Di Maria Ferdinanda Piva
Ha segnalato un aumento di oltre 20 °C in quattro giorni, la temperatura è passata da 29 a 50 °C. Un altro termometro del reattore 2 di Fukushima sta alzandosi, alla faccia del sedicente arresto freddo, stabile e sicuro.
Stavolta – udite udite – il termometro non è stato dichiarato ufficialmente rotto come l’altro.
Sottoposto a controllo dalla Tepco (la società proprietaria della centrale nucleare), ha dimostrato di avere il circuito integro (si tratta di una termocoppia, un’apparecchiatura più complicata di un normale termometro) anche se si è comportato in un modo diverso rispetto al precedente test, e viene dunque tenuto sotto controllo per rilevare segni di eventuale malfunzionamento.
Il timore è sempre quello: innalzamento della temperatura uguale ripresa delle reazioni nucleari incontrollate. No, dice la Tepco.
Secondo la società, le reazioni non sono riprese perchè la concentrazione di Xenon 135 (un isotopo a vita breve che si forma in seguito alla fissione) non supera quella fissata come soglia significativa della ripresa delle reazioni nucleari, e sulla quale sono tarati gli strumenti di rilevazione.
Il termometro ha cominciato a salire pian piano dopo che la Tepco ha abbassato, riportandolo alla normalità, il flusso dell’acqua di raffreddamento versata dentro il reattore 2, o meglio dentro a quel che è rimasto del reattore 2.
Il flusso d’acqua era stato prima aumentato in risposta all’incremento della temperatura di fine gennaio-inizio febbraio. Dichiarato ufficialmente rotto il termometro, e dichiarati anche rotti 8 dei 41 termometri che avevano consentito di proclamare il sedicente arresto freddo di Fukushima, è stato ripristinato il precedente livello di raffreddamento
Con la diminuzione dell’acqua la temperatura si è alzata di nuovo, anche se il nesso di causa-effetto non è provato.
Non fosse una centrale nucleare in avaria sembrerebbe un film di Totò o di Alberto Sordi. Cercherò di tenervi informati.
I comunicati stampa della Tepco: condizioni degli impianti il 24 febbraio; condizioni di Fukushima alle 10 del 24 febbraio; condizioni di Fukushima alle 15 del 24 febbraio
Dalla Tepco la tabella delle temperature nel reattore 2 negli ultimi giorni
Fonte: Blogeko
Gaetano Bresci
25 febbraio 2012 at 11:42
Se la Tepco dice di stare tranquilli, vista la loro serietà durante la crisi acuta, c’è senz’altro da credergli.
Saverio Calabretta
25 febbraio 2012 at 13:41
bè se foste un pò più informati sulla tecnologia nucleare voi d’Informare per resistere, sapreste prima di passare queste incredibili notizie che la maggior parte di questi reattori hanno un meccanismo di stabilità intrinseca che li porta ad abbassare il livello di potenza quando c’è un aumento di temperatura…ed è chiaro oltretutto che si verifichi un aumento di temperatura se ancora qualche prodotto di fissione sta decadendo, è un fenomeno naturale…finchè tutta la concentrazione di Iodio non si esaurisce è normale che si formi ancora un pò di Xeno! quindi dato che siete un canale d’informazione INFORMATEVI un pò anche voi!
IoMiInformo
26 febbraio 2012 at 06:39
Io credo che dovrebbe essere più informato chi commenta,magari anche quelli che lo fanno con toni saccenti,sminuendo ciò che sta accadendo da quasi un’anno a Fukushima Daiichi.Caro Saverio ti faccio presente che su sei reattori quattro hanno subito danni gravi,e ti ricordo che l’Unità 3 è esplosa a seguito di un’accumulo di idrogeno,mentre l’Unità 4 è ormai collassato.
In tutte e quattro le Unità è avvenuta e sta avvenendo una fusione nucleare che non si fermerà:ti ricordo che a Chernobyl per fermare il disastro(e avvenivano anche lì opere di messa in sicurezza per abbassare le temperature-per carità,altra tecnologia,però-…) fu costruita una camicia di cemento sotto il reattore,e in questo modo l’incidente fu tamponato permettendo a tutta la “lava” radiattiva di raffredarsi(ricordo che tutt’ora a Chernobyl il nucleo è ancora caldo,seppur a livelli “normali”).
A Fukushima questa cosa hanno già dichiarato qualche mese fa che è impossibile perchè il livello radiattivo nelle centrali è troppo alto.
E tu dirai SAverio “Ma se ci sono degli operai che lavorano lì per la messa in sicurezza allora non è così pericoloso..e poi ci sono andati anche i giornalisti lì”..
Lo sai che ad oggi più di 2000 operai della centrale di Fukushima sono stati contaminati in modo grave durante il loro lavoro nella Centrale??
Lo sai che il Governo Giapponese ha alzato la soglia di assorbimento radiattivo per chi lavora nella Centrale a 250 microSievert/h???
Le sai tu Saverio ste cose,già che sbandieri tanta informazione???Lo sai che esistono anche altre lingue oltre all’italiano per informarsi??Dubito,e credo che anche quelli di informare per resistere l’abbiano intuito.
A Fukushima il pericolo non è ancora finito,il bello arriverà..e allora i media non potranno più continuare a mascherare il disastro ambientale e umano che sta avvenendo in Giappone.E non saranno solo i giapponesi purtroppo a viverlo.