Informare per resistere Pubblicato da il 7 aprile 2012.
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Come sbarazzarsi della pubblicità, almeno su internet.

Leggevo che da qualche parte negli Stati Uniti un dipendente di un Wal-Mart, una nota catena commerciale, è stato calpestato a morte da una folla impazzita di clienti intenti attratti sul posto dalla possibilità di essere tra i fortunatissimi ad accaparrarsi una tv al plasma al plasma da 50 pollici in offerta limitata. Che società gli States… Che paese! Meno male che da noi… No. Decisamente no… non è che da noi vada meglio, è solamente dell’inverno passato la notizia dell’apertura di un nuovo mega store della Troni a Roma con settimane di bombardamento pubblicitario che preannunciavano l’evento…Come è andata? Risse, vetrine devastate e traffico in tilt… Ve be’, non siamo come gli americani… forse, e chissà per quanto tempo ancora.

Di pubblicità come motore del consumismo e fattore alienante ne avevamo già parlato a proposito delle Brigate Anti Pub, un collettivo francese che ha messo in atto una fantasiosa forma di resistenza, che consiste nello scarabocchiare i cartelloni pubblicitari in modo da sovvertire letteralmente il loro contenuto informativo.

Da qualche tempo uso un estensione per il mio browser chiamata Adblok Plus, che poi è l’oggetto di questo articolo, che permette di bloccare qualsiasi tipo di pubblicità o adsense su internet. Fra le funzioni di questa estensione ce ne una che permette di metterlo in pausa… ho fatto quello che faccio di solito, leggere i giornali, qualche ricerca, insomma normale e comune fruizione di internet. In questo lasso di tempo ho visto automobili che sfrecciano nella sezione cronaca di un quotidiano affianco al morto ammazzato di turno, finestrelle varie all’apertura di un qualsivoglia articolo in cui a seconda dei casi compare un calciatore che ti invita a far soldi giocando in un poker on line (ah… i sani modelli per i nostri ragazzi), avvenenti donne del tipo umano con cui solitamente il calciatore si accoppia che ti consigliano di far soldi giocando in un poker on line, altre auto come quelle di sopra che fanno 5 chilometri con un litro di benzina e costano solamente come tre impianti fotovoltaici, cianfrusaglia inutile da tre per due… “che poi non è strano che sia sempre lo stesso a pagare” come in un verso di un brano musicale del cantante Giorgio Canali.

Credo che possa bastare,con l’odierna discesa nelle fogne della pubblicità in rete. Tolgo la pausa ad Adblock che così il mondo, almeno dai pixel del mio schermo fa un po’ meno schifo. Misera consolazione, vero, è una cosa che faccio unicamente per me e che consiglio di fare anche a chi capiterà su queste pagine, di certo non un atto rivoluzionario ma credo che la cosa non faccia male a nessuno.

Certo qualcuno dirà che con la pubblicità su internet qualcuno ci tira su qualcosa… consiglio la visione di questo breve filmato realizzato dalla rivista Adbuster. Il prodotto sei tu. Se credi di no prova a chiederti il perché reclamizzano giocattoli nei programmi destinati ai bambini e perché rasoi da barba che a differenza di quello che già possiedi ha l’innovazione di una lametta in più (complimenti al settore ricerca e sviluppo) nei contenuti destinati ai maschi adulti. Si chiama share a cui si possono dare attributi quantitativi e qualitativi, numero di visualizzazioni, fascia di età, condizione sociale, gusti… è proprio vero allora qui la merce siamo noi. Ti risulta che qualcuno abbia chiesto il tuo parere in merito o il tuo permesso?… No? In ogni caso l’estensione contiene anche una funzionalità che ti permette di escludere alcuni siti dalla sua azione, che so penso a posti dove solitamente trovi quadratini con su scritto “metti i tuoi soldi in tal banca etica”, ma se ritieni meritevole di ciò chi ti considera un pollo da poker on line probabilmente secondo me non hai valutato bene, e comunque almeno sei tu a decidere chi o cosa.

Qui la pagina in cui è possibile scaricare Adblock, in inglese,  o se a qualcuno è più congeniale con qualsiasi motore di ricerca è facile trovare una guida in italiano.

Se credo che questa cosa avrà un qualche minimo impatto sulla società dei consumi in cui viviamo? Assolutamente no. Se vi va di farlo, fatelo per voi.

http://liberatebrian.iobloggo.com/174/come-sbarazzarsi-della-pubblicita-almeno-su-internet

 

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1 Risposta a Come sbarazzarsi della pubblicità, almeno su internet.

  1. Silvio Rispondi

    7 aprile 2012 at 08:00

    Qualcun altro lo ha installato?

    Sono sempre un po’ restio a scaricare programmi da internet senza verifica alcuna.
    Chi ha fatto il programma? Perchè?

    Il sito sembra commerciale e pubblicitario, che ritorno vuole avere?
    Scusate la diffidenza
    Silvio

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