Informare per Resistere

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Torniamo a prima di Cristo?

Torniamo a prima di Cristo?
maggio 26
21:30 2012

di Paolo Izzo - 

E così nel nostro Paese, tra i pochissimi rimasti al Medioevo in Europa, la fecondazione cosiddetta eterologa rimane vietata, con grande esultanza dei buoni parabolani tutori della “vita”. Sono ben strani questi cattolici. Da un lato sono pronti a lapidare le donne che decidono di interrompere una gravidanza. Dall’altro fanno di tutto affinché quelle che vogliono un figlio non riescano ad averlo. Mentre gli obiettori di “incoscienza”, sparsi capillarmente su tutto il territorio, vigilano affinché gameti ed embrioni siano scortati fino al debutto in società, altre guardie svizzere controllano che nessuno possa imitare quegli antichi Maria e Giuseppe che, prima che la loro capannina di Betlemme fosse invasa da pastori e re Magi, aspettavano un sacrosanto figlio senza mai aver copulato insieme… Quella sì che fu una fecondazione eterologa, nel vero senso delle parole (unione tra specie diverse)! Altri tempi, altri costumi. Tornando al nostro presente, in fondo all’abisso teocratico brilla però un barlume: a furia di tornare indietro, potremmo finalmente arrivare all’epoca “avanti Cristo”. Speriamo.

Fonte: http://letteretiche.wordpress.com/2012/05/23/torniamo-a-prima-di-cristo/

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14 Comments

  1. Luciano Carli
    Luciano Carli maggio 26, 20:38

    Mi permetto di fare un copia e incolla the un'altra pagina di informare per resistere, dove ho scritto in risposta ad un articolo che aveva toni simili. Io credo, e lo affermo the medico, indipendentemente the quello che può essere la fede o la religione, che basta leggere un libro di embriologia per affermare che abortire è interrompere una vita. Io credo, e lo dico anche per esperienza personale, che la vita vada tutelata, in linea di principio. Lo dico per esperienza perché ho visto con I miei occhi e toccato con le mie mani le cicatrici che un0esperienza come quella dell'aborto provoca a distanza su una donna. Assunto questo principioi non si può usare l'accetta in temi delicati come questo: tracciare una linea e dire qui stanno I buoni e di la I cattivi non è mai bene, né per coloro che si pongono a favore né per coloro che si pongono contro la fecondazione assistita. Occorre iniziare un dibattito ripulendo il terreno the false ideologie, sia the una parte che dall'altra, partendo the un terreno neutrale, dettato dall'osservazione scientifica e dal buon senso. Ti faccio rispettosamente notare che moltissimi fra coloro che sono contro l'aborto non lo sono per motivi religiosi. Grazie per l'attenzione.

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  2. Michela Bia
    Michela Bia maggio 27, 13:18

    e invece, le conseguenze terribili che può avere sulla donna la nascita di un figlio non voluto?? Non le vogliamo considerare? Per evitare gli aborti bisogna incentivare la contraccezione; ed educare la gente ad usarla. Ancora oggi moltissimi uomini rifiutano il preservativo… Voi medici dovreste fare campagne di informazione fin dalle scuole medie, se VERAMENTE credete in quello che dite. Nessuna donna vorrebbe abortire! Forse sarebbe meglio non rimanesse incinta contro la sua volontà… E mi sembra giusto che gli uomini siano responsabilizzati nella contraccezione, o tutto deve pesare sulle spalle della donna, come sempre?? E sai quanti aborti sono stati fatti a causa del ritardo con cui è entrata in Italia la pillola del giorno dopo?? Sai quanti se ne sarebbero potuti evitare?? Perché, come ben saprai, nessun contraccettivo è efficace al 100%…

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  3. michela bi
    michela bi maggio 27, 23:11

    E certo… E’ notorio che viviamo in una società dove contano soprattutto i diritti delle donne… Ma vai, va’… Ti ricordo che sei stato tu a parlare di una “posizione minoritaria”, e ti riferivi a chi era contro il divieto. Lo stato deve preoccuparsi dei più deboli cosa?? Quelli che nascerebbero dalla fecondazione eterologa? E quelli che nascono da una fecondazione eterologa “naturale”, che ci sono sempre stati?? E i figli adottivi?? Secondo il tuo ragionamento neanche l’adozione allora dovrebbe essere permessa, visto che sarebbero cresciuti da entrambi i genitori non biologici… Poi non capisco il nesso tra fecondazione eterologa si/no e aborto e addirittura “massacro degli abortiti” (non commento nemmeno il personaggio cui ti riferisci, perché mi fa pena…). Che c’entra?? Chi vuole avere un figlio ma non può, non deve, che non lo vuole avere, deve… E’ questa la fantastica libertà democratica che volete! Ma vaff…lo, va’!

