La relazione della Dna lanciava l’allarme su quel territorio. Ecco l’estratto dove emerge il livello di intimidazione e controllo del territorio della Scu, Sacra corona Unita. La maggior parte degli attentati sono avvenuti a Mesagne. Le piste restano tutte aperte dalla criminalità organizzata al terrorismo, ma resta il dato che quel territorio, visti gli attentati e il livello di scontro, è stato abbandonato
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Estratto Relazione Dna, direzione nazionale antimafia, 2011
[...]Sintomatici di tale vivacità sono i numerosi episodi di violenza, intimidazione, danneggiamento verificatisi a Brindisi ed in provincia nel periodo oggetto della presente relazione che risultano dalla elencazione qui riportata, pur senza pretesa di univocità nell’attribuzione di essi alla criminalità organizzata e nella individuazione delle finalità (verosimilmente estorsive o ascrivibili a motivi di ritorsione e vendetta, come quelli a danno di familiari di collaboratori di giustizia); con riferimento a tale elencazione è agevole rilevare come il territorio di Mesagne continui ad essere il più martoriato (quasi la metà degli episodi criminali riguardano il comune di Mesagne, ventidue sul totale di cinquantacinque), seguito alla pari da quelli di Francavilla Fontana e San Pietro Vernotico (cinque episodi ciascuno).
1. il 1° luglio 2010 a Mesagne è stato tentato l’omicidio di Vincenzo Greco;
2. il 1° luglio 2010 a Latiano sono stati esplosi colpi di fucile contro l’abitazione di un elettricista;
3. il 4 luglio 2010 a Mesagne è stato dato fuoco ad un parco fotovoltaico;
4. il 4 agosto 2010 a Torchiarolo è stato dato fuoco all’auto di Crocefisso Tommasi, assessore comunale;
5. il 15 luglio 2010 a Mesagne è stato dato fuoco ad un autocarro di alcuni giostrai presenti
per la festa patronale; 6. il 12 agosto 2010 a San Pietro Vernotico è stato dato fuoco all’abitazione di Giovanni De
Mitri; 7. il 13 agosto 2010 a Mesagne è stato tentato omicidio di Francesco Gravina, detto
Gabibbo; 8. il 14 agosto 2010 a Mesagne è stato dato fuoco ad un oliveto di proprietà di un
consigliere comunale, già assessore ai lavori pubblici; 9. il 29 agosto 2010 ad Oria è stato tentato l’omicidio di Domenico D’Amuri; 10. il 5 settembre 2010 a Brindisi, rione Montenegro, è stato dato fuoco ad una giostra; 11. il 12 settembre 2010 San Pancrazio Salentino è stato dato fuoco al poliambulatorio; 12. il 21 settembre 2010 a Torchiarolo sono state collocati davanti al supermercato CID con
due ordigni con relativa miccia non innescata; 13. il 21 settembre 2010 ad Erchie è stato dato fuoco all’abitazione di Vito Saracino,
assessore comunale; 14. il 30 settembre 2010 a Mesagne è stata ferita Stefania Monte, ex compagna di
Alessandro Campana; 15. il 2 ottobre 2010 a Brindisi è stato dato fuoco all’autovettura di Nicola Chianura; 16. il 2 ottobre 2010 ad Ostuni un gatto morto è stato appeso alla porta dell’abitazione di
Christian Continelli, consigliere comunale; 17. il 6 ottobre 2010 a Francavilla Fontana è stato dato fuoco ad un capannone pieno di balle
di fieno di Annamaria Margherita, vedova di Damiano Parisi; 18. l’8 ottobre 2010 a San Michele Salentino è stato ucciso Vincenzo Della Corte,
imprenditore edile, (probabile vittima designata Cosimo Rochira); 19. l’8 ottobre 2010 a Torre Santa Susanna è stato dato fuoco all’autovettura di Cosimo
Sanasi, avvocato; 20. il 10 ottobre 2010 a Mesagne sono stati esplosi colpi di fucile contro la macelleria di
