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Bambini abortiti fatti a pezzi e venduti a ricercatori in tutta l’America

Bambini abortiti fatti a pezzi e venduti a ricercatori in tutta l’America
marzo 21
19:40 2012

Questo articolo è difficile da leggere e difficile da pubblicare. Riporta testimonianze che potrebbero, secondo il nostro parere, offendere la sensibilità di alcuni. Lasciamo a voi la decisione di continuare a leggere o di fare ricerche sull’argomento per vostro conto o di rinunciare a questa informazione che, comunque, riteniamo importante. Un altro tassello per comporre il mosaico dell’attuale declino morale

Bambini abortiti fatti a pezzi e venduti a ricercatori in tutta l’America con la piena approvazione dell’amministrazione Obama

The American Dream

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Lo sapevate che i bambini abortiti vengono fatti a pezzi e venduti a ricercatori medici in tutta l’America? C’è una legge federale che si suppone vieti questa pratica, ma contiene una lacuna gigantesca che le cliniche abortiste utilizzano per vendere enormi quantità di parti di bambini abortiti alla comunità scientifica. La scappatoia nella legge federale consente “compensi ragionevoli collegati a trasporto, lavorazione, conservazione, controllo qualità, o deposito di tessuto fetale umano.” Ma non ci sono linee guida su ciò che questi “compensi ragionevoli” dovrebbero essere e l’amministrazione Obama non si accinge certamente a perseguire le cliniche abortiste. E così parti di bambini americani abortiti continueranno molto tranquillamente ad essere vendute a scopo di lucro ai ricercatori medici e la maggior parte degli americani non ne ha mai sentito parlare. Ma le generazioni future guarderanno indietro con orrore a quello che sta avvenendo sotto i nostri nasi.

Con la piena approvazione dell’amministrazione Obama, una società negli Stati Uniti ha in programma di iniettare cellule cerebrali di bambini abortiti negli occhi dei pazienti per vedere se questo contribuirà a migliorare la loro vista. Di seguito un estratto da un recente articolo su LifeNews.com….

Scott Fischbach, il direttore del Minnesota Concerned Citizens for Life ha scoperto informazioni che dimostrano che una sperimentazione clinica approvata dalla Food and Drug Administration utilizza tessuto cerebrale di bambini abortiti per curare la degenerazione maculare. La  StemCells Inc. inietta cellule staminali cerebrali fetali negli occhi  a più di 16 pazienti per lo studio dell’effetto delle cellule sulla vista.

Come rileva giustamente Fischbach, un feto deve essere ad un certo stadio di sviluppo prima che il tessuto cerebrale possa essere raccolto per questo tipo di ricerca ….

“La StemCells Inc. non sta usando cellule staminali embrionali. Un essere umano di cinque giorni allo stadio embrionale non ha un cervello, ma un feto a 10 o 20 settimane di sviluppo con le dita e le orecchie visibili ha un cervello funzionante”, ha detto Fischbach. “Esseri umani in fase di sviluppo nel grembo materno sono trattati semplicemente come materia prima per la sperimentazione in laboratorio dalla StemCells Inc. e altre società che cercano di fare profitti sui feti abortiti“.

Ma la raccolta di tessuti e organi da bambini abortiti non è certo nuova. E’ in corso da lungo tempo.

Ad esempio, un recente articolo pubblicato su worldmag.com descrive il grandissimo business che il Laboratorio di Ricerca sui Difetti di nascita presso l’Università di Washington a Seattle fa su parti di bambini abortiti ….

E’ noto all’interno della comunità di ricerca come principale distributore governativo di tessuto fetale. L’anno scorso il Puget Sound Business Journal ha dichiarato che il laboratorio “nel 2009 ha evaso più di 4.400 richieste di tessuto fetale e linee cellulari”.

