Monotonia del posto fisso? “In Sicilia il 41,3% dei giovani è disoccupato e in Italia 8 nuovi contratti su 10 sono precari”. Se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato? “Le borse di studio finanziate in Sicilia sono insufficienti rispetto agli aventi diritto per merito e per reddito e il 40% degli studenti universitari è costretto a lavorare per potersi pagare gli studi”. Gli italiani vogliono lavorare accanto a mamma e papà? “Nel 2010 ben 135mila giovani, di cui 18mila laureti, sono andati via dal Mezzogiorno”. Uno stipendio da 15mila euro appena decente? “In Sicilia ogni anno 17mila giovani svolgono stage gratuiti”. Così i giovani della CGIL Sicilia rispondono alle frasi di Mario Monti, del viceministro Martone, del ministro Cancellieri e del governatore Raffaele Lombardo, che tante polemiche hanno suscitato in queste settimane. E lo fanno con manifesti e volantini che ritraggono questi esponenti del governo nazionale e regionale assieme alle ormai famose frasi, aggiungendo le risposte dei giovani del sindacato e un interrogativo: che si tratti de “ I nuovi mostri?” .
“’Monotonia’ significa per noi giovani dover continuamente essere alla ricerca di un lavoro e sentirsi dire ‘Le faremo sapere’ o rinnovare i contratti precari stipulati per lavori che spesso sono stabili”. E’ quanto si legge su uno dei manifesti, e ancora: “noi giovani siamo ‘sfigati’ perchè ha differenza dei nostri coetanei europei non abbiamo un sistema di diritto allo studio adeguato e degli ammortizzatori sociali che consentano la continuità di reddito”. Infine, “chi di noi non vuole lavorare all’estero ma rimane nel paese che ama è costretto a rimanere ‘vicino a mamma e papà’ perchè la precarietà non paga gli affitti altissimi delle nostre città”.
Un’iniziativa, quella promossa dai giovani della CGIL Sicilia, che si inserisce nella campagna nazionale ‘Giovani NON+ Disposti a tutto’ e che come spiegato dai promotori punta a sottolineare che “in una fase difficile come quella che stiamo vivendo le semplificazioni e le fughe in avanti di esponenti del governo, che non tengono conto delle reali condizioni dei giovani del mezzogiorno, suonano offensive”.
“Il reale e drammatico tema della precarietà e della disoccupazione nel nostro paese – spiegano i giovani CGIL Sicilia – deve essere affrontato con misure efficaci e non con battute”. Con provvedimenti, proseguono, che “devono in primo luogo sancire la riduzione delle 46 tipologie contrattuali esistenti”, dare “regole chiare per contrastare gli abusi e aumentare il costo del lavoro flessibile, estendere gli ammortizzatori sociali per garantire la continuità di reddito e dei diritti di maternità, paternità, previdenza”. Concludono.
Pillole di grammatica italiana
25 febbraio 2012 at 12:26
E l’altro 60% lavora al Nord.
Donatella Rossotto
25 febbraio 2012 at 12:28
ma nessuno dei figli dei componenti del governo….
Salvatore D'Amico
25 febbraio 2012 at 12:29
Uhm! Disoccupato? No. Occupato nel sommerso …
Massimo Gaveglia
25 febbraio 2012 at 12:30
così imparano a votà berlusconi
Andrea Casula
25 febbraio 2012 at 12:33
sono appena stato sul sito jobrapido, ci sono piu di 100 pagine di offerte di lavoro per la sicilia, capisco che alcuni possono non essere sufficientemente allettanti, ma se l’alternativa è la disoccupazione, consiglierei al 41,3 % dei giovani siciliani di dare uno sguardo a questo sito.
Andrea Casula
25 febbraio 2012 at 12:36
correggo, le pagine sono più di 200 e non ho voglia di cliccare ulteriormente..insomma, una piccola alternativa si può dire che esiste no?
Vanzan Marina
25 febbraio 2012 at 12:40
quindi tempo per annoiarsi..zero
Andrea Gozzi
25 febbraio 2012 at 12:41
io adesso non ce l’ho con i siciliani,mia c’è da dire che questi poveri siciliani invadono le università romane potendosi permettere affitti di stanze a 3-400€ al mese..se sono cosi tnt poveri come fanno??in sicilia non c’è disoccupazione c’è nero tnt nero…quelle 200 pag che dici ci saranno pure,ma un deve anche vedere le condizioni di lavoro e la retribuzione,dove sta…la sicilia è la regione italiana piu grande e con i trasporti peggiori…come fa uno a partire da catania per arrivare a caltanissetta o a palermo?
Emma Click
25 febbraio 2012 at 12:42
E pensare che due o tre anni fa Caldaroli diceva che le famiglie devono fare più figli perché i giovani dovranno mantenere i vecchi! Haha!
Aldo Laspagnoletta
25 febbraio 2012 at 13:31
IL POSTO FISSO COME DISOCCUPATO E’ MONOTONISSIMO
Arcangela Bruni
25 febbraio 2012 at 13:58
E allora chissà come si divertono …
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Sante Camo
25 febbraio 2012 at 18:17
Lo vedi che il posto fisso sopravvive? te ne resti a casa ed è tutto a posto (fisso).
Roberta Paolucci
25 febbraio 2012 at 22:12
In quel 41,3% c’è pure mia figlia Laureata con 110 e lode,specializzata in cooperazione internazionale, master all’ISPI di Milano tirocini in Argentina, Equador,e Namibia. Bravissima, e disoccupata. Per alcuni e troppo specializzata….molto meglio persone più semplici…. per altri ha poca esperienza. Ora è a Milano a fare volontariato all’ARCI, ed è fortunata, ….perchè non prendono mica tutti..! Non ha avuto raccomandazioni, non ne vuole, e viene mantenuta da noi genitori, che stiamo dando fondo ai nostri risparmi. Le segnalerò il sito che voi avete citato, anche se credo che lo conosca,per si muove molto bene in rete. E’ molto dura essere giovani, essere donne e vivere in Sicilia, soprattutto di questi tempi! Ciao Alfiero