
-di Debora Billi per Crisis-
Lo so che lo sapete. Lo sanno anche i sassi che Grillo in quel di Palermo ha detto una battuta che avrebbe dovuto formulare in modo un po’ più chiaro (intendeva dire che la mafia non uccide quelli che la pagano profumatamente, mentre lo Stato porta al suicidio i suoi tartassati). Nel dubbio, faceva meglio a starsi zitto.
Lo sanno anche i sassi, comunque, perché tale evento è finito strombazzato su tutte le gazzette, internettiane, cartacee, televisive, radiofoniche e parrocchiali. D’altronde, è legittimo che ad un leader sulla cresta dell’onda si facciano le pulci su ogni minima sillaba, e si raccolga audience raccontando tutte le sue uscite più clamorose o scandalose.
Tutte, tranne qualcuna. Tranne quelle, ad esempio, davvero “scandalose” per il sistema e che quindi è meglio passare sotto silenzio. Un paio di queste le ho scovate proprio esaminando il comizio di Palermo. Nessun giornalista, nessun blogger ha sentito il bisogno di guardarlo? Vi è bastato lo scandaletto per la frase infelice? Eppure francamente merita.
La prima delle due, quella più “soft”, la trovate al minuto 28:35. Grillo racconta che tanti rappresentanti delle Forze dell’Ordine si stanno iscrivendo al Movimento 5 Stelle. A noi può fregarcene poco, in fin dei conti sono cittadini come tutti gli altri, ma dubito che a politici e potenti in genere questa notizia piaccia. Soprattutto non gradiscono che venga pubblicizzata: le Forze dell’Ordine sono l’ultima fragile barriera che si interpone tra loro ed un’eventuale rivolta popolare; che finanzieri e poliziotti si iscrivano ad un movimento che ha in totale disprezzo la nostra classe dirigente pubblica è pessimo segno per il futuro del loro didietro.
La seconda chicca che vi segnalo è quella che più mi ha lasciato sbalordita. “Sparate” stile Grillo? Può essere. Ma questa sì, che è una “sparata” che meriterebbe pubblico dibattito. La trovate al minuto 23:38.
Sentito? Altro che wifi pubblico e panneli solari. Qui si va ad incidere profondamente nel sistema, contro interessi di portata internazionale, e si prende una posizione politica che più politica non si può. Grillo come Correa, come la Kirchner, come (orrore e abominio) Chavez?
La parola “statalizzazioni” è inaudita da decenni nel nostro panorama politico nazionale. Eppure, il cambio di paradigma si avvia a renderla tutt’altro che obsoleta. Direi quasi che non c’è altra scelta e prima o poi ci si arriverà, pena la strage collettiva per fame. Grillo, il leader più seguito dalla stampa in queste settimane, l’ha pronunciata per primo dal palco di un comizio a Palermo.
Ci fosse stato un cane a raccontarcelo.
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IoMiInformo
16 maggio 2012 at 09:51
Debora guarda che ormai le pecore si stanno svegliando,è quindi inutile che continuate a parlare male di Grillo solo perchè avete paura per la fine che faranno i vostri amati partiti politici.Sta finendo il tempo in cui voi pseudomedia intortate la gente di fesserie,cercando di deviare l’attenzione pubblica o creando problemi che non ci sono..voi siete destinati a sparire,le pecore si stanno svegliando e presto diventeranno lupi…comincia a temerci cara Debora,una volta “trasformati” sarete voi a essere pecore ;)
Dite di essere meglio dei media e dei tg italiani ma non siete altro che l’altra faccia della medaglia e ormai la gente lo sta capendo..forse dovresti ripassarti la fiaba di Pierino e il lupo,cara la mia Pierina..ahahaha.
Norma Ricci
16 maggio 2012 at 14:32
sono pienamente d’accordo,con le idee,di Grillo,sono le mie,le cose che dice,io le dicevo alle massaie al mercatop,e mi prendevano x matta!!!!!
Pero’ purtroppo,il denaro ed il potere,sono pericolosi,io auguro a Grillo,di tenere fede,alle idee,che ora ,sono
Logiche,e sincere,e gli auguro un :in bocca al lupo.