Cloro Pubblicato da il 26 febbraio 2012.
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Napolitano: buffone e massone

Napolitano buffone, questo l’epiteto datogli dai sardi contrari alla sua visita.

Non c’è che dire, quest’uomo, questa perla di saggezza come il nostro presidente appare essere agli occhi dei suoi adulatori, scopre improvvisamente che parte della popolazione gli è ostile. Toh! Novità?

Napoleone Colajanni dalle file del PCI nella corrente migliorista  lo descriveva così:

“… è un uomo vile e un cane da grembo”. Che fosse pure un cane da riporto degli USA e il loro Governatore di fiducia per la colonia Italia non avevamo dubbi; che fosse un personaggio assolutamente privo di coscienza e umanità l’ha dimostrato coinvolgendo l’Italia nel massacro libico; che fosse un bugiardo compulsivo e manipolatore è ovvio a chiunque ascolti i suoi discorsi vani ed ipocriti che trasudano menzogna ad ogni sillaba, soprattutto quando si riempe la bocca con parole come Patria, Libertà, e Costituzione, mentre è il primo a farne strame, considerando che ha appena consegnato, grazie ad un colpo di Stato (eterodiretto naturalmente), il Paese nelle mani dei suoi referenti della massoneria finanziaria planetaria del Bilderberg Group.
Napolitano rappresenta il peggio della nazione elevato al quadrato, è una nullità tronfia e roboante, come uomo è un miserabile vigliacco e codardo, un servo sciocco, senza un briciolo di dignità”.

Eppure ancora in mezzo a questa agorà politica troviamo persone che si inchinano a questo infame, ormai svuotato e reso cieco dalla dissennata protervia con cui usa parole come “libertà”, “costituzione”, “diritti” delle quali ha perso coscienza del lor significato.

“LA FALSITA’ DI NAPOLITANO MASSONE COMUNISTA – Tale e tanta è la protervia, l’arroganza, la scarsità senile del nostro presi-dente della repubblica delle banane italiana, Napolitano, che alla cerimonia di inaugurazione di un monumento in onore a Alexander Dubcek si è sentito in dovere di rendere omaggio a quello che fino a qualche anno era suo nemico  che avrebbe sicuramente eliminato in un lager in Siberia. All’epoca dell’invasione comunista della Cecoslovacchia da parte dei sovietici, il nostro benemerito presi-dente era a uno dei personaggi più influenti del Partito Comunista Italiano (PCI). Epoca nella quale migliaia di persone in quella terra e nell’europa dell’Est sparirono proprio perché contrarie a quella invasione. Stranamente non risulta in nessuna testata giornalistica un discorso contro tale invasione, come non risulta nessuna parola a favore di Alexander Dubcek pronunciata da Napolitano. Ma anzi sappiamo tutti come la pensasse sui Paesi comunisti del Patto di Varsavia. Dell’invasione Russa in Ungheria e quindi della Primavera di Praga. Adesso, con la morte che gli tocca la spalla, il vecchio presi-dente scarsamente senile con la coscienza di un massone, cerca la mediazione terrena per salvarsi l’anima di fronte a quello che con un colpo solo gli stacchera la vita da quel corpo che ha tradito gli italiani. Ed ecco quindi vederlo rendere omaggio a Dubcek. Però leggendo poi una seconda parte del discorso: “I rappresentanti della repubblica slovacca e della repubblica italiana si siano ritrovati in un giudizio che valorizza, come è giusto, la personalità di Dubcek, che è stato davvero un campione degli ideali di libertà e anche di autonomia e di indipendenza nazionale”, viene da pensare che nella realtà il suo ideale è rimasto comunista come lo era allora, altrimenti come potrebbe capire e definire Dubcek “un campione degli ideali di libertà” proprio lui che era a capo del partito più estremista e filo-sovietico e che l’avrebbe sicuramente fatto fucilare”.

Peccato che in Italia siano pochi quelli che hanno l’ardire di protestare una persona del genere, poiché nel consesso generale saranno considerati dei manifestanti che disturbano, che alterano il sistema predatore al quale ci siamo invischiati.

