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Tutte le Menzogne della NATO sulla Siria

Tutte le Menzogne della NATO sulla Siria
giugno 02
17:10 2012
Siria: ecco le dettagliate prove di tutte le bugie della Nato

Tutto ciò che ci dicono sulla rivoluzione in Siria é una grande menzogna. Ecco le dettagliate prove di come la Nato stia architettando una fantomatica ribellione popolare per muover guerra ed invadere l’ennesimo stato medio-orientale, il tutto all’ombra dell’opinione pubblica, incantata per l’ennesima volta dalla sconcertante disinformazione, orchestrata ad-hoc su scala planetaria.

Come prima cosa va detto che tutte le informazioni ufficiali sulla ribellione in Siria hanno essenzialmente un’unica fonte: L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. (A questo link, puoi verificare tu stesso, come un articolo tratto da sito del tg1, preso ad esempio, citi esattamente questa fonte).

Ogni qualvolta telegiornali, quotidiani e siti d’informazione istituzionale non citano direttamente l’Osservatorio Siriano, l’origine delle informazione viene fatto risalire alle più svariate agenzie di stampa internazionale: Ma chi pensate che fornisca le informazioni a tutte le agenzie di stampa del mondo, sia occidentali che arabe? Proprio l’Osservatorio Siriano.

Ma cos’é esattamente questo Osservatorio Siriano? É una sola persona, che vive a Coventry, in Inghilterra, e riceve via telefono dalla Siria le varie informazioni che poi rigira agli organi di stampa. Tutte le informazioni che provengono dalla Siria vengono filtrate da un solo uomo e poi riportate al mondo; chi ci assicura che Rami Abdulraham, questo é il suo nome, non sia controllato da nessuno? Una sola fonte per una intero paese é sintomatica di informazione manipolata. Proprio come in Corea Del Nord c’è solo una televisione di stato, così noi sappiamo ciò che accade in Siria da un’unica persona. (A questo link, il comunicato stampa della Reuters che confessa di ricevere tutte le notizie sulla Siria da Abdulraham).

Sorge così il primo dubbio su ciò che sta accadendo in Siria: chi ce lo dice che questo signore ci stia raccontando la verità? Nessuno può confutarlo. Andando più a fondo nella questione si può poi scoprire che l’omino dell’Osservatorio Siriano stia usando uno pseudonimo. Il suo vero nome é Osama Ali Suleiman. La sua identità é stata celata, proprio come si fa per gli agenti segreti e le spie.

Come riportato da questo breve reportage sulle principali televisioni arabe, non possono che sorgere numerosi dubbi intorno a questa figura: come fa un uomo solo a raccogliere le informazioni da più di 50 città siriane contemporaneamente? E perché tutti i media utilizzano solo lui come fonte d’informazione? Guarda il video

Per chi lavora Osama Ali Suleiman? Per comprendere ciò, occorre fare un passo indietro, iniziando ad analizzare il suo lavoro. In questo reportage dell’australiana ABC, si dimostra come il video fornito da Suleiman, pubblicato dalla Reuters e ripreso da diverse televisioni di tutto il mondo, nel quale si vedono presunti militari dell’esercito siriano che maltrattano e torturano degli oppositori sia chiaramente un fake. L’emittente australiana dimostra infatti che il video é stato girato a Beirut il 20 agosto 2008. I militari sono in realtà libanesi. Altro che repressione armata dell’esercito siriano. Dopo questo pezzo dell’ABC, Reuters si scuserà per l’accaduto e dichiarerà pubblicamente di aver sbagliato. Guarda il video

I prossimi due filmati, dimostrano come altri video forniti dall’Osservatorio Siriano siano dei clamorosi fake: nel primo vediamo come viene inscenata una finta strage, con tanto di sangue finto e artistiche pose per inscenare l’uccisione dei ribelli da parte dell’esercito siriano. Guarda il video

In questo secondo filmato (non fatevi impressionare dal ketchup usato per inscenare le ferite mortali che sono più finte dei capelli di Berlusconi), il finto morto addirittura muove gli occhi. Guarda il video

