
-di Debora Billi per Crisis-
Si parla tanto di monete alternative, di come implementarle, di come dovrebbero funzionare. Ma lasciate fare alla crisi, e la gente ci penserà da sola.
Certo, i primi ad aprire la strada sono sempre i fuorilegge. Negli Stati Uniti, ad esempio, si sta verificando un inspiegabile e diffuso fenomeno: la “monetizzazione” del detersivo. Si tratta del Tide, un detersivo liquido per lavatrici piuttosto costoso e che tante massaie non possono più permettersi (tra i 12 e i 18$).
I furti di Tide, nei supermercati, sono oggi all’ordine del giorno, al punto che si sta pensando di metterlo sottochiave come lo champagne. E non si tratta solo di una bottiglia furtivamente infilata nella borsetta: ma proprio di blitz ad opera di ladri, che scappano dalla porta principale col carrello pieno fino all’orlo di Tide.

Cosa diamine se ne fanno? Non si sa con precisione. Ma pare che in strada la bottiglia di Tide abbia il valore di soldi contanti, presso piccoli spacciatori e ricettatori si può comprare merce e droga pagando col detersivo. La polizia, nelle irruzioni, trova sempre più spesso cantine con scaffali pieni di Tide accanto alla merce rubata o alle scorte di droga.
Ma anche i privati cittadini contribuiscono alla diffusione del curioso fenomeno. Una bottiglia di Tide rubata si può rivendere in strada al 30% del prezzo, oppure online al 60%, realizzando quei pochi dollari per tirare avanti. La Grecia arriva anche in America.
http://crisis.blogosfere.it/2012/03/monete-alternative-in-usa-si-paga-col-detersivo.html
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tatiana
21 marzo 2012 at 08:05
http://www.thedaily.com/page/2012/03/12/031212-news-tide-theft-1-4/
magari non è vero, ma se ne parla parecchio