Il registro delle sovvenzioni del laboratorio indica  che ha ricevuto 579.091 dollari dal NIH l’anno scorso. Fino ad oggi, ha reccuperato i prodotti di 22.000 gravidanze. Secondo una descrizione del laboratorio, prevista nelle più recenti domande di sovvenzione, un aumento dei metodi di aborto non chirurgico ha “creato nuovi ostacoli all’ottenimento di quantità sufficienti di tessuto di alta qualità. Per ovviare a questi problemi e soddisfare la crescente domanda, il Laboratorio ha sviluppato nuove relazioni con le cliniche sia locali che distanti “.

Ancora una volta, si suppone che sia contro la legge federale acquistare pezzi di bambini abortiti da cliniche abortiste. Ma questo “problema” viene evitato sfruttando la scappatoia che consente “compensi ragionevoli associati con trasporto, lavorazione, conservazione, controllo qualità, o deposito di tessuto fetale umano.”

Un articolo pubblicato su LifeDynamics.com descrive come funziona questo sistema ….

1) Un “grossista” di parti di bambino fa un accordo finanziario con una clinica per aborti in base al quale il grossista paga un “onorario per l’accoglienza” mensile alla clinica. Grazie a questo pagamento, al grossista è consentito inserire un agente di recupero all’interno della clinica al/alla quale viene consentito l’accesso ai cadaveri dei bambini uccisi e uno spazio di lavoro per raccogliere le loro parti. Nella maggior parte dei casi, questo agente di recupero è un dipendente del grossista. In altri casi, l’agente di recupero è un dipendente della clinica che è stato addestrato dal grossista.

2) L’acquirente – di solito un ricercatore che lavora per una scuola di medicina, società farmaceutica, società bio-tech o ente governativo – fornisce al grossista un elenco delle parti di bambino che vuole.

3) Quando tali ordini vengono ricevuti dal grossista, vengono inviati via fax all’agente di recupero presso la clinica, il quale raccoglie i pezzi richiesti e li spedisce al compratore tramite FedEx, Airborne o un altro comune corriere.

4) Queste parti vengono “donate” dalla clinica al grossista che a sua volta le “dona” al compratore. L’acquirente poi “rimborsa” il grossista per il costo di recupero delle parti.

Alla fine, nessuno, tecnicamente, sta “acquistando o vendendo” qualcosa, ma tutti ottengono ciò che vogliono e un sacco di denaro cambia di mano.

Un certo numero di anni fa un insider dell’industria dell’aborto si fece avanti con i dettagli scioccanti su come funzioni effettivamente questa operazione di  espianto di organi. Quello che segue è un estratto da un articolo molto illuminante di  InvestigateDaily ….

E’ stato un colloquio che ha sconvolto l’America. Un insider, ha vuotato il sacco sulla massiccia pratica illecita con un giornalista del programma 20/20 dell’ABC. Solo che questa volta, ad essere preso di mira non era Big Tobacco, ma l’industria dell’aborto negli Stati Uniti, con la rivelazione della raccolta di organi di bambini abortiti. Secondo il tecnico dell’ex clinica per aborti Dean Alberty, le cliniche stavano raccogliendo occhi, cervelli, cuori, arti, tronchi e altre parti del corpo destinate al mercato della scienza: laboratori che desiderano testare nuovi farmaci o procedure, o ricercatori che cercano di trovare le cause di disturbi genetici o di scoprire nuovi modi per trattare disturbi come il Parkinson.

In realtà, a volte i bambini sopravvivono alla procedura di aborto iniziale e gli stessi addetti devono effettivamente uccidere i bambini  prima del prelievo degli organi ….

Alberty lavorava per un’agenzia del Maryland chiamata Anatomic Gift Foundation, che agiva essenzialmente come una società di intermediazione tra le università e i ricercatori in cerca di parti del corpo, e le cliniche abortiste che forniscono la materia prima. Allertati dalle cliniche sulle gare e sulle gestazioni che si  interrompono ogni giorno, i tecnici dell’AGF consegnavano un’offerta con gli ordini delle parti sulle liste dei clienti. Alberty e i suoi colleghi si indirizzavano verso gli aborti che offrivano le migliori prospettive di donatori per iniziare la dissezione e l’estrazione di ciò di cui avevano bisogno prima che iniziasse la decomposizione

“Avevamo un contratto con una clinica per aborti che ci permetteva di andare … [a] procurare tessuto fetale per la ricerca. Ottenevamo un elenco generato ogni giorno che ci diceva quello che i ricercatori di tessuti, prodotti farmaceutici e università stavano cercando. Poi andavamo a guardare le cartelle di  pazienti particolari, dovevamo scartare chiunque avesse malattie a trasmissione sessuale o anomalie fetali. Dovevano essere i migliori esemplari che potevamo dare a questi ricercatori per la migliore stima di vendita.