Ve la ricordate Zainab Al-Husni? La ragazzina uccisa dalle forze di sicurezza del regime siriano, il 17 settembre 2011? La sua morte aveva indignato il mondo intero, era divenuta il simbolo dei soprusi del regime del despota Assad, un tiranno da odiare e da esautorare al più presto in nome della libertà e della democrazia. La ragazza sarebbe stata arrestata, violentata e mutilata, addirittura parti del suo corpo sarebbero state inviate, come monito, alla sua famiglia. Lo sapete che in realtà la ragazzina é viva e vegeta? Che é comparsa in una televisione siriana con tanto di carta d’identità il 4 ottobre? Ecco il video

(La versione integrale dell’intervista-reportage, in lingua araba, la potete trovare qui).

Altro giro altra corsa: aveva commosso il mondo intero il video di una madre che abbraccia il corpo del figlioletto ucciso dall’esercito siriano, durante una repressione ad Homs. Ciò che i media non ci hanno fatto vedere in realtà é che la madre stessa se la prende con i ribelli, non con l’esercito. Dice che sono stati loro ad uccidere suo figlio e che l’esercito in realtà protegge i civili contro dei franchi tiratori, dei mercenari che aprono il fuoco sui civili per addossare la colpa all’esercito: queste parole di una madre disperata valgono più di mille commenti.

“Se l’esercito fosse stato presente, mio figlio non sarebbe morto…aveva un biscotto in mano e gli uomini armati l’hanno scambiato per una pistola, l’hanno colpito al collo e alla gamba…perché in quel momento non c’era l’esercito a difenderci…mio figlio sarebbe ancora vivo…perché…perché…”  Guarda il video

Ma perché l’Osservatorio Siriano ci racconta tutte queste cazzate? Perché ci vogliono far passare per vere, finte stragi, presunte uccisioni e mettere in cattiva luce l’esercito siriano?

Perché in realtà Osama Ali Suleiman é una pedina in mano della propaganda Nato e della Lega Araba. Una verità sconcertante. Ci mentono in un modo così subdolo e meschino da mesi e mesi. La verità però sta venendo a galla. Tra i cosiddetti “pacifici ribelli” o “manifestanti anti-regime” si nascondono dei mercenari, pagati per uccidere civili, facendo addossare la colpa sull’esercito siriano. Il tutto per destabilizzare l’ennesimo governo ed instaurarne uno più “occidentale”; per giustificare l’intervento dei caschi blu e l’ennesimo attacco ad un potere non congeniale all’America e alla Nato.

Altro che feroce repressione di Assad contro il suo popolo che manifesta pacificamente per la libertà: questa é una vera e propria propaganda Nato per giustificare una nuova guerra. Le prove sono a dir poco schiaccianti. In questo video si vedono 5 ribelli che aprono ripetutamente il fuoco contro un autobus di passaggio, pieno di civili. Siamo a Daara ed é il 27 dicembre. Guarda il video

In quest’altro filmato si vedono dei ribelli, che da un tetto di un edificio di Homs, il 22 gennaio, sparano con dei lanciarazzi a degli obiettivi casuali. Guarda il video

In quest’altro filmato, si vedono dei ribelli scorazzare per le strade di Homs, l’8 Aprile 2011, sparando a caso con dei fucili dal finestrini dell’auto, seminando il terrore tra la popolazione. Guarda il video

Inoltre, perché i cosiddetti “pacifici manifestanti” mirano a distruggere obiettivi strategici come il gasdotto di Homs? Forse perché l’intelligenza militare che li manovra é quella della Nato? D’altronde perché Assad avrebbe dovuto colpire i propri gasdotti? Che senso avrebbe per l’esercito siriano, colpire i tubi del gas della propria nazione? A che scopo poi, se il loro unico fine é quello di placare con il sangue le rivolte popolari? Spero vi rendiate conto sempre di più che ci troviamo di fronte ad una gigantesca macchinazione, ad una sempre più plateale propaganda pro-invasione occidentale in Siria.

Leggi l’articolo dell’agenzia Sana e guarda il video che dimostrano l’attacco del gasdotto Homs il 30 gennaio. Il giorno precedente era toccato al gasdotto di Deir Ezzawr: articolo e video.