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  4. Luciano Carli
    Luciano Carli maggio 28, 13:05

    Ciao Michela. Sono completamente d'accordo sul fatto che non vanno dimenticate le conseguenze di ogni scelta sia nei confronti della donna, sia nei confronti del nascituro. E' per questo che sono convinto, come affermato sopra, che dare giudizi a priori tagliando con l'accetta sia sempre sbagliato, che ogni caso va considerato nella sua complessità, che occorre avviare un confronto che consideri tutte le parti in causa. Ma sono altrettanto convinto che considerare ogni parte in causa voglia dire anche considerare i diritti del nascituro, che troppo spesso viene dimenticato nelle valutazioni che sento fare. Rimango a disposizione per ogni scambio graditissimo di opinioni

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  5. Michela Bia
    Michela Bia maggio 28, 21:08

    Sì, ma questo nascituro, che per l'appunto "ha da venire", e per il momento non c'è, se non lo si vuole, facciamo in modo di NON concepirlo, giusto?! E allora incentiviamo la contraccezione e l'educazione sessuale e responsabilizziamo gli uomini. E comunque, siccome in caso di ivg c'è poco da poter discutere, perché o vale il diritto di scelta di un individuo, o vale il diritto del "nascituro" e si COSTRINGE la donna a fare un figlio. Poi voglio vedere se a questo punto si farebbe una legge che COSTRINGEREBBE IL PADRE AD OCCUPARSENE, visto che sono tutti bravi a imporre obblighi e divieti sugli altri… Questo per quanto riguarda l'aborto. Per la fecondazione eterologa proprio non capisco quale possa essere il problema per il nascituro, visto che sarebbe un bimbo voluto, desiderato; il padre biologico non è il padre effettivo? E va bé, qual è in sostanza il problema?

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  6. michela bi
    michela bi maggio 28, 23:12

    Perché non colpevolizzate anche gli uomini, in caso di aborto?! Visto che comunque, con ogni evidenza, sono loro a mettere incinta con molta leggerezza le donne che poi abortiscono… E magari facciamo pure una legge che in caso di rinuncia ad abortire, il PADRE viene COSTRETTO PER LEGGE ad occuparsi del figlio…

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  7. Luciano Carli
    Luciano Carli maggio 29, 07:39

    Ciao Michela. Ti ringrazio per la precisazione, ma, perdonami se insisto, occorre, prima di parlare di contraccezione, aborto e quant'altro, fare una premessa fondamentale da cui discende tutto il resto. Io sono fermamente convinto, ma se mi sbaglio convincimi del contrario, che dal momento in cui un ovulo viene fecondato esso è vita. Nessuno penso che possa arrogarsi il diritto di tracciare una linea e dire: prima di questo momento si può fare di tutto e dopo questo momento non si può fare più niente. Se distruggi un embrione neghi quella che sarà, al di fuori di eventi imprevedibili e non programmati dalla natura, una vita a tutti gli effetti.chiamalo come ti pare: vita, vita potenziale, feto o come vuoi, resta una cosa che io reputo sbagliata. Da ciò deriva tutto il resto: molte tecniche di fecondazione prevedono un "sacrificio" necessario di embrioni, ed è per questo che non riesco ad accettarle. Molte tecniche di controllo delle nascite sono tecniche abortive, e per questo non riesco ad accettarle. In tutto ciò non c'entra niente la Chiesa o i Santi. C'entra se mai la religione in generale intesa come senso del sacro ed appartenente all'uomo in generale in quanto uomo. Se la Chiesa mi dicesse di fare il contrario senza dimostrarmi che ho torto io rimarrei della mia opinione. Questo non vuol dire che, come già detto e ripetuto nei post precedenti, si possa tagliare con l'accetta o si debba giudicare nessuno. Me ne guardo bene. Ci sono situazioni in cui si può se sopprimere una vita, gesto estremo e che mi auguro nessuno debba mai fare, si renda – sto per usare una parola terribile, ma non me ne viene un'altra – accettabile per prevenire un sacrificio di vite maggiore (es. la legittima difesa). Ma anche qui ci sarebbe molto da discutere. Ora per non essere troppo noioso mi fermo qui e aspetto che mi dica cosa ne pensi riguardo a questi argomenti, soprattutto se pensi che ci sia qualcosa di sbagliato nel ragionamento. Ciao e grazie per l'attenzione