“Prendevamo occhi, fegato, cervello, timo e soprattutto sangue cardiaco … anche il sangue dagli arti che prendevamo dalle vene”, ha detto.

Alberty ha detto di aver visto bambini feriti, ma vivi dopo le procedure di aborto, e in un caso una coppia di gemelli che “ancora si muovevano sul tavolo” quando i medici dell’AGF hanno iniziato a sezionare i bambini e a raccogliere le loro organi. I bambini, ha detto, erano “abbracciati l’uno all’altro” e “senza fiato” quando i medici sono andati ad ucciderli.

Potete leggere il resto di questo articolo sconvolgente qui

Non avete ancora mal di stomaco?

Questo è un articolo difficile da scrivere, ma il popolo americano ha bisogno di confrontarsi con la verità. Se ignoriamo gli orrori che avvengono proprio sotto il nostro naso, allora siamo proprio come molte altre società da incubo nel corso della storia che noi giustamente condanniamo.

Purtroppo, la maggior parte degli americani non si rende nemmeno conto che un gran numero di prodotti di consumo sugli scaffali dei nostri supermercati contengono ingredienti che sono stati coltivati ​ ​usando linee di cellule di feti umani abortiti.

Questa informazione non è difficile da trovare.

Ma alla gente non piace parlarne.

Ci sono listini dei prezzi di tessuto fetale umano in tutta la rete.  Potete trovare un esempio qui .

Vi sconvolge che i bambini abortiti vengono tagliati e venduti ai ricercatori in tutta l’America?

Oppure vi sta bene?

Non esitate a lasciare un commento con i vostri pensieri quì sotto ….

Fonte: The American Dream 19 Marzo 2012
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

http://ilupidieinstein.blogspot.it/2012/03/bambini-abortiti-fatti-pezzi-e-venduti.html

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37 Comments

  1. giov speleo balena
    giov speleo balena marzo 21, 19:52

    megli esperimenti su aborti che su animali senzienti in grado di percepire dolore e comprendere quello che gli capita!

    Reply to this comment
  2. Gmc Histonium
    Gmc Histonium marzo 21, 18:55

    MI VIENE DA VOMITARE.

    Reply to this comment
  3. Letizia Stival
    Letizia Stival marzo 21, 18:57

    siamo in due con la nausea…

    Reply to this comment
  4. Leonardo Lunetto
    Leonardo Lunetto marzo 21, 19:04

    non ci posso credere… con quale dignità??? è VERGOGNOSO

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  5. Mariano Scirocco
    Mariano Scirocco marzo 21, 19:04

    tremendo………….donne prendete la pillola per favore.

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  6. Stefania Daddario
    Stefania Daddario marzo 21, 19:10

    mi associo al VOMITO …

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  7. Livia Patta
    Livia Patta marzo 21, 19:16

    Ma siete seri? La foto è evidentemente un fake e le fonti che citate sono risibili. Fate attenzione a quello che scrivete, e basta articoli spazzatura.

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  8. Renato Rancan
    Renato Rancan marzo 21, 19:16

    I feti abortiti dovrebbero essere lasciati marcire in scatole di legno sepolte sotto terra dopo un rituale, usarli per migliorare la vita della gente è una pazzia, sarebbe come se si permettesse di espiantare organi da cadaveri di adulti per fare trapianti, da film horror

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  9. Silvio Don Pizzica
    Silvio Don Pizzica marzo 21, 19:20

    Mi sconvolge anche leggere "Vi sconvolge che i bambini abortiti vengono tagliati e venduti ai ricercatori in tutta l’America?".