La prova schiacciante che dietro le rivolte in Siria ci sia la Nato, sta in questo video amatoriale girato ad Homs il 15 luglio, in cui si vede addirittura come sia l’esercito siriano che tenta di salvare i civili dagli spari dei ribelli e non il contrario. Il militare siriano fa da scudo con il proprio corpo, riuscendo a trascinare un uomo ferito al riparo, dietro l’angolo di un edificio, il tutto sotto una incessante pioggia di piombo dei ribelli. Se non é una prova decisiva questa. Guarda il video

Un’altra notizia importantissima da dare é che, in realtà, benché vengano ignorate da tutti, ci sono delle fonti di informazioni istituzionali che stanno provando a far conoscere al mondo il reale stato delle cose in Siria. E’ il caso di Mohammad Shahid Amin Khan, presidente dell’International Commission Of Human Rights (IHRC), che ha più volte affermato pubblicamente che tutto ciò che dicono i media occidentali e arabi sugli avvenimenti in Siria é una grossa menzogna, frutto della grande cospirazione americana e della Nato contro il governo siriano di Assad, un governo a loro non congeniale, che vogliono soverchiare anche a costo di uccidere migliaia e migliaia di incolpevoli civili. Inutile dirvi che le parole del presidente di questa rispettabile organizzazione pacifista, siano state ignorate da tutti i media del mondo. Voi invece potete leggere le sue parole a questolink.

Appurato lo smascheramento delle false informazioni che ci hanno dato, e del fatto che sempre più persone sono a conoscenza della grandi menzogne sulla Siria che ci stanno propinando, i cospiratori che stanno dietro a Mr. Suleiman, il 1 febbraio, hanno deciso di fare un grande passo indietro. In una lettera (che puoi leggere qui, tradotta in italiano), indirizzata ai vari organi d’informazione, annunciano al mondo che l’Osservatorio ha in realtà sede a Londra ed é gestito da 8 persone, riportando meticolosamente nomi, cognomi e ruoli ufficiale all’interno dell’organizzazione.

Prendono le distanze da Suleiman, colui che é stato la nostra unica fonte per tutti questi mesi. Si scopre che é un antennista, di modesta istruzione, additato ora a semplice collaboratore e che é stato esautorato da tutte le sue funzioni all’interno dell’Osservatorio. Come mai un organo d’informazione di nevralgica importanza per ciò che sta accadendo in Siria, la fonte delle informazioni di tutta la stampa mondiale, per mesi si é affidata ad un antennista siriano, da poco emigrato in Inghilterra, che conosce due parole di inglese? Questa lettera sa tanto di clamoroso dietrofront, di goffo tentativo di riprendersi la credibilità perduta. Blogger di tutto il mondo avevano ormai mangiato la foglia, avevano capito che ci stavano mentendo, che dietro l’Osservatorio Siriano si celava un subdolo meccanismo propagandistico.

Mettiamo anche che la lettera dica il vero, che l’Osservatorio abbia commesso il “grossolano errore” di affidarsi dell’inattendibile Mr. Suleiman e che tutto ciò non sia un abile sotterfugio per celare la propaganda e la manipolazione delle informazioni che giungono dalla Siria, una cosa resta però un dato di fatto inconfutabile; per mesi tutte le informazioni che ci hanno dato erano falsate, dato che provenivano da quel Osama Ali Suleiman, dal quale ora l’Osservatorio prende le distanze.

Ciò che tutt’ora non ci dicono, ma che é facilmente desumibile da questa cartina preparata dagli amici di nocensura.com, é che le basi americane in medio-oriente sono davvero tante e, guardacaso, tutte intorno all’Iran. Mettere le mani sul territorio siriano, ponendo fine al governo antiamericano di Assad, permetterebbe di completare l’opera di accerchiamento all’Iran.

