Cloro Pubblicato da il 11 marzo 2012.
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Gilad Atzmon e l’orgoglio dell’ “ebreo che odia se stesso”


Il video che segue riprende una contestazione al ciclo di conferenze che Gilad Atzmon sta tenendo in America, nel video su You Tube, si tratta dell’università del Colorado, Boulder.

Gli studenti ebrei che si vedono hanno come unica fonte di informazione gli articoli denigratori che Alan Dershowitz va scrivendo contro Atzmon, del quale cerca di impedire al massimo che venga conosciuto il libro per il quale ha impiegato dieci anni a scriverlo, anche se il libro è di appena 200 pagine, benché limpide e filosoficamente rigorose. Gli studenti contestatori per loro stessa ammissione non hanno letto nulla del libro di Atzmon, ma solo ciò che ne scrive o dice Dershowitz. È in questo contesto che Gilad Atzmon ha una brillante idea, e cioè di professare l’orgoglio del suo odio per il suo essere ebreo, ossia il suo odio per il “suprematismo” ebraico, per “l’essere eletti”, per l’«eccezionalismo», per il sionismo razziale e razzista. È da notare che questa accusa dell’«ebreo che odia se stesso», che odierebbe se stesso per il solo e semplice fatto di non essere prono al governo israeliano ed alla sua pulizia etnica, è uno dei tanti espedienti dell’Hasbara, puntualmente ripetuto dai suoi numerosi agenti.

Lo scopo è quello di costringere ad un atteggiamento difensivo (“no, non è vero, io non odio me stesso…), accettando un “piano del discorso” voluto dal proprio avversario, che in questo caso tende a denigrare e diffamre. La risposta di Gilad, che non si sente umiliato ma addirittura rivendica l’«orgoglio di odiare il suo essere ebreo», è una conferma indiretta alle critiche sulla “politica identitaria dell’ebraismo”, contentuta nel suo libro. Perché mai “l’odiare se stessi in quanto ebrei” dovrebbe essere così grave se non fosse per il “primatismo ebraico” che è ciò che appunto Atzmon critica, individuando in esso una grave forma di razzismo, forse la più grave mai esistita storicamente. Ed infine un’altra brillante idea che può suscitare qualche confusione se si è distratti Atzmon l’ha trovato facendo la parodia dell’Anti-Defamation League, la potentissima organizzazione sionista, fondata nel 1913 dal B’nai B’rith, che ha oggi 70 milioni annuali di bilancio, con i quali scheda il mondo intero e può commissionare i più assurdi rapporti sull’antisemimisto sempre in crescita. Il video termina con la scritta che è il filmato è «promosso dall’ADL», che però qui significa «Atzmon Defamation League».

http://antisionista-antigiornale.blogspot.com/

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