    Reply to this comment
  10. Silvio Don Pizzica
    Silvio Don Pizzica marzo 21, 19:20

    Bambini?

    Reply to this comment
  11. Silvio Don Pizzica
    Silvio Don Pizzica marzo 21, 19:21

    Bambini? Continuiamo a struprare il vocabolario…

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  12. sacrosanta
    sacrosanta marzo 21, 20:24

    non riesco a trovarcoi nulla di strano…sono morti alla fine, quanti esperimenti fanno su gente adulta morta e vengono anche utilizzati i cadaveri nelle varie università, perchè in questo caso non ci scaldiamo più di tanto?! bah….
    la scienza deve progredire e i laboratori che desiderano testare nuovi farmaci o procedure, o ricercatori che cercano di trovare le cause di disturbi genetici o di scoprire nuovi modi per trattare disturbi come il Parkinson e altre malattie degenerative..devon pur partire da qualcosa e chi meglio da un feto morto, è morto!!! -.-’

    Reply to this comment
    • Cleo
      Cleo marzo 28, 06:42

      ma sei scemo o cosa? nessuna industria farmaceutica sarà mai in grado di curare nulla e la dimostrazione sta nel fatto che usino tali mezzi.

      Reply to this comment
  13. Stefano Guglielmetti
    Stefano Guglielmetti marzo 21, 19:25

    ho un idea per due orecchini da paura

    Reply to this comment
  14. Livia Patta
    Livia Patta marzo 21, 19:29

    Stefano Guglielmetti ahaha ciao Jekolino ;P

    Reply to this comment
  15. Roberta Martinengo
    Roberta Martinengo marzo 21, 19:43

    Beh, che dire: e' un articolo difficile the "vivere"….. e parlo perché' anche qui in Italia succedono queste cose….purtroppo, e senza che I genitori ne vengano informati…ovviamente. Ho perso un bimbo al quinto mese di gravidanza e il corpicino dapprima era "sparito"….poi grazie a "conoscenze" e' stato ritrovato. Gli avevano fatto l'autopsia senza essere stati autorizzati e non so che destino avrebbe poi avuto. Certo I morti sono morti…..ma esistono delle leggi! e pensare che un tuo caro lasciato in camera mortuaria può' subire qualsiasi tipo di espianto o abuso non autorizzato vi assicuro che fa male alla nostra anima e alla nostra coscienza. Dopo più' di 10 anni ho solo adesso la forza di parlarne, fate voi.

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  16. Andrea D'Ovidio
    Andrea D'Ovidio marzo 21, 20:43

    Scusate: io vi seguo da poco e non so quanto spesso pubblicate articoli di questo genere, ma devo proprio chiederlo: vi siete rincoglioniti? O siete sempre stati così?
    E’ giornalismo secondo voi questo?

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  17. Romina Piccin
    Romina Piccin marzo 21, 19:46

    O ke Maledetti Bastardi!!!

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  18. fiorella
    fiorella marzo 21, 20:57

    sono morti ormai,se scoprono qualcosa di buono meglio x tutti

    Reply to this comment
  19. Enea Mak A
    Enea Mak A marzo 21, 22:20

    Il concetto centrale dell'articolo credo sia la "compravendita" dei feti. Non credo si soffermi tanto sulla questione, a mio avviso negativa, morale dell'aborto….
    Quello che indubbiamente distingue l'essere umano dall'animale, è proprio il rispetto dei morti……

    Reply to this comment
  20. Enea Mak A
    Enea Mak A marzo 21, 22:23

    Dimostra che le fonti non sono attendibili…….altrimenti non sei certo più attendibile di chi ha scritto l'articolo.

    Reply to this comment
  21. Gaia Tedde
    Gaia Tedde marzo 22, 10:03

    Profondo rispetto e sentite condoglianze Roberta, grazie per averci regalato questa dolorosissima testimonianza, spero solo possa esser letta da coloro che la DEVONO leggere e possa servire al bene…
    Spero di cuore che tu sia felice e che la vita sia tornata in te.