Pasquale Greco; 21. il 14 ottobre 2010 a Mesagne sono stati esplosi colpi di arma da fuoco al ristorante La
Locanda dei Messapi di Uccio Denitto a Mesagne e al garage di un imprenditore commerciale; 22. il 17 ottobre 2010 a Mesagne sono stati esplosi colpi di fucile contro il negozio Fantasie
per la casa; 23. il 22 ottobre 2010 a Carovigno è stato dato fuoco al negozio di biancheria intima Intimate
Passion di Antonietta Sbano; 24. il 23 ottobre 2010 a Brindisi sono stati esplosi colpi di fucile contro un’autovettura; 25. il 23 ottobre 2010 a Mesagne è stato dato fuoco al portone dell’abitazione di un pizzaiolo; 26. il 24 ottobre 2010 a San Pietro Vernotico è stato dato fuoco al negozio Pianeta Bimbo; 27. il 30 ottobre 2010 a San Pietro Vernotico è stato dato fuoco all’autovettura di un
veterinario; 28. il 29 ottobre 2010 a Francavilla Fontana è stato dato fuoco all’autovettura di Lucia
Candita, madre di Gianluca Della Corte;
29. il 31 ottobre 2010 a Ceglie Messapica è stato fatto esplodere un ordigno all’abitazione di
campagna di un professore di educazione fisica;
30. il 1° novembre 2010 a Francavilla Fontana è stato “ganbizzato” Danilo Pucci;
31. il 2 novembre 2010 a Mesagne sono stati esplosi colpi difucile contro la pizzeria Gonia e
la macelleria di Pasquale Greco (già destinataria di analogo attentato il 12 ottobre);
32. l’11 novembre 2010 a Francavilla Fontana è stato ucciso Francesco Ligorio e ferito
Nicola Canovari (probabile obiettivo dell’agguato);
33. il 29 novembre 2010 a San Pietro Vernotico è stato dato fuoco all’autovettura dello zio
del collaboratore di giustizia Davide Tafuro;
34. il 1° dicembre 2010 a Brindisi è stato tentato l’omicidio di Alessandro Lonoce;
35. il 9 dicembre 2010 ad Ostuni è stato fatto esplodere un ordigno al distributore di
carburanti Esso di Piero Caliandro;
36. il 10 dicembre 2010 ad Ostuni, rione Sant’Angelo, è stato dato fuoco al negozio di
casalinghi Alvi;
37. il 22 dicembre 2010 a Francavilla Fontana è stato ucciso Fabio Parisi;
38. il 26 dicembre 2010 a Ceglie Messapica è stato ucciso Giuseppe Gioia (accoltellato);
39. il 31 dicembre 2010 a Mesagne è stata fatta esplodere una bomba a mano davanti
all’abitazione del collaboratore di giustizia Ercole Penna abitata da sua moglie Angela Biondi;
40. il 10 gennaio 2011 a Mesagne è stato dato fuoco all’autovettura di proprietà della
suocera ed usata dalla cognata del collaboratore di giustizia Ercole Penna;
41. il 16 gennaio 2011 a Mesagne è stato dato fuoco ad un furgone di una cooperativa che
gestisce case di accoglienza;
42. il 19 gennaio 2011 a Mesagne è stato dato fuoco ad alcuni oggetti (un frigo, uno
pneumatico) all’interno di un autolavaggio;
43. il 20 gennaio 2011 a Mesagne è stato dato fuoco all’autovettura di un operaio edile;
44. il 28 gennaio 2011 a Mesagne sono stati tagliati gli pneumatici dell’autovettura di un
avvocato direttore della Società Trasporti Pubblici di Brindisi, nell’occasione i cancelli d’ingresso dell’abitazione dell’avvocato venivano chiusi dall’esterno con catene e lucchetti impedendo agli occupanti dell’abitazione di uscirne;
45. il 29 gennaio 2011 a Mesagne è stato dato fuoco ad un autocarro di proprietà di un fruttivendolo;
