Valentina Di Cesare
Cos’è una notizia? Quand’è che un fatto, un singolo avvenimento può essere considerato tale? Si può davvero fare notizia di ogni episodio, anche del più isolato?
Un manifestante in Val di Susa ha offeso un carabiniere, la troupe di giornalisti del Corriere ha filmato l’avvenimento e da quel momento in poi, quell’episodio è diventato notizia. Il fatto è avvenuto, c’è tanto di video che lo testimonia; si tratta di uno spaccato significativo certo, ma pur sempre di uno spaccato: il giovane manifestante ha insultato il carabiniere e l’appellativo di “pecorella” è da 2 giorni uno dei termini più ricercati su google.
Sugli insulti il ragazzo avrebbe potuto chiedere consiglio a molti politici , a molti ultras negli stadi, ai circoli razzisti e più di tutti a Bossi o a Borghezio, medaglie splendenti del turpiloquio, poeti liberi senza telecamera ma con portafoglio, col diritto di offesa scandito ritmicamente dai timbri limpidi della loro fresche voci di ruscello. E’ dunque chiaro ancora una volta che l’evento in sè abbia preso il sopravvento sulla notizia, e non viceversa, come dovrebbe essere.
Il particolare emerge sul generale, sul complesso, sullo stratificato, sul dinamico. L’episodio si infiltra come una tarma e rosicchia il lungo tappeto della notizia, e “noi” sempre più inesperti, in netta controtendenza rispetto al tempo e alle esperienze, diventiamo ancora una volta a nostra insaputa ,i soldati di una guerra stanca e infinita tra poveri.
Non vi sarà in questa sede l’elenco degli scheletri negli armadi dei due uomini coinvolti nell’ormai famoso alterco di 2 giorni fa in Val di susa, così famoso che all’estero penseranno che invece del TAV ,a Bussoleno stiano girando una fiction.
Ai dettagli sui due uomini coinvolti penseranno i talk show e i salotti fuxia della domenica.
Laddove non ci sono speculazioni nè interessi, laddove una mente libera si esprime e non mente a se stessa è del tutto logico osservare e giudicare comportamenti giusti o sbagliati, di manifestanti e/o carabinieri. La varietà umana sembra un mostro, forse lo è molto di più per chi si lascia intrappolare dai teatri mediatici che allontanano dal vero. Carabinieri e manifestanti hanno le stesse esigenze fisiche e biologiche, si nutrono,bevono, dormono, amano, sono maleducati, sono educati, ballano, picchiano, ragionano, piangono, defecano.
Ambedue esemplari della specie umana, sono dei mammiferi e pensate un po’, certe volte sorridono pure.
Alla costruzione del Tav invece, al presidio di un cantiere attualmente bloccato, agli studi di fattibilità sulla costruzione della nuova linea ferroviaria, all’amianto e all’uranio contenuto nelle montagne valsusine, alla linea ferroviaria esistente e sottoutilizzata per il trasporto merci, ai costi ingenti dell’opera per un paese che si dice sul lastrico, che assolda tecnici ed esperti a “risollevarne” le sorti , che per mancanza di soldi taglia i fondi alla ricerca e alla scuola, non assume, non investe sui giovani, dimezza le pensioni, chiude servizi e sportelli nei piccoli centri, ai preventivi di un’opera mastodontica, a quelli sulla carta e a quelli reali, sempre raddoppiati, alla tempistica di realizzazione, alla ditta appaltatrice CMC di Ravenna, la stessa che lavora all’ampliamento della base americana Dal Molin di Vicenza , bene: a tutto ciò, nessun accenno.
La notizia ancora una volta, stremata e cagionevole è stata rosicchiata ad arte dalla tarma ingorda dell’episodio, e l’esercito dei poveri si fa guerra fratricida di nuovo, attento a non sforare tra gli scompartimenti fissi dell’umanità.
http://ministerici.wordpress.com/2012/03/02/aggiungi-un-posto-al-tav/
Giancarlo Marcocchi
3 marzo 2012 at 09:01
che c’è un NEMIC in più
John Mitos
3 marzo 2012 at 09:02
Che delusione il discorso del monti, un discorso in cui vuole far credere agli Italiani che si salvano solo aggrappandosi disperatamente all’Europa anche fisicamente quindi coerentemente a questo assunto ha fermato il ponte sullo stretto, le olimpiadi (se fossero stati gli Europei di calcio non l’avrebbe fermati) e non vuole fermare la TAV.
Peccato che la Torino-Lione c’è già ma non lo abbia ricordato agli italiani, o pardon agli europei perchè ormai italiani tra poco sarà una parola desueta, cominciamo ad abituarci a ritenerci europei e parlare inglese o francese o peggio tedesco.
Rilanciare il PIL sprecando enormi somme di denaro sono capaci tutti, non c’è bisogno degli economisti.
Questo sarebbe il modo per dare lavoro ai giovani?
Ma allora perchè il ponte sullo stretto no?
Perchè le olimpiadi no?
ci deve delle spiegazioni…
VIVA L’ITALIA non moriremo tedeschi.
Gesj Rovicone
3 marzo 2012 at 09:05
IO AMO L’ARMA DEI CC. MA ATTENZIONE NON SPOSTIAMO L’ATTENZIONE SU QUESTO EPISODIO , E’ UN GIOCO MALEFICO, PREOCCUPIAMOCI DI CHI OFFENDE LA NATURA E QUINDI LA DIGNITA’ DI OGNUNO DI NOI …
Massimiliano Scarpa
3 marzo 2012 at 09:31
l’italiano è felice di guardare i gossip nei telegiornali tra una forchettata di pasta e un bicchiere di vino, si crogiola nel vedere che c’è ancora qualcuno a cui scaricare le colpe dei suoi mali, specialmente se è un indifeso, un diverso, un immorale, uno che non rispetta le regole e le gerarchie. chissà che felicità quando si accorgerà che non c’è più la pasta in tavola, e che il vino sarà solo un ricordo.
Francesco Spilotros
3 marzo 2012 at 19:26
I TG hanno commentato dicendo che ha offeso con parole “INDEGNE” il povero carabiniere. bossi ha detto a una signora di pulirsi il culo con la bandiera italiana,berlusconi ha dato del mentecatti ai giudici che lo indagavano,poi ha detto che tutti quelli che non lo votano sono dei COGLIONI. A Marco Longo gli hanno rotto un polso il giorno dopo, e bossi e berlusconi??? O è più offensivo dare del pecorella al carabimiere.