    Reply to this comment
  22. Gaia Tedde
    Gaia Tedde marzo 22, 10:19

    La Sacrosanta cosa ne pensa degli aborti imposti dalla legge, e sono milioni ogni anno, ai cittadini cinesi? A questo punto diventa chiaro com'è che la Cina sia una potenza economica tra le maggiori al mondo, se obbliga la popolazione ad uccidere milioni di suoi figli per poi intascarsi i soldoni ricavati dalla vendita a peso d'oro di esseri piccoli umani fatti a pezzi, senza che i genitori ne sappiano nulla e addirittura, ripeto, sono obbligati dalla legge a farlo!
    Possibile che non si abbia la percezione della gravità della cosa?
    E il discorso Cina serve solo a guardare un po' gli effetti globali, ma se anche guardiamo solo al nostro giardinetto scopriamo facilmente che la scuola (italiana eh!) con i corsi di educazione sessuale sta praticando un indottrinamento sui nostri adolescenti, non trasmette nozioni di pubblica utilità, ma passa messaggi poco veritieri e indirizzati a formare menti che nutrano il rifiuto della vita. Il messaggio per le nostre adolescenti è chiarissimo, il problema è che le giovanissime non hanno la capacità di critica e di analisi per leggerlo come realmente è; parafrasando: Siate libere da ogni pudore, fate tanto sesso che fa bene all'autostima e abortite pure ragazze care, tanto poi i vostri figli li vendiamo a pezzi e ci guadagnamo noi e, se tutto va bene, il trauma dell'abortoi sensi di colpa vi obbligheranno ad andare avanti a psicofarmaci per tutta la vita, e continuerete a nutrire le case farmaceutiche e via discorrendo.
    E' davvero convinta che sia tutto normale? Inoltre l'articolo spiega bene di due gemellini uccisi, che si muovevano e addirittura abbracciavano prima di venire sezionati…Qui mi lascio interrogare da un ragionevole dubbio, certi autori fanno anche tanta demagogia, ma purtroppo la coscienza fetale del pericolo e bambini abortiti vivi sono una realtà che, volendo, si può conoscere facilmente anche in prima persona.
    Ecco, non è questo che succede al vecchino morto di Parkinson e donato alla scienza.
    Credo che nessuno abbia il diritto di decidere della vita e della morte di un altro essere umano, e qui si sta facendo proprio questo.
    Concordo con lei sul diritto alla donazione e, in misura diversa, anche sul testamento biologico, ma parlo e posso parlare SOLO per me stessa.
    Per me stessa decido e devo essere libera di farlo, farò i conti con la mia coscienza o con Dio, se vuole, ma per mio figlio, o per mio padre, non posso decidere e sentenziare la morte senza ragionevolmente pensare di essere un omicida (aborto/eutanasia).

    Non sono un chirurgo ostetrico ma nel mio piccolo (sono una farmacista davvero molto interessata all'argomento) sò abbastanza bene di cosa parlo, la prego, ci ripensi!

    Reply to this comment
  23. Livia Patta
    Livia Patta marzo 23, 12:20

    Enea Maka Non faccio la giornalista e non sono io che devo dimostrare quello che scrivo. Fatti un giro sui siti pro-life americani (come i blog da cui sono state prese queste "notizie") e vedrai che i dettagli truculenti non mancano. Che siano siti attendibili e non strumenti di propaganda destrorsa e misogina, lo lascio al tuo buonsenso. Un indizio: se una storia del genere fosse attendibile, l'avresti vista pubblicata su testate serie, non su oscuri blog pro-life. Un saluto

    Reply to this comment
  24. franz
    franz marzo 23, 14:58

    Lifenews.com, Lifedynamics.com e worldmag.com son tutti siti apparteneti alla destra antiabortista ed alle organizzazioni cattoliche piu’ radicali (basta aprirli per rendersene conto).
    Insomma il loro equivalente di Pontifex…

    Anche dimenticando la fonte, al di la’ della quantita’ di panzane scritte non c’e’ un solo accenno serio e documentato ai cosiddetti “esperimenti” che dovrebbero impiegare questi “pezzi di bambino”.

