Maurizio Pubblicato da il 23 maggio 2012.
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Luca Bottura risponde al Bisbetico.

- di Maurizio Elia Spezia per Informare per Resistere-

 Ieri abbiamo scritto una lettera aperta a Luca Bottura, speaker di radio Capital, giornalista e scrittore.

Questa è stata la sua risposta ieri sera su facebook:

Questa invece è la trasmissione  “Lateral” di stamattina 22 Maggio 2012 :

Per ascoltare:
clicca

Prima di tutto devo ringraziare Luca per il tempo dedicatomi nel rispondere e per aver parlato di emissione a debito alla radio, anche se non in termini corretti ma con una sorta di presa in giro, comunque apprezzo molti non l’avrebbero nemmeno fatto, mi risulta però strano come possa aver risposto in pochi minuti dato che nell’articolo ci sono ben 2 video della durata complessiva di quasi 20 minuti.

Detto questo però c’è un’unica obiezione che devo fare a Luca, ovvero, se io che sono un operaio metalmeccanico e non ho conseguito nemmeno il diploma di maturità, ho capito come funziona il sistemaTRUFFALDINO di emissione della moneta, come può essere che un giornalista ed anche scrittore dice di non capire un sistema fin troppo semplice definendolo complesso?
Perché una persona che dice di voler giustizia continua a spingere i suoi ascoltatori a denunciare chi non emette lo scontrino, definendolo come un parassita della società quando le tasse servono SOLAMENTE per rimpinguare il debito pubblico italiano che è sempre in costante crescita come potete constatare voi stessi cliccando qui?
Come è possibile che non si prenda in considerazione che i proventi della lotta all’evasione fiscale (15 miliardi nel 2011) non siano andati a diminuire il debito?

Se tutti gli Italiani e tutti gli Stati del MONDO che prendono in prestito soldi da una banca centrale sono indebitati perché vengono truffati all’origine, perché devono essere complici di una truffa legalizzata pagando le tasse?
Certo si tratta di complicità, se io pago un ladro per aver rubato sono complice, mi sembra abbastanza chiaro.

Giustissimo essere per la rivoluzione culturale, anche il professor. Auriti, colui che denunciò Ciampi e Fazio per usura ed istigazione al suicidio era a favore della rivoluzione culturale, che non vuol dire far passare un messaggio scorretto come: “è giusto pagare le tasse!”, sarebbe più corretto “è ingiusto avere in tasca denaro emesso a debito!” in maniera che l’ascoltatore possa capire e combattere il problema del debito e del carico degli interessi, se ci limitiamo a dire che la rivoluzione deve partire dal basso invitando le persone a pagare tasse e denunciare chi non lo fa, non facciamo una rivoluzione ma un piacere a chi i soldi ce li presta.
Dato che lei dice di non essere preparato la invito a leggere le prime 17 pagina di questo documento:
“La politica monetaria della BCE” così magari riusciamo ad essere sulle stesse posizioni dato che sono convinto siano le medesime, ovvero il rispetto della legge.

Ora propongo, e spero che qualche minuto possa essere impiegato alla visione, questo video:

Detto questo fate la prova con un bambino, dategli un biscotto e ditegli: lo puoi mangiare ma me ne devi ridare indietro uno e mezzo, sentite la sua risposta.

Se non vi basta posso permettermi di consigliare alcune letture: “Il paese dell’utopia” di Giacinto Auriti, ed il libro dell’amico Salvatore Tamburro economista e scrittore “Non è crisi è truffa” che abbiamo presentato a Radio MPA poche settimane fa, buon ascolto e buona comprensione dell’emissione della moneta a debito.

Restiamo Umani

Fonte:  http://il-bisbetico.blogspot.it/

2 Risposte a Luca Bottura risponde al Bisbetico.

  1. Giuseppe Frattura Rispondi

    23 maggio 2012 at 11:27

    Ciao Maurizio, inizio subito col dire che seguo sempre la trasmissione di Luca Bottura “Lateral” e la trovo sempre piacevole ed interessante.
    I problemi dell’Italia sono parecchi sia dal punto di vista del “Popolo Italiano” che da quello della “Politica Italiana”.
    C’è chi si lamenta dei politici e chi del popolo, ma in realtà il problema è che in una democrazia i politici sono una rappresentanza del popolo, è logico che italiani che vivono nell’illegalità preferiscano votare politici che vivono nell’illegalità, o che italiani incompetenti fannulloni e nullafacenti votino politici con le stesse caratteristiche.

    Le problematiche che avete sollevato tu e Luca sono fondamentalmente le stesse, il fruttivendolo che non fa lo scontrino (per me) è come un politico che accetta mazzette, un dipendente dell’al che fa un secondo lavoro nell’orario di servizio è come un politico che si fa portare in giro dall’auto blu anche fuori dall’orario di lavoro, un falso invalido è come un politico che da ai figli i soldi del proprio partito.

    C’è però da dire un’altra cosa, siamo sempre bravissimi a criticare e (anche se un po’ meno) ad informare delle mancanze del lavoro altrui, ma credo che in questo momento servano proposte e idee innovative.

    Ti ringrazio dell’attenzione e mi scuso per l’eccessiva lunghezza del commento, mi farebbe anche piacere una tua risposta.

    • asino selvatico Rispondi

      23 maggio 2012 at 21:55

      ti do la mia risposta, anche se non ti piacerà. Il fruttivendolo si è guadagnato i suoi soldi. Non ha obbligato nessuno a comprare le sue mele, e non ha rubato nulla a nessuno. Se paradossalmente tutti guadagnassero i loro soldi non ci sarebbe bisogno di pagare le tasse;le istituzioni dello stato non esisterebbero e ci sarebbero altri “fruttivendoli” ad occuparsi di amministrazione , salute, trasporti, e via dicendo.Oggi invece siamo obbligati a pagare le tasse , i soldi vengono in gran parte sperperati , rubati, distribuiti a una banda di parassiti. il fruttivendolo è quindi costretto a pagare le tasse, a differenza del suo cliente che non è costretto a comprare le mele. Dove vanno a finire i soldi del fruttivendolo? 40 mila euro al mese a ciampi, 50 mila a dini, 2500 a cicciolina, 100mila a befera…eccetera. La corte dei conti , non io o qualche altro deficiente della mia specie, ha dichiarato che in Italia ci sono più di 100 miliardi di euro l’anno di sprechi da decenni: ne basterebbero 2 per azzerare il debito pubblico e portare la nazione in utile. Spero di avere spiegato perchè il fruttivendolo ha tutte le ragioni del mondo , e i nostri governanti nemmeno una misera. E tu, come tutti i nostri governanti, devi sperare che i fruttivendoli non si rompano le palle di farsi prendere per il culo da una banda di delinquenti, ladri, mafiosi, incapaci, cialtroni.Quando non ci saranno più fruttivendoli i nostri governanti dovranno provare a guadagnarseli i loro soldi, se ne sono capaci.Come tutti coloro che si riempiono la bocca parlando degli “evasori” senza sapere un cazzo di come si guadagnano i soldi, o come, in certi momenti , non si guadagnino affatto. Proviamo a dare fuoco a tutta la marmaglia che si governa, poi vedrai che le tasse da pagare diventano veramente poche. Vuoi mai che anche il fruttivendolo inizi a pagare volentieri?

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