Informare per resistere Pubblicato da il 2 marzo 2012.
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APP, che polpa!

Sono appena quattrocento le tigri di Sumatra allo stato brado in Indonesia. La perdita degli habitat, causata dalla deforestazione, ed il bracconaggio rappresentano le due maggiori minacce per la sopravvivenza della specie.

Nel 2001 una legge indonesiana ha introdotto il divieto di abbattere gli alberi di ramino (Gonystylus bancanus, Gonystylus spp), cruciali per preservare l’habitat della tigre di Sumatra. Greenpeace, in eterno conflitto con APP, denuncia tuttavia l’abbattimento illegale del ramino della foresta pluviale. Anche questi alberi, presenti nelle torbiere indonesiane dove la tigre di Sumatra va a caccia, sono in via d’estinzione, protetti dalla convenzione CITES.

In uno studio sul campo durato un anno, Greenpeace ha scoperto un traffico illegale di ramino. Gli alberi, in barba alla legge, vengono abbattuti per essere destinati alle cartiere dove si estrae la polpa. Secondo Greenpeace è coinvolto il colosso APP, l’Asia Pulp & Paper. La multinazionale ha però negato qualsiasi implicazione, affrettandosi a precisare che usa solo legno legale nella sua filiera.

Ulteriori accertamenti condotti sul legname nei cantieri APP e addirittura sulla carta di prodotti di marchi famosi negli scaffali dei supermercati (carta per fotocopie, per imballaggi etc) hanno però rivelato tracce di ramino. Questo dimostra che nei prodotti di uso quotidiano in Occidente c’è la polpa di foreste pluviali di grande valore.

Foreste che diventano carta straccia, gettando nel cestino anche il futuro della tigre di Sumatra. APP ha ammesso in una nota che nessun sistema di controllo al mondo, per quanto rigoroso, può garantire che non entrino nella filiera del legno alberi protetti. L’APP si è poi impegnata a studiare il rapporto di Greenpeace International per scovare eventuali falle nella sua catena di approvvigionamento ed intervenire.

Via | Guardian; Greenpeace
Foto | Greenpeace International

 

http://www.ecoblog.it/post/14725/app-che-polpa

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