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  25. anna
    anna marzo 24, 11:46

    “Alberty ha detto di aver visto bambini feriti, ma vivi dopo le procedure di aborto, e in un caso una coppia di gemelli che “ancora si muovevano sul tavolo” quando i medici dell’AGF hanno iniziato a sezionare i bambini e a raccogliere le loro organi. I bambini, ha detto, erano “abbracciati l’uno all’altro” e “senza fiato” quando i medici sono andati ad ucciderli.” dicevano anche MAMMA in 0 lingue… questo articolo è uno spasso!

    Reply to this comment
  26. Cleo
    Cleo marzo 28, 06:39

    il dottor Mengele è tornato. A che livelli di distruzione…

    Reply to this comment
  27. Eleonora Bonaccorsi
    Eleonora Bonaccorsi marzo 28, 18:03

    Non c'è rispetto per la vita, e nemmeno per la morte. Vergogna.

    Reply to this comment
  28. Carlos Alberto Ciancaglini
    Carlos Alberto Ciancaglini marzo 29, 02:03

    es de muy mal gusto aunque ocurra, no hace falta mostrarlo, es sencillamente horroroso y macabro.-

    Reply to this comment
  29. Marco Bazzato
    Marco Bazzato maggio 14, 14:15

    Secondo la legge italiana sono rifiuti speciali the smaltire in modo adeguato, con tanto di costi conseguenti per gli ospedali, quindi essendo legalmente un “rifiuto” – anche della madre – dal momento che viene estratto diventa de facto una proprietà della clinica o dell0’ospedale che ha eseguito la pratica abortiva. E non si capisce dove stia lo scandalo, se invece di gettarlo, essendo una proprietà delle cliniche abortive e/o ospedali, invece di spenderci sopra per smaltirli, non monetizzino il materiale tessutale utile per la sperimentazione, specie se poi questo alla fine può diventare fonte di cura per qualche patologia rara.

    Reply to this comment
  30. giovanni
    giovanni maggio 15, 21:32

    Per molti di voi;Dubito siate umani,forse nati immaturi o con cervello di piccione”come volume”nella vita e della vita: siete estranei,avete indubbiamente frequentazioni extraterrestri o animal- dissocitive.Non preoccupatevi più di tanto,perchè vi amiamo comunque e preghiamo per voi in ugual modo che per quei corpicini UMANI.Vostro malgrado siete nostri fratelli;per volontà divina che pur se inconsapevolmente,amati come figli dellunico Padre.Non agitatevi inutilmente perchè tutti insieme stiamo navigando temporaneamente nella stessa barca della VITA.Felice di avervi ascoltato nei vostri pensieri e…senza offesa !

    Reply to this comment
  31. Linda
    Linda giugno 13, 14:10

    La mia collega incinta di un mese ci ha fatto vedere l’ecografia e il suo feto a 4 settimane ha un cuoricino che batte. L’aborto è la feccia vergognosa del genere umano. Spero vivamente che ai miei fratellini mai nati non sia successa questa cosa.

    Reply to this comment
  32. Giulio Magnani
    Giulio Magnani giugno 13, 12:24

    Un "fake"? Come credete che si pratichino gli aborti? Quali credete che siano le conseguenze?

    E' questa le vostra consapevolezza femminista?

    Reply to this comment
  33. Giulio Magnani
    Giulio Magnani giugno 13, 12:25

    Meglio…

    Reply to this comment
  34. Marta Zoe Poretti
    Marta Zoe Poretti giugno 19, 18:30

    …Perchè il mio nome da due anni, una volta digitato su Google, continua a rimandare a questo articolo discutibilissimo? Per altro corredato di foto splatter (altri sceglierebbero un aggettivo più pesante)… Il commento l’ho già cancellato da tempo. Per altro diceva che “il senso del ridicolo non è proprio per tutti”.
    Visto che vi ho già scritto in privato, mi pare il caso di ripetermi pubblicamente. Si può “dissociare” definitivamente il mio nome da questa roba?
    Non è propriamente “giornalismo” quello che vedo, dovreste ammetterlo…
    Grazie :)

    Reply to this comment

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