Gli osservatori della Lega Araba per conto della Nato, che hanno il compito di fare una dettagliata relazione sui sobbugli siriani, dichiareranno il falso ed affermeranno che Assad é un despota sanguinario che uccide i pacifici oppositori del suo regime dittatoriale. Ciò darà il via all’invasione dei caschi blu. Nascerà una nuova guerra e durerà finche migliaia di persone non verranno uccise e Assad verrà catturato e giustiziato. Ovviamente la supremazia militare della Nato alla fine avrà il sopravvento e otterrà il suo scopo di installare un nuovo governo filoamericano in un paese strategicamente importante come la Siria, andandosi ad affiancare all’altro grande stato medio-orientale ora “americanizzato”: l’Iraq delle fantomatiche armi di distruzione di massa.

Per maggiori informazioni guarda questo video documentario:
Syria: The Truth against the NATO’s lies. La Verità contro la PROPAGANDA NATO (ENG/ITA)

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21 Comments

  1. Salvatore N Giuliano
    Salvatore N Giuliano giugno 02, 15:23

    In Siria c'e' una lotta tra fazioni opposte.

  2. Mario Coghe
    Mario Coghe giugno 02, 15:41

    oggi abbiamo bisogno di un'altra guerra , uccidere tanta gente inerme, si non abbiamo bisogno di altro…

  3. Maurizio Calcani
    Maurizio Calcani giugno 02, 17:41

    Verità o disinformazia? Si saprà tra qualche tempo. Non è un mistero che alcuni potenti paesi alleati stiano puntando the tempo a prendere "possesso" dell'Iran spazzando via il regime attuale, recuperando come contropartita strategiche risorse energetiche. E non è un mistero che la Siria sia di fatto un "protettorato" dell'Iran. Sicuramente qualcosa di brutto prima o poi accadrà. I mercanti di morte sono sempre in attività ed hanno appoggi nei governi ai più alti livelli.

  4. tullio
    tullio giugno 03, 02:05

    il problema non è diffondere la verità ma farla capire a certi ottusi talmente stupidamente scettici da non rendersi conto che il mondo sta andando in un unica direzione grazie ai poteri forti…gli italiani sono da sempre stupidi e pecore che credono solo a ciò che gli viene ordinato di credere

  5. Vigano' Walter
    Vigano' Walter giugno 03, 07:36

    Gli Americani prima o poi ci porteranno ad altra guerra con le loro manie di esibizionismo e potere.Altro che essere alleati della Nato , quante ingiustizie hanno commesso vedesi Vietnam…

  6. Annalisa M. Saadoun
    Annalisa M. Saadoun giugno 03, 22:03

    Domanda: chi ha scritto questo articolo è andato sul posto? Ha sentito qualche racconto di persone che hanno vissuto in prima persona, e cito, la "fantomatica rivolta" ? Capisco lo smisurato scetticismo nei confronti delle grandi potenze e lo condivido, ci hanno raccontato molte bugie, ci hanno fatto passare parecchia propaganda per false informazioni, ma prima di addentrarsi nell'analisi di certi regimi che nascondo mille sfaccettature, rischiando di spararle altrettanto grosse… bisogna riflettere e documentarsi non bene, di più.

  7. Mauro Ferrari
    Mauro Ferrari giugno 06, 16:07

    La Siria non mi sembra completamente isolata nel mondo: la Russia sta decisamente dalla sua parte. Mi sembra, senza avere troppi elementi ha mia disposizione, che questo presunto complotto della Nato sia un po' troppo grosso perchè la Russia non lo smascheri.

  8. Marco Ghinassi
    Marco Ghinassi giugno 08, 13:22

    A mio personale e modestissimo parere questo sito è a oggi la miglior fucina di disinformazione.
    Avete un giro di contatti non indifferente, potreste veramente fare la differenza in questo mondo di informazioni plasmate all'occorrenza, e invece siete caduti anzi, precipitati, nel vortice della divulgazione di spazzatura.
    Volete smascherare una delle più grandi informazioni costruite della storia(a vostro dire)? andate la, controllate coi vostri occhi, siate veramente testimoni di quello che succede. Poi potete tornare in Italia e raccontare la verità al mondo intero. Prima di allora vi consiglio di cambiare nome al sito..

