza. Dallo smartphone ho fatto pure troppo :)
de mita alonso
1 marzo 2012 at 17:22
rossi è un pallonaro; mi dispiace per il prof. Focardi, un uomo anziano che, forse a causa dell’età, si è lasciato truffare dal finto ingegnere bolognese.
jp
13 marzo 2012 at 16:56
è tutto finito
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/03/13/le-cat-e-affondato/