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  8. Michela Bia
    Michela Bia maggio 30, 11:55

    bé, qui parliamo di convinzioni e non di prove scientifiche. Per me, come per molti altri, un ovulo fecondato è e rimane un ovulo fecondato, e non è certo un essere umano. Io penso che abbiamo una visione un po' troppo antropocentrica, e diamo tanta importanza a qualche cellulla che non, ad es., a un'altro essere vivente, una mucca, un maiale, una scimmia vivisezionata in laboratorio… Non sono credente, non credo quindi nell'"afflato divino della vita", sono una determinista materialista che, se vogliamo metterla con Aristotele, pensa che un ovulo fecondato SARA', potrà diventare, una vita, ma NON LO E', è fino a un tot di tempo una sorta di "appendice" del corpo della donna, non ha un sistema nervoso, non ha coscienza di sé, non sopravvive se staccato dal corpo della madre, nel cui utero ha attecchito. E' un po' come dire che un uovo e un pollo sono la stessa cosa… Io personalmente penso che l'essere umano non abbia più valore assoluto rispetto a un lombrico, nell'economia universale. Poi sinceramente non capisco il discorso che fai: "prima di parlare di contraccezione, aborto e quant'altro, fare una premessa fondamentale da cui discende tutto il resto". A me sembra proprio il contrario!! Il discorso sulla contraccezione viene e DEVE venire prima, proprio per evitare l'aborto!! O vogliamo praticare l'astinenza sessuale, non ho capito?! Non so a cosa ti riferisci quando parli di "tecniche di controllo delle nascite", che sarebbero abortive, ma il preservativo certo non è una tecnica abortiva, quindi se lo mettiamo PRIMA, a monte del discorso, avremo ottenuto che una donna che NON VUOLE UN FIGLIO NON E' COSTRETTA NE' AD AVERLO NE' AD ABORTIRE, che mi sembra la cosa più logica e che mette d'accordo tutti! O no?! Neanche la pillola anticoncezionale è abortiva, perché impedisce l'ovulazione, e neanche la pillola del giorno dopo, che anche è contraccezione (detta "d'emergenza). Scusa, ma col discorso che fai, sembra che le persone, a parte praticare l'astinenza, non abbiano scelta: figli per forza… Io non ne voglio. E vorrei vedere che qualcuno mi costringa ad averne! Altro che omicidio per legittima difesa! Strage per sopravvivenza della mia libertà personale! :)

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  9. Luciano Carli
    Luciano Carli giugno 01, 19:09