  9. revenge
    revenge giugno 12, 17:39

    MA COME MAI QUESTO SITO A COME IMMAGINE UN OCCHIO? !MI FA MOLTO PENSARE AGLI ILLUMINATI COLLEGATI A QUESTO SITO,MA ANCORA NON HO CAPITO SE E MESSO LI PER DARGLI CONTRO E PER FAR PENSARE A LORO QUANDO SI LEGGONO GLI ARTICOLI O PERCHè QUESTO SITO E GESTITO IN PARTE DA QUALCUNO CHE è UN SIMPATIZZANDE DI QUESTI GRAN FIGLI DI UNA ZOCCOLA!!!

  10. nazicomunsocialfasciobullismogaribaldino
    nazicomunsocialfasciobullismogaribaldino giugno 12, 23:49

    Definire Israele “paese occupante” è antisemita.

    Affermare e documentare il lento ed agonizzante genocidio in atto in Palestina è antisemita.

    Mostrare mercenari che uccidono civili in Siria automaticamente dà credito al governo di Assad. Che è, casualmente, antisemita.

    Non schierarsi con la NATO, l’ONU ed ogni farsa borghese tirata in piedi da 70 anni a questa parte è antisemita.

    Per tutto il resto c’è Mastercard…

    Allora, i casi sono due: o il mondo è popolato da milioni di antisemiti, oppure si ammette semplicemente, col massimo candore, che ogni organizzazione internazionale si basa intorno al popolo ISRAELIANO (non EBRAICO, attenzione. Quella è una fede religiosa che, spiace doverlo confessare, è praticata ANCHE in Siria, o in Iran, o in tutti quegli “stati canaglia” come qualcuno definisce).

    E’ inoltre inquietante vedere come sulla mappa del Medioriente l’unico paese meritevole di sviluppare (COME CREDE, CON OGNI SCOPO) tecnologia nucleare perchè democratico sia unicamente israele.

    Per concludere, sarebbe ora di finirla con il classico ragionamento isterico che criticare una parte implica l’incondizionato sostegno del suo opposto. A svelare egregiamente il meccanismo di questo gioco spastico, deficiente cerebralmente e dannoso nel cammino di evoluzione della specie umana fu tra gli altri Carlo Marx… di buona famiglia tedesca, EBREA, guarda un po’.

    Il giocattolino che tanto bene ha funzionato contro l’URSS, quando non appena si apriva bocca per dire mezza frase si era automaticamente la prima linea contro il comunismo e la dittatura di Vissarianovic da sbattere sulle prime pagine dei quotidiani del “mondo libero”, è vecchiotto e va ammodernato.

    Forse i militari avrebbero dovuto pensarci su due volte prima di regalare certe tecnologie al mondo civile e pensante. Ora qualche strumento di DIFFAMAZIONE DI MASSA avrebbe di certo funzionato meglio.

    Un affezionato “antisemita” (nonchè automatico idolatra di Assad) – shalom, inch’allah e chivalà

  11. Daniele
    Daniele giugno 13, 12:34

    siete dei buffoni…

    state proteggendo un assassino come Assad solo per dare contro all’occidente….questo perchè i bambini sterminati non sono i vostri…

    vergognatevi!