 

By Pitocco di TDNEP http://www.tnepd.com/2012/napolitano-buffone-e-massone

35 Risposte a Napolitano: buffone e massone

  1. Daniele Rispondi

    26 febbraio 2012 at 14:48

    Non ho capito, nel primo articolo lo definiscono asservito agli USA e nel secondo Massone Comunista ed InformareXresistere sostiene entrambe le descrizioni? Non mi è chiaro il punto.

  2. vincenzo Rispondi

    26 febbraio 2012 at 14:49

    Erano altri tempì, luoghi ed ideali,anche nella lotta partigiana non cèra pietà,perchè non poteva essercene, anche moltissime persone del 68 sono ritornate sui loro passi, asserendo una politica innanzitutto civile e riformista, una politica delle istituzioni di cui il Presidente è partecipè con rispetto ogni giorno, a me personalmente i terroristi mediatici sembrate Voi….
    e Napoleone Colajanni

  3. luigi Rispondi

    26 febbraio 2012 at 14:54

    Napolitano non mi è simpatico ed ho un pessimo giudizio su di lui ……ma l’articolo è una farneticazione totale

  4. Minella Mojallia Rispondi

    26 febbraio 2012 at 15:12

    Non sono le dichiarazioni di altrui o i mie dubbi che rilevano un realtà politica istituzionale divergente permanente,….”ma ben chiaro” la grande debolezza dirigenziale, sotto la degenerazione governativa finanziare prostituente nel minimo dovere costituzionale,…la mancanza della trasparenza politica, l’istituzionale amministrativa incongruente convergente!!!!!

  5. mary Rispondi

    26 febbraio 2012 at 15:24

    vi meritate ancora Berlusconi! Bravi!

  6. Cloro Barbara Rispondi

    26 febbraio 2012 at 15:35

  7. Fabio Lince Rispondi

    26 febbraio 2012 at 17:11

    Ha remato contro Berlusconi? Ha firmato il lodo Alfano senza neanche avere la dignità di rinviarlo al parlamento

  8. Mauro Rispondi

    26 febbraio 2012 at 18:11

    forse l’estensore di questo “articolo” pieno di imprecisioni storiche e di un pressappochismo utile a disinformare (e non ad informare per resistere) dovrebbe studiare un po’ di storia recente:
    all’epoca l’ufficio politico del Pci definisce “ingiustificata” la decisione sovietica di invadere la Cecoslovacchia, esprime “grave dissenso” e riafferma la solidarietà con “l’opera di rinnovamento dei compagni cecoslovacchi”.
    Forse l’estensore si riferisce alla posizione del PCI durante l’invasione dell’Ungheria del ’56…

  9. Natalino Grigolato Rispondi

    27 febbraio 2012 at 11:35

    Ognuno la pensa come crede ed è questo il bello. Io ero nel Pci e Napolitano era l’ala conservatrice, detto questo non condivido certi giudizi senza farne un mito.
    Anche Penati nel Pci di Sesto era alla mia destra, una battuta tanto per capirci.
    Una considerazione la voglio fare e vale per me, per tutti gli italiani e per i sardi che l’hanno contestato.
    Ricordo che prima abbiamo votato noi e poi la Sardegna, nel web facevamo propaganda contro Cappellacci, il pupo del puparo piduista, ed i sardi l’hanno votato.
    Ovvio che l’autolesionismo non è una esclusiva dei sardi, ci tocca tutti, alzare la voce poi non serve a niente e nemmeno cadere nel qualunquismo del tutti uguali perchè è quello che vuole il sistema, il regime.
    La stessa cosa succederà con l’art.18, abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa ma, per la Fornero, il problema è la produttività ed il nemico la Cgil e la Fiom.
    Troppi proletari attaccano e discreditano il sindacato salvo poi accusarlo di non fare abbastanza.
    Forse troppi di noi hanno confuso il sindacato con la badante, il sindacato è come la libertà, è partecipazione.

  10. Abdon Rispondi

    29 febbraio 2012 at 14:00

    Una domanda a informarexresistere e a CLORO autore del post …

    Attribuite a Napoleone Colajanni il primo virgolettato del post. In esso si fa chiaramente riferimento all’attualità della vicenda che ha portato alla nomina di MonthY.
    Ma com’è possibile un tal commento da parte di N. Colajanni che è deceduto nel 2005 ???

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