    Ciao Monica. Scusa il ritardo con cui ti rispondo ma le tue parole mi hanno fatto molto riflettere, e mi sono documentato prima di dire stupidaggini. Cercherò di andare per ordine:
    1)Non credo che esistano prove scientifiche di quando cominci la vita di una persona. Esistono delle convenzioni che anche tu hai richiamato (la presenza di battito cardiaco, di un sistema nervoso autonomo che permetta l’autocoscienza, la respirazione e chi più ne ha più ne metta), in base alle quali qualcuno pensa di poter tracciare una linea per dire “da qui in poi” e “non prima”. Anche la giurisprudenza si basa su una convenzione che non è basata su alcun canone scientifico. Quindi quando si esplorano campi in cui il confine fra scienza e filosofia, come dici tu, è così sottile, anche le convinzioni basate sul buon senso sono importanti. E il buon senso dice che non è importante ai fini del nostro ragionamento definire il QUANDO inizi una vita, perché nessun uomo può arrogarsi il diritto di tracciare quella linea. Chi, da qualunque versante della discussione si trovi, cerchi delle giustificazioni per tracciare o non tracciare quella linea, entrerà in un ginepraio da cui è impossibile uscire, perché parliamo di filosofia, dove è vero tutto ed il contrario di tutto, non di scienza, in cui ogni affermazione richiede una validazione. Se vuoi parlare di scienza prova a prendere in mano un libro di embriologia e vedi come da un ovulo fecondato si sviluppano una serie di cambiamenti che portano allo sviluppo graduale di cellule, tessuti, organi ed apparati, secondo un PROGRAMMA ordinato e preordinato in base al quale quello zigote darà origine a quella persona, e solo a quella unica ed irripetibile persona, che non esisterà mai più in nessun tempo e in nessun luogo dell’universo. Eliminare quello zigote, in qualunque fase del suo sviluppo lo si faccia, significa non dare la possibilità a quella persona di esistere. Il termine omicidio che hai usato non credo sia giuridicamente corretto, ma non mi interessano i termini. Occorre capirci nei concetti. E il concetto è un concetto di buon senso. È per questo che il termine “appendice” non mi sembra appropriato e che l’idea che siccome l’embrione “non ha un sistema nervoso, non ha coscienza di sé, non sopravvive se staccato dal corpo della madre, nel cui utero ha attecchito” lo si possa sopprimere liberamente non mi convince affatto. Indipendentemente dal momento in cui tu convenzionalmente dai il nome di “vita” all’esistenza di una persona, interrompere il suo sviluppo significa impedirne la costituzione, a qualunque livello tu lo faccia. E ciò io ritengo che sia profondamente sbagliato.
    2) da questo deriva tutto il resto. Concordo pienamente con te che “il discorso sulla contraccezione viene e DEVE venire prima, proprio per evitare l'aborto” . Certo che è necessario un controllo delle nascite (termine che non mi piace, condivido, ma mi piace più di “contraccezione” ), ma non posso accettare dei metodi che nel loro meccanismo non escludono la soppressione dell’embrione. Cito il sito ufficiale della Angelini, dove si legge: “La somministrazione di un progestinico all'inizio del ciclo, quando cioè i livelli del progesterone naturalmente in circolo sarebbero ancora bassi, inibisce la proliferazione dell'endometrio. Di conseguenza, anche nell'eventualità in cui si abbia ugualmente una fecondazione, nonostante l'utilizzo del contraccettivo, l'endometrio non sarebbe comunque in grado di sostenere la crescita della cellula uovo fecondata”. E ancora: “Il meccanismo d'azione della pillola del giorno dopo non è conosciuto con precisione. Si ritiene che il levonorgestrel sia efficace nel bloccare l'ovulazione, se il rapporto sessuale è avvenuto nella fase pre-ovulatoria. Se invece l'ovulazione è già avvenuta, la pillola del giorno dopo può agire sull'endometrio (la parete interna dell'utero su cui si impianta la gravidanza) impedendo l'impianto dell'ovulo eventualmente fecondato.” Ti racconto questa. Da ragazzo parlai con il mio medico curante di allora, persona coscienziosa, ma non religiosa, e gli chiesi se mi poteva prescrivere la pillola per la mia ragazza. Lui non lo fece e mi disse: “Pensaci bene. Tu sai come funziona il ciclo ovarico della donna? Non esiste nulla di più affascinante, delicato, complesso in natura. Tu vorresti stravolgere un equilibrio così fine e perfetto per le tue finalità particolari?” E aveva ragione. Noi imbottiamo di schifezze le nostre donne stravolgendo un meccanismo naturale straordinario per impedire loro di fare figli. Mi fece stare veramente male, ma mi fece riflettere, tanto più che non mi aspettavo una reazione del genere da lui. Per la spirale il meccanismo è ancora più violento. Ti ricordo ancora che in questa discussione non si parla di persone, non si danno giudizi, ma stiamo cercando di fissare dei concetti per capire se possiamo stabilire delle regole condivise per scegliere i comportamenti meno dannosi. Non mi permetterei mai di giudicare una donna che ricorre all’aborto. Come dici giustamente tu, occorre arrivare prima.
    Quello che resta nella scelta del metodo contraccettivo è il profilattico ed i metodi naturali, per cui possiamo aprire una discussione che però non coinvolge l’argomento in oggetto.
    3) sono profondamente convinto, come hai sottolineato giustamente tu, che ogni vita meriti rispetto, anche la vita animale, e ti dirò, anche la vita vegetale. Ogni vita è sacra. Mi piacerebbe essere più aderente alla scelta di essere vegetariano che ho fatto anni fa, e che troppo spesso tradisco, più per necessità, legata ai ritmi forsennati di lavoro, che per convinzione. Ma ti assicuro che non porto addosso fibre animali, né come vestimento né come accessori.
    Dimmi che ne pensi.
    Ciao

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  10. Michela Bia
    Michela Bia giugno 05, 22:00

