Pubblicato da il 3 marzo 2012.
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La crisi del Manifesto e gli intellettuali che, per capirli, ci vogliono tre lauree. La rivoluzione di massa.

20 Risposte a La crisi del Manifesto e gli intellettuali che, per capirli, ci vogliono tre lauree. La rivoluzione di massa.

  1. Cristian Briozzo Rispondi

    3 marzo 2012 at 11:03

    il messaggio di questo compagno è la dimostrazione del fallimento di giornali opportunisti come il Manifesto!
    questo compagno sogna la rivoluzione ma poi cade nell’errore dell’esaltazione della Costituzione Italiana come il meglio e della battaglia elettorale e l’alleanza col PD come l’unica lotta possibile!
    Ecco perchè caro Manifesto avete fallito, ecco perchè non potete nemmeno più considerarvi comunisti e non siete diventati altro che un giornale da mininicchia che non ha più avuto seguito!
    Perchè voi stessi intellettuali vi siete venduti al sistema e alla gestione dell’esistente, avete abbandonato la prospettiva di sovvertire il sistema e di rovesciare tutte le regole per accettare fraseologie da “altromondo possibile” proponendo alla fine sempre e solo soluzioni socialdemocratiche e di riforma del capitalismo senza andare a modificare i rapporti economici alla base del suo funzionamento…forse è giusto così…forse è giusto che facciate la fine inevitabile di altre forze politiche che si mettono addosso la falcemartello salvo poi averla già, nei fatti, nascosta nel cassetto incapaci anche solo di comprenderla!

    • Slasch16 Rispondi

      3 marzo 2012 at 13:16

      Può essere semplicemente un invito a rendersi comprensibili anche a chi ha la terza media come me. Per quanti libri abbia letto non riesco a seguirli su un terreno da intellettualismo spinto.
      L’alternativa al cambiamento del capitalismo per la via democratica è la rivoluzione, ma c’è un problema, mancano i rivoluzionari.
      Grazie del commento e ciao.

  2. fatti non parole Rispondi

    3 marzo 2012 at 12:37

    Caro Slasch16 approvo tutto quello che scrivi ma propio per questo non capisco come si possa pensare di rimettere ,ancora una volta,il mandato a chi a dimostrato di essere incapace o peggio corrotto.La logica del contrapposto e del dux ci portera di nuovo al punto di partenza,il potere non si puo sconfiggere con metodi che risultano simili al potere stesso.Ogni volta che si prova a cambiare qualcosa comincia il fuoco mediatico,poliziesco[nell'accezione negativa dovuta alle chiare infiltrazioni nei loro stessi ranghi],finanziario[corruzione-fallimenti-banche etc.] e politico [in buona fede?] senza contare gli “amici” che puntualmente ad orologeria sbagliano [il provocatore notav del carabiniere,esasperato o pagato per far danno?].No compagno la via è una mobilitazione globale,pacifica,etica che metta al centro l’UOMO nella sua dignita e affronti una battaglia alla volta cominciando dal diritto sociale alla scuola,sanità e retribuzione minima garantita.La maggioranza delle persone non possono non essere d’accordo,quindi prima cominciamo e meglio è ,monitorando in tempo reale[internet-youtube-video telefonini-radio etc.] in modo da evitare strumentalizzazioni,per il resto- l’albero si riconosce dal frutto-fuori dalle scatole pseudorappresentanti.

    • Slasch16 Rispondi

      3 marzo 2012 at 13:18

      Praticamente è quello che vorrei, mettere al centro l’Uomo e non il profitto. Resta da lavorare e seminare per creare i presupposti per mobilitare la massa.

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