    • Carlo Vinciguerra
      Carlo Vinciguerra giugno 18, 18:18

      Forse perchè le persone violentate, seviziate,violentate e trucidate dalle milizie tagliagole salafite (comprese donne e bambini, ma la propaganda occidentale persevera nel fingere che ci sia una sola fazione in lotta contro civili inermi o al massimo contro milizie il cui unico scopo sarebbe quello di “proteggere” la popolazione. Seeeeee) non appartengono al tuo nucleo familiare, nè sono tuoi amici o conoscenti. E’ridicolo che si possa credere ancora alla buffonata del dittatore pazzo sanguinario che da un giorno all’altro decide di massacrare il proprio popolo. Per ottenere cosa poi? Un drastico crollo dei consensi e continue condanne da parte della comunità internazionale che non vede l’ora di invadere il suo paese e sottometterlo al giogo atlantico, dopo averlo devastato con bombardamenti su obiettivi rigorosamente militari quali abitazioni,ospedali, scuole, asili, università, centrali elettriche e acquedotti. Dopodichè il paese precipiterà nella miseria più totale e ne l’errore più nero, in cui i gloriosi ribelli potranno far valere il proprio arbitro e liberare i propri istinti animaleschi ai danni dei civili sospettati di collaborazionismo e procedere con operazioni di pulizia etnica nei cofronti delle minoranze come sta succedendo in Libia e come sicuramente accadrà in Siria, tanto è vero che il motto dei miliziani terroristi salafiti è “Alauiti nella tomba, cristiani a Beirut”. Questa gentaglia è finanziata , addestrata, armata (vengono inviatui anche molti mercenari) dagli emirati arabi del Golfo teocratici, retti da emiri (come nel caso del qatar) o da monarchi, ma si tratta in ogni caso di monarchie autocratiche di stampo medievale, in cui le popolazioni sono totalmente assoggettate al volere del monarca, e in cui vigono la legge più barbare che esistano al mondo. Costoro sono i più fedeli alleati arabi degli atlantici e si sono resi protagonisti di brutali repressioni del dissenso, questa volta sì che si tratta di manifestazioni pacifiche e spontanee(non come in Siria e in Libia che erano “proteste armate”). I media non fanno altro che proprinarci quotidianamente un’assillante campagna mediatica volta alla demonizzazione e alla diffamazione sistematica del governo siriano. tant’è che le notizie si rivelano tutte false e le accuse nei confronti dell’esercito siriano non sono supportate da alcuna prova, così come accadde un anno fa, in cui la risoluzione ONU con la quale si autorizzava la coalizione dei “volenterosi” a intervenire era fondata su fandonie non confutate provenienti dall’opposizione (prese come oro colato dall’ONU, come oggi sta accadendo in Siria). Oggi abbiamo le prove certe per dire che ciò che era stato detto a proposito della Libia era T-U-T-T-O F-A-L-S-O. Giornali e tg mostrano video e immagini di cadaveri, attribuendoli all’esercito regolare, ma sono tutte cose che di per sè non dicono niente, non indicano il colpevole, così come spesso ci vengono spacciate le manifestazioni, in cui si vedono folle oceaniche, in favore del governo per manifestazioni antigovernative (facilmente smascherabili: basta guardare i colori delle bandiere che vengono esposti, non per niente i tg mostrano quasi sempre tali immagini in maniera repentina e sono spesso sfocate), con tanto di spari sulla folla (da parte dei valorosi “ribelli”), mentre le manifestazioni autentiche anti-Assad non sono ad oggi mai giunte a superare la cifra delle 500-1000 unità. Poi sempre a ripetere come un mantra la solita frasetta preconfezionata politicamente corretta “è un dittatore”, come se le dittature fossero tutte necessariamente manifestazione del male, mentre le democrazie (partitocrazie-mafiocrazie, espressione di un pensiero unico che si manifesta attraverso facce e nomi diversi) si configurano come la Giusta forma di governo.In realtà non conta la forma, bensì gli uomini onesti e capaci. Non tutte le dittature sono malvagie, è un’altra strnzata che ci hanno inculcato i massacratori imperialisti occidentali, salvo sorvolare sulle orribili nefandezze perpetrate dai monarchi A-S-S-O-L-U-T-I loro alleati. Tutte le guerra nascono unicamente per motivi geopolitici e mai umanitari, in questo caso le cosiddette “primavere arabe” di Libia e Siria sono in realtà degli inverni arabi pilotati. I membri dell’esercito siriano, che ci vengono presentati come le demoniache milizie di Assad, sono tutti coscritti, in quanto il servizio militare in Siria è obbligatorio, sono dei ragazzi che compiono il proprio dovere, mentre le bande armate dell’opposizione sono dei professionisti del terrore, molti dei quali provenienti da organizzazioni terroristiche. Ci si indigna per il fatto che l’esercito apra il fuoco, il governo italiano avrebbe fatto lo stesso se sul territorio italiano si fossero insediate delle bande sovversive armate. Non invia i carri armati nelle città per massacrare i civili, ma per riprendere il controllo delle città occupate (in cui regna il caos e il terrore, con violeznze di ogni genere perpetrate dai ribelli, i quali impediscono ogni attività economica e lavorativa per danneggiare l’economia siriana. Vai a vedere quante donne e bambini viollenatano e torturano quelle belve che sono ammantate di un’aura di sacralità dai media propagandistici occidentali), con questi terroristi che si asserragliano nelle case dei civili, sono loro a utilizzarli come scudi umani. Ma tanto le organizzazioni umanitarie prone agli USA (la quasi totalità) che sparano cifre a caso e raccontano fatti mai avvenuti sono ascoltate e viene preso in parola ciò che dicono, mentre chi cerca di dire la verità resta, come sempre inascoltato e viene tacciato di sostegno al “pazzo sanguinario” che esiste solo nelle loro teste ed in quelle dei cialtroni che si bevono queste ridicole pantomime