    Guarda, pure io ho provato per anni ad essere vegetariana, e ci sono riuscita, ma per ignavia sono tornata a mangiare carne, anche se veramente poca… Sono pienamente d'accordo per quanto riguarda la scelta del profilattico come metodo sicuro, abbastanza, (ma non sempre!!) e privo di quegli effetti che possono avere invece gli anticoncezionali ormonali, che di fatto sono medicine (a tutti gli effetti), o anche la spirale. Sui metodi naturali, beh, magari andrebbero "aggiunti" all'uso del profilattico (ad es. coito interrotto, specie nei giorni dell'ovulazione, se la donna se ne accorge, e non sempre questo accade, per tutelarsi da eventuali rotture del profilattico), perché da soli hanno un'efficacia molto bassa, diciamo che la maggior parte di noi tutti è nata grazie ai metodi naturali… :) Penso che la questione sta in questo punto, e credo tutti ne convengano: l'ideale sarebbe che nessuna donna rimanga incinta se non vuole un figlio, così non è costretta a ricorrere all'aborto. Questo te lo dice credo chiunque, anche chi, come me, difende strenuamente il diritto all'aborto legale. Al di là di qualsiasi disquisizione che può essere scientifica, o filosofica, o legale, sull'ovulo fecondato e sull'embrione, l'aborto è comunque, come minimo, un trauma al quale penso che qualunque donna si sottrarrebbe volentieri… Quindi, prevenzione, prevenzione, prevenzione. Ed educazione sessuale, nelle scuole, in famiglia, ovunque. Possiamo intanto forse "consolarci" col fatto che dagli anni '80 ad oggi gli aborti sono diminuiti di circa il 60/70%, quindi forse siamo sulla strada giusta… Ci tengo a sottolineare che chi difende il diritto delle donne a scegliere di abortire NON considera certo l'aborto come una "soluzione" ottimale, ma anzi come un problema che avrebbe dovuto essere risolto prima…

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  11. Luciano Carli
    Luciano Carli giugno 09, 09:26

    Ciao Michela. Sono veramente felice che stiamo trovando un terreno comune su cui discutere. Io non sono ginecologo, ma mi capita per vicinanza di sale operatorie, di vedere delle ragazzine affrontare l'aborto. Vederle passare, spaesate e sperdute, ed entrare in sala operatoria è una vera coltellata, ogni volta. Mi capita talvolta di rivederle per tutt'altro e nel fare l'anamnesi mi rendo sempre conto che quell'esperienza ha lasciato delle ferite che necessitano di una guarigione ulteriore. Concordo appieno che occorre non arrivare a quel punto, che bisogna spiegare, bisogna educare, bisogna parlare, confrontarci, come abbiamo fatto noi, partendo da posizioni diverse e raggiungendo con fatica un terreno comune per lavorare. magari facendole parlare con donne che hanno già affrontato quell'esperienza, facendo vedere loro un futuro un po' più lontano che non sia solo il domani o il dopodomani. mi piacerebbe che noi medici fossimo più presenti in questo settore, e che fossimo aiutati di più per creare insieme alle donne questo percorso. Perché l'aborto non sia la regola ma l'eccezione, come l'eccezione è la legittima difesa. Che ne dici?

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  12. Michela Bia
    Michela Bia giugno 09, 10:01

    Sono perfettamente d'accordo!! Anch'io di ragazzine che hanno già abortito a 15-16 anni ne vedo passare… :( (Io non lavoro in campo sanitario, sono insegnante). Per quanto posso, cerco di fare educazione sessuale, ma vedo ancora intorno a noi tanti di quei preconcetti, una cattiva, pessima informazione, una ancor più cattiva volontà di fare realmente qualcosa da parte di TUTTE le strutture, da quelle scolastiche a quelle sanitarie, alle famiglie stesse che in molti casi preferiscono evitare l'argomente e infischiarsene, alle istituzioni che non si curano affatto di questi problemi, anzi… C'è tanta strada da fare. Magari l'aborto fosse una rara, rarissima eccezione! Credo sia quell'ideale che tutti noi vorremmo arrivare a realizzare.

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  13. michela bi
    michela bi giugno 09, 12:05

    …Certo che quelli che cancellano i PROPRI post con tanto di commenti contrari, sono proprio forti, eh?! I due commenti sopra sono stati scritti in risposta a qualcuno che ha pensato bene prima di attaccare, poi di “ritirarsi” dalla discussione in maniera alquanto vile…

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  14. Bruno Grandese
    Bruno Grandese dicembre 10, 11:58

    scusate ma qui leggo cose come "tenere conto di tutte le parti in causa" e allora mi e vi chiedo: oltre al padre e (soprattutto) alla madre e a un soggetto concepito che, per usare le parole della Corte Costituzionale "ancora vita non è", quali altre dovrebbero essere le parti in causa? La Chiesa Cattolica? ma per favore, ma PER FAVORE!!!

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