46. il 31 gennaio 2011 a San Pietro Vernotico alla località Campo di Mare, è stato fatto esplodere un ordigno davanti ad una pizzeria all’aperto presa in affitto dalla famiglia di Alessandro Fago (sono quasi due anni che la famiglia Fago, titolare di diverse attività di ristoro e commerciali a San Pietro Vernotico e a Lecce, subisce analoghi attentati dinamitardi ed incendiari);
47. il 22 febbraio 2011 a Carovigno è stato tentato sparandogli colpi di arma da fuoco l’omicidio di Stefano Rapposelli, noto imprenditore che opera nel settore dei pub, delle discoteche e delle sale gioco;
48. l’11 marzo 2011, a Brindisi, è stato tentato l’omicidio di Teodoro Vindice (pregiudicato per associazione mafiosa, contrabbando, spaccio di droga ed estorsioni) ferito gravemente con una coltellata;
49. il 14 marzo 2011, giorno dell’arresto di Daniele Vicientino, come s’è detto esponente di primo piano del clan dei “Mesagnesi”, a Mesagne è stato lasciato sul sagrato di una chiesa un cestino contenente 300 bossoli di cartucce per fucile da caccia: nella piazza ove è ubicata la chiesa vi è la nuova sede di un’associazione antiracket e, a pochi metri dalla chiesa, la sede dell’associazione “Libera”;
50. il 5 aprile 2011 a Brindisi è stato tentato l’omicidio di Gaetano Provenzano, contro il quale, mentre era in auto, un motociclista esplodeva più colpi di pistola;
51. il 23 aprile 2011 a Mesagne il pregiudicato Carmelo Talliente, fratellastro di un esponente dell’associazione mafiosa ucciso per aver rifiutato di commettere l’omicidio di un fratello, è stato costretto a scendere dall’auto e aggredito violentemente con calci e pugni da due persone;
52. il 27 aprile 2011 a Ceglie Messapica è stato tentato l’omicidio di Rocco Cavallo, imprenditore in vari settori, contro il quale veniva esploso un colpo di fucile;
53. il 5 maggio 2011 a Carovigno è stato “gambizzato” il pregiudicato Francesco Meo, “scaricato” da un’auto con de persone davanti alla postazione del servizio 118;
54. l’11 maggio 2011 ad Ostuni è stato “gambizzato” il pregiudicato Simone Greco, contro il quale venivano esplosi più colpi di pistola ;
55. il 15.5.2011 a Mesagne è stato dato fuoco all’autovettura di un imprenditore del settore alberghiero e della ristorazione;
56. il 30.5.2011 a Mesagne è stato dato fuoco all’autovettura di un pregiudicato di origine calabrese, sottoposto a sorveglianza speciale di p.s.
Le attività criminali nella città di Brindisi, come si era riferito nella precedente relazione, continuano ad essere soggette al controllo dei fratelli Raffaele e Giovanni Brandi, già “storicamente” inseriti nell’ambiente della S.C.U. (Raffaele è stato anche condannato per averne fatto parte), i quali, pur detenuti, agiscono in forma organizzata e con modalità mafiose secondo i metodi tradizionali della Sacra Corona Unita ma non necessariamente vincolati ad essa, e controllano in modo capillare le attività commerciali ed imprenditoriali di buona parte della città di Brindisi. Il processo nei loro confronti è stato definito con sentenza di primo grado del Tribunale di Brindisi del luglio 2011 con la quale i Brandi ed i loro correi albanesi sono stati condannati, ma questi ultimi, scarcerati come gli altri imputati per la decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare, si sono tutti allontanati.
Non è stata accolta, invece, l’impostazione del PM sulla configurabilità del concorso esterno nell’associazione mafiosa di Massimiliano Oggiano consigliere comunale di Brindisi con il quale i Brandi avevano stretto rapporti, organizzandone le campagne elettorali per le elezioni politiche ed amministrative. [...]