  12. Carlo Vinciguerra
    Carlo Vinciguerra giugno 18, 18:37

    Aggiungo: ridicole pantomime che vanno avanti ininterrottamente dagli anni ’90: Balcani: menzogne a profusione sul sadico despota Slobodan Milosevic, con cifre astronomiche ampiamente smentite e mistificazioni sulla natura del conflitto, che si è ridotta ad una visione maniche tra buoni e cattivi (elemento cardine di tutte le campagne di aggressione successive) Iraq: prima guerra del golfo: bambini kuwaitiani prelevati dalle culle e massacrati dai barbari soldati iraqeni del perfido Saddam: FALSO, Iraq 2: Saddam in possesso di armi chimiche: FALSO; legami tra saddam e a-qaeda: FALSO, smentito dagli stessi americani. Afghanistan: invasione per non ben precisati motivi, i talebani avrebbero legami con al-qaeda, (come se al-aeda agisse solo in Afghanistan, si dice tanto che si è andati per “combattere il terrorismo”, ma al-qaeda non è in tutto il mondo?) di cui non si ha alcuna prova. Libano 2006: Hezbollah cattivi, israeliani buoni che bombardano massicciamente i centri abitati. Libia 2011: Gheddafi bombarda i civili: FALSO,1400 prigionieri politici uccisi nelle prigioni: FALSO, fossa comune a Tripoli: FALSO, si trattava di un semplice cimitero, stupri di massa da parte dell’esercito libero con tanto di forniture di viagra: FALSO,ampiamente smentito anche questo. Perchè si è andati in Libia allora? Perchè comunque “era un dittatore” (si andassero a guardare i notevoli progressi sociali ed il miglioramento delle condizioni di vita da quando il “pazzo sanguinario” è salito al potere. Libia 1 pese africano per sviluppo umano nel continente africano e 53esimo nel mondo secondo le stime ONU, PIL pro-capite più alto del continente africano e buon sistema di welfare a sostegno delle fasce deboli della popolazione. Ovvio che nessun luogo è il Paradiso e c’erano delle sacche di povertà anche lì, ma in confronto al resto dll’Africa ed alla fine che sta facendo l’Europa…). Il “folle” godeva anche di un ampio consenso popolare, ma ovviamente erano tutti obbligati a sostenerlo e a scendere in piazza mentre ora, che se si è solo lontanamente sospettati di essere stati pro-Gheddafi si va incontro ad un tragico destino è democrazia, in cui la gente è costretta ad esaltare i pagliacci che sfilano sparando in aria come dei deficienti urlando “Dio è grande” (ma quale Dio…)

  13. Bultei61
    Bultei61 ottobre 05, 20:40

    Ma giulio terzi da chi lo ha avuto il mandato di chiamare quel topo di fogna turco di tayyip erdogan ed esprimergli la vicinanza dell’italia sulla vicenda dei presunti colpi di mortaio che l’esercito siriano avrebbe sparato oltre la frontiera turca?
    E’ andato lui di persona a verificare che l’attacco non sia stato lanciato dagli stessi mercenari che il governicchio turco ed altri staterelli fantoccio, che gravitano in quell’area, appoggiano per rovesciare il legittimo Governo siriano?
    Comunque, nonostante la disinformazione che ci propinano ogni giorno i media nostrani, quello che conta è che il GLORIOSO ESERCITO SIRIANO ogni giorno sta riducendo a brandelli i fottuti mercenari wahabiti.

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